Debito pubblico: Quale Soluzione?

Se guardiamo le statistiche della banca d’Italia scopriamo che il debito pubblico inizia a galoppare dal 1970 con i governi Rumor e Colombo quando il debito Pubblico inizia ad essere di 14.285 milioni di euro corrispondente al 40,5% del rapporto Rapporto debito/Pil. Il Governo Rumor III È rimasto in carica dal 27 marzo al 6 agosto 1970 per 132 giorni cioè 4 mesi e 10 giorni . Mentre ha foraggiato di laute ricompense i quattro partiti che lo componevano la DC, PSI,PSDI,PRI , tutti onesti servitori dello STATO e delle loro floride tasche . Il debito pubblico aumenta Loro ne sono responsabili, perché risulta incomprensibile come un Presidente del Consiglio ed in particolar modo il Ministro delle finanze non tenessero rigorosamente a posto i conti evitando debiti o estinguendoli se fatti, ma loro erano occupati in tutt’altre faccende. Ora noi Popolo dei cittadini rischiamo la fine che ha fatto Cipro, cui hanno forzosamente tolto una percentuale pesante direttamente dai conti correnti di tutti i cittadini. Altri nel Nostro Stato hanno dilapidato e per questo vanno perseguiti legalmente e costretti al risarcimento ed alla confisca dei beni per sé e per i loro patrimoni, come altrettanto vanno perseguite tutte le Istituzioni di vigilanza nei vari settori dell’amministrazione dello Stato e nelle singole persone che ne occupavano i posti di responsabilità. Il DEBITO PUBBLICO negli anni ha raggiunto cifre materialmente e moralmente insostenibili nella più brutale incompetenza di chi di volta in volta occupava le cariche di presidente del consiglio, di ministri ma anche di tutti gli organi di controllo che pensavano di essere posti lì per riscaldare poltrone e per satollarsi di sproporzionati ed immeritati emolumenti, limitandosi a informare con appelli vuoti e sterili, mentre il popolo dei cittadini subiva angherie da chiunque e soprusi inimmaginabili ma che producevano depressione e disperazione fino alle soluzioni estreme. Oggi Lo Stato Italiano nei singoli cittadini è Oberato di debiti sproporzionati che la incapacità, l’arroganza, la sprovvedutezza hanno provocato e quindi occorre capire tra di noi e con voci fuori dal coro QUALE SOLUZIONE poter dare al DEBITO PUBBLICO ITALIANO e se vi è una via percorribile per ritrovare questi rivoli di sprechi e di incapacità amministrativa. Affronteremo questo tema con una voce fuori dal coro, inascoltato da numerosi anni.

1 2 3

 

 

 

Questione Scat. La prossima settimana previsto incontro con l’Assessore regionale alle infrastrutture Bartolotta. Cancelleri M5S: “Il trasporto pubblico è una risorsa che non possiamo perdere”

boitSono arrivati persino a mettere simbolicamente in vendita gli autobus completi di autista i lavoratori della società cooperativa S.C.A.T che dall’agosto del 2012 non percepiscono lo stipèendio-. Il Sindaco Campisi, piuttosto che accoglierli a palazzo del Carmine o fermarsi con loro in paizza, ha preferito tirare dritto e far sapere dalle pagine del sito della radio locale quanto, a suo parere, la giun ta avrebbe già prodotto in favore dei lavoratori confermando la sua disponibilità ad ad accompagnare la presidente e i lavoratori della società cooperativa ad incontrare l’assessore regionale ai trasporti. ll Movimento 5 Stelle di Caltanissetta denuncia con forza l’inadempienza della giunta comunale e del sindaco nei confronti dei lavoratori dell’unica società di trasporto pubblico in Città con cui il Comune intrattiene un rapporto contrattuale che lo vincola a versare le somme dovuto ormai ammontanti a più di un milione di euro complessive senza attendere lo storno regionale. Come è possibile che ogni anno i lavoratori della S.C.A.T siano costretti a manifestare duramente per ottenere il diritto che ciascun lavoratore ha, ovvero la prorpia retribuzione. IL consolidamento dei un piano viario e l’impiego dei trasporti pubblici in modo sostenibile per la città consentirebbe un miglioramento della qualità di vita degli abitanti e un drastico abbassamento dei livelli di inquinamento dell’aria, non ultimo, un miglioramento della qualità della viabilità stessa. “La notizia della paralisi del trasporto pubblico urbano a Caltanissetta è l’ennesimo dramma lavorativo ed evidentemente anche la perdita di uno degli standard minimi di civismo urbano”. Commenta così il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri la notizia dell’ennesimo stop sul servizio di bus urbani del capoluogo nisseno. “Già da alcune settimane – continua Cancelleri- sono in contatto con l’assessore regionale alle infrastrutture Nino Bartolotta per sciogliere i nodi sulla ormai cronica questione Scat. La prossima settimana a Palermo incontrerò i vertici della cooperativa per la soluzione definitiva. Quello che mi lascia perplesso è la mancanza di confronto che il sindaco Michele Campisi nega alla Scat ed ovviamente ai suoi lavoratori, sterminando ogni possibilità di dialogo che possa essere risolutivo e di sintesi. Ricordo infatti che il servizio è comunale nel senso che dovrebbe essere proprio il Comune a garantirlo per poi rivalersi sui fondi regionali, anticipando quindi le somme. Il fatto che accada il contrario la dice lunga sulla volontà di voler garantire tale servizio ai cittadini. Come deputato regionale lo ribadisco, – continua Cancelleri- sono chiamato a fare il possibile per migliorare le condizioni di vivibilità della nostra città, aldilà delle appartenenze politiche. Uno sforzo che dovrebbe avvenire a mio avviso in maniera simmetrica da tutte le parti politiche presenti in campo. Un città civile elimina le auto per rafforzare il trasporto pubblico, noi siamo in controtendenza, che i cittadini – conclude Cancelleri- tirino le somme”.

 

Debito Pubblico. Quale soluzione?

Si narra che per colpa del debito pubblico ciascuno di noi, neonati compresi, porti un debito di 33.000 euro. Non si sa a che titolo, né verso chi. Ma tutti cidicono che dobbiamo pagare. Anche a costo di perdere scuola, pensioni e sanità. Sarà!… Ma a noi non pare accettabile pagare alla cieca. Vogliamo capire a chi e perché ! Non sempre il debito si forma perché uno stato non è in grado di tenere i conti in ordine. Lo stato Italiano è riuscito ad avere un avanzo primario (differenza tra entrate ed uscite), ma dobbiamo sottrarre a questo avanzo primario i costi degli interessi sul debito, debito di oltre duemila miliardi di euro, allora la situazione si fa più difficile e il nostro debito continua a crescere.
L’Europa non contenta ci chiede di fare un ulteriore sforzo perché il nostro debito è troppo grande, e il Parlamento Italiano ha ratificato il trattato europeo che obbliga i paesi dell’eurozona a non avere deficit annuali superiori al 3% e a ridurre in 20 anni la parte di debito che eccede il 60% del Pil, circa 50 miliardi all’anno.
In un contesto del genere la speculazione finanziaria gioca un ruolo rilevante tramite spread e agenzie di rating vedi Mood’s, Standard & Poor’s, Fitch e cosi via.
Queste cercano anche di controllare la vita politica di un paese con i loro giudizi vedi: Fitch lancia un nuovo avvertimento all’Italia: “Se si muoverà verso la creazione di un qualche tipo…”. Nuova minaccia di Mood’s per l’Italia: “ Se Bersani…”.
In tutto questo si continua a parlare di crescita, abbiamo sentito per troppo tempo della luce in fondo al tunnel, la realtà è che anche il 2013 sarà un altro anno di recessione.
Dobbiamo mettere fine ad una emorragia occupazionale impressionante, che non è necessariamente legata a bilanci negativi delle aziende. Noi cittadini dobbiamo avere maggior consapevolezza dei problemi che ci circondano, dovremmo pretendere che la politica ci spieghi perché siamo arrivati a questo punto e come ci siamo arrivati.
Dovremmo essere chiamati in causa quando i Governi ratificano questi maledetti trattati, quando questi si traducono soltanto in pareggio di bilancio a discapito di tagli indiscriminati che portano sul lastrico intere famiglie se non al suicidio di persone che, secondo loro, hanno perso la dignità.
Allora oggi più che mai è necessario parlare di un’Europa dei popoli, è necessario parlare di debito e di interessi sul debito e di cosa si può fare per affrontare nel migliore dei modi questo periodo di recessione. È importante programmare una via d’uscita da questo vicolo cieco, sicuramente andando a rivalutare e a riprogrammare le uscite e le entrate dello Stato, ma è altrettanto importante imparare dagli errori, per pensare un futuro con più umanità e meno finanza.

943597_252237191582748_18624506_n

 

Il Pdl non lo sa – Il Comune non lo sa

imagesSemplice la nostra replica al PDL perché ancora troppo presenti nella memoria collettiva sono i (mis)fatti che inchiodano ai sei anni richiesti da Ilda Boccassini – concussione e sfruttamento della prostituzione minorile – per il capo politico (e aziendale) del PDL nazionale. E Purtroppo per il PDL, la verità della memoria dissolve il “FUMO” che dovrebbe – secondo loro – avvolgere e rendere invisibili la montagna di promesse ben scritte ma mai realizzate su riforme e istituzione, creazione di invisibili posti di lavoro o presunte ed “elettorali” restituzioni di IMU a fronte delle quali, a braccetto del PDmenoL si sono varate ed approvate leggi “ad personam” e tutelati soltanto interessi personali. In Germania ed in Inghilterra si sono dimessi ministri del Governo nazionale per molto meno dei fatti che tristemente raccontiamo.
Il capo politico dell’azienda PDL è ancora lì, al suo seguito i suoi dipendenti che mostrano il dito medio in faccia ai cittadini, affermano in Parlamento che la minorenne “Ruby Rubacuori” era veramente la nipote d Mubarak (ma a Berlusconi i nipoti piacciono davvero tanto) e i suoi ministri che si accalcano a manifestare contro la Magistratura, che andrebbe sì riformata ma non per i soli interessi del loro Leader. E poi, la ciliegina sulla torta: prima il paragone con Andreotti, poi con Tortora. La prossima volta, ci chiediamo, scomoderà anche Mosè per nascondere le nefandezze a la moltiplicazione esponenziale del debito che ha lasciato al popolo dei cittadini d’Italia ben 1979 miliardi di DEBITO PUBBLICO ??
Il MoVimento 5 Stelle locale, regionale e nazionale non ha certo le ambizioni ed il “Curriculum Onoris ” del PDL – come si fa a parlare di onestà? Basta dare uno sguardo a quanto fatto dalla ex giunta regionale del Lazio e dal sig. Franco Fiorito detto “er Batman” nella regione Lazio, ovvero utilizzi delle tasse dei cittadini per fini diversi dagli interessi del popolo, acquisti di beni di lusso, sperperi e cene (eleganti, percarità!) acquisti “inconsapevoli” di case , leggi inconsapevolmente a vantaggio di questo o quell’amico e la lista è troppo lunga per continuare. L’unica buona azione in campo regionale siciliano che i deputati del PDL regionale avrebbero potuto poi realizzare con l’abolizione delle Province, scritta anch’essa inconsapevolmente sul loro programma – come ha ricordato loro in aula il Cittadino Cancelleri – l’hanno prima osteggiata e poi bocciata, medesimo comportamento tenuto per tutti gli altri interventi sostenuti dalla deputazione regionale del Movimento 5 stelle regionale (194 azioni tra atti, interpellanze, mozioni presentate in ARS dall’inizio della legislatura ad oggi): la modifica dei canoni a vantaggio del popolo di Sicilia per le cave, per le acque, per gli idrocarburi , un taglio quasi totale alle auto blu, l’istituzione del fondo per il microcredito – vero fiore all’occhiello del M5S che vede coronato il proprio interessamento verso le piccole e media aziende siciliane e che diventa legge della regione. La nostra deputazione ha mantenuto le promesse, dal primo giorno all’ARS i deputati del M5S versavano già eccedenza dei 2.500, 00 euro che si tengono come rappresentanti del popolo di Sicilia, cui hanno invitato ad aderire i parlamentari del PDL all’ARS che si sono guardati bene dal farlo. Sempre in campo Regionale Il Movimento 5 Stelle ha scovato ben 330 milioni di euro nascosti nei meandri del Bilancio regionale ed ha emendato tali somme per la creazione del “ Reddito di cittadinanza” che la fumosa rappresentanza del PDL assieme agli altri partiti si sono precipitati a Bocciare. In campo Nazionale sempre la fumosa PDL in Allenza o meglio in combutta con il PDmenoelle si son guardati bene dal far operare Il M5S nelle camere e nel senato se non s’insediava il governo LETTA – Pdmenoelle, PDL, Scelta civica; vedi caso gli stessi partiti che vendono “FUMO” da 68 anni il primo , 20 anni Il secondo e tutti e tre assieme negli ultimi due anni ed hanno prodotto con atti concreti e non più con il fumo un milione di disoccupati, la chiusura di più di 500.000 aziende, hanno aggiunto altro centinaio di miliardi al debito pubblico che ora è a 2.044 miliardi, hanno strangolato ogni attività imprenditoriale, hanno indotto molti cittadini all’atto estremo e seminato la disperazione nel popolo dei cittadini tutti.
Ci risiamo, la solita difesa pre elettorale del Sindaco Campisi, è servita per non rispondere alle domande del Movimento 5 Stelle e dei cittadini circa l’irregolarità del Bando preparato (da quali Dirigenti, signor Sindaco, ce lo dica) e pubblicato è il cuore del nostro intervento, lo ripetiamo nella parte essenziale: “come non condividere la volontà di affidare a privati la cura, manutenzione e il miglioramento delle aree a verde ed attrezzate pubbliche che l’Amministrazione ammette di non poter gestire (il bando è una confessione del proprio fallimento), ma c’è un piccolo problema. Il problema è rappresentato dall’art. 51 del D.P.R. 495/1992 (Regolamento del Codice della Strada) che vieta espressamente la collocazione di cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, in corrispondenza di intersezioni, anche se le medesime si trovano all’interno di centri abitati. Ma anche dall’23 del C.d.S. che recita: “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possano ingenerare confusione con la segnaletica stradale … Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica”.
Attendiamo una risposta a questa domanda e non altro inutile fumo preelettorale.
Non sappiamo quale Città abbia chiesto, a suo dire, al dott. Campisi di ricoprire nuovamente la carica di primo cittadino, perciò facciamo un paragone, giusto per accertarci d’essere intesi: sarebbe come un po’ come chiedere ai naufraghi della Costa Concordia di fidarsi nuovamente del Comandante Schettino. Secondo voi, cosa potrebbero rispondere? “Oh Capitano, mio Capitano”

Movimento 5 Stelle Caltanissetta

 

Rifiutiamo i rimborsi

Finanzia le TUE idee

Giornalino Ars

Finanzia le TUE idee

Facebook

Segui Fiato Sul Collo

Segui le sedute del Consiglio Comunale

Archivio

Blog&Dintorni

- Polemica e Polemiche
- Iniquo e geometrico
- Nudicives
- Blog Luigi
- Pensieri a parte
** Nessuna responsabilità viene assunta dal Movimento 5 stelle sui contenuti di quanto pubblicato sui blog sopra