Il delirio di Campisi!

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Siamo sempre alle solite, ed in questo anche il Sindaco Campisi non è diverso da tutti i politicanti che ci sono in giro. Appena un gruppo di cittadini alza la testa e non è d’accordo con le scelte scellerate dell’amministrazione vengono subito tacciati di essere “luminari della demagogia”.

Ma come si può essere d’accordo con un aumento della Tarsu del 40% senza alcuna idea e progettualità per risolvere il problema?

Come si può essere d’accordo se l’unica soluzione che propongono è riaprire una discarica, nel momento in cui in tutti i paesi civili le discariche vengono chiuse?

Come si può essere d’accordo se per aprire questa discarica ci vogliono circa 7 milioni di euro per risolvere il problema per 15 anni, quando invece con soli 3 milioni potremmo fare un centro di riciclaggio e compostaggio che risolverebbe il problema per sempre e darebbe anche dei nuovi posti di lavoro?

Come possiamo essere d’accordo con la loro incapacità di elaborare un piano al passo con i tempi, che sia collocabile con il nostro presente e non con i loro interressi?

Siamo stanchi di essere presi in giro sempre con i soliti discorsi, sempre con le solite riunioni a numero chiuso fatte fra le mura del Comune, il MoVimento 5 Stelle già da sabato 19 febbraio sarà in piazza Garibaldi e nei pressi del mercatino settimanale di Pian del Lago per fare informazione fra i cittadini, per cercare di creare un movimento che nasca dallo spirito critico e dalla consapevolezza che “uniti si vince”.

Organizzeremo incontri pubblici con esperti del settore che chiameremo da tutta Italia e dalla Sicilia e ci faremo raccontare come fanno in altre città a essere virtuosi e ad avere una bolletta piccola ed accettabile per un servizio eccellente e sarà lì che dovranno venire a ribadire le ragioni delle loro scelte i nostri amministratori, in una sede pubblica, dove tutti, con civiltà, potranno dire cosa pensano.

Se vogliamo risolvere l’emergenza rifiuti a Caltanissetta ed in generale in Sicilia dobbiamo puntare su raccolta differenziata porta a porta e centri di riciclo, ma siamo stanchi di dirlo in continuazione, di presentare progetti anche al Sindaco che puntualmente vengono disattesi, che puntualmente trovano posto all’interno di un cassetto che non verrà mai più riaperto, per poi sentir dire al primo cittadino che nessuno ha raccolto il suo invito di presentare progetti.

Questo modo di fare ha solo un nome: delirio!

 

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PS. da domani 19 febbraio saremo in giro con questo volantino che apre di fatto la battaglia contro il caro Tarsu e la proposta di imbocco di una direzione virtuosa nella gestione dei rifiuti, durante tutto questo periodo faremo banchetti informativi, visite guidate ai centri di riciclo della zona e incontri con esperti nazionali e siciliani.

 

Scaricatelo e diffondetelo via internet, nei bar, nei negozi e ovunque vi va, non permettiamo che questa volta l’ennesima truffa passi inosservata.

 

Loro non molleranno (ma gli conviene?). Noi neppure!!!

 

 

 

 

Cittadini con l’elmetto per costruire il futuro

 

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I cittadini sono sempre più soli anche a Caltanissetta, mentre il sindaco si affanna a ricevere piccole delegazioni  per spiegare “la porcata” dell’aumento del 40% della Tarsu, noi insieme ad altri comitati siamo andiamo in 150 a sentire su quali specchi si sarebbe arrampicato.

Non è possibile che questa ennesima beffa ai nostri danni passi senza che nessuno dica nulla, senza muovere ciglio, non è possibile che i cittadini di Caltanissetta ancora una volta stiano affacciati alla finestra aspettando che qualcuno li salvi da questa ingiustizia, dobbiamo decidere da che parte stare e prendere posizione nettamente e, se necessario, scendere in piazza e volantinare, protestare e proporre soluzioni alternative.

Il MoVimento 5 Stelle sta organizzando per le prossime settimane banchetti informativi per i quartieri della città e incontri con esperti del settore per proporre valide soluzioni per risolvere in maniera definitiva la questione rifiuti.

Da sabato 19 Febbraio cominceremo a diffondere informazioni utili a tutti, la battaglia non va fatta solo per il fatto che c’è stato un aumento della bolletta, dobbiamo ribellarci a quel meccanismo politico che non fa avviare la raccolta differenziata che da sola già risolverebbe una serie di problemi, da quello lavorativo a quello economico e soprattutto ambientale. E’ 20 anni che viviamo mese dopo mese l’emergenza rifiuti, è ora di finirla, è ora di diventare una città normale, occidentale, al passo con i tempi e che valga la pena vivere.

Per fare ciò i cittadini devono prendere coscienza che non possiamo delegare tramite il voto la risoluzione dei problemi, dobbiamo metterci in prima fila, altrimenti saremo solo degli spettatori elettori che esercitano in maniera minima il loro diritto al voto, diritto che non è solo il momento della croce e della scelta di un nome all’interno della cabina elettorale, ma che è soprattutto il controllo dell’eletto, solo così agiremo in maniera democratica sul sistema. Chi è eletto deve rendere conto del suo operato continuamente e se non fa bene gli elettori lo manderanno a casa, invece oggi accade che chi è eletto non ha più alcun contatto con i cittadini, questo è assurdo.

Abbiamo scelto come video del giorno l’intervista di Beppe Grillo ad Annozero come esempio di quello che vi abbiamo appena scritto, buon ascolto.

 

 

Geotermico? Si, Grazie!!

Schema di funzionamento di una centrale Goetermica

 

 

Fino ad ora il geotermico si basava sullo sfruttamento di zone naturali di acqua calda o vapore vicino la superficie terrestre. Queste condizioni non sono molto frequenti e finora sono locate soprattutto in zone vulcaniche (come l’Islanda). Ad oggi la geotermia da energia a circa 52 milioni di persone.

Ma una compagnia australiana sta per cambiare tutto questo. Utilizzando infatti un metodo chiamato Engineered Geothermal System (EGS), saranno in grado di sfruttare, con lo stesso principio, energia geotermica che si trova più o meno in tutto il mondo ma a profondità di circa 5 km dalla superficie.

Questa energia e’ pulita e praticamente inesauribile, si calcola che solo negli USA, ad una profondità dai 3-10KM ci sia energia sufficiente per 140.000 volte la necessità di quel continente!

IL vantaggio di questa energia e’ che non solo e’ pulita e rinnovabile, ma e’ anche molto più stabile dell’energia solare o eolica, che devono fare i conti con le variazioni del clima e delle stagioni.

In questo ambito la nazione più avanzata appare l’Australia, che si calcola abbia progetti nei prossimi 10 anni per circa 2,7 miliardi di $. Ma ci sono anche molti progetti in Gran Bretagna, Francia e Germania.

Chiaramente scavare a quelle profondità non e’

uno scherzo, e per ora l’energia estratta

sarà più costosa rispetto a quella prodotta con sistemi più convenzionali. Ma questo non ha fermato molti investitori e governi, che chiaramente vedono in questa energia un potente mix per il loro futuro.

La cosa più interessante e’ che la tecnologia per scavare a quelle profondità e’ la stessa usata per scavare pozzi di petrolio, quindi si ritiene che saranno le stesse compagnie petrolifere che, con lo scarseggiare del greggio e le restrizioni ambientali, si attiveranno per sfruttare questa nuova fonte energetica.

Articolo estratto da “the Economist

 

 

 

 

Scandali al sole! Storie italiane di malapolitica

 

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Nella provincia di Caserta in cui la Tarsu è la più alta d’Italia c’è un paesino, Camigliano che negli anni è diventato un esempio per una gestione virtuosa dei rifiuti, con percentuali di riciclo ragguardevoli (65%), ma anche favorendo progetti di riduzione dei rifiuti a monte e degli imballaggi, con il risultato incredibile per questa regione di mantenere inalterata la tarsu in questi ultimi 4 anni.

Illuminazione a led, pannolini lavabili, stop alla cementificazione., uso di stoviglie riutilizzabili nelle scuole, compostaggio domestico e riciclo dell’olio da, sono solo alcuni dei progetti messi in campo dal comune di Camigliano.

Per riuscire così bene il comune di Camigliano è uscito dal consorzio di Napoli e Caserta e si è organizzato da solo, vincendo anche un ricorso al Tar, una vera e propria di lotta per l’indipendenza, per la quale oggi arriva la beffa, perchè per la legge che provincializza la gestione dei rifiuti, ogni comune deve dare la Tarsu alla provincia, ciò significherebbe uniformarsi alla gestione provinciale e vanificare quindi i tanti sforzi fatti.

La vera sfida sarebbe stata allargare l’esperienza del comune di Camigliano a tutta la regione, non certo quella di annullare gli sforzi fatti mandando a casa un sindaco ed una giunta che hanno lavorato così egregiamente. E invece in soli dieci giorni il Prefetto avvia il procedimento di scioglimento del Consiglio Comunale, il Ministro Maroni fa la relazione per la rimozione del Sindaco e il Presidente della Repubblica firma il Decreto di Scioglimento del Consiglio Comunale e la rimozione del Sindaco, questo solo per aver difeso il territorio. Una situazione assurda, in un territorio in cui la politica ha fatto tutto tranne quello di pensare al bene comune commissariare un consiglio comunale che funziona e che fa diventare virtuosa una città è solo una vicenda lontana dal buon senso. La nostra solidarietà all’ex Sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname (a cui potete mandare una mail a questo indirizzo: cennamev@tin.it) ed il totale disappunto per chi ha preso una decisione scellerata, a volte pensare ad un’Italia migliore è veramente difficile!

 

Torniamo a Caltanissetta, a settembre cominceranno di nuovo le attività del MoVimento 5 Stelle, il primo appuntamento è il 4 settembre con la riunione del movimento regionale, stiamo crescendo, ogni giorno riceviamo mail di persone che in tutte le città e i paesi si stanno attivando. Sempre a settembre riprenderanno le attività riguardanti i problemi della nostra città, ci saranno molte cose da fare, sarà un autunno caldo a partire dalla situazione rifiuti e aumento Tarsu fino ad arrivare alla gestione dell’acqua. Saremo in piazza a informare e se sarà necessario a manifestare per i nostri diritti.

 

E’ arrivato agosto e la città comincia a svuotarsi, quindi prima di salutarvi e darvi l’arrivederci alla fine del mese vi lasciamo con un consiglio per una lettura sotto l’ombrellone.

Quasi ogni giorno sentiamo parlare di cambiamenti climatici, di esaurimento del petrolio, di sovrasfruttamento delle risorse, emergenza cibo… E quasi ogni giorno ci dimentichiamo di queste notizie, convinti che non ci riguardino, e che tanto tutto si aggiusterà. Lester Brown, invece, arriva a darci due notizie, una cattiva e l’altra, per fortuna, buona. Quella cattiva è che noi mangiamo quello che la Terra produce: riscaldamento globale, picco del petrolio e impoverimento dei suoli e delle riserve ittiche vanno a colpire proprio la capacità del nostro pianeta di produrre cibo. La buona notizia è invece che il modo per evitare di finire in una gigantesca trappola alimentare c’è. Si chiama Piano B, e ci dice cosa fare e perché. Lester R. Brown è presidente dell’Earth Policy Institute, centro di ricerche che ha sede a Washington DC. È stato fondatore e presidente del Worldwatch Institute, il più autorevole osservatorio sui trend ambientali del nostro pianeta. Nel corso della sua carriera ha pubblicato più di 50 libri, tradotti in oltre 40 lingue, e ha ricevuto 24 lauree honoris causa. Brown è stato definito dal Washington Post come “uno dei pensatori più influenti del mondo”. Non fatevi mancare questa lettura, potrebbe offrirvi una visione nuova del modo di vivere. Buona estate.

 

Un passo verso Vedelago!

 


Il centro di Vedelago

 

 

Mercoledì una piccola delegazione del MoVimento 5 Stelle ha incontrato il Sindaco Campisi per discutere del problema della TARSU a Caltanissetta. Avevamo già accennato in un precedente incontro del Centro Riciclo di Vedelago, questa volta abbiamo approfondito e spiegato al primo cittadino come funziona l’impianto e cosa comporterebbe per la nostra comunità, inoltre, per non farci mancare nulla, abbiamo anche chiamato in viva voce la Sig.ra Poli (direttrice del centro) che ha preso l’impegno di mandare al Sindaco via mail un’informativa dettagliata e completa anche dei costi per un impianto che dovrebbe servire oltre 200.000 abitanti (cioè l’indotto dei 15 Comuni che ricadono all’interno dell’ATO CL1). Il Sindaco da parte sua ha preso l’impegno di analizzare tutto le carte per capire se c’è la possibilità di realizzare questo impianto anche da noi. Il centro riciclo risolverebbe gli annosi problemi di gestione dei rifiuti legati al conferimento in discarica, di cui non avremmo più bisogno con buona pace del nostro territorio, e delle bollette della TARSU che potrebbero cominciare magicamente a scendere di importo, avete capito bene…scendere, diventare più piccole, perchè il centro ricicla fino al 99% dei materiali. La frazione umida diventa compost, un fertilizzante organico, le materie prime (plastica, vetro, carta, cartone alluminio ecc) vengono vendute ai consorzi e il secco non riciclabile, cioè tutti quei materiali che non possono essere riciclati e che di norma intasavano le nostre discariche diventano sabbia sintetica normata UNI e può essere venduta in edilizia e per arredi urbani. Se facciamo due conti possiamo immaginare che rispetto all’attuale sistema di gestione dei rifiuti che finiscono in discarica, questo li fa diventare risorse da cui potere trarre un utile in denaro.

Portare un’idea così attuale all’interno del palazzo è già di per se una vittoria magnifica, se poi aggiungiamo che quest’idea potrebbe anche avere un futuro è una vittoria epocale, ma saremmo degli sciocchi se pensassimo che il più è fatto, siamo anzi convinti che le logiche della politica e gli intrecci di interesse che ci sono attorno alla gestione dei rifiuti intralceranno e non poco lo scorrere quieto del progetto, quindi attenzione e continuiamo a pressare come abbiamo fatto in questi anni.

 

PS1 Vogliamo esprimere la nostra piena approvazione all’iniziativa del Gruppo di Acquisto Solare di Legambiente perchè percorre linee che sosteniamo da tempo. Siamo convinti che attivare percorsi virtuosi è l’inizio di una nuova fase del senso civico. Iniziative di questo tipo erano state fatte fin’ora solo al nord Italia, finalmente anche in Sicilia si parte con le installazioni di impianti fotovoltaici per i gruppi di acquisto solare. Facciamo i complimenti a Legambiente, al suo nuovo presidente Alessandro Giugno e a tutti coloro che hanno collaborato per far diventare l’idea una realtà che è sicuramente un fiore all’occhiello per questa città che spesso è ricca di idee straordinarie ma è sempre troppo povera di riconoscimenti ed è troppo in basso nelle classifiche.

 

PS2 Venerdì 16 luglio alle ore 10.30 a Caltanissetta presso l’Istituto Testasecca in Viale della Regione n°1 ci sarà un incontro-dibattito sul disegno di legge sulle intercettazioni. La manifestazione è stata organizzata dalla segreteria provinciale nissena dell’Associazione siciliana della stampa.

Interverranno il procuratore della Repubblica Sergio Lari, il giudice del Tribunale Giovanbattista Tona, l’avvocato Adriana Salerno, lo scrittore Enzo Russo, il vicesegretario nazionale della Federazione nazionale della stampa Luigi Ronsisvalle e il segretario regionale dell’Associazione siciliana della stampa Alberto Cicero.«Un incontro per dare ai giornalisti che operano nel territorio nisseno, e non solo a loro, la possibilità di confrontarsi su un disegno di legge che, se approvato, rischia di penalizzare non soltanto il mondo dell’informazione e creare problemi alle inchieste giudiziarie. La manifestazione di venerdì vuole inoltre dare continuità alla “Giornata del silenzio” della scorsa settimana, che ha visto lo sciopero dei giornalisti italiani».  Lo ha dichiarato Alessandro Anzalone, segretario provinciale dell’Assostampa.

 

 

Situazione rifiuti: chi ha responsabilità si dimetta

 

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Una via della città

 

Assistiamo all’ennesima emergenza rifiuti in città ed in provincia e a sentire i vertici dell’ATO CL1 le responsabilità sono sempre di altri, il debito è causato da chi non paga le bollette e il disservizio è causato dalla fiscalità dei proprietari delle discariche che senza preavviso chiudono i cancelli ai nostri mezzi.

E’ una condizione assurda che non possiamo tollerare, mentre altrove le discariche le chiudono perché hanno trovato soluzioni virtuose per cui tramite la raccolta differenziata dei rifiuti e altre scelte aziendali fanno cassa e mettono al riparo sia i cittadini che l’ambiente da questo scempio, da noi la colpa è sempre degli altri.

Si fa un gran parlare delle possibili soluzioni, ma sono sempre scelte per tamponare le crisi che volta per volta si ripropongono, con l’unico risultato che alla fine dell’emergenza gli unici a pagare per un danno che non hanno generato sono i cittadini che si vedono aumentare la bolletta della TARSU.

Ci sono località in Italia, per non citare sempre le virtuose realtà estere, che hanno fatto della raccolta dei rifiuti il fiore all’occhiello della comunità, a Vedelago, comune vicino a Treviso, in un indotto di oltre 1 milione di abitati, grazie ad un sistema tutto italiano che prevede l’utilizzo di un centro di trattamento della raccolta differenziata si differenzia fino al 99%, non è un errore di numero, è proprio così, il 99%. Tutto viene riciclato e la parte del secco non riciclabile, come plastiche dure ed altri materiali, viene trattata e resa in sabbia sintetica che poi viene venduta in edilizia al posto della sabbia di cava. Ha caratteristiche di tenacità e meccaniche migliori e conferisce al prodotto finale leggerezza ed eco-compatibilità. Il tutto fa risparmiare al cittadino una cifra enorme e rende possibile avere delle bollette piccole.

Queste cose le sanno tutti, ma da noi non se ne parla mai. Forse è arrivato il momento che qualcuno che ha le responsabilità della gestione dei rifiuti cominci a pensare che rassegnare le dimissioni non sarebbe una cosa sbagliata, visto che i risultati fin qui avuti sono a dir poco vergognosi.

Per dirla con Albert Einstein: “I problemi non possono essere risolti con gli stessi schemi mentali che li hanno generati”.

 


Intervista alla direttrice del centro di Vedelago

Con Jacopo Fo “verso la città del sole”

locandina fotovoltaico

La trafila del progetto per un fotovoltaico cittadino che il 20 gennaio avevamo consegnato nelle mani dell’assessore Giarratano sembra non avere fine, dopo 2 incontri all’ufficio tecnico del Comune di Caltanissetta con gli ingegneri comunali ed avere ottenuto l’ok da parte loro sulla validità del progetto, dobbiamo ancora aspettare di essere contattati. L’ultimo contatto 2 settimane fa!

E’ tempo che tutti conoscano il progetto, non possiamo imprigionare le idee fra le trafile burocratiche, non ha alcun senso.

 

 

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 Megawatt di potenza installato su delle pensiline frangisole, quindi si potrà ancora utilizzare lo spazio sia come parcheggio che come zona dove poter effettuare il mercatino settimanale.

Perchè fare un progetto per un impianto fotovoltaico? Perchè realizzarlo?

Per rispondere a queste domande dobbiamo tenere presenti due fattori principali: il contributo del Conto Energia e il guadagno derivante dalla vendita dell’energia.

 

Le ragioni della convenienza sono ovvie e sono più di una.

  1. Il Comune di Caltanissetta guadagnerebbe grazie al Conto Energia, al netto del costo dell’impianto, più di 300.000 euro all’anno per un totale di oltre 6 milioni di euro in 20 anni (durata del contributo del conto energia);
  2. Il Comune di Caltanissetta andrebbe a guadagnare anche dalla vendita dell’energia prodotta, secondo i calcoli fatti oltre 100.000 euro l’anno;
  3. C’è anche da considerare il risparmio ambientale, infatti al netto delle emissioni di produzione e smaltimento dei materiali usati per i pannelli, avremo una mancata emissione di circa 1000 tonnellate di CO2 all’anno facendo risparmiare all’Italia una cifra considerevole di circa 20.000 euro all’anno;
  4. Grazie a delle comunissime grondaie montate sulle strutture possiamo raccogliere l’acqua piovana in dei serbatoi che avremo installato per lo scopo e che serviranno alla manutenzione del prato della struttura sportiva e come antincendio. Abbiamo calcolato che possiamo raccogliere fino a 3.750 MC di acqua all’anno.

 

Tutto questo deve essere visto nell’ottica del servizio verso il cittadino, se un comune sta bene economicamente può investire per le scuole, le strade, creare occupazione e occuparsi anche del divertimento in città.

 

Siamo convinti che questa è la strada da perseguire, in più abbiamo voluto testare la validità del progetto proponendolo a soggetti preparati proprio in questo campo.

L’associazione COMUNI VIRTUOSI in una mail al nostro sito:

“Il progetto è buono e siamo pronti a sostenerlo, anche in un incontro pubblico in cui raccontare l’esperienza dei comuni virtuosi, dell’anticasta e dei progetti virtuosi sperimentati in tante zone d’Italia.”

Abbiamo mandato il progetto anche ad un amico che da anni si batte per affermare la sostenibilità come metodo di vita. JACOPO FO ha letto il progetto e si è proposto per supportarlo pubblicamente. Con il suo stile avremo il piacere di averlo come testimonial per la presentazione del progetto “Verso la città del sole”.

Sabato 24 Aprile alle ore 11.30 presso la libreria UTOPIA in C.so Sicilia 69 a Caltanissetta potremo scoprire come attraverso un comportamento virtuoso possiamo guadagnare denaro da reinvestire per il benessere cittadino.

I Cittadini con l’elmetto possono costruire il futuro delle città, NON MANCATE!

 

Scaricate il PROGETTO, leggetelo e commentatelo qui sul blog, tutte le proposte saranno bene accette per migliorare il progetto.Aspettando che ci facciano sapere, state sintonizzati.

 

 

 

Cittadini con l’elmetto per costruire il futuro

 

 

 

I cittadini con l’elmetto possono costruire le loro città facendole diventare giardini bellissimi in cui vivere, i cittadini con l’elmetto possono avere servizi magnifici, efficienti e gratuiti, i cittadini con l’elmetto possono fare in modo che nella propria città ci sia il lavoro. Ma i cittadini con l’elmetto devono essere tutti i cittadini, non possiamo permetterci di avere spettatori, questa è una sfida bellissima che va vissuta da attori protagonisti. Noi abbiamo personalizzato il nostro elmetto, voi potete utilizzarlo anche soltanto dentro il vostro cuore, ma dovete mettervi in prima linea per il vostro, nostro futuro.

 

Sabato sera presso la libreria UTOPIA di Caltanissetta durante l’incontro per la proiezione di Terra Reloaded abbiamo potuto ascoltare tantissimi consigli, tante verità personali che volevano affermarsi come grido di battaglia per riprenderci il pianeta, l’esperienza di alcuni messa al servizio della vivacità di altri e viceversa, una piazza di messaggi concreti dove si respirava aria di nuovo, di vero…finalmente!!!

 

A giorni cominceremo di nuovo a indossare l’elmetto perchè il referendum dell’acqua sta per partire, i banchetti saranno in città in vari punti ed in vari giorni, a breve anche un elenco dei posti e degli orari, si firmerà in tutta Italia. Qui il comitato referendario provinciale è già capillarmente diffuso, ma chiunque vorrà dare una mano sarà il benvenuto, riprendiamoci l’acqua, bene primario, non lasciamolo in mano agli speculatori, l’acqua è vita e tutti devono averne accesso.

Potete prendere visione dei quesiti referendari alla pagina del forum nazionale per l’acqua bene comune.

 

Terra Reloaded a Caltanissetta

 


 

Siamo ancora in tempo per salvare la Terra?

Viviamo sulla terra. Non abbiamo altro. La stiamo distruggendo. Che fare?

In questo DVD, il blog beppegrillo.it con la collaborazione di Greenpeace Italia., lo hanno chiesto ai massimi esperti mondiali.


Siamo alle soglie della terza rivoluzione industriale

Jeremy Rifkin - economista, attivista e saggista statunitense. È il fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends (FOET) e presidente della Greenhouse Crisis Foundation.

 

Jeremy Rifkin

Fra il 2007 e il 2008 il prezzo del grano è aumentato del 130 %.

Il prezzo del riso è raddoppiato” 

Lester Brown - scrittore, ambientalista ed economista statunitense.Fondatore del Worldwatch Institute nonché fondatore e presidente del Earth Policy Institute, organizzazione di ricerca non profit di Washington, D.C.

 

Lester Brown

Il riscaldamento globale provoca la desertificazione della Terra,

fenomeni metereologici estremi e lo scioglimento dei ghiacci

Wolfgang Sachs - scienziato tedesco nonché autore di libri tra cui: ambiente e giustizia sociale. Lavora e insegna al Wuppertal Institute in Germania dove dirige un progetto trasversale chiamato “globalizzazione e sostenibilità”.

 

Wolfgang Sachs

“Gli edifici sono responsabili del 40% delle emissioni di CO2 degli USA. Con lavori di adeguamento,

potrebbero consumare il 20-50% in meno” 

Michael Pollan - autore del libro “In difesa del cibo”, vincitore del premio James Beard Award, e de “Il dilemma dell’onnivoro”, considerato uno dei dieci libri migliori del 2006 dal New York Times e dal Washington Post.

 

Michael Pollan

“Ogni anno sulla Terra ci sono 76 milioni di persone in più”

Mathis Wackernagel - direttore della Global Footprint Network, organizzazione no-profit per lo sviluppo e la promozione di sistemi di misurazione per la sostenibilità ambientale.

Mathis Wackernagel

 

Hanno parlato per ore del presente e del futuro. Di come salvare la terra per i nostri figli, i nostri nipoti. Hanno raccolto le loro testimonianze in questo documentario della durata di 1 ora. Chi lo vedrà non avrà più alibi.

La delusione del vertice di Copenaghen sull’ambiente deve farci capire che la rivoluzione energetica ed alimentare per salvare il pianeta deve partire dal basso, deve partire da noi, dai nostri piccoli gesti quotidiani. Quali sono? Come possiamo mettere al servizio degli altri i nostri consigli, le nostre scelte di vita sostenibili?

 

Scarica la locandina

Sabato 10 Aprile presso la libreria UTOPIA in Corso Sicilia n°69 alle ore 19 ci incontreremo per vedere insieme il DVD e soffermarci in un breve dibattito per condividere quello che crediamo sia il cammino sostenibile da intraprendere.

 

Ci saranno 3 interventi che seguiranno la proiezione, 3 nostri concittadini che vivono in maniera sostenibile:

- Ennio Bonfanti: responsabile WWF, guardia ambientale e vegetariano.

- Joseph Milazzo: Ingegnere per l’ambiente e il territorio da sempre impegnato nella divulgazione dei metodi di produzione di energia da fonti rinnovabili, utilizza pannolini lavabili per sua figlia.

- Emanuela Pulvirenti: Architetto, autrice del libro “design del riuso”, porta avanti tematiche come la decrescita felice ed il riuso creativo.

Vi aspettiamo!!!

 

 

PS. Alle ultime regionali il MoVimento 5 Stelle ha avuto uno straordinario successo riuscendo a conquistare 2 Consiglieri in Piemonte e 2 in Emilia e altri consiglieri comunali che si aggiungono alla schiera di quelli già eletti nel 2008/2009. Come dichiarato in precedenza crediamo che la politica sia servizio e non carriera, quindi i fatti seguono le parole adesso, non accetteremo i contributi elettorali che ammontano a oltre 1,7 milioni di euro e gli stipendi dei consiglieri saranno nell’ordine di 2000 euro e non i 12000 previsti. Questo perchè la politica non ha bisogno di soldi ma soltanto di vere e sane idee.

 

 

ACQUAle COSTO?!

 


L’acqua – Riccardo Petrella

 

Hanno privatizzato l’acqua!!! NON LAVIAMOCENE LE MANI!

Il nostro corpo è composto per il 75% di acqua. Possiamo sopravvivere senza bere al massimo per tre giorni. In media un italiano consuma 236 litri di acqua al giorno.

Non pensiamo quasi mai a quanto sia importante l’acqua nella nostra vita quotidiana e per la nostra sopravvivenza.

Oggi l’accesso a questa risorsa ci sembra scontato, ma in un futuro non molto lontano ci potrebbe essere negato!

L’acqua – come l’aria – è un bene comune indispensabile, è un diritto umano essenziale, deve essere garantita a tutti e NON PUÒ ESSERE SFRUTTATA PER FARE PROFITTO. Questo principio fondamentale è stato violato ancora una volta lo scorso novembre con l’approvazione del Decreto Ronchi (D.L. 135/09 art. 15) che iscrive l’Acqua tra i beni di rilevanza economica. Le amministrazioni locali sono definitivamente obbligate a cedere la gestione del servizio idrico a imprese private che trattano l’Acqua, bene primario per eccellenza, come una MERCE!

In Sicilia la privatizzazione è già avvenuta nel 2006 e in provincia di Caltanissetta un contratto trentennale lega la gestione della nostra acqua a Caltaqua, società per azioni controllata dalla multinazionale spagnola Aqualia, che a fronte di investimenti di circa 250 milioni di euro, ne ha stimato profitti per UN MILIARDO E MEZZO di euro.

 

I RISCHI DELLA PRIVATIZZAZIONE

L’acqua è un bene esauribile, FINITO!

Per di più noi siamo abituati a sprecarla.

Il perché della corsa alla mercificazione dell’acqua è presto spiegato: i grandi speculatori trarranno enormi profitti dalla gestione di un bene raro che diventerà più importante del PETROLIO!

In un momento delicato come questo noi stiamo affidando una risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza in mano a dei privati che avranno il monopolio e, com’è normale che sia, penseranno soltanto ad incassare. A chi sostiene che l’acqua non sia stata privatizzata rispondiamo con fermezza che dare in affidamento le condutture ad una società quotata in borsa, che può quindi decidere sul prezzo dell’utilizzo dei tubi per portare l’acqua secondo una logica di profitto e non di bene collettivo, equivale ad averla privatizzata. Inoltre con la carenza delle risorse idriche, si può facilmente prospettare un aumento delle tariffe del servizio e di conseguenza chi non potrà permettersi di pagare potrà in parole povere “morire di sete“.

 

LA NOSTRA SOLUZIONE

È tempo che i cittadini prendano a cuore il loro futuro e comincino a pretendere scelte collettive volte a migliorare la situazione della comunità. Il ritorno alla gestione pubblica delle risorse idriche deve essere una questione che deve unire la cittadinanza e le istituzioni in un unico coro. Il Consiglio Comunale può e deve agire per il bene della collettività e come primo passo deve farlo dichiarando tramite la modifica dello Statuto Comunale che “In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici”.

Ciò non vuol dire un ritorno agli sprechi del passato, ma una gestione trasparente e funzionale, che metta in primo piano i cittadini e li coinvolga realmente attraverso una gestione partecipata. Vogliamo un quadro normativo nazionale che TUTELI LA RISORSA ACQUA E LA SUA QUALITA’, CHE RIPUBBLICIZZI LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO mediante strumenti di DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA in cui si facciano gli esclusivi interessi dei cittadini. Con questo tipo di gestione pubblica sarà garantito il reinvestimento di tutti gli utili derivanti dalle bollette in opere infrastrutturali che migliorino il servizio e la rete idrica. Riconoscendo nell’acqua un bene inalienabile, che non può essere negato a nessuno in quanto fondamentale per l’esistenza di ogni essere vivente. Questo potrà essere possibile attraverso l’abrogazione tramite referendum del Decreto Ronchi e la rimodulazione di norme che abbiamo come unica regola da rispettare che “L’acqua è un bene Comune”!!!

Per questo motivo già da sabato 27 saremo in C.so Vittorio Emanuele a Caltanissetta per informare i cittadini e raccogliere le loro idee in merito, ci prepareremo insieme al referendum per la ripubblicizzazione dell’Acqua che comincerà con la raccolta firme giorno 8 Maggio.

 

Restate sintonizzati!