Gridare la Verità!


La contestazione ad Agrigento

 

Domenica 28 presso la biblioteca “La Rocca” di Agrigento si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro di Vittorio Sgarbi. All’incontro ha partecipato anche un gruppo di ragazzi di Campobello che hanno contestato al sindaco di Salemi di essere un truffatore, infatti nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni Culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto. Sgarbi è anche stato prescritto per reati di diffamazione, infatti il 7 Aprile 1995 legge al TG5 una lettera sui «veri colpevoli» dell’assassinio di Don Pino Puglisi, non rivelando le generalità poichè priva di firma, ma attribuita ad un sedicente amico del sacerdote assassinato. La missiva accusava come mandante il procuratore Caselli e come killer Santoro e Leoluca Orlando. Per queste dichiarazioni Sgarbi è stato condannato per diffamazione in primo e secondo grado, ma è intervenuta la prescrizione prima della sentenza di Cassazione.

Siamo solidali con i ragazzi che hanno contestato il controverso Sgarbi e siamo contenti che ogni tanto giovani di questa terra alzino la voce e la testa per gridare la verità a quanti fanno finta di non sapere o di non voler sapere.

 

“Ancora una volta siamo costretti a prendere atto dei vergognosi comportamenti adottati dal Sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, dalla polizia municipale, che ieri ha agito in piena e totale violazione della legge e dalla stampa che, come spesso accade, ha riportato notizie false ed imprecise”. Lo ha affermato Sonia Alfano commentando i disordini verificatisi ad Agrigento. “Il ragazzo che ha contestato Sgarbi ha solo riportato notizie vere che una certa stampa ha subito bollato come accuse”.

 

4 pensieri su “Gridare la Verità!

  1. Grande!!Quando li mandiamo a casa tutti?Iniziamo con Sgarbi e piano piano risaliamo l’italia come Garibaldi mandandoli a casa tutti a calci nelle palle!HAHAHAHAH

  2. il filmato dimostra che, a prescindere dalle condanne e dai torti che il Sig. Sgarbi abbia potuto commettere, le urla non sono, a mio modo di vedere, un modus civile per poter fare valere i propri diritti e le proprie idee. e comunque chi è senza peccato scagli la prima pietra, in fondo anche Beppe Grillo anni fa ha avuto problemi con la giustizia per avere investito ed ucciso un uomo. Allora credo che il dialogo da persone civili e con la dialettica appropriata hanno più valore ed effetto di urla e contestazioni sterili. Vedi Gandhi.

  3. Ma cosa c’entra Beppe Grillo con la mia contestazione? e poi, informati meglio…non ha investito nessuno, c’è stato un incidente stradale, ed anche lui ne ha patito le conseguenze, stando per mesi in ospedale.
    Ma non capisco proprio che c’entra Grillo e la prima pietra…

  4. Ma perchè, con Sgarbi si può parlare in maniera civile? Evidentemente per interloquire con lui, bisogna abbassarsi ai suoi livelli. Le contestazioni non sono mai sterili quando sono fatte da ragazzi coraggiosi che alzano la testa piuttosto che inchinarsi al pregiudicato mafioso o politico (è lo stesso), dimostrando così che i giovani siciliani sono ostaggio di una generazione di lacchè. Mi auguro di vederne migliaia di quei ragazzi!

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