
1.000.000 secondo gli organizzatori, 90.000 secondo la questura, la verità era un fiume viola che si è abbattuto per le vie di Roma, le quantità sono poco rilevanti quando i contenuti sono così profondi, così veri. Moltissime persone senza bandiere di partito hanno dato il loro apporto alla riuscita di un evento che si preannuncia come la svolta di una nazione che non può più stare a guardare un parlamento fermo per risolvere i problemi del suo premier e dei suoi compagni di merende.
Siamo andati a Roma non per manifestare contro il Capo del Governo Silvio Berlusconi e per sollecitare le sue dimissioni perchè coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari, ma non solo, il nostro obiettivo è quello di moralizzare la politica, dove da anni si verificano tanti, troppi episodio di malcostume e di immoralità. La conferma di tutto questo la si ha quando si va a vedere l’elenco dei parlamentari inquisiti e sotto processo. Anzi sono molti che per affrancarsi dai procedimenti giudiziari fanno in modo di farsi eleggere. A governare il nostro Paese ed ad amministrare le nostre città ci vogliono dei politici corretti ed onesti.
Molte le personalità che hanno voluto dare il loro contributo per dissentire dalla direzione che il paese ha preso e con una presa di posizione vera hanno lasciao il segno in una piazza San Giovanni gremita in ogni ordine di spazio, le persone erano talmente tante che le vie parallele erano piene senza soluzione di continuità.
Sono intervenuti Dario Fo con la moglie Franca Rame, Vecchioni, Fiorella Mannoia, varie personalità politiche, persone sconosciute ai più che hanno portato il loro racconto e poi ancora Daniele Luttazzi, Nanni Moretti, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Don Farinella, Giorgio Cremaschi, Flores d’Arcais, Dacia Maraini, Beppe Grillo, Paul Anthony Ginsborg, Tana de Zulueta, Lidia Ravera, Moni Ovadia, Gioacchino Genchi, Piero Ricca, Richard Stallman, Andrea Camilleri e Urialdo Pesce.
Colui che ha toccato il cuore di tutti, per la carica che messo nel suo intervento è stato Salvatore Borsellino, personalmente non o problemi a dire che mi sono commosso ed ho pianto, per la felicità, per la rabbia, perchè l’atmosfera di quella bellissima serata di Dicembre in una roma piena di emozioni e di speranze che si potevano toccare. Vi lascio un passaggio dell’intervento di Salvatore che potete ascoltare anche nella forma integrale nel video alla fine del post. Che il vostro cuore si apra alla verità, non è tutto perduto, un’altra stagione di passione vera è alle porte!
“Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale. Oggi finalmente alcuni collaboratori di giustizia raccontano la verità su come Berlusconi è andato al potere, su come hanno sostenuto il suo partito. A me delle escort e del processo Mills non mi importa nulla. Io sono qui perché la mafia esca fuori dallo stato e dalle istituzioni, e io sono qui per difendere il diritto di Berlusconi, per difendere il suo diritto ad essere processato, così potrà dissipare i dubbi che lo riguardano. Come si può accettare un presidente del consiglio il cui partito è sorto con i capitali della criminalità organizzata, la quale ora lo ricatta. Non dobbiamo permetterlo, dobbiamo essere noi a cacciarlo. La criminalità lo ha messo lì e ora lo vuole cacciare perché non ha rispettato i patti. Succede a lui quello che è accaduto a Salvatore Lima. Non è Mangano l’eroe, Mangano è il loro eroe, i nostri eroi sono i ragazzi della scorta morti con Paolo.”
Salvatore Borsellino al No B-Day


















