Bambini privati di un diritto


Ci ha scritto Valentina, lei è una mamma, suo figlio frequenta l’asilo nido di via Colajanni.

Ci scrive per raccontarci la delusione che hanno provato tutte le famiglie che portano i loro figli in quella struttura perchè non hanno più trovato le maestre che avevano cominciato a far crescere i loro figli, i bambini si sono smarriti, e con loro si è smarrito il cuore della mamma. Le istituzioni fanno il gioco delle tre carte spostando le maestre da un posto ad un altro e lasciando un asilo con 40 bambini in mano a sole tre maestre mentre un nuovo asilo con soli 20 bambini viene fornito di ben otto insegnanti, è la perdita di controllo, di senso civico, è campagna elettorale!

 

Qualche giorno fa, sono stati inaugurati due nuovi asili nido a Caltanissetta, la cui notizia è stata fatta pubblicare con enorme entusiasmo da parte della pubblica amministrazione, facendo credere che l’apertura delle nuove strutture fosse solo un fatto positivo per le mamme che lavorano.

In realtà, invece, tutto ciò sta scatenando enormi disagi soprattutto ai bambini dell’asilo nido Colajanni, visto che sei insegnanti su otto non sono più in servizio in quest’ultimo asilo, ma nel nuovo di C.da Fontanelle.

Si deve precisare che i nostri figli, che dal due settembre frequentano il nido, avevano già fatto l’inserimento,  ed erano ormai abituati ad avere quelle figure di riferimento, importantissime vista la tenera età dei bambini (da zero a tre anni). Improvvisamente si sono ritrovati nella stessa struttura, ma in mani estranee e senza le loro adorate maestre. Ma di tutto ciò nei vari articoli di giornale non si fa accenno. Non si parla di quaranta bambini, fra lattanti e divezzi, che piangono e non vogliono andare più al nido perché non vedono i volti, a loro familiari, delle loro insegnanti. Intanto, a sostituire le sei maestre,  sono arrivate solo tre unità, facenti parte del personale della cooperativa che gestirà il nido Colajanni da adesso in poi. E le altre unità dove sono? Con quale proporzione sono rimaste solo queste?

Fino all’otto di ottobre l’asilo è stato gestito dal personale comunale, coadiuvato da alcune unità della cooperativa, con un rapporto di un’insegnante ogni sei bambini. Oggi, invece, ci sono cinque maestre che, a  turno, badano con quaranta bambini. Qualcuno ci può spiegare quale “sano” principio sta dietro a questa proporzione? Si pensa forse che le insegnanti della cooperativa abbiano i superpoteri per riuscire a badare ad un numero così elevato di bambini? O vogliamo arrivare al maestro unico anche negli asili nido? Dobbiamo aspettare che succede ”l’incidente” per poter ricorrere ad inutili ripari? Perché, poi, mentre al nido Colajanni ci sono 5 insegnanti su quaranta bambini, al nido di c.da Fontanelle ci sono 8, dico ben otto, insegnanti su 20 bambini soltanto?

A questo punto è logico pensare che ci siano degli interessi particolari e, addirittura personali, per spostare le insegnanti comunali in c.da Fontanelle e lasciare il nido Colajanni al personale della cooperativa, senza tra l’altro fare nessuna nuova assunzione. Oltre le insegnanti sono stati trasferiti, e lo sappiamo con certezza, pentolame, vari attrezzi da cucina, giocattoli, tolti ai nostri figli, per portarli nelle nuove strutture. Ci aspettiamo che, da un momento all’altro, vengano tolti pure seggioloni e lettini. Sono stati privati anche dell’unico sfogo esterno, ovvero di un ampio balcone in cui i nostri figli venivano portati con i tricicli o altri giochi nelle belle giornate di sole. Lo hanno chiuso creando una nuova stanza, il cui utilizzo, ancora oggi, è ignoto (visto che è chiusa), ma di certo “indispensabile” per poter aumentare il numero dei  divezzi (da 22 a 28 bambini).

Siamo delusi e stanchi di vedere che i nostri bambini, da qualche giorno, tornano a casa sporchi, con i culetti rossi, con graffi vari o, comunque, nervosi e disturbati (e chissà poi se hanno mangiato!). Si può ancora tollerare  tale ingiustizia per la gloria di qualcuno?

Tutto ciò  non agevola in alcun modo, come si vuol far credere, noi mamme  lavoratrici, anzi , in questo momento sta crescendo in noi la preoccupazione  e l’ansia per i nostri figli. E ancora non sappiamo cosa succederà durante il periodo natalizio o pasquale, quando le insegnanti comunali saranno in vacanza: chi li sostituirà? Il personale della cooperativa già insufficiente come numero e togliendoli da quale nido? I nostri figli hanno bisogno di serenità, di sicurezza, di attenzione, che in questo momento sono state loro negate, in cambio di compromessi politici o interessi personali o attriti di sorta tra insegnanti comunali e della cooperativa.

Ci vanno di mezzo solo quaranta innocenti bambini!

VERGOGNA!!!“Valentina P. mamma.

 

 

PS DOMENICA IN PIAZZA GARIBALDI DALLE ORE 10 ALLE ORE 13 SI POTRA’ FIRMARE PER “FIRMA E FERMALI” INIZIATIVA DI ITALIA DEI VALORI CONTRO IL LODO ALFANO, IL LODO SALVA PREMIER.

3 pensieri su “Bambini privati di un diritto

  1. Mi sembra doveroso verso Valentina, la mamma di uno dei bambini dell’asilo di via Colajanni, chiedere, a mezzo stampa, cosa sia successo. Perchè solo due insegnanti con quaranta bambini da un lato e otto con venti bambini a Fontanelle. E’ uno sfogo più che motivato, riesco a comprendere la situazione in quanto esperiente di inserimenti di bambini all’asito e dell’importanza di figure di riferimento. Ho l’impressione che andando di questo passo anche gli insegnanti verranno sempre più trattati come merci.

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