In difesa della Costituzione

 

 

“La manifestazione in programma per il 5 dicembre, convocata attraverso una straordinaria mobilitazione politica dal basso, è frutto della crescente consapevolezza che siamo precipitati in un tempo politico drammatico in cui è messa in gioco la sopravvivenza della Costituzione, cioè della nostra patria, in quanto la Costituzione è la patria dell’ordinamento politico.

Non possiamo non vedere che questo luogo politico, la Repubblica democratica con il suo patrimonio di beni pubblici repubblicani, è stato invaso da un esercito di occupazione che si sta impegnando con la massima solerzia a smantellare tutti (proprio tutti) i beni pubblici repubblicani. Non si tratta soltanto della seconda parte della Costituzione che viene contestata e delegittimata ogni giorno con gli attacchi ai giudici, alla corte Costituzionale ed al presidente della Repubblica (quando si mette di traverso), ma anche della prima parte, con l’attacco ai beni fondamentali della vita, come l’acqua, ed ai fondamenti della dignità umana e dell’eguaglianza, fino alla riesumazione strisciante delle leggi razziali.

Quando le truppe tedesche hanno invaso l’Italia, tutte le forze vive, tutti i patrioti, si sono opposti ed hanno unito i loro sforzi creando il Comitato di Liberazione Nazionale, nel quale sono confluite forze e culture diverse (dai comunisti ai badogliani), che hanno messo da parte le loro divergenze per perseguire l’obiettivo comune della salvezza della patria.

In questa contingenza storica, di nuovo un pericolo mortale minaccia la patria-Costituzione. Come avvenne con la Resistenza, ora come allora, occorre chiamare a raccolta tutte le energie spirituali, tutte le culture, tutte le forze politiche e tutti gli uomini di buona volontà, che riconoscono nella Costituzione la loro patria, ad agire con fermezza.

Di fronte a questa esigenza, tutte le forze politiche, che riconoscono valore ai beni pubblici repubblicani, devono mettere da parte le differenze (non cancellarle) ed impegnarsi in una fortissima unità d’azione per scacciare l’esercito di occupazione che dilaga nel territorio della patria. Non esistono alternative all’unità.

Solo una forte mobilitazione popolare dal basso può ricomporre l’unità delle forze democratiche intorno ai valori supremi della Costituzione per rovesciare la corsa verso l’abisso e riaprire il futuro alla speranza.”

 

Domenico Gallo

D’Alema Mail Bombing

 

 

D’Alema ha detto della sua nomina a ministro degli esteri della UE che: “Meno ne parliamo, meglio è“. Il blog è qui proprio per questo. Per parlarne alla grande e diffondere la notizia di questa meravigliosa candidatura. Dopo la nomina di Mastella il ceppalonico (con moglie profuga) a Bruxelles, D’Alema è il punto più alto della nostra politica europea. D’Alema è l’uomo che non deve chiedere, a quello ci pensa lo psiconano. Lui preferisce dare. E’ un generoso. Ha consegnato Telecom (la più grande azienda pubblica italiana) ai capitani coraggiosi Colaninno e Gnutti vendendola a debito (da allora non si è più riavuta e Tronchetti gli ha dato il colpo di grazia). Ha fatto una legge (numero 488, articolo 27, comma 9, pagina 32) per Testa d’Asfalto che gli assegna le frequenze televisive pubbliche (quindi nostre) al modico prezzo dell’uno per cento del fatturato. Nell’ultimo periodo della sua carriera politica si è un po’ offuscato. Parla poco (ha delegato il suo maggiordomo Bersani). Non si fa vedere in giro, neppure in Parlamento. Alla votazione per l’incostituzionalità dello Scudo Fiscale non c’era. Sulla legge per la prescrizione breve non fiata (una candidatura a mister Pesc a Bruxelles vale cento prescrizioni). Per il No Berlusconi Day del 5 dicembre preferisce non pronunciarsi. La sua aria da statista corrucciato, pensoso e profondo è stata notata dal Financial Times che lo ha elogiato giusto ieri con le incoraggianti parole: “Leftwinger familiar with italian intrigue (Politico di sinistra familiare con gli intrighi italiani)”, ma anche: “Pratico con le oscure arti degli intrighi politici italiani avendo cospirato per rimpiazzare Romano Prodi, un suo collega, come premier nel 1998″. Un riconoscimento internazionale inaspettato. Uno così l’Europa non lo merita (ma neppure l’Italia che lo mantiene come deputato dal 1987, prima della caduta del Muro di Berlino). Io non voglio farmi rappresentare da un individuo che ha detto: “Berlusconi è un pericolo anche per l’Europa, potrebbe dare origine a una crisi democratica capace di allargarsi anche ad altri Paesi” e che ora aspetta con il piattino in mano l’appoggio dello psiconano.

E’ l’ora di un “D’Alema mail bombing” al presidente della UE Barroso e a tutte le testate internazionali. Un messaggio semplice, semplice in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e olandese: “Io sono un cittadino italiano e non voglio essere rappresentato in Europa da Massimo D’Alema in qualità di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune ( mister Pesc) dell’Unione europea”.

Inviate una email alla presidenza della UE, a El Paìs, Financial Times, The Economist, Le Monde, De Telegraaf, Der Spiegel. Vi sentirete meglio!

 

Ps. potete comporre il messaggio con i seguenti campi copiando ed incollando come indicato:

 

A:

jose-manuel.barroso@ec.europa.eu, participacion@elpais.es, letters.editor@ft.com, courrier-des-lecteurs@lemonde.fr, letters@economist.com, redactie-i@telegraaf.nl, spiegel_online@spiegel.de

 

Oggetto:

“No to D’Alema as Mr PESC”

 

Testo:

*** Italiano ***

Io sono un cittadino Italiano e non voglio essere rappresentato in Europa da Massimo D’Alema in qualita’ di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (mister Pesc) dell’Unione europea.

*** English ***

I am an Italian citizen and I do not want to be represented in Europe by Massimo D’Alema as High Representative for External Affairs (Mr. PESC) of the EU.

*** Francais ***

Je suis un citoyen italien et je ne veux pas etre represente en Europe par Massimo D’Alema en tant que Haut Representant aux Affaires exterieures (M. PESC) de l’UE.

*** Deutsche ***

Ich bin ein italienischer Staatsbuerger und ich will nicht in Europa durch Massimo D’Alema als Hoher Vertreter fuer Auswaertige Angelegenheiten (Mr. PESC) der EU vertreten sein.

*** Espanol ***

Soy un ciudadano italiano y no deseo ser representado en Europa por Massimo D’Alema como Alto Representante para las Relaciones Exteriores (Mr. PESC) de la UE.

*** Nederlandse ***

Ik ben een Italiaanse burger en ik wil niet te worden vertegenwoordigd in Europa door Massimo D’Alema als Hoge Vertegenwoordiger voor Buitenlandse Zaken (Mr. PESC) van de EU.

 

Siamo sudditi? Report di un lunedì

 

 

Guarda il video

 

Lunedi mattina ore 9 tutti davanti al tribunale e così è stato, con la paura di essere i soliti 4 gatti e invece quello che non ti aspetti, amici dei paesi vicini, i complimenti dei passanti che inconsapevoli di quello che stava accadendo si fermavamo, si informavano, qualcuno non capiva, qualcuno non sapeva e ignorava, qualcuno contestava le nostre scelte e ci insultava (ricordo un “andate a lavorare” che fa male), ma soprattutto ricordo il “piacere siete voi quelli delle agende rosse? Sono venuto per stare con voi!”, una vittoria e poi due, tre, quattro! Io li voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno scelto di venire a manifestare la voglia di avere la VERITA’ e hanno lasciato i loro impegni e le loro cose da parte per esserci!

Non voglio aggiungere più nulla perchè il video sarà esaustivo e vi racconterà tutto quello che è successo.

Prima di chiudere voglio darvi due consigli, veri, profondi, dal cuore!

 

1 – il Tg3 ha detto che “il ministro Alfano è arrivato in tribunale e dopo una breve contestazione dei grillini…”, contestazione??? guardate il video, è assurdo tutto ciò, siamo stati esemplari, siamo stati un esempio di civiltà, siamo stati il popolo delle agende rosse!!! Diffidate dell’informazione convenzionale, siamo sotto regime!

 

2 –  Credete, emozionatevi davanti alla verità, alla libertà delle vostre idee, perchè solo così potrete sempre guardare il mondo negli occhi e non essere servi, ma servitori della democrazia! La mattina alzatevi e gridate fino a perdere la voce…RESISTENZA, RESISTENZA, RESISTENZA!!! Lo dobbiamo a tutti quelli che hanno sacrificato la loro vita e soprattutto a tutti coloro che ogni giorno vi stanno accanto in questa battaglia, stasera, vedendoli, abbracciateli e ditegli che siete fieri di loro, capiranno!!!

 

State sintonizzati!

 

Un saluto ad Angelino

 

 Lo striscione di lunedi

 

Tribunale di Caltanissetta, lunedì 9 Novembre, ore 10 del mattino, il Ministro Alfano si reca in visita presso il Tribunale di Caltanissetta ed, a seguire, dal Sindaco della città. Giorno non facile per chiunque per districarsi da impegni e lavoro, ma giorno importante per chi ha fame di Verità e Giustizia. Chi segue il blog è a conoscenza della battaglia condotta da Salvatore Borsellino affinché venga fatta piena luce e chiarezza sulle circostante che portarono all’omicidio del fratello e degli agenti della scorta. Tutta la classe politica, di destra e di sinistra presente in Parlamento, ad eccezione dell’Idv, ha fatto e continua a fare “orecchie da mercante” su questo tema e sulle domande che vengono poste in merito. Mancino non ricorda, Violante ricorda vagamente, Ayala è stato frainteso e gentaglia come Gasparri si permette di dire che Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello: conseguente e logica la querela per l’esponente del Pdl.

 

Lunedì rappresenteremo il cosiddetto “Popolo delle Agende Rosse” e saremo affiancati nella protesta (civile e pacifica) degli esternalizzati del Tribunale di Caltanissetta che, come ormai accade frequentemente, lavorano e non percepiscono lo stipendio da mesi a causa dei vari passaggi che avvengono tra il Ministero ed il lavoratore finale: agenzie e subagenzie che, evidentemente, non fanno arrivare il dovuto a chi svolge un lavoro certosino e molto importante all’interno del nostro Palazzo di Giustizia.

Le parole ed i documenti di Ciancimino fanno paura ad Angelino ?….. allora qualcosa non va, non ci vuole molto a capirlo. In un paese che avesse una classe politica trasparente e senza “scheletri negli armadi”, i cittadini avrebbero già avuto le risposte alle domande poste: in Italia i nostri politici quando vedono un’agenda che ricorda quella del Giudice ucciso scappano o, peggio ancora, insultano, le stesse vittime o i loro familiari.

 

Questo è il link che vi invito a mettere tra i vostri “preferiti” http://www.ilpopolodelleagenderosse.it/ e, rinnovandovi l’invito per lunedì mattina, vi auguro tanta “fame” di Verità e Giustizia perché più saremo e più possibilità avremo di essere saziati.

 

Fonte: Polemica e Polemiche

Iva sulla Tarsu: anche le Iene sul rimborso!

 

Ascoltate cosa dicono le Iene

 

Ve lo avevamo detto già in un post del 16 Settembre scorso ed infatti la dirigenza ATO CL1 aveva consegnato le sue risposte direttamente ai giornali, ma diciamolo pure,non aveva convinto. Giorno 3 Novembre nel corso della puntata delle Iene anche i “tipini vestiti di nero” si sono occupati della cosa andando a fondo nella questione.

 

Guardatelo attentamente, non fatevi fuorviare dalla Iena che parla di Tassa di Igiene Ambientale (sarebbe la TIA) è l’equivalente della TARSU per i Comuni che l’hanno adottata negli anni sostituendo la tipologia di tassa sui rifiuti. Il discorso che fa vale anche per noi, quindi mandate le vostre richieste di rimborso.

 

Di seguito il post precedente per rinfrescarvi le idee sulle modalità di richiesta.

 

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu potete usare il nostro modulo che trovate alla fine del post.

 

Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

 

 

A cosa fare attenzione

* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.

* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ATO, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.

* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego“.

* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

 

Cosa fare se negano il rimborso

Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.

Fonte articolo: www.altroconsumo.it

 

Questo è il modulo per chiedere il rimborso all’ATO CL1.

Questo è il modulo per chiedere il rimborso al Comune di Caltanissetta.

 

Cambiando l’intestazione potrete utilizzare il modulo anche per altri Comuni.

 

Loro non molleranno mai, noi neppure!

 

Mercatino Biologico “Io Mangio Locale”…si parte!

 

Un consiglio molto utile

 

Da mercoledi 4 Novembre parte il mercatino biologico presso il Cral Diarla in via Leone XIII n° 42, sito accanto alla posta centrale.

Si potrà fare la spesa direttamente dai produttori agricoli e con la massima trasparenza e legalità, grazie al controllo dell’associazione che ha già preventivato ispezioni nelle aziende che hanno aderito al progetto del mercatino.

Organizzeremo anche delle gite per conoscere nel vivo i processi della produzione di tutti i prodotti portati nei banchetti del mercatino e non mancheranno degustazioni durante le serate.

 

Perchè venire al mercatino? E’ subito detto.

Comprare biologico direttamente dal produttore e privilegiare il commercio locale significa avere rispetto di se stessi e del proprio territorio.

In Italia esperienze di Gruppi che acquistano insieme merce locale e biologica ne esistono diversi, ognuno di loro ha alle spalle una storia differente, ma tutti sono però accomunati da un’identica “filosofia di vita”: quella che il mondo si può cambiare anche facendo la spesa.

Entrare a far parte di un G.A.S. è come iscriversi a una scuola di etica del consumo: solo alimenti biologici ed ecologici, acquistati da piccoli produttori locali, in modo da ridurre lo spreco energetico e l’inquinamento causato da inutili trasporti.

 

Il recupero delle tradizioni agricole locali orientate al biologico garantiti dal circuito del Commercio Equo, incarnano l’essenza del prodotto G.A.S. per eccellenza: solidale, pulito e pagato al prezzo giusto.

 

Quindi non vi rimane che venire tutti i mercoledi al mercatino che sarà aperto dalle ore 17 alle ore 20, l’ingresso sarà riservato a chi farà la tessera dell’associazione che costa solo 1 euro per tutto l’anno, quindi fino a novembre 2010, e che vi permetterà di potere avanzare proposte relative alle merci e alla loro esposizione.

 

Vi aspettiamo!!!