
“Siamo vivi, vivi! Siamo usciti dalle catacombe. Siamo sopra e oltre. Sopra al nulla della politica, oltre questa civiltà basata sul denaro e sul consumismo. Sopra e oltre. Io ci credo, voi ci credete. La Rete ci ha unito. Possiamo cambiare la società, il mondo solo se lo vogliamo. Cosa abbiamo da perdere? Ognuno vale uno.” Così Beppe Grillo ha aperto la 2 giorni di Cesena, il Woodstock 5 Stelle.
Anche il MoVimento 5 Stelle Caltanissetta ha partecipato con una sua rappresentanza, 2 giorni di musica e futuro che hanno visto sul palco partecipare in maniera gratuita per appoggiare il MoVimento 7 esperti mondiali, 2 premi nobel e oltre 40 artisti di fama nazionale che hanno parlato di giornalismo, scuola pubblica, acqua pubblica, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, viabilità e mezzi di trasporto, edilizia sostenibile e ci hanno fatto ballare e divertire come solo a Woodstock si poteva fare.
Oltre 180 mila persone hanno assiepato il bellissimo parco dell’ippodromo di Cesena scambiandosi idee e progetti da realizzare, da Caltanissetta abbiamo portato le nostre esperienze ed i nostri progetti e torniamo arricchiti con lo zaino pieno di novità su cui lavorare, Woodstock è stato anche questo, un laboratorio umano di inestimabile valore, un movimento di proposte!.
Il MoVimento 5 Stelle ha fatto il Woodstock senza soldi pubblici perché è l’unico soggetto politico a non prendere i finanziamenti pubblici, nel 2010 abbiamo rifiutato 1.700.000 euro di rimborsi elettorali, la politica si fa con le idee e non con i soldi.
Quando i soldi contaminano la politica, la politica diventa marcia, la politica è servizio civile, non affarismo. Il MoVimento 5 Stelle non vuole i soldi, vuole poter volare alto, far volare le sue idee. Non abbiamo ideologie, ma idee. I partiti prendono un miliardo di euro di finanziamenti elettorali nonostante un referendum li abbia proibiti, nessuno si scandalizza, passano tutti all’incasso.
L’equazione è semplice senza soldi spariscono i partiti, sono fatti di soldi, di niente. Che dignità può avere un parlamentare che matura la pensione dopo due a anni e mezzo di fronte a milioni di persone che la pensione non la vedranno mai, che moriranno prima di andarci, che devono maturare 40 anni di contributi? E la politica ci chiede i sacrifici?
Vogliamo che tutto cambi e lo vogliamo subito. Cosa abbiamo da perdere? Perché non crederci? Perché non lottare per il nostro futuro? Non abbiamo altro. Non abbiamo scelta.
Ognuno deve impegnarsi, ognuno conta uno. Sopra e avanti.












