Iva sulla Tarsu: anche le Iene sul rimborso!

 

Ascoltate cosa dicono le Iene

 

Ve lo avevamo detto già in un post del 16 Settembre scorso ed infatti la dirigenza ATO CL1 aveva consegnato le sue risposte direttamente ai giornali, ma diciamolo pure,non aveva convinto. Giorno 3 Novembre nel corso della puntata delle Iene anche i “tipini vestiti di nero” si sono occupati della cosa andando a fondo nella questione.

 

Guardatelo attentamente, non fatevi fuorviare dalla Iena che parla di Tassa di Igiene Ambientale (sarebbe la TIA) è l’equivalente della TARSU per i Comuni che l’hanno adottata negli anni sostituendo la tipologia di tassa sui rifiuti. Il discorso che fa vale anche per noi, quindi mandate le vostre richieste di rimborso.

 

Di seguito il post precedente per rinfrescarvi le idee sulle modalità di richiesta.

 

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu potete usare il nostro modulo che trovate alla fine del post.

 

Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

 

 

A cosa fare attenzione

* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.

* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ATO, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.

* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego“.

* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

 

Cosa fare se negano il rimborso

Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.

Fonte articolo: www.altroconsumo.it

 

Questo è il modulo per chiedere il rimborso all’ATO CL1.

Questo è il modulo per chiedere il rimborso al Comune di Caltanissetta.

 

Cambiando l’intestazione potrete utilizzare il modulo anche per altri Comuni.

 

Loro non molleranno mai, noi neppure!

 

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