I camini del male

Gela – Camini dell’ENI

 

 

Ci stanno uccidendo poco alla volta, ma con allegria! I nostri mari e le nostre terre sono inquinati dalle raffinerie, dalle industrie e dalle amministrazioni che non prevedono impianti di depurazione nelle loro città e ce ne sono ancora parecchi, vi assicuro.

Oggi diamo spazio a degli amici della città di Gela, l’aasociazione Aria Nuova, che ci scrive per raccontarci il loro impegno civico rivolto questa volta contro l’inquinamento del grande mostro ENI, che se da un lato da il pane a tanti lavoratori dall’altro inquina il cibo, e non solo, di tutta la città.

 

 

“Si è svolta giorno 3 dicembre presso il Tribunale di Gela l’udienza  per il procedimento contro l’ex direttore  della raffineria A. Frediani, scaturito dalle denuncie di numerosi agricoltori Gelesi che da decenni lamentano danni alle proprie colture dovuti a ricaduta di sostanze tossiche provenienti dalla raffineria. Sono stati ascoltati come testimoni i consulenti tecnici del P.M. e quelli della raffineria. I legali e i consulenti tecnici degli agricoltori sono stati messi a disposizione dall’associazione ARIA NUOVA che si è anche costituita parte civile. Durante il procedimento è emerso uno strano tentativo da parte dei testimoni ascoltati di evitare il dibattito su alcuni dati rilevati, sull’uso improprio di combustibili che possono generare emissioni tossiche e sulla compatibilità fra ciò che viene emesso dai camini e quello che è stato trovato sui campioni di foglie e frutta prelevati dai fondi dei denuncianti. I periti si sono rifiutati di approfondire la discussione sulle emissioni delle torce di blow down che a Gela si azionano con una frequenza spaventosa e non hanno nemmeno preso in considerazione gli aspetti visivi delle emissioni. E’ comunque emerso inconfutabilmente, nonostante il riconoscimento della incompletezza delle perizie che non hanno monitorato tutti i camini e tutte le sostanze e della stima approssimata per difetto delle emissioni, uno sforamento dei valori delle sostanze emesse rispetto ai limiti di legge e una presenza anomala di sostanze di sicura provenienza industriale (in particolare vanadio e nichel, IPA) e di sicura tossicità (acidi, cromo, nichel, vanadio, uranio!) nei campioni vegetali analizzati. Su  questa certezza i legali di ARIA NUOVA contano di far prevalere la giustizia de il buon senso nell’arringa finale che si terrà giorno 19 Gennaio 2009, per poi così far partire un’azione risarcitoria nei confronti dei propietari dei fondi e di tutta la cittadinanza. I frutti coltivati nei fondi agricoli in questione ed in tutti gli altri terreni si trovano sulle tavole di tutti i Gelesi, vengono anche usati come foraggio per le greggi locali ed in maniera diretta ed indiretta rappresentano un forte rischio per la salute di tutti.” 

Ass. Aria Nuova 

 

Il blog chiede all’Associazione Aria Nuova di tenerci informati sullo sviluppo della storia.

 

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