Articoli della categoria: Cittadinanza

FEB
23rd

il 2010 sarà l’anno dell’acqua!

Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

 


Intervento di Padre Zanotelli - Ci stanno uccidendo

 

Sono lieto di comunicarvi che è nata la Rete Civica per la riaffermazione dell’acqua pubblica, qualcosa sta cominciando a muoversi, i cittadini stanno cominciando ad organizzarsi.

 

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Giovedì 25 febbraio 2010 alle ore 18.30 nell’aula Consigliare del Comune di Serradifalco - Sala Don Sturzo si terrà la conferenza dal titolo “L’acqua non è un bene mercificabile!” organizzato dall’associazione ‘A Strata Nova di Serradifalco in collaborazione con la Rete Civica Interprovinciale per l’Acqua. E’ prevista la partecipazione del Sindaco di Palma di Montechiaro coordinatore regionale degli Enti locali che aderiscono al percorso di ripubblicizzazione dell’acqua.

 

 

 

L’acqua è un bene primario, non può essere oggetto di mercificazione, il 2010 sarà l’anno dell’acqua, dovremo fare di tutto per riconquistare quello che abbiamo perso e difenderlo. Ci sono molti modi per gestire il sistema idrico in maniera pubblica, sarà l’occasione per presentare un progetto alternativo a quello verso cui stanno andando. Non ci arrenderemo!

 

Ascoltate Padre Zanotelli, difficilmente troverete un prete parlare così, vi aprirà il cuore e la mente, farete un viaggio a bordo delle sue parole. In questo video ci si rattrista molto, ma cercatene altri, vi darà la carica! Speriamo di averlo presto a Caltanissetta per gridare con noi “L’ACQUA DEVE ESSERE PUBBLICA!!”

 

Ci vediamo giovedi alle 18.30, non mancate.

PS. se qualcuno volesse aggregarsi può utilizzare il tasto “contatti” in alto a destra troverà come contattarci o semplicemente per info.

 

DIC
22nd

Non ci muoviamo dal fondo

Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

 

 

Anche quest’anno nella tradizionale classifica del Sole 24 Ore siamo agli ultimi posti, anzi siamo ulteriormente scesi dal 103° posto al 104° e ci avviciniamo inesorabili al podio, a quel 107° posto che ci regalerà la maglia nera di questa poco lusinghiera classifica. L’indagine mette a confronto il benessere nelle diverse aree italiane. Più precisamente ha preso in esame sei macroaree: tenore di vita, affari e lavoro, ordine pubblico, servizi e ambiente, popolazione e tempo libero.

Il sindaco Campisi ha dichiarato «Voglio esaminare gli elementi presi in esame per la redazione della graduatoria per capire meglio dove si deve intervenire con maggiore forza. E’ comunque una situazione che l’attuale amministrazione, insediatasi da appena pochi mesi, ha trovato e ha quindi ereditato, il dato è riferito a tutta la provincia dove ci sono Comuni in condizioni più disastrate rispetto al capoluogo. Cominceremo con il prossimo bilancio 2010 nel quale inseriremo, come opere prioritarie, il rilancio del centro storico, nuove aree per il parcheggio, piste ciclabili, l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica partendo dal quartiere Provvidenza dove interverremo subito, la manutenzione delle strade. Pensiamo di migliorare perché questo è l’obiettivo che ci siamo prefissi e che vogliamo raggiungere».

E’ naturale che miglioreremo, anche perchè non possiamo ancora scendere, non c’è più nulla.

Facciamo il punto della situazione, non diciamo nulla di falso attestando che la città dal dopo elezioni si è addormentata, non ci sono stati spunti di discussione innescati nè da maggioranza nè da opposizione. Anche dove si paventava il nuovo, nulla si è mosso. Ma è stato un periodo dove sarebbe stato ingiusto dare contro, usiamo una frase di Sartori, “il Sindaco era in luna di miele”. Finiranno le vacanze e finirà la luna di miele, si dovrà cominciare a fare sul serio, le feste finiscono. Affrontare i problemi della città e risalire la china sarà il primo obiettivo che tutto il consiglio comunale deve prefiggersi, perchè aldilà delle classifiche fatte da altri, non ci voleva molto a capire che la nostra qualità della vita è molto bassa, che la città non offre nulla e che non ci sono stimoli per avviare un processo di riqualificazione delle coscienze.

Facciamo gli auguri allora al Sindaco, a tutta la giunta e all’intero consiglio comunale, con la speranza che le vacanze natalizie li ritemprino e portino loro voglia di fare cose concrete, noi cittadini, della politica dei politicanti ci siamo un pò schifati.

 

W Caltanissetta!

DIC
1st

La mercificazione dell’acqua

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

Padre Alex Zanotelli ha scritto una lettera aperta a tutti per chiedere di occuparsi, ognuno con i propri mezzi, dell’acqua, bene primario per la vita di ogni essere vivente. Raccogliamo l’appello e comunichiamo che saremo in piazza a Caltanissetta per informare e chiedere ai cittadini, all’amministrazione comunale ed a tutti quanti di prendere posizione rispetto a quello che è la mera mercificazione dell’acqua, non possiamo permetterlo, l’acqua è vita!

 

Questa è la lettera di Padre Zanotelli.

 

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi : “Maledetti voi ricchi….!”

Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua.

Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.

E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.

A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo), ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua?”

Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.

Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.

Per questo chiediamo:

 

AI CITTADINI di

 

  • protestare contro il decreto Ronchi, inviando e-mail ai propri parlamentari;
  • creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
  • costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

 

AI COMUNI di

 

  •  indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
  • dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
  • fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.

LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE.

 

AGLI ATO

 

  • ai 64 ATO (Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

 

ALLE REGIONI di

 

  • impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
  • varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.

 

AI SINDACATI di

 

  • pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
  • mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.

 

AI VESCOVI ITALIANI di

 

  • proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
  • protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi.

 

ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di

 

  • informare i propri fedeli sulla questione acqua;
  • organizzarsi in difesa dell’acqua.

 

AI PARTITI di

 

  • esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
  • farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili - sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto, e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

 

Alex Zanotelli

 

NOV
5th

Iva sulla Tarsu: anche le Iene sul rimborso!

Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

 

Ascoltate cosa dicono le Iene

 

Ve lo avevamo detto già in un post del 16 Settembre scorso ed infatti la dirigenza ATO CL1 aveva consegnato le sue risposte direttamente ai giornali, ma diciamolo pure,non aveva convinto. Giorno 3 Novembre nel corso della puntata delle Iene anche i “tipini vestiti di nero” si sono occupati della cosa andando a fondo nella questione.

 

Guardatelo attentamente, non fatevi fuorviare dalla Iena che parla di Tassa di Igiene Ambientale (sarebbe la TIA) è l’equivalente della TARSU per i Comuni che l’hanno adottata negli anni sostituendo la tipologia di tassa sui rifiuti. Il discorso che fa vale anche per noi, quindi mandate le vostre richieste di rimborso.

 

Di seguito il post precedente per rinfrescarvi le idee sulle modalità di richiesta.

 

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu potete usare il nostro modulo che trovate alla fine del post.

 

Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

 

 

A cosa fare attenzione

* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.

* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ATO, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.

* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego“.

* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

 

Cosa fare se negano il rimborso

Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.

Fonte articolo: www.altroconsumo.it

 

Questo è il modulo per chiedere il rimborso all’ATO CL1.

Questo è il modulo per chiedere il rimborso al Comune di Caltanissetta.

 

Cambiando l’intestazione potrete utilizzare il modulo anche per altri Comuni.

 

Loro non molleranno mai, noi neppure!

 

NOV
1st

Mercatino Biologico “Io Mangio Locale”…si parte!

Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

 

Un consiglio molto utile

 

Da mercoledi 4 Novembre parte il mercatino biologico presso il Cral Diarla in via Leone XIII n° 42, sito accanto alla posta centrale.

Si potrà fare la spesa direttamente dai produttori agricoli e con la massima trasparenza e legalità, grazie al controllo dell’associazione che ha già preventivato ispezioni nelle aziende che hanno aderito al progetto del mercatino.

Organizzeremo anche delle gite per conoscere nel vivo i processi della produzione di tutti i prodotti portati nei banchetti del mercatino e non mancheranno degustazioni durante le serate.

 

Perchè venire al mercatino? E’ subito detto.

Comprare biologico direttamente dal produttore e privilegiare il commercio locale significa avere rispetto di se stessi e del proprio territorio.

In Italia esperienze di Gruppi che acquistano insieme merce locale e biologica ne esistono diversi, ognuno di loro ha alle spalle una storia differente, ma tutti sono però accomunati da un’identica “filosofia di vita”: quella che il mondo si può cambiare anche facendo la spesa.

Entrare a far parte di un G.A.S. è come iscriversi a una scuola di etica del consumo: solo alimenti biologici ed ecologici, acquistati da piccoli produttori locali, in modo da ridurre lo spreco energetico e l’inquinamento causato da inutili trasporti.

 

Il recupero delle tradizioni agricole locali orientate al biologico garantiti dal circuito del Commercio Equo, incarnano l’essenza del prodotto G.A.S. per eccellenza: solidale, pulito e pagato al prezzo giusto.

 

Quindi non vi rimane che venire tutti i mercoledi al mercatino che sarà aperto dalle ore 17 alle ore 20, l’ingresso sarà riservato a chi farà la tessera dell’associazione che costa solo 1 euro per tutto l’anno, quindi fino a novembre 2010, e che vi permetterà di potere avanzare proposte relative alle merci e alla loro esposizione.

 

Vi aspettiamo!!!

SET
16th

Tassa Rifiuti: chiedete il rimborso dell’IVA

Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

 

 

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu potete usare il nostro modulo che trovate alla fine del post.

 

Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

 

 

A cosa fare attenzione

* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.

* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ATO, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.

* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego“.

* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

 

Cosa fare se negano il rimborso

Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.

Fonte articolo: www.altroconsumo.it

 

Questo è il modulo per chiedere il rimborso all’ATO CL1.

Questo è il modulo per chiedere il rimborso al Comune di Caltanissetta.

 

Cambiando l’intestazione potrete utilizzare il modulo anche per altri Comuni.

 

Loro non molleranno mai, noi neppure!

 

LUG
19th

Resistenza! Resistenza! Resistenza!

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

E’ stata una giornata magnifica, di quelle che difficilmente scorderemo, anche il sole ci è stato amico con una clemenza che fa ben sperare per il risultato raggiunto. Quale risultato? Quello di esserci sentiti liberi di poter credere che qualcosa può cambiare, che qualcuno crede che qualcosa può cambiare e che soprattutto lavora ogni giorno affinchè qualcosa cambi.

Non c’era certo il pubblico delle grandi occasioni, forse per la piccola presenza dei siciliani e dei Palermitani in particolare, ma non importa, gente da tutta itallia è venuta a testimoniare che per mandare a “fanculo” la mafia definitivamente stanno lavorando anche fuori dalla sicilia, perchè la mafia non è solo una causa dei meridinionali, è del popolo italiano.

Interventi bellissimi come quello di apertura di Salvatore Borsellino che senza voce ha voluto riscaldare gli animi della folla con il suo urlo, con il nostro urlo: RESISTENZA!!!

Hanno parlato Benny Calasanzio, Chicco Alfano (imperdibile il suo intervento) pieno di rabbia e consapevolezza e voglia di continuare a lottare come fa da anni. La frase più amara e, forse,  per questo la più vera alla luce della situazione politica attuale l’ha espressa Pino Masciari, quando ha affermato che un tempo lo Stato combatteva l’Antistato (la mafia), oggi la mafia è lo Stato e finchè sarà così per il 50% + 1 degli Italiani allora noi saremo l’Antistato.

E poi Marco Travaglio in diretta telefonica, Sonia Alfano con una determinazione imbarazzante, bello anche il suo ricordo del grande Giuseppe Gatì ed infine il sempre fresco Gioacchino Genchi che con uno stolo di persone sul palco ha fatto una ricostruzione della vicenda di Castel Utveggio  e di via d’Amelio con la sua tecnica di ricostruzione che anche un bambino di due anni avrebbe capito.

Ed infine ultimo intervento telefonico di Piero Ricca da Milano dove era in corso un’analoga manifestazione per gridare Resistenza nel nome di Borsellino e della sua scorta.

 

Le vittorie ci sono state e pesanti pure. Le consuete passerelle dei soliti politicanti che vengono a portare le corone di fiori piene solo di falsità e, per dirla con Salvatore, per assicurarsi che Paolo sia morto NON CI SONO STATE! Nessuno è venuto, anche perchè avrebbero trovato moltissima gente intenzionata a non cedere un solo millimetro a quelli che con molta probabilità possono essere i mandanti o i conniventi di una strage che è di Stato, hanno preferito mandare i loro subalterni alla caserma Lungaro a deporre una delle corone di spine nella sezione scorte.

 

Ma se fossero venuti avrebbero trovato il posto per deporre la loro onorificenza, alla persona che il capo del Governo, Silvio Berlusconi, difende (guarda il video) e che Mercello Dell’Utri definisce un eroe (guarda il video). BASTA!!!

 

RESISTENZA! RESISTENZA! RESISTENZA!

 

LUG
18th

19 Luglio 2009 - Lettera di Salvatore Borsellino

Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni

 

Cari Amici

innanzitutto non vorrei che quello che stiamo preparando venisse chiamato o inteso come “commemorazione”.

Le commemorazioni si fanno in via D’Amelio a Palermo ormai da 17 anni e quello che io voglio fare è proprio spezzare questa catena che sta diventando ormai una abitudine. Per alcuni, i palermitani, forse gli stessi che parteciparono alla cacciata dei politici dalla cattedrale di Palermo il giorno dei funerali dei ragazzi della scorta e che oggi sembrano avere dimenticato quei momenti di indignazione e di rivolta, è un momento per risollevarsi dall’indifferenza e dall’assuefazione nelle quali sono ricaduti e per giustificare davanti alla propria coscienza, con una sempre più stanca partecipazione di qualche ora di quel giorno, il loro silenzio di oggi.

 

Per altri, i complici morali o materiali di quella strage, è un periodico ritornare sulla scena del delitto ed assicurarsi che le vittime siano state effettivamente eliminate; il mettere corone e sentire suonare il silenzio è qualcosa che psicologicamente li rassicura, è proprio il silenzio che vogliono fare calare sui veri motivi e i veri mandanti di quella strage.

Ma quel giorno il buio che questo sistema di potere ha fatto calare su tutto quanto riguarda via D’Amelio, il centro del SISDE sul castello Utveggio, l’agenda rossa sottratta e per cui viene negato anche un dibattimento in un pubblico processo, si deve necessariamente interrompere e per un giorno i riflettori sono accesi e illuminano tutta la scena. E’ questo momento di pausa nelle tenebre che io voglio sfruttare per fare arrivare alla massa inerme dell’opinione pubblica il nostro grido di verità e di giustizia. E perché questo grido sia abbastanza forte e faccia tremare gli avvoltoi che come ogni anno caleranno in via D’Amelio è necessaria una massa di gente, che, ognuno con la sua agenda rossa levata in altro a simboleggiare la nostra voglia di Giustizia, gridi a questi impostori, a questi sciacalli, la proria rabbia. Ma non si potrà esprimere per questa iniziativa una solidarietà di massima, dire che Palermo è troppo lontana, che non si ha il tempo. E’ troppo spendere un giorno della nostra vita per chi ha dato la nostra vita per noi? Questa non deve essere una manifestazione qualsiasi, deve essere quella scintilla che dovrà provocare un incendio nella massa amorfa di chi non sa, non si rende conto del baratro in cui è precipitato il nostro paese. Da Palermo è cominciato tutto e a partire da Palermo tutto deve cambiare. E’ la nostra ultima occasione o dobbiamo rassegnarci a vivere in un paese di schiavi. E non basterà neanche partecipare, bisognerà che ciascuno di noi si attivi al massimo delle proprie possibilità perché questa manifestazione abbia il massimo della partecipazione e il massimo della risonanza. O sarà ancora una occasione sprecata. E non credo che possiamo permettercene ancora.

 

Salvatore Borsellino

LUG
1st

Madoff e i 150 anni!

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

E’ il momento della verità. O meglio, della sentenza: 150 anni di carcere al responsabile della più grande truffa della storia. «Nessun altro caso di frode è comparabile con il caso Madoff», ha detto il giudice Denny Chin, precisando che «il simbolismo della sentenza è importante perché attraverso questa si invierà un messaggio».

 

E il messaggio che è arrivato in Italia è uno solo: “meno che c’è il falso in bilancio”. Crack come quello di Cirio e Parlamat in America avrebbero dato luogo a class action e centinaia di anni di galera per gli indagati, da noi villeggiature e lunghissimi processi che cadranno in prescrizione e migliaia di piccoli risparmiatori sul lastrico. Il giudice distrettuale Denny Chin ha letto la sentenza e ha definito la frode “stupefacente”. Il collegio della difesa aveva chiesto 12 anni, mentre l’accusa ne pretendeva 150, ossia il massimo della pena. Chin ha sottolineato che la truffa ha coperto un periodo superiore ai vent’anni. Ha poi osservato che il “danno alla fiducia (fra i risparmiatori, ndr) è stato massiccio”. Madoff, 71 anni, si era riconosciuto colpevole di aver truffato celebrità e piccoli risparmiatori per circa 65 miliardi di dollari. La truffa portata avanti dalla sua Bernard Madoff Investement Securities ha rappresentato uno dei capitoli più drammatici della crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti lo scorso inverno, quando l’11 dicembre 2008 gli agenti federali lo arrestarono. Nel corso degli anni, il finanziere aveva ideato una gigantesca catena di Sant’Antonio con la quale truffare gli ignari clienti con il sistema della piramidi finanziarie.

 

Ma se Madoff veniva processato in Italia sicuramente l’avrebbe fatta franca e avrebbe accusato i giudici di ordire complotti e avrebbe giurato sulla testa dei suoi figli che era innocente, inoltre avrebbe potuto aspirare a qualche importante carica politica e addirittura istituzionale.

 

Il presidente del consiglio dice di amare l’america, chissà perchè invece di depenalizzare il falso in bilancio a semplice sanzione amministrativa (multa) non imita gli amerciani anche nella legge contro chi froda i risparmiatori?

Fino a quando vivremo in questa falsa democrazia dove chi truffa può più facilmente aspirare ad alte cariche politiche, dove l’informazione è controllata e censurata, dove i giudici che indagano contro i comitati di affari di politici corrotti vengono puniti, dove non deve fare neppure scandalo che un presidente del consiglio vada a letto con prostitute e che contemporanemente si faccia portabandiera del valore etico della famiglia e del cattolicesimo partecipando pubblicamente a manifestazioni come il family day, noi non possiamo illuderci di essere in democrazia e non possiamo sperare che in Italia possa realizzarsi il fenomeno Obama.

Il cambiamento non potrà mai avvenire dall’alto, ma dobbiamo essere noi cittadini a maturare una nuova coscienza reagendo con sdegno alla politica del malaffare.

 

APR
21st

Il difensore civico espressione dei cittadini

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

 Il difensore civico è una figura di garanzia a tutela del cittadino, che ha il compito di accogliere i ricorsi non accolti in prima istanza dall’ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio. Nel nostro caso la Provincia. Fino ad oggi questa figura è rimasta una semplice nomina politica espressione dei partiti ed è sicuramente giunta l’ora di rivedere questo criterio, assegnando questa figura ad un cittadino libero da vincoli, che tuteli in maniera integerrima, i diritti della cittadinanza.

 

L’articolo di domenica 19 a firma delle molte associazioni che supportano la candidatura del dott. Carlo Campione trova il nostro consenso e il nostro pieno appoggio. La logica che ha fatto nascere questa candidatura è assolutamente condivisibile, tutti i cittadini hanno bisogno di ritrovare fiducia nelle istituzioni e nelle figure che le rappresentano, questo è sicuramente un primo passo verso una vera democrazia partecipata che non lascia il cittadino fuori dalla porta, ma lo mette al centro di un percorso virtuoso. Il difensore civico deve essere una libera espressione dei cittadini, il Movimento Grilli Nisseni e l’associazione “Il Pungolo” dichiarano, con questo documento, di appoggiare la candidatura del Dottore Carlo Campione.

 

Grilli Nisseni

Il Pungolo