Il PD ha respinto l’iscrizione di Beppe Grillo, condizione senza la quale non potrà concorrere alla carica di segretario nazionale. Credo fortemente che con questa mossa il Partito non Democratico abbia perso definitivamente una fetta consistente di persone che erano in bilico nel loro giudizio, e cosa ancora peggiore ha chiarito definitivamente che i partiti altro non sono che delle cupole organizzate e gestite da una schiera di pochi eletti.
La motivazione dei Piddini è stata: “Non e’ possibile la registrazione di Beppe Grillo nell’anagrafe del PD poiche’ egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD. La delibera verra’ resa nota sul sito nei prossimi giorni”.
Con questa mossa, come fa notare lo stesso Beppe, ci hanno riconosciuto parte politica, soggetto che fa rete e movimento.
Adesso al lavoro verso il nuovo V-day contro il nucleare, con proposte serie, pratiche e tangibili direttamente nei gazebo, nell’attesa che i tempi siano pronti per fare il grande passo.