Woodstock 5 Stelle - Cesena

Articoli di Marzo 2010

MAR
30th

L’inizio di un percorso

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 


 

Mezzo milione di italiani ha votato per il MoVimento 5 Stelle (… in sole cinque regioni). Hanno votato molti giovani che erano disinteressati della gestione della cosa pubblica. E’ l’inizio di un percorso.Il MoVimento si è inserito in una partita tra bari, in cui la combine elettorale era preparata a tavolino. Pdl e Pdmenoelle si spartiscono da 15 anni le zone di influenza del Paese e la gestione degli appalti. Il popolo sovrano non ha scelta, o vota uno, o vota l’altro, senza conoscere le logiche spartitorie sottostanti. La prova provata dell’inciucio è nella scelta dei candidati regionali da parte di D’Alema (Bersani è solo il suo portavoce, sempre più afono). Solo i nomi richiamano le sconfitte di Canne, Waterloo, della foresta di Teutoburgo e di Caporetto. Scegliere Loiero in Calabria, Megaloman De Luca in Campania, e l’ectoplasma Penati in Lombardia è stato come salire su un ring con il braccio destro legato dietro alla schiena. Delle due l’una: o la direzione pdimenoellina è costituita da tafazzi masochisti, o è stato un voto di scambio a livello regionale. Il Pdmenoelle aveva già perso alla presentazione delle liste. La stessa scelta di Boccia in Puglia era un immenso favore al centrodestra, senza le primarie vinte da Vendola, il Pdmenoelle avrebbe perso anche quella regione. E’ stato un negoziato, con il Piemonte assegnato al Pdmenoelle e l’unica incognita del Lazio in cui, senza la mancata presentazione delle liste del Pdl, la Polverini avrebbe stracciato la Bonino.Bersani ha dichiarato: “L’inversione di tendenza c’è tutta, si vede dalla conquista della maggioranza delle regioni”. Rimuovetelo al più presto da segretario, delira, come ha delirato sulla TAV, sugli inceneritori, sulla gestione pubblica dell’acqua. Il MoVimento non ha avuto nessuna copertura da parte dei telegiornali della RAI: Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews24 (dati Agcom). Per la maggioranza degli italiani non è esistito. Ora esiste, ha un programma, 60.000 iscritti, consiglieri regionali sicuramente in Piemonte e in Emilia Romagna. E’ un MoVimento di proposte, con un Programma, di giovani, di condivisione, di incensurati. Non è di destra, né di sinistra: è avanti. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene): Noi neppure.

MAR
23rd

Caltanissetta per una libera informazione

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni


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Le trasmissioni Rai non potranno andare in onda durante il periodo elettorale: ma l’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera, ed ecco che si mette in moto RAI PER UNA NOTTE!!

 

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.

Rai per una notte sarà una manifestazione - trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo, quali Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Barbara Serra e Antonello Venditti.La Fnsi e l’Usigrai - Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai - metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

 

Noi guarderemo questo programma in una visione collettiva, perchè da noi la libertà di stampa non esiste più, siamo a fortissimo rischio, dobbiamo dare un forte segnale, no alla censura, no alla violazione della libertà di informazione.

Incontriamoci giovedì sera: è possiblie vedere la trasmissione a CALTANISSETTA, appuntamento al MAMAMIA CLUB - vicolo trabonella 1, per ribadire che l’italia è un paese LIBERO e l’informazione non si può imbavagliare!

Vi invitiamo quindi a partecipare alla visione, ci vediamo al Mamamia Club il 25 Marzo alle ore 20.30.Per raggiungere il locale seguite le indicazioni della mappa.

 

MAR
19th

ACQUAle COSTO?!

Pubblicato in Ambiente, Politica da Grilli Nisseni

 


L’acqua - Riccardo Petrella

 

Hanno privatizzato l’acqua!!! NON LAVIAMOCENE LE MANI!

Il nostro corpo è composto per il 75% di acqua. Possiamo sopravvivere senza bere al massimo per tre giorni. In media un italiano consuma 236 litri di acqua al giorno.

Non pensiamo quasi mai a quanto sia importante l’acqua nella nostra vita quotidiana e per la nostra sopravvivenza.

Oggi l’accesso a questa risorsa ci sembra scontato, ma in un futuro non molto lontano ci potrebbe essere negato!

L’acqua - come l’aria - è un bene comune indispensabile, è un diritto umano essenziale, deve essere garantita a tutti e NON PUÒ ESSERE SFRUTTATA PER FARE PROFITTO. Questo principio fondamentale è stato violato ancora una volta lo scorso novembre con l’approvazione del Decreto Ronchi (D.L. 135/09 art. 15) che iscrive l’Acqua tra i beni di rilevanza economica. Le amministrazioni locali sono definitivamente obbligate a cedere la gestione del servizio idrico a imprese private che trattano l’Acqua, bene primario per eccellenza, come una MERCE!

In Sicilia la privatizzazione è già avvenuta nel 2006 e in provincia di Caltanissetta un contratto trentennale lega la gestione della nostra acqua a Caltaqua, società per azioni controllata dalla multinazionale spagnola Aqualia, che a fronte di investimenti di circa 250 milioni di euro, ne ha stimato profitti per UN MILIARDO E MEZZO di euro.

 

I RISCHI DELLA PRIVATIZZAZIONE

L’acqua è un bene esauribile, FINITO!

Per di più noi siamo abituati a sprecarla.

Il perché della corsa alla mercificazione dell’acqua è presto spiegato: i grandi speculatori trarranno enormi profitti dalla gestione di un bene raro che diventerà più importante del PETROLIO!

In un momento delicato come questo noi stiamo affidando una risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza in mano a dei privati che avranno il monopolio e, com’è normale che sia, penseranno soltanto ad incassare. A chi sostiene che l’acqua non sia stata privatizzata rispondiamo con fermezza che dare in affidamento le condutture ad una società quotata in borsa, che può quindi decidere sul prezzo dell’utilizzo dei tubi per portare l’acqua secondo una logica di profitto e non di bene collettivo, equivale ad averla privatizzata. Inoltre con la carenza delle risorse idriche, si può facilmente prospettare un aumento delle tariffe del servizio e di conseguenza chi non potrà permettersi di pagare potrà in parole povere “morire di sete“.

 

LA NOSTRA SOLUZIONE

È tempo che i cittadini prendano a cuore il loro futuro e comincino a pretendere scelte collettive volte a migliorare la situazione della comunità. Il ritorno alla gestione pubblica delle risorse idriche deve essere una questione che deve unire la cittadinanza e le istituzioni in un unico coro. Il Consiglio Comunale può e deve agire per il bene della collettività e come primo passo deve farlo dichiarando tramite la modifica dello Statuto Comunale che “In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici”.

Ciò non vuol dire un ritorno agli sprechi del passato, ma una gestione trasparente e funzionale, che metta in primo piano i cittadini e li coinvolga realmente attraverso una gestione partecipata. Vogliamo un quadro normativo nazionale che TUTELI LA RISORSA ACQUA E LA SUA QUALITA’, CHE RIPUBBLICIZZI LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO mediante strumenti di DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA in cui si facciano gli esclusivi interessi dei cittadini. Con questo tipo di gestione pubblica sarà garantito il reinvestimento di tutti gli utili derivanti dalle bollette in opere infrastrutturali che migliorino il servizio e la rete idrica. Riconoscendo nell’acqua un bene inalienabile, che non può essere negato a nessuno in quanto fondamentale per l’esistenza di ogni essere vivente. Questo potrà essere possibile attraverso l’abrogazione tramite referendum del Decreto Ronchi e la rimodulazione di norme che abbiamo come unica regola da rispettare che “L’acqua è un bene Comune”!!!

Per questo motivo già da sabato 27 saremo in C.so Vittorio Emanuele a Caltanissetta per informare i cittadini e raccogliere le loro idee in merito, ci prepareremo insieme al referendum per la ripubblicizzazione dell’Acqua che comincerà con la raccolta firme giorno 8 Maggio.

 

Restate sintonizzati!

MAR
5th

We don’t want incineration

Pubblicato in Ambiente da Grilli Nisseni

 


Il centro riciclo di Vedelago, realtà made in Italy

 

Dopo il successo del progetto “Verso la Città del Sole” di cui aspettiamo a giorni la relazione dell’ufficio tecnico del Comune di Caltanissetta, stiamo cominciando a lavorare su un altro progetto per una Caltanissetta 5 Stelle. Stavolta ci occuperemo della raccolta e del trattamento finale dei rifiuti, progetto che avrà le stesse logiche del precedente e che, tramite l’analisi dei costi e dei benefici, proporrà alla città una nuova visione del problema. A Vedelago il centro riciclo è una realtà che oramai sta prendendo piede in tutto il mondo, solo in Italia si continua a credere che inceneritori e discariche siano la soluzione giusta, ci dimentichiamo però ogni volta che stiamo massacrando il pianeta e non avremo altre chance per riprovarci.

Negli ultimi ci siamo concentrati solo sul modo di raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, ma questo fa di noi soltanto un comune che sa raccogliere, dobbiamo pensare invece a come fare per chiudere il ciclo di vita del rifiuto e, se è possibile, farlo diventare risorsa.

L’impianto sarà semplice nella sua progettazione e verrà chiaramente descritto nelle sue parti, una veloce disamina comunque può rendere fruibile a tutti la portata del discorso.

A monte va fatta la raccolta differenziata della frazione umida e delle varie tipologie di rifiuti differenziabili (carta - vetro - plastica - alluminio - ferro/acciaio - legno) e la rimanente parte di secco non riciclabile che sono per lo più parti plastiche o legnose che non sono riciclabili.

La prima andrà in un centro per diventare compost (concime naturale), la seconda verrà divisa e portata ai consorzi per essere riciclata, la terza sarà oggetto del trattamento all’interno del nostro impianto. Come potete vedere dal video le parti non riciclabili tramite un trattamento a bassissima temperatura diventano granulato, la così detta sabbia sintetica, che può essere utilizzato per edilizia o per fare oggetti di arredo urbano e simili del tutto sicuri.

La situazione economica che si viene a concretizzare non dovendo fare più alcuno utilizzo delle discariche è sorprendente sia per chi amministra che per chi, i cittadini, paga le bollette. Dovendo anche considerare il lato ambientale della cosa stiamo facendo un passo avanti verso la salvezza del nostro pianeta.

 

E allora cantatelo anche sotto la doccia:

 


 

We don’t want incineration

We don’t want incineration

We don’t want incineration

We know there’s a better way!