La giornata per la Giustizia

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L’associazione Fuori dal Coro di Enna organizza una bella giornata per parlare di temi attualissimi. La manifestazione nasce dall’esigenza di mettere in luce le problematiche relative al mal funzionamento dell’amministrazione giudiziaria, posto che, ad oggi, presso le Procure nazionali si registra una grave carenza di magistrati, nel ruolo di Procuratori. Il problema ci riguarda da vicino poiché tra le Procure più disagiate si notano anche quelle di Enna, Nicosia e Gela.

 

La minore efficienza dei Tribunali si ripercuote inevitabilmente sul diritto dei cittadini di ottenere giustizia in tempi ragionevoli e il blocco dei lavori nelle Procure creerebbe una “zona franca” dove il reo può agire indisturbato.

 

Saranno inoltre affrontate le tematiche relative al processo breve, intercettazioni, alla corruzione e al clientelismo, fenomeno ormai radicato nella nostra società ed elemento peculiare del sistema mafioso.

 

Di fronte a questa situazione di emergenza, l’Associazione “Fuori dal Coro” si propone, attraverso un dibattito, non solo di proporre delle soluzioni adeguate per il ripristino del normale decorso della giustizia, ma anche di coinvolgere le associazioni e i cittadini poiché crediamo che l’indifferenza di fronte a ciò che ci circonda può solo contribuire ad aggravare ulteriormente il quadro già critico in cui ci troviamo.

 

LA GIORNATA PER LA GIUSTIZIA si terrà sabato 26 giugno 2010 alle ore 17.00 presso il cinema multisala Grivi di Enna.

 

Quando l’energia è nell’aria!

 

 

Se cercavamo un buon inizio lo abbiamo trovato, ricollegare i contatti in maniera corretta dopo il post elezioni del 2008 era impresa ardua e difficile, ma ci siamo riusciti. Si è parlato del presente, dei gruppi, del futuro che ci attende e di come rimettere in piedi il movimento, come allargarlo e le possibili azioni da poter fare. Molti erano timorosi che scoppiassero discussioni che non avrebbero consentito di comunicare, invece le polemiche sono rimaste fuori dalla porta insieme alle incomprensioni del passato.

 

L’incontro del MoVimento 5 Stelle Sicilia è stato aperto da un collegamento telefonico con Grillo, un augurio da parte sua a fare bene ed un invito a lavorare insieme ed in rete. Durante l’incontro anche gli interventi di Giovanni Favia (consigliere regionale del MoVimento in Emilia Romagna) e di Roberto Fico (Candidato presidente alla regione Campania nelle regionali 2010).

 

Il concetto ribadito più volte, Ognuno vale UNO, è stato ripreso e rivisto più volte, ma tutte le volte si è arrivati sempre allo stesso risultato, non ci sono capibastone, non ci sono leader, solo rappresentanti eletti dalla base che dalla base riceveranno le indicazioni su come muoversi.

Si è parlato di progetti e di come strutturare una piattaforma per comunicare facilmente, ma soprattutto abbiamo cominciato a tessere quel feeling che è necessario per diventare un grande movimento. Si potrebbe continuare all’infinito a descrivere le sensazioni vissute, oppure si potrebbe fare uno sterile resoconto dell’incontro (credo che sia meglio vedere la registrazione della diretta streaming), ma vi posso assicurare che l’aria era elettrica e questo lo abbiamo avvertito tutti, abbiamo capito che ci siamo incontrati per lavorare davvero, per mettere in moto il MoVimento regionale.

 

A sottolineare la riuscita dell’incontro abbiamo deciso di incontrarci di nuovo a Caltanissetta il 24 Luglio, segno che ci siamo di nuovo! La Sicilia è in MoVimento!

 

PS. Domenica 13 l‘evento “una pedalata per l’acqua pubblica” è stato un successo. Abbiamo fatto banchetti insieme al forum provinciale per l’acqua pubblica a Santa Caterina, Serradifalco, San Cataldo e Caltanissetta. L’associazione ciclistica RisiBike a fatto un mini tour fra i paesi, ad aspettarli gazebi che servivano acqua (PUBBLICA) e musica, momenti di informazione e soprattutto momenti di confronto. Dobbiamo ringraziare i ragazzi di Santa Caterina che stanno lavorando moltissimo sul progetto, veramente infaticabili e professionali. Un grazie anche a Radio CL1 e a Tony Maganuco che hanno seguito il tour tappa dopo tappa con i collegamenti dai gazebi. Si può firmare fino al 4 luglio, quindi chi non l’avesse ancora fatto ha ancora del tempo.

 

ACQUA TI VOGLIAMO BENE…COMUNE!!!

Incontro regionale MoVimento 5 Stelle Sicilia

 

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Sabato 12 Giugno 2010 alle ore 16 presso il Cral ci incontreremo per dare vita ad un unico movimento regionale, mettersi in rete sarà la priorità del primo incontro, condividere le esperienze e cominciare a lavorare insieme per essere più incisivi. Durante la giornata avremo gli interventi skype di Beppe Grillo, Roberto Fico candidato alla presidenza della regione Campania nelle regionali 2010 e Giovanni Favia candidato alla presidenza della regione Emilia Romagna nelle regionali 2010 e consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle.

 

Un incontro da non perdere per cominciare a mettere insieme i tasselli di un nuovo modo di intendere e fare politica.

I cittadini con l’elmetto possono costruire un futuro migliore.

 

Potete seguire la diretta streaming dell’incontro a questo link.

 

MoVimento 5 Stelle Sicilia

Ognuno vale Uno!

 

Chi siamo e perché incontrarci

Il MoVimento 5 Stelle nasce dal basso, dall’esperienza di gruppi nati attorno al blog di Beppe Grillo e cresciuti portando avanti battaglie sociali e politiche che ci hanno visto attivi sul territorio negli ultimi 5 anni. Adesso stanno cominciando a maturare i primi veri frutti; alla regionali del 2010 abbiamo raccolto oltre 500.000 voti in 5 regioni e, con l’elezione di 4 consiglieri regionali e parecchi consiglieri comunali che si vanno ad aggiungere a quelli già eletti nelle passate elezioni amministrative, possiamo dire a buon diritto di avere avviato un percorso che ha del miracoloso. Ma sminuire il tutto ad un miracolo sarebbe irrispettoso per chi da anni si batte per una politica giusta, basata sulla partecipazione del cittadino, volta ad avere come principio cardine di ogni azione il Bene Comune.

Il MoVimento non è di né di destra né di sinistra, ma si ispira profondamente alla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”, riconosce ad ogni individuo la dignità sociale e si batte per la sua affermazione.

Siamo Cittadini liberi che di fronte alla più grande crisi di valori e idee della nostra Nazione hanno deciso di cominciare ad utilizzare il proprio tempo per mettersi a disposizione degli altri, creare gruppi di azione e cominciare a proporre idee. Siamo cittadini che vogliono vivere in un paese migliore e che non si sentono più rappresentati da questa politica affaristica e privatistica che sta affondando questo paese.

Da nord a sud dell’Italia il sentimento è forte, il cambiamento è chiesto a gran voce da un numero sempre crescente di cittadini, non siamo ancora pronti per vincere, ma lo saremo. La rete è il nostro mezzo e le idee la nostra bandiera.

In Sicilia siamo stati i primi a buttare il cuore oltre l’ostacolo: nel 2008 la lista regionale “Amici di Beppe Grillo”, fatta da ragazzi alla prima esperienza, ha raccolto la ragguardevole cifra di 70.000 voti; siamo partiti alla grande, ma non è stato sufficiente per entrare a palazzo dei Normanni. Oggi la consapevolezza della nostra azione politica è più viva, sappiamo chi siamo e dove vogliamo andare, per questo motivo dobbiamo cominciare a ricollegare le realtà siciliane fra loro, dobbiamo diventare una grande officina di idee che cresce insieme ed in rete.

Questo primo incontro servirà a conoscere chi abbiamo affianco, servirà a capire che oltre un nick in rete esistono persone uguali a noi che nel loro territorio conducono battaglie come le nostre, servirà a capire che il movimento c’è!

 

Le battaglie comuni – tracciare la via

Ogni gruppo in questi anni si è specializzato in alcuni ambiti con risultati spesso eccellenti, le iniziative sono molto partecipate, ma a volte per carenza di conoscenze o di persone fisiche si abbandonano gli altri problemi delle nostre città o della regione. Mettere in rete le nostre conoscenze ci permetterà di annullare questo gap, possiamo usufruire di tecnici e professionisti, attivisti e appassionati presenti nei gruppi in maniera semplice ed immediata, questo deve essere il vero scopo del primo incontro: avviare una collaborazione in larga scala fra tutti i gruppi sparsi nel territorio, redigere una carta dei contatti e delle qualifiche di ogni gruppo, non più un insieme di movimenti, ma un unico movimento su base regionale. Riprendiamo quindi il cammino avviato nel 2008 attraverso la condivisione dei nostri valori e delle nostre idee.

 

Nessun Leader – Ognuno vale UNO

La formula adottata è la stessa del movimento nazionale e non potrebbe essere altrimenti, nessun leader. La logica sarà che “Ognuno vale UNO” e questo è lo spirito che dovrà accompagnare la scelta di tutti i rappresentati su base provinciale e regionale. Nessuno condottiero, nessun capobastone, nessun traghettatore, solo rappresentanti designati dalla base, che dalla base riceveranno il mandato e le istruzioni sulle mosse da fare. Tutto sarà deciso in fase assembleare.

Beppe Grillo ha il merito di avere attivato sul territorio tantissime persone e di averne svegliato le coscienze, ma, come per sua stessa dichiarazione, vale UNO come tutti gli altri all’interno del MoVimento; è il nostro amplificatore, il nostro mezzo di comunicazione di massa, è la miccia e noi siamo la dinamite.

 

Cominciare dal basso

Il cammino che dobbiamo intraprendere verso l’affermazione di una politica giusta fatta per i cittadini, nell’interesse del bene comune, deve necessariamente avere una partecipazione quanto più possibile allargata. I partiti hanno perso il contatto con il paese reale e tornano nelle strade solo in occasione delle elezioni.

Ripartire dal basso, dalla gente comune, è la formula che può permetterci di dare vita ad una politica nuova basata sulla partecipazione di tutti coloro che vorranno mettersi a disposizione di un progetto comune. Cittadini con l’elmetto per costruire un futuro migliore. Se riusciremo a fare ciò, anche gli altri soggetti politici dovranno rimettere al centro della loro azione il cittadino. Solo allora si potrà tornare a parlare di politica, adesso è solo il delirio.

Situazione rifiuti: chi ha responsabilità si dimetta

 

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Una via della città

 

Assistiamo all’ennesima emergenza rifiuti in città ed in provincia e a sentire i vertici dell’ATO CL1 le responsabilità sono sempre di altri, il debito è causato da chi non paga le bollette e il disservizio è causato dalla fiscalità dei proprietari delle discariche che senza preavviso chiudono i cancelli ai nostri mezzi.

E’ una condizione assurda che non possiamo tollerare, mentre altrove le discariche le chiudono perché hanno trovato soluzioni virtuose per cui tramite la raccolta differenziata dei rifiuti e altre scelte aziendali fanno cassa e mettono al riparo sia i cittadini che l’ambiente da questo scempio, da noi la colpa è sempre degli altri.

Si fa un gran parlare delle possibili soluzioni, ma sono sempre scelte per tamponare le crisi che volta per volta si ripropongono, con l’unico risultato che alla fine dell’emergenza gli unici a pagare per un danno che non hanno generato sono i cittadini che si vedono aumentare la bolletta della TARSU.

Ci sono località in Italia, per non citare sempre le virtuose realtà estere, che hanno fatto della raccolta dei rifiuti il fiore all’occhiello della comunità, a Vedelago, comune vicino a Treviso, in un indotto di oltre 1 milione di abitati, grazie ad un sistema tutto italiano che prevede l’utilizzo di un centro di trattamento della raccolta differenziata si differenzia fino al 99%, non è un errore di numero, è proprio così, il 99%. Tutto viene riciclato e la parte del secco non riciclabile, come plastiche dure ed altri materiali, viene trattata e resa in sabbia sintetica che poi viene venduta in edilizia al posto della sabbia di cava. Ha caratteristiche di tenacità e meccaniche migliori e conferisce al prodotto finale leggerezza ed eco-compatibilità. Il tutto fa risparmiare al cittadino una cifra enorme e rende possibile avere delle bollette piccole.

Queste cose le sanno tutti, ma da noi non se ne parla mai. Forse è arrivato il momento che qualcuno che ha le responsabilità della gestione dei rifiuti cominci a pensare che rassegnare le dimissioni non sarebbe una cosa sbagliata, visto che i risultati fin qui avuti sono a dir poco vergognosi.

Per dirla con Albert Einstein: “I problemi non possono essere risolti con gli stessi schemi mentali che li hanno generati”.

 


Intervista alla direttrice del centro di Vedelago