
Il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, ha chiesto un risarcimento danni di 250 mila euro al fratello del giudice Paolo Borsellino. In un incontro pubblico a Marsala, Salvatore Borsellino avrebbe espresso giudizi critici nei confronti del procuratore Di Pisa ricordando che era stato accusato di essere il «corvo» di Palermo, ossia l’autore delle lettere anonime circolate nell’estate del 1988. Di Pisa fu poi assolto ma, secondo Salvatore Borsellino, le valutazioni da lui espresse nei confronti sia del fratello sia di Giovanni Falcone richiamavano alcuni passi degli anonimi. Per questo il magistrato non avrebbe le carte in regola per occupare, secondo Salvatore Borsellino, il posto che fu del fratello. Le parole adoperate sarebbero, a parere di Di Pisa, lesive della sua onorabilità, e perciò ha chiesto un risarcimento danni. Il caso sarà esaminato dal tribunale civile di Caltanissetta competente per i giudizi nei quali sono coinvolti i magistrati del distretto di Palermo. La prima udienza è fissata per lunedì 11 gennaio.
Fonte ANSA
Conosciamo Salvatore Borsellino e siamo certi che le parole siano documentate e fondate, d’altronde l’entità della richiesta di risarcimento da parte del personaggio in questione ne delineano lo spessore morale e lo qualificano.
Ormai chi parla è preso per pazzo, millantatore, è denunciato come un criminale, viene messo alla gogna mediatica, solo perchè si arriva probabilmente a mettere le dita negli occhi a qualcuno. Questo ci deve fare capire che siamo nella giusta direzione, che si comincia a sentire quel fresco profumo di libertà che da tempo ha abbandonato la nostra nazione. Non si può parlare di mafia, di stato e antistato, di papello e di inciuci e non fare i nomi di coloro che sono implicati, quello appartiene a certo associazionismo che la sera va a cena con il potentato di turno, noi non siamo così, noi crediamo veramente a tutto quello per cui ogni giorno ci battiamo e nel nome di tutte le persone morte ammazzate per questo ideale non venderemo mai il nostro cuore.
Siamo con te Salvatore ed invitiamo Di Pisa a denunciare anche noi.















