Disonorevoli nostrani

Nella tornata elettorale appena passata c’è stato di tutto, possiamo dirlo, non ci siamo fatti mancare nulla, inciuci di ogni tipo, trasversalismi dell’ultima ora e comizi bagarre dove si è attaccato tutto e tutti. Ne usciamo tutti sconfitti, ma lasciandoci alle spalle tutto possiamo dire che adesso c’è un sindaco che dovrà lavorare per cominciare a risollevare la città, sarà all’altezza la sua squadra? Sarà lui stesso all’altezza del caso? Questo ce lo dirà il tempo, noi saremo lì, con la consueta criticità di chi, aldilà degli schieramenti, è pronto ad applaudire e appoggiare una scelta giusta per la città e ad opporci in tutti i modi a scelte che riterremo dannose per la nostra collettività. Abbiamo sempre detto che siamo “oltre” i partiti, siamo per le idee e non per le ideologie, questa è la nostra vera forza, questa è la vera nuova politica.

 

Dobbiamo spendere però due parole per chi fortemente non accettiamo che vesta incarichi pubblici, purtroppo i disonorevoli sono arrivati anche al Comune di Caltanissetta.

Fra gli eletti nel PDL c’è Lorenzo Tricoli, ex sindaco di Sommatino per l’Udeur, condannato in primo grado per aver conferito incarichi di consulenza durante la sua sindacatura a risarcire il comune stesso della considevorevole somma di € 150.880,12.

Nella sentenza si leggono passaggi assurdi, si assurdi, perchè questa persona dopo aver fatto tutto ciò è di nuovo dentro un palazzo pubblico.

 

Si legge in un passaggio della sentenza.

 

“Ancor più palese risulta l’illegittimità e la superfluità dell’incarico di “consulenza ad alto contenuto di professionalità” per “l’organizzazione ed il mantenimento dei rapporti internazionali” conferito a Tricoli Giuseppe.

Infatti: egli non era in possesso né di un elevato livello culturale (avendo conseguito appena la licenza di scuola media inferiore) né di una specialistica preparazione professionale in materia di “relazioni internazionali”;

l’oggetto dell’incarico a lui conferito (mantenere i “rapporti di gemellaggio” da tempo esistenti con alcune cittadine estere, in cui risiedevano comunità di emigrati sommatinesi) era piuttosto generico e non riguardava, quindi, il perseguimento di singoli obiettivi specificamente determinati, aventi notevole interesse pubblico, come, invece, tassativamente richiesto dall’art. 110, comma 6, del D.L.vo n.267/2000 e dall’art. 91 del regolamento comunale sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi;”

 

Oppure.

 

“Anche nel caso dell’ing. Di Vanni Vincenzo la nomina come “esperto del sindaco per la programmazione e la pianificazione urbanistica (Piani di Lottizzazione e P.R.G.)” non era affatto finalizzata, come, invece, tassativamente richiesto dall’art. 14 della L.R. n.7/1992, a supportare il primo cittadino nello svolgimento della propria funzione d’indirizzo politico-amministrativo e nell’attuazione di punti fondamentali del proprio programma di governo.Infatti, dalla documentazione acquisita si desume chiaramente che:i compiti affidati al Di Vanni (addirittura, per effetto di reiterate proroghe, per quasi un triennio, senza soluzione di continuità) all’interno del Settore Urbanistica (e non ad immediato supporto del sindaco) erano di natura prettamente tecnico-burocratica (esame e definizione di pratiche relative alla pianificazione territoriale, ai piani di lottizzazione, alle sanatorie edilizie);

tali attività rientravano indubbiamente nelle competenze degli impiegati in servizio presso il Settore Urbanistica (tant’è vero che esse nel Comune di Sommatino erano espletate anche da semplici geometri) e, quindi, non richiedevano il possesso di cognizioni tecnico-scientifiche altamente specialistiche;non risulta infine provato neppure il presupposto della notevole carenza di personale operante presso il Settore Urbanistica, considerato che, a supporto dei vari dipendenti ivi in servizio, furono instaurati, di volta in volta, anche rapporti di collaborazione professionale con alcuni geometri esterni e con l’arch. Gambino.Conclusivamente, deve ritenersi che il conferimento all’ing. Di Vanni dell’incarico in questione, proprio perché avvenuto, da un lato, in carenza dei presupposti previsti dalla normativa in materia di nomina di “esperti del sindaco” e, dall’altro, per lo svolgimento di attività amministrative rientranti nelle competenze della normale struttura burocratica, abbia comportato un notevole esborso di denaro pubblico (per € 50.765,92), privo di apprezzabile utilità dal punto di vista giuridico e di legittima giustificazione.”

 

Insomma ce n’è per tutti i gusti, vi allego infine la sentenza che condanna il nostro disonorevole al risarcimento sopra citato.

 

“la Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana, definitivamente pronunciando:CONDANNA Tricoli Lorenzo Gaetano al pagamento, in favore del Comune di Sommatino, della somma di € 150.880,12 (centocinquantamilaottocentottanta/12), corrispondente al coacervo (sorte capitale) dei compensi erogati per gli illegittimi incarichi professionali da lui conferiti a soggetti esterni all’Amministrazione, analiticamente indicati in motivazione;”

 

Leggete tutta la sentenza della corte dei conti a questo link.

La risposta della Falci alle nostre proposte

Ci ha scritto una mail la candidata Fiorella Falci.

E’ un segno di apertura, potrebbe essere soltanto una mossa meramente politica, nel senso più basso del termine, fate voi le conclusioni.

 

“Cari Grilli Nisseni e L’altra Caltanissetta, ho esaminato meglio il vostro documento e mi sento di poter dire che ne condivido lo spirito e i contenuti (se ne avessimo parlato prima avremmo fatto meglio). In particolare i punti relativi alla trasparenza/web si possono attuare immediatamente, così come peraltro è previsto nel mio programma per alcuni di essi. Anche sulle altre questioni, relative ai servizi pubblici, alle energie rinnovabili (già appaltata per tutte le scuole medie l’energia solare) e alla riforma dello statuto e dei criteri di nomina, se sarò sindaco apriremo immediatamente una interlocuzione positiva. Speriamo di poterlo fare.”

 

Grazie

Fiorella Falci

 

 

Dal Porcellum al Bordellum!

 


Ligabue parla del V-Day

 

Domenica 21 e lunedi 22 Giugno si vota per il referendum che va ad abrogare alcune parti della legge elettorale attualmente in vigore, soprannominata “porcellum” o anche “legge porcata” dal suo stesso ideatore Calderoli.

Facciamo chiarezza su questo referendum. E’ importante sapere che non c’è traccia del ripristino delle preferenze, quindi le candidature continuerebbero ad essere fatte dai soliti segretari di partito che così potrebbero riempire gli scranni del parlamento con amici, parenti e quanti vogliono loro.

Il referendum proposto non corregge nessuno dei difetti del “porcellum” ma, al contrario, li aggrava, esaltandone le conseguenze negative.

 

Il referendum propone sostanzialmente tre modifiche della vigente legge elettorale:

 

a) attribuisce il premio di maggioranza ad una sola lista, cioè a quella che abbia ottenuto anche un solo voto in più delle altre liste concorrenti, abrogando la possibilità di fare coalizione di partiti;

b) determina il raddoppio delle soglie di sbarramento confermando per tutti la soglia del 4% alla Camera dei Deputati e dell’8% al Senato (che la legge attuale impone soltanto ai partiti non coalizzati).

c) determina limpossibilità di candidarsi in più di un colleggio.

 

Attribuire il premio di maggioranza ad una sola lista determina un incremento inusitato del premio stesso, sovvertendo la regola basilare di ogni democrazia che si poggia sul principio che le decisioni si prendono a maggioranza. In questo modo si realizzerebbe una sorta di dittatura della minoranza, in quanto un solo partito, senza avere il consenso della maggioranza del popolo italiano, avrebbe nelle sue mani il controllo del Governo e la possibilità di eleggere – da solo – il Presidente della Repubblica e di modificare la Costituzione.

La chiamata degli elettori alle urne per il referendum nasconde un inganno: essa sfrutta l’insoddisfazione generale che tutti noi nutriamo verso questa legge elettorale (il porcellum) per spingerci ad un voto che, qualunque sia il risultato, non può avere altro effetto che quello di rafforzare il porcellum. Per questo si tratta di un referendum beffa: ci chiama alle urne per ammazzare il porcellum, ma in realtà lo ingrassa e lo rende intoccabile, in quanto il Parlamento non potrebbe fare delle riforme elettorali perché vincolato dal voto popolare espresso con il referendum.

La leggittimazione di questa legge è una linea sottile che passa tra il non voto ed il votare NO. Il risultato se apparentemente è lo stesso (cioè il referendum non passa) ha però due sfumature molto diverse e importanti. Se si va a votare NO si va a legittimare la legge che è attualmente in vigore, perchè, se è vero che si vota contro le nuove proposte, il messaggio che passa è quello che si vuole inalterato il “porcellum” di Calderoli. L’astensione invece è inequivocabilmente l’espressione di una non accettazione sia della vecchia legge che di come potrebbe diventare. Quindi la cosa migliore è astenersi dal REFERENDUM e state tranquilli è Politica con la P maiuscola.

 

PS. Per tutti quelli che hanno in concomitanza altro tipo di elezioni, amministrative, provinciali o altro, ricordate che potete rifiutare le schede del referendum facendo mettere a verbale la seguente frase: “La legge elettorale attuale e le possibili varizioni proposte dal referendum non rappresentano la partecipazione democratica dei cittadini che viene sancita dai principi della Costituzione.”

 

Il ballottaggio – PDL e PDmenoelle


Un divertente filmato informativo

 

Grilli nisseni – L’altra Caltanissetta è un movimento che si muove in piena autonomia.

Senza trasformismi dell’ultima ora, continuiamo a proporci come un movimento che privilegia le linee programmatiche a quelle politiche.

Pertanto continueremo a confrontarci con tutti i gruppi politici che lo vorranno non sulla base del loro colore ma sulla base del programma. Non cerchiamo etichette politiche perché non è questo che la città oggi ha bisogno.

Vogliamo una democrazia partecipata dove il cittadino possa realmente essere coinvolto nella gestione amministrativa della nostra città, ma le condizioni essenziali affinchè il cittadino venga coinvolto è che lo stesso sia costantemente informato dell’operato dell’Amministrazione.

La credibilità dell’azione amministrativa deve costantemente coniugarsi con la trasparenza, l’informazione ed il reale coinvolgimento dei cittadini.

Oggi tutto ciò può realizzarsi concretamente con uno strumento a bassissimo costo che si chiama internet.

Infatti, per il coinvolgimento attivo del cittadino alla vita amministrativa della nostra città è sufficiente un sito web del Comune di Caltanissetta dove dove si possa:

 

  • assistere in qualunque momento alle sedute di consiglio riprese e registrate con una semplice webcam

  • leggere tutte le delibere

  • sapere in tempo reale come vengono spesi ed amministrati i nostri soldi: gettoni di presenza delle commissioni, indennità di tutti gli amministratori, entrate ed uscite varie

  • sapere a chi e con quale procedura vengono affidati incarichi e lavori

  • sapere chi sono i consulenti del comune e quanto ci costano

  • dialogare con tutti gli amministratori mediante un forum

     

Quanto richiesto deve costituire la premessa concreta ed essenziale per qualunque programma elettorale.

Chiediamo inoltre:

 

  •  riforma dello statuto comunale (5% del bilancio affidato ai quartieri attraverso un percorso partecipato, referendum deliberativi con quorum al 25%);

  • riforma dei criteri di nomina in enti e società a partecipazione pubblica (trasparenza, tetto agli stipendi d’oro, divieto di cumulo di cariche, concorso e non investitura diretta);

  • investire su energie rinnovabili per l’illuminazione cittadina, applicando pannelli ai lampioni esistenti e sostituendo le lampade con i led, rendere autonome le strutture pubbliche come le scuole e con gli incentivi del conto energia sgravare le famiglie dall’acquisto dei libri dei ragazzi e investire sulle strutture per renderle più all’avanguardia e meglio dotate;

  •  revisione della convenzione tra il comune e Caltaqua s.p.a., con particolare attenzione alla ripubblicizzazione della rete idrica e il controllo da parte del consiglio comunale delle tariffe applicate e degli eventuali aumenti;

  • avviamento della raccolta differenziata porta a porta e condominiale, apertura di almeno altri 2 centri come quello di C/da Cammarella e apertura di un Centro Riciclo che smisti ai consorzi le materie riciclabili e che fornisca sabbia sintetica per laterizi e costruzioni ricavata dal materiale non riciclabile.

     

 

Tutto ciò al fine di fare chiarezza sulla nostra posizione.

Speriamo che chiunque diventi sindaco di Caltanissetta sappia dare voce alle esigenze dei cittadini e dei gruppi minoritari. Con queste proposte che facciamo vogliamo mettere di fronte all’opinione pubblica le risposte dei candidati al ballottaggio, in maniera tale che il nostro elettorato prenda coscienza di un voto consapevole e soprattutto libero dalle nostre indicazioni.

Grilli Nisseni – L’altra Caltanissetta

 

 

PS. sono uscite le squadre degli assessori, questo fa capire come la politica sia solo una questione di posti e posticini, l’UDC è sia Campisi che con la Falci, con buona pace di chi lo accetta…per noi è solo una VERGOGNA!

 

Risultato finale 2 a 1,32!

 

Sonia Alfano commenta i risultati delle elezioni europee in Sicilia 

 

Il giorno dopo le elzioni amministrative ,un tourbillon di pensieri ed emozioni affiorano.

Cosa sia esattamente è difficile esprimerlo. Un dato è certo, Caltanissetta ha scelto di contunuare questo andazzo o addirittura di scendere sempre più giù. Adesso la scelta del ballottaggio è fra la compagine del PDL (si scrive Campisi si legge Pagano) e quella del PDmenoelle capitanata dalla Fiorella Falqui (basta solo la parola) che rappresentà la novità al punto che avendo 55 anni ed essendo all’interno del comune da quando ne aveva 20 può benissimo fregiarsi dello slogan “Con il coraggio dell’innovazione…Scriviamo una nuova pagina”!!!!

In tutto ciò l’ago della bilancia sarà il solito Rudy (faccio tutto io) Maira che oramai la sa lunga su tante cose e non si lascierà sfuggire l’occasione di piazzare i propri uomini nella coalizione vincente per avere poltrone pesanti.

Non possiamo non nascondere il rammarico per non aver fatto di più, ma sappiamo che non ci fermeremo, non ci sarà rassegnazione. Noi siamo espressione di noi stessi e delle nostre idee e non siamo vicini a comitati di affari che gestiscono “pacchetti di voti”. Siamo nel giusto e continueremo ad esserlo nonostante tutto. Continueremo a batterci contro le storture di questa società ed a proporre idee e progetti a misura d’uomo.

 

LA SODDISFAZIONE DATA DALL’ESSERE UOMINI LIBERI E’ IMPAGABILE !!

 

Valutimao il risultato elettorale l’inizio di un processo di cambiamento, Giovanni Ruvolo, candidato fuori dai partiti ha preso il 13,65%, valore che purtroppo non si è espresso nelle liste, segno che purtroppo non si votano le idee, i progetti, ma l’amico, il parente di turno.

 

Ma ieri due grandi punti a nostro favore li hanno segnati, forse i più importanti.

SONIA ALFANO E LUIGI DE MAGISTRIS sono stati eletti al PARLAMENTO EUROPEO.

Sonia e Luigi saranno gli iniziatori di una nuova politica che farà nascere un MOVIMENTO NAZIONALE costituito da quella base che ha permesso loro di essere eletti .

Fuori però dai partiti, finchè saranno ancora frequentati da certi VOLPONI che con il nuovo non hanno niente a che vedere!

La parola d’ordine , oggi più che mai , deve essere RESISTERE!!!

 

I consigli per un voto sereno

 


 

 

 (dal blog di Beppe Grillo)

Il 6 e il 7 giugno la maggior parte degli italiani penserà di dover votare per l’abrogazione della legge Merlin. Sesso libero e viagra per tutti in villa chiusa. Una vita che non è mai tardi a spese dello Stato. Ballerine di flamenco. Menestrelli e ragazze manager del proprio corpo. Oggi manager un po’ zoccole, domani deputate e ministri. Il voto europeo si è trasformato in un referendum per la scopata libera, pubblica e senza età. Non esistono più le minorenni, ma ragazze con meno di 18 anni. Non ci sono più i vecchi porci, ma trombanti facoltosi. Nella scheda elettorale al posto del simbolo del PDL, il cittadino cercherà un bel culo. L’orgia come destino patrio. Il baccanale al posto della festa della Repubblica. Non siate parrucconi, buttatevi anche voi nel mucchio selvaggio. Ne uscirete trasfigurati. La crisi è scomparsa. L’Europa è svanita, vaporizzata. La corruzione di Mills, e soprattutto i motivi della sua corruzione da parte dello psiconano, fanno parte di un’altra epoca. L’Italia è un porno shop. Corrotti, corruttori, papponi e puttane. E’ facile farsi tentare, si annulla il pensiero e si vende la propria dignità. All’estero ci temono. Il politico italiano è peggio della peste suina. Topolanek, ex premier della Repubblica Ceca, pisello on air e ragazze in topless, sputtanato a vita. L’ex moglie di Mills, ministro del governo Blair, costretta a dimettersi a causa delle frequentazioni del marito con Testa d’Asfalto. Ora arriva il G8. Sarà a porte chiuse, cosa succederà dietro a quelle porte? Gemiti e amplessi con il traduttore simultaneo? Nudi sulle rovine del terremoto.Lo psiconano è come la maga Circe, tramuta le persone in porci. Non fa una gran fatica. In fondo, il porco che è in noi è un istinto primordiale. 

 

Il 6 e il 7 giugno mettetevi davanti a uno specchio e ripetete: “Io non sono un porco“, per gli uomini o “Io non sono una porca“, per le donne. Subito dopo andate a votare. Per le amministrative le Liste Civiche a Cinque Stelle, per le europee Sonia Alfano e Luigi De Magistris indipendenti nell’Italia dei Valori. Vi sentirete meglio, puliti dentro, leggeri. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Manifesto Selvaggio a Caltanissetta

 
 

Manifesto Selvaggio a Caltanissetta 

 

 La nostra città è stata violentata e sarà violentata ancora per i prossimi giorni da giovani e vecchi candidati che con le loro belle faccine daranno un tocco di “bidonville” alle nostre strade. Tutto finirà poi con incenti somme del comune per ripulire e ristabilire un minimo di decoro.

Tutti parlano di ambiente, di salvaguardia e di come tutelare l’igiene cittadina, ma nessuno ha pensato di cominciare da subito, dalla campagna elettorale e non sporcare.

Siamo gli unici a non aver prodotto rifiuti di questo tipo, a non aver imbrattato la nostra città, una campagna elettorale fatta con il volantinaggio, il porta a porta con la gente, spiegando e non imponendo la nostra immagine, di gruppo che vuole fare e non disfare.

 

PS1  stasera alle ore 20 presso il parco giochi del piano geraci (di fronte il Pub Milano) Giovanni Ruvolo incontrerà gli abitanti del quartiere per parlare del programma e dei problemi della zona.

 

PS2  Venerdi 5 Giugno con inizio alle ore 21 presso il solito posto di Caltanissetta per la chiusura della campagna elettorale un momento di svago e divertimento con i bravissimi Pupi di Surfaro.

Visitate la loro pagina in my space e su facebook.

NON MANCATE!

 

Grigliata Antimafia

 

Sonia Alfano a Firenze – 8 Marzo 2009

 

Martedi 2 Giugno alle ore 20 presso la sede ICS in via Vespri Siciliani 61/63 (ex concessionaria honda dopo la chiesa della Badia) ci sarà un incontro con il candidato Sindaco Giovanni Ruvolo e i componenti delle liste civiche che lo appoggiano. All’incontro interverrà Sonia Alfano presidente dell’Associazione nazionale Familiari Vittime della Mafia e candidata alle europee con IdV da indipendente.

La serata continuerà con musica Dj-Set e grigliata di carne e vino.

Non mancate!