Il centro riciclo di Vedelago, realtà made in Italy
Dopo il successo del progetto “Verso la Città del Sole” di cui aspettiamo a giorni la relazione dell’ufficio tecnico del Comune di Caltanissetta, stiamo cominciando a lavorare su un altro progetto per una Caltanissetta 5 Stelle. Stavolta ci occuperemo della raccolta e del trattamento finale dei rifiuti, progetto che avrà le stesse logiche del precedente e che, tramite l’analisi dei costi e dei benefici, proporrà alla città una nuova visione del problema. A Vedelago il centro riciclo è una realtà che oramai sta prendendo piede in tutto il mondo, solo in Italia si continua a credere che inceneritori e discariche siano la soluzione giusta, ci dimentichiamo però ogni volta che stiamo massacrando il pianeta e non avremo altre chance per riprovarci.
Negli ultimi ci siamo concentrati solo sul modo di raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, ma questo fa di noi soltanto un comune che sa raccogliere, dobbiamo pensare invece a come fare per chiudere il ciclo di vita del rifiuto e, se è possibile, farlo diventare risorsa.
L’impianto sarà semplice nella sua progettazione e verrà chiaramente descritto nelle sue parti, una veloce disamina comunque può rendere fruibile a tutti la portata del discorso.
A monte va fatta la raccolta differenziata della frazione umida e delle varie tipologie di rifiuti differenziabili (carta – vetro – plastica – alluminio – ferro/acciaio – legno) e la rimanente parte di secco non riciclabile che sono per lo più parti plastiche o legnose che non sono riciclabili.
La prima andrà in un centro per diventare compost (concime naturale), la seconda verrà divisa e portata ai consorzi per essere riciclata, la terza sarà oggetto del trattamento all’interno del nostro impianto. Come potete vedere dal video le parti non riciclabili tramite un trattamento a bassissima temperatura diventano granulato, la così detta sabbia sintetica, che può essere utilizzato per edilizia o per fare oggetti di arredo urbano e simili del tutto sicuri.
La situazione economica che si viene a concretizzare non dovendo fare più alcuno utilizzo delle discariche è sorprendente sia per chi amministra che per chi, i cittadini, paga le bollette. Dovendo anche considerare il lato ambientale della cosa stiamo facendo un passo avanti verso la salvezza del nostro pianeta.
E allora cantatelo anche sotto la doccia:
We don’t want incineration
We don’t want incineration
We don’t want incineration
We know there’s a better way!