
Articoli di Settembre 2009
SET
27th
Il popolo dell’agenda rossa!
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni
L’intervento di Salvatore Borsellino
“Fuori Mancino dal Csm! Fuori Dell’Utri dallo Stato!” Sono alcuni degli slogan pronunciati dai circa 1.500 manifestanti che in nome dell”Agenda rossa di Paolo Borsellino hanno sfilato per le vie della Capitale per raggiungere poi Piazza Navona dove la manifestazione promossa da Salvatore Borsellino culmina con gli interventi, tra gli altri, del leader dell’Idv Antonio Di Pietro e di Marco Travaglio.
L’area della Piazza romana è stata occupata al grido di ”fuori la mafia dallo Stato” e si è colorata del rosso delle agende che tutti i manifestanti hanno in mano, in ricordo della ‘agenda rossa’ del magistrato scomparsa dopo l’attentato del 1992 a Palermo. Altri slogan, scanditi a più riprese lungo il corteo, dicevano: ‘Berlusconi fatti processare! Il Lodo Alfano serve solo al nano!’.
In prima fila gli europarlamentari dell’Idv Luigi De Magistris e Sonia Alfano e Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia, promotore della manifestazione. Nell’immaginario sloganistico dei manifestanti ce n’è anche per Clemente Mastella, al quale è stato chiesto, senza molte cortesie, ‘Fuori dall’Europa!’. “La mafia è finita dentro le istituzioni”, sostiene Di Pietro da piazza Navona. “Lo Stato - rilancia il leader dell’Idv - è stato troppe volte omertoso e silenzioso, non lo Stato genericamente, ma funzionari dello Stato che nell’esercizio delle loro funzioni intrattenevano rapporti con i poteri e con persone mafiose e si accordavano su chi doveva finire in manette e chi alle stelle”. Per Di Pietro, “la mafia non è soltanto quella delle bombe, ma anche quella che poi, grazie a tutto questo, e’ finita dentro le istituzioni”. Quanto al tema della manifestazione, Di Pietro afferma: “Vogliamo sapere la verità su chi ha fatto sparire l’agenda rossa di Paolo Borsellino perché lì c’è la verità sui mandanti di quelle stragi. Nascondere la verità è strage di Stato”.
E più tardi, dal palco della manifestazione, D i Pietro ritorna sulle dichiarazioni di ieri che hanno suscitato la reazione dei presidenti di Camera e Senato e ribadisce: ”C’è un comportamento mafioso dentro questo Parlamento”. Per l’ex pm oltre al conflitto di interessi di Berlusconi, ”c’è un conflitto di interessi vero che sta dentro al Parlamento”. Il leader dell’Idv afferma: ”In Parlamento ci sono un sacco di persone che continuano a fare il loro mestiere nonostante facciano i parlamentari, vuol dire che la mattina vanno a farsi le leggi che servono alle loro attività. Ogni parlamentare risponde a un gruppo di potere e vota pur sapendo che la legge che vota è una porcata”. Quanto allo scudo fiscale, che per Di Pietro è ”una legge ‘ad personam’, chi approvera’ quella legge fara’ un’azione criminale”. L’ex pm si rivolge ai manifestanti accorsi in Piazza Navona dicendo che, ”prima c’era una mafia che ammazzava”, mentre ”oggi c’è una mafia che sta dentro le istituzioni”.
“Quello che è successo ieri è più grave dell’editto bulgaro”, afferma Marco Travaglio in relazione alle parole del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola sulla trasmissione di Michele Santoro’Annozero’. Travaglio, in collegamento telefonico con piazza Navona, riferendosi alle parole di Scajola le ha definite, “una dichiarazione illegale ed eversiva che pretende di istituzionalizzare il controllo del governo sulla televisione”. Si dice invece “deluso dal presidente” Salvatore Borsellino. Il capo dello Stato, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe declinato l’invito rivoltogli dall’europarlamentare dell’Idv Sonia Alfano a prendere parte alla manifestazione. “Sono deluso dal presidente - afferma Salvatore Borsellino - perche’ questa non è una manifestazione di partito ma il partito della gente onesta”. Gli fa eco Di Pietro. Il Capo dello Stato, osserva il leader dell’Italia dei Valori, ha detto di no perché ha ritenuto questa una manifestazione di partito: ”Credo che sia un’offesa alla verità - afferma Di Pietro - questa non è una manifestazione di partito”.
Fonte: Dazebao
SET
24th
Marcia delle Agende Rosse
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni
Sabato26 Settembre alle ore 14 in Piazza Bocca della Verità a Roma partirà la marcia delle agende rosse. Per chiamare a se tutti, Salvatore Borsellino ha scritto a tutto il popolo della rete e non solo, per aggregare chi in Italia chiede giustizia, verità e libertà.
NON POSSIAMO MANCARE!
“A Paolo Palermo non piaceva, ma imparò ad amarla per poterla cambiare e per la sua città e per l’Italia tutta ha sacrificato la sua vita.
A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne’ saputo ne’ voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.
Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.
Vogliamo vivere in un paese in cui la legge sia eguale per tutti e non in un paese in cui c’è una legge per i potenti e una legge per i deboli, vogliamo vivere in un paese che rispetti i sacri principi della nosta Costituzione, non che li stravolga e che stravolga i principi morali, di solidarietà, di accoglienza che da sempre hanno contraddistinto il nostro popolo.
Vogliamo vivere in un paese in cui sia rispettato il principio stabilito dai Padri Costituenti della separazione dei poteri dello Stato e non in un paese in cui i Magistrati vengano quotidinamente accusati dal Presidente del Consiglio di essere dei deviati mentali. E vogliamo che questo sia “questo paese” e non “un altro paese“.
Se oggi tanti dei nostri giovani hanno ricominciato a incitare alla RESISTENZA vuol dire che sentono che il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime e che sono pronti a lottare perchè il loro futuro sia un futuro di LIBERTA’, di VERITA’ e di GIUSTIZIA.”
Salvatore Borsellino
e i giovani delle “Agende Rosse”
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SET
20th
Nisseni: gli stupidi dell’altra Napoli
Pubblicato in Ambiente da Grilli Nisseni
Il modo corretto di intendere la gestione dei rifiuti
L’emergenza rifiuti è stata scongiurata con una montagna di soldi, la cosa non è incoraggiante anche alla luce della totale assenza assenza di provvedimenti per far diminuire l’accumulo di rifiuti indifferenziati pronti per la discarica.
La discarica è una scelta perdente, la soluzione va verso un trattamento dei rifiuti differenziato, e ad avallare questa tesi altre ai migliori esperti come Paul Connet e la sua teoria “Rifiuti Zero” c’è la semplice constatazione che durante questi giorni dove i cassonetti traboccavano di rifiuti di ogni genere, il centro di c/da Cammarella funzionava perfettamente, proprio perchè la differenziata portata lì o lasciata nei cassonetti costituisce un’entrata, cioè i consorzi la comprano (la comprano!!!), differentemente dai rifiuti normali per i quali il conferimento in discarica si traduce in un’uscita, cioè si paga per gettarli.
Si spera adesso che finita la luna di miele dell’attuale amministrazione si possa partire con una seria programmazione che abbia la raccolta differenziata dei rifiuti come obiettivo entro il 2010. Solo così potremo scongiurare tutte le crisi e portare soldi nelle nostre casse, avere bollette contenute ed un servizio eccellente. Ma tutto non deve gravare solo sull’amministrazione, è sempre troppo facile scagliare pietre in direzione altra, i maggiori indiziati di questo delitto siamo soprattutto noi cittadini, che non abbiamo certamente un comportamento virtuoso, anzi civile è la parola giusta.
Proprio per la mancanza di senso civico siamo a favore dell’obbligatorietà della differenziazione dei rifiuti e l’applicazione di controlli e multe ai trasgressori, è finito il tempo per coinvolgere adesso bisogna obbligare a fare nel modo giusto le cose.
Non siamo ancora in grado di capire che solo questa strada ci salverà da un’altra Napoli e allora che intervenga il Comune a obbligarci a fare le cose per bene.
Il video ad inizio post è l’alternativa tutta “made in Italy” che funziona, crea posti di lavoro e affiancata ad un centro di compostaggio per l’umido (che trasforma gli scarti di cibo in concime naturale) rendono superflue le discariche perchè riescono a riciclare praticamente il 100% di tutti i rifiuti, magia??? No realtà e soprattutto furbizia, perchè chi dai rifiuti ricava soldi per la collettività è già avanti mille passi.
Inquesti anni abbiamo speso milioni di euro per abbancare le discariche vicino casa, questo impianto costa 5 milioni di euro, molti meno di quelli spesi, non siamo troppo furbi, ma lo possiamo diventare.
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SET
16th
Tassa Rifiuti: chiedete il rimborso dell’IVA
Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu potete usare il nostro modulo che trovate alla fine del post.
Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.
A cosa fare attenzione
* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.
* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ATO, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego“.
* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…
Cosa fare se negano il rimborso
Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.
Fonte articolo: www.altroconsumo.it
Questo è il modulo per chiedere il rimborso all’ATO CL1.
Questo è il modulo per chiedere il rimborso al Comune di Caltanissetta.
Cambiando l’intestazione potrete utilizzare il modulo anche per altri Comuni.
Loro non molleranno mai, noi neppure!
SET
11th
Maccalube Day
Pubblicato in Ambiente da Grilli Nisseni

Uno scorcio delle Maccalube
Ci siamo quasi!
Il “Macalube Day” è arrivato, domani sabato 12 settembre dalle ore 9.30 faremo piazza pulita dei rifiuti presenti nella zona dei vulcanelli di Santa Barbara, molti degli abitanti del quartiere sono stati entuasti dell’iniziativa e hanno dato la loro adesione alla giornata, anche per non spegnere i riflettori su una situazione abitativa di alcuni di loro che adesso è precaria. Molte persone sensibili al problema hanno aderito per restituire alla collettività un luogo di grande valore geologico che potremmo sfruttare per fini ambientalistici e turistici, tutto questo attraverso la costituzione di una riserva naturale delle Maccalube di Caltanissetta.
L’iter non sarà breve e neanche facile, ma se saremo tanti a chiedere la cosa le amministrazione competenti saranno meno avverse al progetto.
L’evento creato su Facebook continua a crescere, siamo a oltre 170 adesioni, oltre ogni aspettativa. Chiunque vorrà potrà portare il proprio apporto anche per soli 10/20 minuti, sarà una giornata dove potremo vedere, rivivere e capire meglio il fenomeno assolutamente unico al mondo delle Maccalube. Alla giornata stanno aderendo singoli cittadini, associazioni ambientaliste e non, tutti hanno il diritto di chiedere che quello spazio sia liberato dall’incuria e dall’inciviltà.
Noi ci saremo perchè rispettiamo la terra sulla quale viviamo, unitevi anche voi!
SET
5th
A mezzanotte va, la Ronda del piacere!
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

Ci hanno scritto due amici dalla vicina Santa Caterina preoccupati per la piega che sta prendendo nel loro paese la notizia che il Sindaco autorizzerà le Ronde. La giustizia “fai da te” sta diventando una moda immancabile in molte zone dello stivale, probabilmente per sopperire alla mancanza di vere e proprie risposte alla crisi in atto i nostri amministratori cercano di darci in pasto il “demone” di turno, come se fosse l’immigrato la causa scatenante dei nostricadendi centri storici o delle nostre disgrazie lavorative. Ricordate sempre che la condizione della nostra precarietà culturale e paesaggistica è dovuta solo ad anni di malgoverno centrale e locale, il problema di turno è solo un modo per scaricare le responsabilità.
“Fa discutere la decisione del sindaco Antonino Fiaccato di adottare le ronde per prevenire fenomeni di vandalismo e difendere i beni comuni. Da vigili cittadini caterinesi sentiamo il bisogno di esprimere il nostro parere a riguardo. Siamo assolutamente concordi con il primo cittadino e con coloro che credono nella necessità di tutelare i beni di tutti, tant’è che con diverse iniziative negli anni passati, abbiamo dimostrato questa esigenza. Oggi, però, ci preme sottolineare che molto spesso le competenti istituzioni locali hanno dimostrato la loro latitanza nella tutela dei beni pubblici, lasciando campo libero sia ai vandali che alle normali conseguenze dell’abbandono. Si pensi ad esempio alla vicenda dello stadio comunale, abbandonato per anni e distrutto dai vandali anche per l’assenza di adeguata sorveglianza; o alla triste odissea del palazzetto dello sport, ancora incompleto, in totale stato di abbandono, meta di anonimi saccheggiatori; o al parco archeologico di c.da Cozzo Scavo, abbandonato da sette anni, con la casa del custode sempre vuota, percorso da due incendi e utilizzato da un anonimo contadino per coltivare carciofi… In tutti questi casi, così come in altri, la causa del degrado sta nell’abbandono da parte delle istituzioni competenti, nell’assenza della manutenzione, della sorveglianza e del controllo, gli unici veri deterrenti all’azione dei vandali. Pertanto riteniamo che la proposta delle ronde, in questo contesto, sia inutile e improduttiva. Occorre innanzitutto che le istituzioni manifestino, con politiche chiare, la VOLONTA’ di tutelare i beni comuni, attraverso la manutenzione di ciò che è pubblico ed il controllo costante; interessandosi della cosa pubblica ne trasmetteranno il valore e l’importanza della difesa. La cultura del rispetto dei beni di tutti, che non è assolutamente innata nel nostro popolo, si trasmette a tutti i cittadini attraverso progetti che stimolino la partecipazione alla gestione della cosa pubblica, così da sentirsi responsabili e tutori del bene. Contemporaneamente occorre educare i cittadini alla denuncia dell’illecito, superando la cultura dell’omertà che ci contraddistingue.. e questo non si fa con le ronde!
In Italia la sicurezza, il controllo, la correzione della devianza è prerogativa tassativa dello Stato, esercitata tramite gli apparati organizzati composti da soggetti qualificati e a ciò preposti: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia Municipale e non da comuni cittadini! La sicurezza delle persone e la tutela dei beni comuni devono continuare ad essere compito esclusivo delle forze dell’ordine dello Stato. Non si può affidare un compito così importante a CITTADINI impotenti che nel tempo libero si improvvisano sceriffi. Il cittadino deve sempre segnalare un eventuale illecito alle forze dell’ordine, non serve la divisa della ronda, non da maggiore competenza, non lo fa diventare un giustiziere della notte! La ronda sarebbe una sicurezza di facciata, apparente, ingannevole, sicurezza insicura! Non si può decidere di fare il poliziotto per hobby, anche perché c’è il rischio che potrebbe farlo chiunque e chissà con quale fine. E poi chi garantisce la sicurezza del volontario rondaiolo? Se ci scappa una coltellata di chi sarà la responsabilità: dell’improvvisato poliziotto, del sindaco, del capo del governo, del deputato nostrano o del ministro padano??! Comunque, aldilà delle ipotesi più fantasiose, il Prefetto ha precisato che attualmente, in assenza dell’apposito registro delle associazioni e della relativa autorizzazione, è impossibile costituirsi in ronde. Si punti invece al potenziamento del nucleo della Polizia Municipale, anche attraverso concorsi interni al personale in organico comunale; basterebbe fare qualche multa a chi imbratta i muri, a chi sporca le strade, a chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti, ai piromani, a chi costruisce abusivamente.. Queste sono semplici riflessioni da cittadini, scevre da qualsivoglia appartenenza politico partitica nazionale o territoriale, sono considerazioni sociali finalizzate al miglioramento della gestione della cosa pubblica. Speriamo che altri cittadini esprimano la loro opinione su questo tema e che insieme si giunga alla definizione di una strada condivisa per la soluzione di questo problema.”
Sebastiano Di Martino
Dario Giancani
















