E’ stata una giornata magnifica, di quelle che difficilmente scorderemo, anche il sole ci è stato amico con una clemenza che fa ben sperare per il risultato raggiunto. Quale risultato? Quello di esserci sentiti liberi di poter credere che qualcosa può cambiare, che qualcuno crede che qualcosa può cambiare e che soprattutto lavora ogni giorno affinchè qualcosa cambi.
Non c’era certo il pubblico delle grandi occasioni, forse per la piccola presenza dei siciliani e dei Palermitani in particolare, ma non importa, gente da tutta itallia è venuta a testimoniare che per mandare a “fanculo” la mafia definitivamente stanno lavorando anche fuori dalla sicilia, perchè la mafia non è solo una causa dei meridinionali, è del popolo italiano.
Interventi bellissimi come quello di apertura di Salvatore Borsellino che senza voce ha voluto riscaldare gli animi della folla con il suo urlo, con il nostro urlo: RESISTENZA!!!
Hanno parlato Benny Calasanzio, Chicco Alfano (imperdibile il suo intervento) pieno di rabbia e consapevolezza e voglia di continuare a lottare come fa da anni. La frase più amara e, forse, per questo la più vera alla luce della situazione politica attuale l’ha espressa Pino Masciari, quando ha affermato che un tempo lo Stato combatteva l’Antistato (la mafia), oggi la mafia è lo Stato e finchè sarà così per il 50% + 1 degli Italiani allora noi saremo l’Antistato.
E poi Marco Travaglio in diretta telefonica, Sonia Alfano con una determinazione imbarazzante, bello anche il suo ricordo del grande Giuseppe Gatì ed infine il sempre fresco Gioacchino Genchi che con uno stolo di persone sul palco ha fatto una ricostruzione della vicenda di Castel Utveggio e di via d’Amelio con la sua tecnica di ricostruzione che anche un bambino di due anni avrebbe capito.
Ed infine ultimo intervento telefonico di Piero Ricca da Milano dove era in corso un’analoga manifestazione per gridare Resistenza nel nome di Borsellino e della sua scorta.
Le vittorie ci sono state e pesanti pure. Le consuete passerelle dei soliti politicanti che vengono a portare le corone di fiori piene solo di falsità e, per dirla con Salvatore, per assicurarsi che Paolo sia morto NON CI SONO STATE! Nessuno è venuto, anche perchè avrebbero trovato moltissima gente intenzionata a non cedere un solo millimetro a quelli che con molta probabilità possono essere i mandanti o i conniventi di una strage che è di Stato, hanno preferito mandare i loro subalterni alla caserma Lungaro a deporre una delle corone di spine nella sezione scorte.

Ma se fossero venuti avrebbero trovato il posto per deporre la loro onorificenza, alla persona che il capo del Governo, Silvio Berlusconi, difende (guarda il video) e che Mercello Dell’Utri definisce un eroe (guarda il video). BASTA!!!
RESISTENZA! RESISTENZA! RESISTENZA!

















