
Possibili ubicazioni delle centrali nucleari in Italia
Ieri è stata scritta un’altra pagina nera: il governo Berlusconi ha imposto agli italiani il ritorno al nucleare attraverso il disegno di legge sviluppo, approvato in via definitiva al Senato. Avevamo detto no già una volta, attraverso un referendum, nel 1987, ma adesso, come dice Scajola, i tempi sono più maturi, che cosa significa?
Insomma, mentre Obama va avanti con la sua politica verde, il nostro governo ha fatto fare al nostro Paese un passo indietro spaventoso, mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, al sol fine di rimpinguare le casse di pochi imprenditori senza scrupoli e di assoggettarsi alle lobby del nucleare.
La scelta del nucleare è obsoleta perchè questa tecnologia è pericolosa e soprattutto superataq, non è un segnale di sviluppo, né di risparmio. Il nucleare di terza generazione è pericoloso, dispendioso, ambientalmente distruttivo e, sul piano della salute, una bomba ad orologeria. E non è sicuramente la risposta giusta al problema energetico esistente. Non sappiamo ancora neanche come smaltire le scorie radioattive, e nessuno in merito ha mai trovato una risposta.
Il nostro Paese ha una posizione geografica invidiabile, al centro del Mediterraneo, ricco di fonti alternative e innovative. Avremmo potuto investire in quello che la natura ci ha donato, nel solare, nell’eolico e creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per l’imprenditoria. Ma così non è stato, perché questo Governo pensa agli interessi dei soliti furbetti e non ai cittadini, infatti finanziamo con i soldi del cip6 preso dalle bollette dell’Enel la costruzione e il mantenimento degli inceneritori (termovalorizzatori come li chiamano più elegantemente) che di fatto, se lasciati senza il minimo sussidio chiuderebbero i battenti al volo, perchè non producono nulla e gli oneri di smaltimento delle polveri tossiche che creano dopo la combustione dei rifiuti sono talmente alti che neanche un pazzo si cimenterebbe a perdere una barca di soldi.
Tra l’altro, l’Italia ha bisogno di investimenti concreti nelle energie pulite perché è inadempiente rispetto agli obblighi comunitari relativi al protocollo di Kyoto e anche perché sarebbero un volano di innovazione e nuove occupazioni, come dimostrano le esperienze della Spagna, della Germania e di molti altri Paesi tecnologicamente avanzati.
In ogni caso, voglio concludere con una frase di Scajola, «i siti delle centrali sono di interesse e sicurezza nazionale e in caso di non condivisione la Costituzione prevede il potere sostitutivo del governo (cioè l’impiego dell’esercito)». Ma sarebbe l’extrema ratio perché il nucleare sarà «un affare per l’Italia e un affare ancor più grosso per i territori».
Credo fortemente che l’affare migliore che possiamo fare è dare Scajola in cambio di un centinaio di bambini di Chernobyl, potremo partire così da chi non ha dubbi sulle reali conseguenze di queste scelte scellerate.
Tanti saluti da CHERNOBYL!