TARSU: dove erano gli assenti? Cominci l’amministrazione ad abbassarsi gli stipendi.

La politica cittadina espressa dalla giunta e dal consiglio comunale ha nuovamente dimostrato di non tenere in considerazione la cittadinanza nissena, nella notte fra lunedì e martedì è stato deliberato l’aumento del 40% della TARSU per sopperire al grosso debito che il Comune ha nei confronti dell’Ato.

Ancora una volta l’inefficienza della politica nissena chiama i cittadini a pagare per gli sbagli di chi prende decisioni assurde senza capire cosa comporteranno.

E’ interessante sapere chi ha votato favorevolmente questo aumento per capire soprattutto che valore hanno le parole utilizzate quando si cercano i voti, in campagna elettorale sono tutti al servizio del cittadino, tutti paladini dei deboli e difensori dei bisognosi, ma poi una volta eletti si dimenticano dei buoni propositi. Sono 14 i voti favorevoli (Aiello, Mazzè, Middione, Averna, Rinaldi, Davide Campisi, Turco, Alù, Bellavia, Lo Valvo, Bruzzaniti, Lo Vetere, Falzone e Nicosia) tutti del centrodestra.

Hanno una grande responsabilità anche i consiglieri che non erano presenti, determinando con la loro assenza l’approvazione della proposta.

 

Dove si trovavano Adornetto, Iacona e Rizza dell’MPA, Zummo e Speciale del PD, Firrone e Dierna di ICS?

Come fanno questi partiti e movimenti a fare comunicati lamentandosi del rincaro quando i loro consiglieri non erano presenti ad una seduta fondamentale del consiglio comunale? Con la loro presenza la proposta non sarebbe stata approvata.

 

Siamo convinti che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo chiedere un sacrificio così grande è una scelta che non si può tollerare, la politica crea i danni dentro i palazzi e poi chiede a chi vive di lavoro di pagare quei disastri, cominci la politica a pagare e dare il buon esempio, sindaco e assessori di decurtino lo stipendio a 1000 euro al mese, i consiglieri rinuncino a indennità e gettoni di presenza, si tolgano sprechi di telefonini comunali e si renda pubblico il bilancio affinchè i cittadini tutti possano decidere cosa tagliare per recuperare fondi.

La soluzioni possiamo trovarle insieme, dimentichiamo il rifacimento dello stadio Palmintelli che ci costerà quasi 2 milioni di euro, dalle spese inutili possiamo trovare fondi per arginare il problema e soprattutto si faccia un programma serio per i prossimi anni puntando su raccolta differenziata porta a porta e puntando sulla costruzione di un centro riciclo, cose che ci permetterebbero di abbandonare l’idea della discarica e abbassare le bollette di parecchio.

Il MoVimento 5 Stelle seguirà l’evolversi degli eventi, non pagheremo nuovamente per gli errori di mala gestione della politica, se è necessario scenderemo in piazza e chiameremo i cittadini a raccolta, vogliamo un servizio moderno, rispettoso dell’ambiente e soprattutto economico, come fanno le amministrazioni intelligenti.

 

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