“Gli affari illegali gestiti dalla famiglia mafiosa dei Madonia di Caltanissetta e le estorsioni imposte alle imprese di una vasta zona della Sicilia sono al centro dell’indagine che questa mattina ha portato i carabinieri del Reparto operativo di Caltanissetta e del Raggruppamento operativo speciale ad eseguire 24 ordini di custodia cautelare.
Tra gli indagati, si apprende da fonti giudiziarie, ci sarebbe il presidente della Provincia di Caltanissetta, Giuseppe Federico (Mpa), che è anche deputato regionale, è indagato per voto di scambio nell’inchiesta sul clan dei Madonia. Federico sarebbe accusato di avere chiesto ed ottenuto l’appoggio della cosca mafiosa. Dalle intercettazioni sarebbe emerso che i mafiosi facevano campagna elettorale per lui nelle elezioni regionali del 2006.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale su richiesta del procuratore della Repubblica, Sergio Lari, e dei sostituti della Direzione distrettuale antimafia, Nicolò Marino e Antonino Patti. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza mediante violenza e minaccia.Il giudice ha disposto il sequestro preventivo di due società che gestiscono sale scommesse a Gela e Niscemi e di un’azienda per la produzione di calcestruzzo, tutti i beni hanno un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.”
Giornale La Sicilia del 19 Gennaio 2009
Il presidente della Provincia di Caltanissetta, Giuseppe Federico detto Pino, è stato indagato per voto di scambio con un clan mafioso. In un paese civile si dovrebbe almeno autosospendere dall’incarico, ma sappiamo che la prossima mossa sarà la solita e trasversale levata di scudi per difendere l’indagato di turno.
RICORDATEVI SEMPRE DI TUTTO CIO’ QUANDO ANDRETE A VOTARE!!!
Ci ha scritto Sonia Alfano, presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia, per commentare la notizia.
“Siamo impazienti di ascoltare le parole del mondo politico siciliano ed italiano sull’inchiesta nella quale è coinvolto il Presidente della Provincia di Caltanissetta e deputato del Parlamento Siciliano, Giuseppe Federico, membro di un partito (MPA) che guida la nazione nella coalizione di governo. Il silenzio nel quale la vicenda è stata avvolta è sintomatico della bassezza e dell’illegalità nella quale versa la classica politica nazionale e regionale. Se Federico non ha il buon senso di capire che un indagato per voto di scambio non può ricoprire una carica istituzionale, dovrebbe essere il suo partito ad espellerlo e l’opposizione di governo dovrebbe chiedere a gran voce le sue dimissioni. Questa è la naturale procedura da attuare in un paese in cui legalità e buon governo siano considerati valori irrinunciabili per una sana democrazia. In Italia, invece, che un politico possa aver avuto l’appoggio della mafia, dovendo naturalmente corrispondere una contropartita per tanto accorato appoggio, sembra non destare preoccupazione. La maggioranza di governo tace e, cosa ancor più grave, l’opposizione, che sulla legalità e la memoria delle vittime di mafia ha impiantato riuscitissime carriere politiche, non protesta se un presunto favoreggiatore della mafia siede sugli scranni della nostra democrazia. L’ on. Federico non solo dovrebbe auto sospendersi ma il suo partito dovrebbe cacciarlo per indegnità. Evidentemente la maggioranza e la taciturna opposizione del governo siciliano ed italiano, ritengono che tutto questo sia normale ed accettabile. Ne prendiamo atto esprimendo loro tutto il nostro sdegno ed il nostro dissenso”.



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E’ tutto marcio!
Non è tutto marcio, semplicemente dovete rendervi conto che nel mondo della politica purtroppo involontariamente può capitare di imbattersi in una persona poco pulita, e nn sempre nella rissa della campagna si possiedono i riflessi per escludere le mele marce, ed e proprio quello capitato al signor Federico che considero una delle persone che tengono alto il nome della sicilia pulita, e mi sembra una cosa assurda mettermi a leggere un testo su di lui “indagato”, cioè prima di parlare rendetevi bene conto della situazione politica in cui si trova…. per quello che riguarda le fantomatiche intercettazioni, vorrei proprio sentirle…. sapete cosa ci troverete??? un’uomo che fa campagna elettorale e che parla delle sue idee come farebbe con chiunque altro…. assurdo infangare il nome di un’uomo così corretto, aprite gli occhi…!!!
Caro Sig. Vi, non metto in dubbio che Federico sia una persona pulita, almeno fino a quando la magistratura non finirà il suo lavoro, però essere indagati per un reato del genere nella nostra terra è una cosa che non possiamo e non vogliamo accettare. Abbiamo fatto una proposta, si autosospenda dall’incarico, chiarisca celermente questa vicenda e torni a lavorare da persona pulita, se dovesse farlo noi saremmo lì ad applaudirlo.
non si autosospenderà mai
salve giancarlo, non vedo nessun motivo per chiedere una sospensione, l’accusa verrà ritirata e ne sono certo, io gli suggerisco intanto di continuare il suo ottimo lavoro come sempre, poi sarà lui a decidere ma comunque nn vedo differenza…. e vorrei dire a quel “bravo” giornalista che ha scritto l’ultimo commento di focalizzare bene quello che scrive perchè certi commenti sono molto spiacevoli e potrebbe benissimo tenerseli per se, per nn parlare del fatto che il giornalista deve esporre i fatti e non il suo parere che sinceramente non importa assolutamente A NESSUNO…E
RICORDATEVI CHE SE QUESTA STORIA INFLUENZERÀ LA CARRIERA POLITICA DI FEDERICO SARÀ SOLO UNA GRAN PERDITA PER GELA E PER LA SICILIA ….!!!
Io non riesco a capire come sia possibile che Clinton sia davanti alle telecamere con milioni di persone a chiarire un pompino; in Svezia onorevoli (e di loro si può dire!) si dimettono perchè la moglie ha 3.000,00€ in un conto in un paradiso fiscale; in Giappone si suicidano….e nella patria della mafia, uno che va ad occupare un’importante poltrona non senta l’esigenza di esternare qualche commento. Anche i giornali sono “sotto tono”; tranne che siano veramente convinti che i problemi della Sicilia siano il traffico, l’etna e la siccità (almeno questa magari fosse affrontata seriamente…soprattutto a Gela!)
“io gli suggerisco intanto di continuare il suo ottimo lavoro come sempre”
Ma quale sarebbe il suo ottimo lavoro? La provincia di Caltanissetta è ultima in Italia e Gela e i gelesi si stanno modificando geneticamente!
E NON VENITE A DIRE ANCORA CHE LE RESPONSABILITA’ SONO SEMPRE DI QUELLI CHE C’ERANO PRIMA!
caro fabio se sai fare di meglio in questa situazione fatti avanti..!!!
…e allo zjo, vi non risponde?
non è utile alzare i toni, ci sono così poche certezze…
ok, eccomi!!!
Reputo che con troppa facilità si tenta di distruggere una figura politica, prima ancora di avere certezze. Ho avuto modo di conoscere
Pino Federico, quando eravamo dirigenti del movimento Nuova Sicilia,
e debbo dire, con assoluta lealtà, che ho subito apprezzato la sua maniera di intendere la politica e i bisogni della Provincia.
Ricordo che assieme abbiamo attaccato verbalmente l’allora Presidente del Partito, perchè autoritario o poco affidabile. Ricordo ancora che Pino mi disse che noi non potevano stare in un movimento privo dei più elementari principi di democrazia e di rispetto della persona. Ho conosciuto la sua tenacia nell’affrontare le problematiche; Pino Federico è ruicco di animosità e generosità. Anche nel ruolo di Presidente della Procvincia ha saputo interpretare subito gli interessi dell’intera Provincia da Gela a Vallelunga, senza dare alcuni privilegi rispetto ad altri. Gente come Pino ne abbiamo bisogno, e chi bocciato dall’elettore o chi in politica hanno interpretaro la parte degli scviacalli, nella speranza della fine di un politico, sbagliano, perchè credo nella giustizia e nwei suoi uomini,
e sicuramente daranno certezza e si eliminerà la nube che, temporaneamente
lo ha avvolto.
Caro Franco, anche noi abbiamo fiducia e rispetto nell’operato della magistratura, chiediamo soltanto che il Presidente Federico faccia in questo momento un passo indietro e si auto-sospenda dalla carica nell’attesa di chiarire in maniera definitiva la sua situazione. Questa nube, come la chiami tu, ha purtroppo avvolto anche la nostra provincia e noi cittadini e sicuramente non ne avevamo bisogno. Non metto in dubbio il suo operato, ma il valore etico e morale del gesto. Ti assicuro che se dovesse uscirne pulito, saremmo i primi a congratularci con lui. Abbiamo bisogno di segnali e lui in questo momento può mandarne uno molto forte.