E’ il momento della verità. O meglio, della sentenza: 150 anni di carcere al responsabile della più grande truffa della storia. «Nessun altro caso di frode è comparabile con il caso Madoff», ha detto il giudice Denny Chin, precisando che «il simbolismo della sentenza è importante perché attraverso questa si invierà un messaggio».
E il messaggio che è arrivato in Italia è uno solo: “meno che c’è il falso in bilancio”. Crack come quello di Cirio e Parlamat in America avrebbero dato luogo a class action e centinaia di anni di galera per gli indagati, da noi villeggiature e lunghissimi processi che cadranno in prescrizione e migliaia di piccoli risparmiatori sul lastrico. Il giudice distrettuale Denny Chin ha letto la sentenza e ha definito la frode “stupefacente”. Il collegio della difesa aveva chiesto 12 anni, mentre l’accusa ne pretendeva 150, ossia il massimo della pena. Chin ha sottolineato che la truffa ha coperto un periodo superiore ai vent’anni. Ha poi osservato che il “danno alla fiducia (fra i risparmiatori, ndr) è stato massiccio”. Madoff, 71 anni, si era riconosciuto colpevole di aver truffato celebrità e piccoli risparmiatori per circa 65 miliardi di dollari. La truffa portata avanti dalla sua Bernard Madoff Investement Securities ha rappresentato uno dei capitoli più drammatici della crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti lo scorso inverno, quando l’11 dicembre 2008 gli agenti federali lo arrestarono. Nel corso degli anni, il finanziere aveva ideato una gigantesca catena di Sant’Antonio con la quale truffare gli ignari clienti con il sistema della piramidi finanziarie.
Ma se Madoff veniva processato in Italia sicuramente l’avrebbe fatta franca e avrebbe accusato i giudici di ordire complotti e avrebbe giurato sulla testa dei suoi figli che era innocente, inoltre avrebbe potuto aspirare a qualche importante carica politica e addirittura istituzionale.
Il presidente del consiglio dice di amare l’america, chissà perchè invece di depenalizzare il falso in bilancio a semplice sanzione amministrativa (multa) non imita gli amerciani anche nella legge contro chi froda i risparmiatori?
Fino a quando vivremo in questa falsa democrazia dove chi truffa può più facilmente aspirare ad alte cariche politiche, dove l’informazione è controllata e censurata, dove i giudici che indagano contro i comitati di affari di politici corrotti vengono puniti, dove non deve fare neppure scandalo che un presidente del consiglio vada a letto con prostitute e che contemporanemente si faccia portabandiera del valore etico della famiglia e del cattolicesimo partecipando pubblicamente a manifestazioni come il family day, noi non possiamo illuderci di essere in democrazia e non possiamo sperare che in Italia possa realizzarsi il fenomeno Obama.
Il cambiamento non potrà mai avvenire dall’alto, ma dobbiamo essere noi cittadini a maturare una nuova coscienza reagendo con sdegno alla politica del malaffare.


















sottoscrivo…. allo schifo non c’è mai fine e gli italiani interpretano perfettamente questo modo di dire……….
L’altra notte sognavo : mi apparivano le immagini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il loro sorriso, il loro scherzare con la morte, il loro impegno contro tutte le mafie; mi apparivano gli agenti di scorta, umili servitori dello Stato che hanno pagato con una morte atroce la fedeltà alle Istituzioni; mi apparivano uomini come Pio La Torre con la sua oratoria passionale anch’esso trucidato; uomini come Rocco Chinnici,come Don Puglisi,
LIvatino e tanti. Li univa un filo conduttore la lotta alla Mafia e alla sopraffazione, una scelta di vita difficile e sacrificata. Perchè non definirli Eroi. In un Paese che sempre più perde i suoi riferimenti culturali e politici; in un Paese dove ai figli non si riesce a inculcare valori etici, tenere presente questi eroi ci deve dare la carica per credere, per lottare le Mafie nuove e vecchie, creare sempre più una linea di demarcazione tra noi e loro isolandoli sempre più; lottare le ingiustizie; aiutare i deboli e i bisognosi, parlare con i giovani e dire che tutti questi eroi non sono morti invano. NO essi debbono essere tenuti sempre presenti, per aiutarci a percorrere un cammino di legalità
in un momento particolare della nostra nazione. Mi svegliai e capii che quel sogno si oveva tramutare in realtà e impegno.-
Franco Lo Vetere