Bisogna rompere l’isolamento dei Magistrati Antimafia – nota di Sandro Ruotolo

 

Video del sit-in di sabato 23 Gennaio - Caltanissetta

Video del sit-in di sabato 23 Gennaio – Caltanissetta

 

Ho trovato una bellissima nota di Sandro Ruotolo che parla di noi, della manifestazione del 23 e della nota di ringraziamento del Dott. Tona. Ciò significa che il lavoro è stato apprezzato anche da un giornalista stimato.

 

“Frequentando fb mi sono soffermato sulla manifestazione di solidarietà ai magistrati di Caltanissetta minacciati dalla mafia. Ho visto il video e ho letto queste commoventi parole del Gip della città nissena, Giovanbattista Tona, uno dei magistrati più a rischio: “Sono stupito ed emozionato per il numero sempre crescente di persone che idealmente si propongono di difendermi dai rischi che derivano dal mio lavoro. Le bellissime parole che da tanti sono state spese su di me le ho accolte con commozione senza sapere se le merito davvero; esse mi dimostrano comunque di quanto affetto possono essere capaci vecchi e nuovi amici, che si uniscono nella rete accomunati dalla loro grande sensibilità e dalla voglia di un mondo migliore. Ho trovato tra voi gente che magari su tante cose la pensa in modo diverso, ma che evidentemente crede nella responsabilità e nella democrazia. E soprattutto che non è disposta a concedere nulla alle pretese di sopraffazione delle organizzazioni criminali.Tanti anni di lavoro ho svolto a Caltanissetta con entusiasmo, con fatica, senza onori nè riflettori. Ma ora nessuno potrà più permettersi di chiedermi: chi te lo ha fatto fare?”. Giovedì scorso ero a Palermo per Annozero e ho parlato con altri magistrati minacciati dalla mafia e anche con gli uomini che li proteggono. Il clima è pesante: “c’è un silenzio che non ci piace”. Anche a Reggio Calabria il clima è pesante e sotto attacco ci sono i magistrati che combattono l’ndrangheta. In Sicilia c’è una società civile che reagisce. A Palermo ma anche nelle altre città. A Reggio Calabria è tutto più difficile. Certo, i giovani di Locri reagirono subito all’omicidio del vicepresidente della Regione, Fortugno. C’è l’esperienza concreta di antimafia di Libera che gestisce i beni confiscati. E proprio ieri mi ha chiamato l’ex sindaco di Rosarno, Peppino Lavorato, commosso per la bellissima manifestazione antimafia dei ragazzi di Rosarno. Ma non possiamo essere soddisfatti. La posta in gioco è troppo alta e da soli questi spezzoni di società civile non ce la possono fare. Dov’è la politica? Non siamo al ’92 ma il clima di oggi ci ricorda quegli anni. Tanti mafiosi sono stati arrestati, è stata sconfitta la strategia stragista dei corleonesi di Salvatore Riina ma ci sono segnali che sono preoccupanti. Gli attentati di Reggio Calabria, i gruppi di fuoco pronti a colpire in Sicilia. Quando venne arrestato, lo scorso novembre, il capo Domenico Roccuglia, furono rinvenuti dei pizzini. In uno dei pizzini si parlava di un’autobomba. C’è un vuoto politico evidente. Proviamo a rileggere questi ultimi mesi. Si ha l’impressione che i nuovi interlocutori politici di Cosa Nostra dopo la prima Repubblica non abbiano mantenuto i patti. Cosa Nostra può tornare, da un momento all’altro, alla strategia stragista, agli omicidi eccellenti di magistrati e politici “traditori”. Ecco perchè i magistrati siciliani e calabresi non devono essere lasciati soli. La solitudine è l’arma migliore delle mafie. Rompere l’isolamento dei magistrati impegnati contro le mafie è più che mai necessario.”

Sandro Ruotolo

 

Quel fresco profumo di libertà!

 

 

 

Ebbene si!

E’ l’alba di una nuova Resistenza per Caltanissetta e tutta la società civile Siciliana. La giornata appena trascorsa ha lasciato inequivocabilmente un segno indelebile dentro ciascuno di noi, cittadini, studenti, associazioni ma soprattutto GENTE COMUNE quest’oggi hanno segnato una delle pagine più belle di questa nostra città, troppo spenta, sempre troppo assopita e indifferente.

Aver trascorso quegli istanti con i nostri EROI VIVI, leggere nei loro occhi, intrisi di lacrime, l’emozione vera di chi sà di non esser solo è stata per noi veramente la stella del mattino, il mattino della resistenza civica, il mattino che porta quel fresco profumo di liberta!

Le loro parole hanno echeggiato nella piazza, che è proprio la piazza Falcone e Borsellino, pur nella precarietà dei pochissimi mezzi tecnici che avevamo a disposizione hanno fatto un frastuono la cui eco si sentirà per moltissimo tempo.

Abbiamo donato loro 2 Agende Rosse, simbolo Vivo della stessa Agenda Rossa che ci è stata tolta, quella agenda nella quale il giudice Paolo Borsellino annotava gli spunti delle sue indagini, quell’agenda in cui ci sono scritte pagine di verità italiana terribili e che per questo non vogliono farci sapere. Le abbiamo donate affinchè abbiano un messaggio chiaro: “Giudice Tona, Giudice Lari, Giudice Gozzo, Giudice Ingroia queste due Agende Rosse sono oggi per noi lo scrigno che custodisce la nostra ricerca di Giustizia, il nostro GRIDO di VERITA’, a voi noi le doniamo perchè abbiate la certezza, matematica, assoluta, che dietro esiste un POPOLO, esiste una società civile che è con voi e per voi pronta a gridare verità e giustizia, andate avanti fate in modo che sia fatta verità in una delle pagine più buie della storia Italiana, memori che non sarete soli, noi siamo con voi, PAOLO e GIOVANNI sono con VOI“.

A tutti voi che con grande senso civico e desiderio di giustizia vi siete uniti a questa giornata diciamo che è l’alba, questo è l’inizio, rimaniamo uniti e andiamo avanti, facciamogli sentire che ciò che diciamo è vero. Altri eventi si succederanno a questo e saranno giornate LIBERE, senza bandiere e spontanee come quella di oggi.

Resistenza, resistenza, RESISTENZA!!!!

 

LA MAFIA FA SCHIFO!!!!!

Sabato 23 in difesa dei nostri eroi VIVI!

Dopo le riprovevoli intimidazioni ricevute da vari esponenti della magistratura da parte della mafia vogliamo ribadire che siamo al fianco di queste persone. Non possiamo permettere che attraverso il silenzio diventiamo tutti complici di questo schifo che avanza lentamente e insabbia la ricerca della verità. E’ un dovere civico essere presenti al fianco di coloro che ogni giorno credono nella giustizia e lottano con i mezzi contro lo strapotere mafioso.

E’ arrivato il momento di fare sentire la nostra vicinanza a Tona, Lari, Ingroia, Gozzo, Paci. Siamo con voi senza alcuna esitazione.

Siete tutti invitati al Sit-in davanti il tribunale di Caltanissetta sabato 23 Gennaio alle ore 9 per dare solidarietà ai magistrati che fanno della lotta alla mafia lo scopo della loro vita. Noi siamo e saremo la loro scorta, perchè i nostri Giudici sono il patrimonio più grande che abbiamo, sono i nostri eroi VIVI.

In difesa della legalità e della Giustizia al fianco di tutti coloro che lottano la mafia e sono minacciati!!!

 

NON MANCATE, HANNO BISOGNO DI SAPERE CHE SIAMO CON LORO!

2010: l’anno del “fare”

 


Consigliere Lista Grilli riceve 10 in condotta

 

Il 2010 sarà l’anno del fare, dove si proporranno i progetti e si farà la Politica quella vera, per il cambiamento delle nostre città, attraverso le proposte concrete all’amministrazione comunale, cercando di costruire l’alternativa delle idee.

Si comincia con il progetto “Verso la città del Sole” che proporremo all’assessore Giarratano, un progetto per la costruzione di un impianto fotovoltaico per produrre energia per l’illuminazione cittadina, il Comune potrà risparmiare soldi da investire in altri progetti e potrà innestarsi un circolo virtuoso per creare opportunità.

Sarà l’anno degli incontri per fare informazione, per cominciare a ragionare come poter sviluppare le risorse che abbiamo sul territorio e poter risolvere problemi che ci portiamo dietro da decenni.

Cominceremo il 6 Febbraio con Gioacchino Genchi che verrà a Caltanissetta a presentare il libro di Edoardo Montolli “Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato”, insieme a Salvatore Borsellino. Parleremo di Mafia e potere, un intreccio spesso ricorrente, un incontro per capire gli errori della politica e proporne una nuova, pulita, indegerrima.

Il 2010 sarà l’anno delle regionali che ci vedranno presenti come MoVimento 5 Stelle in CampaniaEmilia RomagnaVenetoLombardia e Piemonte ed in tantissimi Comuni sul territorio, per poter mettere dentro i consigli comunali persone con idee vere, nuove, al servizio della gente.

Abbiamo già cominciato nel 2009 con 32 consiglieri in comuni grandi e piccoli ed i risultati si vedono alla luce del sole, a Bologna l’osservatorio dell’Associazione Controllo Cittadino che ha monitorato i lavori dei primi 6 mesi del consiglio comunale ha dato 10 a Giovanni Favia della Lista CiVica beppegrillo.it, non ci sono dubbi, quando la politica è fatta con passione i risultati sono veri.

Il MoVimento è partito, adesso tocca a te!

Solidali con Salvatore Borsellino

Il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, ha chiesto un risarcimento danni di 250 mila euro al fratello del giudice Paolo Borsellino. In un incontro pubblico a Marsala, Salvatore Borsellino avrebbe espresso giudizi critici nei confronti del procuratore Di Pisa ricordando che era stato accusato di essere il «corvo» di Palermo, ossia l’autore delle lettere anonime circolate nell’estate del 1988. Di Pisa fu poi assolto ma, secondo Salvatore Borsellino, le valutazioni da lui espresse nei confronti sia del fratello sia di Giovanni Falcone richiamavano alcuni passi degli anonimi. Per questo il magistrato non avrebbe le carte in regola per occupare, secondo Salvatore Borsellino, il posto che fu del fratello. Le parole adoperate sarebbero, a parere di Di Pisa, lesive della sua onorabilità, e perciò ha chiesto un risarcimento danni. Il caso sarà esaminato dal tribunale civile di Caltanissetta competente per i giudizi nei quali sono coinvolti i magistrati del distretto di Palermo. La prima udienza è fissata per lunedì 11 gennaio.

 

Fonte ANSA

 

Conosciamo Salvatore Borsellino e siamo certi che le parole siano documentate e fondate, d’altronde l’entità della richiesta di risarcimento da parte del personaggio in questione ne delineano lo spessore morale e lo qualificano.

Ormai chi parla è preso per pazzo, millantatore, è denunciato come un criminale, viene messo alla gogna mediatica, solo perchè si arriva probabilmente a mettere le dita negli occhi a qualcuno. Questo ci deve fare capire che siamo nella giusta direzione, che si comincia a sentire quel fresco profumo di libertà che da tempo ha abbandonato la nostra nazione. Non si può parlare di mafia, di stato e antistato, di papello e di inciuci e non fare i nomi di coloro che sono implicati, quello appartiene a certo associazionismo che la sera va a cena con il potentato di turno, noi non siamo così, noi crediamo veramente a tutto quello per cui ogni giorno ci battiamo e nel nome di tutte le persone morte ammazzate per questo ideale non venderemo mai il nostro cuore.

Siamo con te Salvatore ed invitiamo Di Pisa a denunciare anche noi.