Appunti di viaggio

Le vacanze sono finite anche quest’anno, ma come sempre c’è qualcosa da raccontare, da riportare per rendere l’idea di come l’uomo possa fare la differenza per contribuire con il suo genio a vivere in armonia con il mondo che lo circonda.

Quest’anno è stata la Croazia la nostra meta, una terra magnifica con molte bellezze artistiche e naturalistiche. In questa sede voglio parlarvi di due momenti della vacanza che ci hanno fatto riflettere e proprio per questo voglio condividerli.

 

Il primo riguarda il Parco Nazionale del Krka, luogo incantanto dove moltissime persone rispettano la natura e ne godono in maniera perfetta. Questa meraviglia naturale è la sede della prima centrale idroelettrica d’Europa, sorta qui nel 1895, fece di Sibenik la prima città europea ad avere l’illuminazione pubblica tramite rete elettrica. Oggi l’antica centrale è diventata un museo visitabile, mentre la nuova centrale è stata costruita con materiali reperiti in loco e per questo totalmente integrata nel paesaggio. Produce energia per le città di Sibenik, Skradin e per il parco stesso ed è a emissioni zero.

 

A Zara c’è invece un colpo di genio dell’uomo, una vera opera d’arte ecosostenibile.

Il “Sea Organ”, letteralmente organo marino, scolpito lungo i 70 metri della pietra bianca della banchina di Zara, è un meraviglioso strumento musicale, un organo che può essere suonato solo da un musicista eccezionale: il mare!

 


Ascoltate il “Sea Organ”

 

Ideato dall’architetto Nikola Basic è un capolavoro d’acustica e architettura. Il “Sea Organ” ha 35 tubi, magistralmente intagliati e accordati come canne d’organo, collocati sotto la banchina, catturano il moto ondoso e le folate di vento per produrre suggestivi suoni musicali che fuoriescono in superficie da appositi fori per essere ascoltati dalle persone che passeggiano sulla banchina o che fanno il bagno davanti la scalinata. Questo strumento musicale sfrutta l’imprevedibilità della forza del mare e dei venti per offrire concerti unici, eseguiti dalla natura. Qualche metro dopo lo stesso Basic ha realizzato il saluto al Sole, un cerchio enorme di specchi e led che di giorno immagazzinano l’energia solare per illuminarsi di sera riproducendo il movimento del sitema solare, davvero suggestivo, vi assicuro.

 

Ma fin qui abbiamo parlato di opere d’arte, non va dimenticato che sia l’organo marino che il saluto al Sole sono gli artefici della produzione dell’energia elettrica utilizzata per illuminare tutto il lungo mare di Zara, che vi assicuto è molto lungo, quindi non solo arte, ma ecoarte. Spero di avere stimolato in qualcuno la voglia di ricercare nuovi modi di intendere il mondo, un mondo migliore si può fare e si deve fare.

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