I topi abbandonano la nave!

E’ di queste ore la notizia che l’ennesimo assessore, questa volta è toccato a Danilo Tipo, abbia lasciato la squadra della giunta con dimissioni formali e irrevocabili. E’ durato poco più che 9 mesi il suo incarico che riguardava affari legali (contenzioso amministrativo, personale, tributario, civile e depenalizzazione), polizia municipale, attività turistiche, politiche giovanili e informagiovani, spettacolo e grandi eventi e attività sportive. Dobbiamo aggiungere che se ne va in maniera indolore, molti cittadini infatti hanno scoperto solo oggi di avere un assessore con questo cognome, segno che la sua attività politica non è stata incisiva e determinante.
La città sta morendo e chi ha ancora un briciolo di dignità, sono queste secondo noi le ragioni delle dimissioni, sta abbandonando la nave Campisi che affonda. Non possiamo permettere però che la gestione fallimentare della politica nissena dei partiti di maggioranza e di opposizione ci porti a sprofondare con questo momento politico vergognoso. Un consiglio comunale che rasenta il ridicolo, che non rappresenta più nessuno, tenuto in piedi solo dalla spartizione di poltrone di comando. Che sia l’ora di staccare la spina? Lo diciamo da tempo e lo ripetiamo con vigore. Dimissioni!

Aggiornamento Documento Web Cam:
Il 10 ottobre il MoVimento 5 Stelle ha inviato ai Consiglieri e al presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta un documento per chiedere l’istituzione da parte del Comune del servizio di diretta audio-visiva tramite internet delle sedute del consiglio comunale. Chiediamo che il consiglio comunale impegni il Sindaco e la Giunta a provvedere alla realizzazione di questo strumento di trasparenza. Dov’è finito il tanto sbandierato palazzo di vetro con cui il sindaco Campisi definiva la sua futura azione amministrativa durante la campagna elettorale? Quale migliore occasione per dare seguito a queste parole?
Questa semplice azione renderebbe verificabile la qualità dei lavori del consiglio da parte di tutti i cittadini, sia in diretta, durante le sedute, che attraverso un archivio che si potrebbe rendere disponibile sul sito internet del Comune. Per evitare ogni dubbio sarebbe il Comune l’unico a gestire le dirette, infatti non ci sarebbe bisogno di affidarsi a nessun operatore esterno. La cifra stimata per acquistare le attrezzature mancanti al Comune è di circa 200 euro e considerato che non serve un operatore video non ci sarebbero costi aggiuntivi, lo fanno già in molte città italiane con grande apprezzamento da parte dei cittadini. E’ una cifra molto piccola per un investimento di grande democrazia e trasparenza. Siamo in attesa di una risposta.

Non lo abbiamo voluto inserire in nessun comunicato stampa, ma alcuni consiglieri comunali ci hanno riferito di aver capito che, con questo documento, il MoVimento chiedeva al Comune 200 euro per fare le riprese. Siamo all’assurdo, noi siamo un movimento politico, non chiediamo soldi al Comune e soprattutto se avessero letto il documento si sarebbero accorti che la nostra era l’ennesima proposta a basso costo e regalata all’amministrazione. Ma da chi siamo amministrati??

Aggiornamento 25/10/11: Il Presidente Rinaldi è stato avvisato della “svista” che aveva avuto e che lo aveva portato a informare in maniera errata i capigruppo della commissione. Presa visione del documento e compreso il vero significato della proposta si è espresso per leggerlo durante il prossimo consiglio comunale così da portare a conoscenza tutti i consiglieri.
Il consigliere Margherita ha aggiunto che potrebbe farsi carico di reperire un totale di 6 firme fra i consiglieri per mettere il documento in votazione come punto all’ordine del giorno. Lo faccia, chiunque ha a cuore questa proposta può farsi portavoce in consiglio per i cittadini, va sottolineato che non è un favore al MoVimento 5 Stelle, ma è un dovere verso la città. Restate sintonizzati.

La trasparenza dell’azione amministrativa

La trasparenza è il termine per definire spesso la purezza dell’azione politica. Il Movimento 5 Stelle ci crede fermamente, ma la parola da sola rimane solo verbo, per concretizzarsi ha bisogno di scelte, di azioni che vadano nella direzione giusta.
Il 10 ottobre abbiamo inviato ai Consiglieri e al presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta un documento (potete scaricarlo, leggerlo e utilizzarlo nel vostro Comune) nel quale chiediamo che impegnino il Sindaco e la Giunta a predisporre uno studio di fattibilità concernente l’impiego delle tecnologie informatiche webcam per permettere la pubblica diffusione in diretta streaming delle riprese delle sedute consiliari sul sito web del Comune di Caltanissetta e di avviare tutte le azioni necessarie per garantire  l’archiviazione di queste riprese sul sito web del Comune, offrendo così ai cittadini la possibilità di visionarle in qualsiasi momento lo desiderino tramite un servizio “on-demand”.
Sia lo Statuto del Comune di Caltanissetta che il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale citano la trasparenza e la partecipazione dei cittadini come punti chiave di qualunque amministrazione. Inoltre anche il programma del Sindaco Campisi prevede tra i punti la partecipazione dei cittadini alla vita politica e la trasparenza dell’attività di palazzo. Quale migliore occasione per dare seguito a queste parole?
Questa semplice azione renderebbe verificabile la qualità dei lavori del consiglio da parte di tutti, sia in diretta, durante le sedute, che attraverso un archivio che si potrebbe rendere disponibile sul sito internet del Comune. Tutto questo avrebbe un costo di circa 200 euro, una cifra molto piccola per un investimento di grande democrazia e trasparenza.

Lunedì la proposta verrà discussa nella conferenza dei capigruppo, incrociamo le dita!

Amare Caltanissetta

Quando la politica, l’amministrazione, si dimentica di qualcosa, succede che quella cosa diventa brutta, diventa una vergogna per la città tutta. Ma chi ama Caltanissetta non può tollerare che questo accada e allora succede ciò che in questi anni sta accadendo, che il cittadino si fa istituzione quando l’istituzione viene a mancare. E dopo averlo fatto cosa scopre? Che lo fa meglio! L’era della politica di professione è finita, i cittadini si riprenderanno tutto e sarà una città migliore.
In occasione della gara podistica che organizza il comitato di quartiere di San Luca, il MoVimento 5 Stelle ha deciso di dare una ripulita al Parco della Legalità. Toglieremo le erbacce e le carte che si sono, purtroppo, accumulate in questi mesi. Cerchiamo anche idee per migliorare lo spazio, attualmente siamo riusciti nell’intento di far destinare l’area a verde pubblico, mentre prima era un parcheggio, ma ancora molto bisogna fare affinchè diventi una zona fruibile a noi e ai nostri figli, la politica deve occuparsi anche di questo.
L’inizio è previsto per le ore 10 di domenica 9 ottobre e l’intervento non richiederà più di un paio d’ore. Siete tutti invitati a partecipare, portate i bambini, la vostra famiglia, sarà una giornata di festa. Riprendiamoci la città dall’incuria dell’amministrazione e facciamola diventare un posto bello e normale dove vivere.
Vi aspettiamo davanti la ferramenta Bellomo, di fronte l’Enel a San Luca. Non mancate!

Durante la mattina sarà allestito uno stand a cura dell’associazione Sunodia per la vendita simbolica di alcuni alberi di quercia per il “rimboschimento consapevole” della Sicilia. Il prezzo va da 50 centesimi a 5 Euro e serviranno per pagare le spese vive di trasporto degli alberi, ne vogliamo piantare 2500!!! Dateci una mano.
Qui trovate i dettagli dell’iniziativa su facebook e qui invece il sito internet dal quale potete prendere visione dell’iniziativa. Non mancate!

Tutti a Roma per il Parlamento Pulito

Sabato 10 Settembre a Roma sarà “Parlamento Pulito” o se preferite il “Cozza Day” per chiedere ai nostri parlamentari di scrostarsi dalle loro poltrone. Il movimento 5 stelle Sicilia organizza un bus al prezzo di 50 euro circa (andata/ritorno). Per info potete contattarci a m5s.sicilia@gmail.com

Il comunicato

Per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: cambiare la legge elettorale, un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la tempesta e il ritorno alle urne. Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni, è “Parlamento Pulito” la proposta di iniziativa popolare che prevede l’elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera. Nessun partito si è premurato di metterla all’ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme. In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L’11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo carnevalesco di un’opposizione i cui membri sono stati tutti “nominati” (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime due tornate elettorali: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone.

Le firme per una nuova Italia sono già state raccolte, sono 350.000, giacciono da quasi un lustro, per unica responsabilità dei partiti, nelle cantine del Senato. Dovrebbero essere discusse ora. Non dopo le vacanze. Per la maggioranza degli italiani le vacanze sono ormai un miraggio, mentre i parlamentari fanno un mese di villeggiatura e chiudono il Parlamento fino a settembre. Intanto il Paese va a fuoco nelle borse di tutto il mondo. Ma non si vergognano?

Qualcosa va fatto, lo dobbiamo a noi stessi. Al rientro dei parlamentari in bermuda, sabato 10 settembre 2011 sarò davanti al Parlamento per chiedere che sia immediatamente discussa la legge Parlamento Pulito in una sessione pubblica che come primo firmatario ho il dovere e l’obbligo di illustrare. Rimarrò di fronte a Montecitorio tutto il tempo che sarà necessario. Mi aspetto che mi raggiungano i 350.000 italiani che hanno firmato l’otto settembre del 2007 per restituire la democrazia a questo Paese.

La Seconda Repubblica è morta e gli italiani non vogliono perire legati al suo cadavere. Datemi un segnale di partecipazione, belìn. Non lasciatemi manganellare in solitudine. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Beppe Grillo

Riprendono le assemblee cittadine del MoVimento nisseno, già mercoledì 7 alle ore 19.30,  cominceremo nuovamente a riunirci per fare il punto della situazione, non mancate!

L’incapacità amministrativa genera sacrifici per i cittadini.

Siamo alle solite, ci stanno riprovando, a causa della loro incapacità amministrativa vengono chiesti nuovamente sacrifici ai cittadini. La richiesta del sindaco Campisi al consiglio comunale di aumentare la Tarsu del 20% per il 2011 ne è l’ennesima prova. Abbiamo fatto veramente di tutto per far capire all’amministrazione e alla politica cittadina in genere che ci sono innumerevoli soluzioni al problema, abbiamo portato la dott. Poli del centro riciclo di Vedelago, è stato molto importante ed interessante l’incontro avuto col sindaco, lo stesso aveva promesso di andare almeno a vedere l’impianto, cosa che non è mai successa, abbiamo cercato di mettere in contatto l’amministrazione con i tecnici di kalat-ambiente di Caltagirone, eccellenza siciliana per il trattamento dei rifiuti, affinchè si potesse stilare un piano dettagliato di organizzazione delle risorse esistenti, ma anche questo niente, abbiamo letteralmente messo le mani dentro i sacchetti della spazzatura dimostrando pubblicamente che in un sacchetto di 4,5 kg più della metà erano materiali riciclabili, invitando il sindaco a fare delle determine sindacali affinchè si riuscisse a diminuire i rifiuti da portare in discarica e si riuscisse ad aumentare la quota dei materiali differenziati, avremmo recuperato dei soldi. Oggi invece siamo di nuovo al punto di partenza, mancano soldi? Prendiamoli dai cittadini! Troppo semplice, fin troppo semplice. Lei è stato chiamato a fare il sindaco, cioè ad amministrare la città con delle idee, non aumentando le tasse, così è troppo facile fare il sindaco. Non possiamo spendere soldi, ma abbiamo oltre 200 isole ecologiche in città (gruppi di cassonetti per la differenziata), è lì che dobbiamo puntare per vincere la battaglia, se aumentiamo la percentuale di differenziata non solo non ci sarà bisogno di aumentare del 20% la Tarsu, ma potremo riattivare altri servizi. Oramai però non crediamo più che sia una questione di buona o mala fede, si tratta sicuramente di incapacità organizzativa che non può essere più tollerata, il sindaco dimostri di sapere cosa fa e rimetta il mandato, la città ha bisogno di idee per riemergere dal baratro in cui è stata sprofondata da anni di assoluta malapolitica di sinistra e di destra. Ci candidiamo a essere una valida alternativa alla gestione della città con le idee del buon senso e non con l’ideologia della vecchia politica. Che i cittadini si riprendano la città affinchè Caltanissetta possa diventare un luogo normale dove vivere e quindi migliore!

Consigli sotto l’ombrellone

Torna come ogni anno la rubrica che vi consiglia cosa leggere sotto l’ombrellone. Quest’anno, per rispettare le vostre tasche e per rispettare la natura, vi proponiamo un libro scaricabile gratuitamente scritto da Donato Di Donna, libro che ci ha favorevolmente impressionato proprio per la capacità di proporre delle soluzioni e delle idee per migliorare la nostra Sicilia.

“Il libro, evidentemente, ce l’hai dentro. Senza accorgertene, ne scrivi un po’ di pagine alla volta, magari attraverso un blog, finché scopri che, per anni, stavi seguendo esattamente lo stesso filo logico, lo stesso ragionamento.

Mi è capitato semplicemente questo e ho deciso, quindi, quest’estate, di riunire i vari pezzi, già pubblicati proprio su questo blog, in un unico testo organico e opportunamente aggiornato: ECCO COME. Cambiare la Sicilia in 10 mosse.

Perché in un posto dove si potrebbe vivere molto bene, in termini sia civili che materiali, ci si rassegna invece a sopravvivere? Perché un posto naturalmente così bello e semmai abbellito da tante maestose testimonianze di un grande passato, viene da qualche decennio così impunemente violentato? Tracciare una visione di sviluppo diverso per la Sicilia, basata sull’iniziativa e la responsabilità sociale dei cittadini prima ancora che sull’azione dei partiti, rappresenta quindi la “missione impossibile” di questo libro. La strategia di attuazione è felicemente condensata in una frase di Buckminster Fuller: «Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta». E come insegna Sun Tzu, il grande generale e stratega cinese del V sec. a.C., se la strategia è adeguata, anche un esercito minoritario per numero può vincere la sua battaglia.

Ho pubblicato in proprio il libro – in formato tascabile – come mezzo, più che per venderlo, per far circolare le idee in esso contenuto. Con questo fine, invierò volentieri a chiunque me lo chiederà il relativo file. Con una sola preghiera: se ti piace, fallo girare!

Chi preferisse invece leggerlo su carta e non volesse stamparlo a casa, potrà acquistarlo e farselo inviare attraverso ilmiolibro.it o anche ordinarlo e ritirarlo presso le librerie Feltrinelli o presso la Cooperativa Factotum (via Aloisio Juvara n. 48) cui il libro è dedicato: leggendolo, sarà chiaro il perché.”

Donato Di Donna

Ricordando la primavera del 1992

Le stragi del ’92 hanno segnato il nostro paese, hanno decretato il momento in cui ci siamo svegliati da un sogno ed abbiamo capito che eravamo in guerra, in guerra contro la mafia. Giovedi 28 luglio alle ore 18.30 presso piazza Falcone e Borsellino di San Cataldo l’associazione Real Dream organizza un incontro dibattito con il Dott. Ingroia, procuratore aggiunto presso il tribunale di Palermo, con Giancarlo Cancelleri e Lidia Undiemi, membri della Scorta Civica di Caltanissetta e Palermo, sul tema della lotta alla mafia, passando attraverso le emozioni personali di un servitore dello Stato fino ad arrivare allo spirito civico che può animare i semplici cittadini a diventare alleati non più silenziosi nella lotta alla mafia. In questa lotta possiamo solo decidere da che parte stare, possiamo decidere di stare con chi lotta contro la mafia o con chi ne è a favore, ma vi è uno strato di popolazione, il più grande, che nel silenzio si rende complice della cultura mafiosa, che ne è la culla, non possiamo più permettere che questo accada, ogni uomo dovrà fare qualcosa contro la mafia ed il ruolo dei cittadini è quello di debellare gli atteggiamenti mafiosi dalla vita di ogni giorno, solo così saremo veramente uomini liberi.

Quindi vi consigliamo di non mancare all’incontro e di partecipare al dibattito che ti terrà subito dopo.
Potete seguire la diretta streaming dell’incontro a partire dalle 18:30.

Watch live streaming video from 19luglio at livestream.com

L’aumento della Tarsu è stato revocato!

no_tav.jpgAd un paio di settimane dal referendum che ha visto trionfare la mobilitazione dei cittadini, adesso, sulla spinta di un movimento civico (a cui alcuni partiti hanno provato a mettere un cappello), i cittadini vincono di nuovo, segno che la città sta cambiando grazie all’impegno costante di comitati spontanei di persone che si aggregano attorno ad un’idea, quella di cambiare radicalmente tutto il sistema. Anche se è una vittoria a metà perchè non si pagherà l’aumento del 2011, ma si dovrà pagare quello del 2010, o almeno in questo momento è così, possiamo però dire che il senso civico ha spinto il consiglio comunale a prendere un indirizzo obbligato, quello della revoca. Grande soddisfazione per i cittadini per il risultato, adesso però non dobbiamo mollare la presa, anzi dobbiamo completare il percorso, dobbiamo spingere la città verso la raccolta differenziata, verso un modello di gestione dei rifiuti che non sia quello attuale. Lo avevamo proposto tempo fa con l’incontro con la Dott. Poli, a breve organizzeremo un incontro con il Dott. Claudio Grosso di Kalatambiente, di Caltagirone, dove hanno messo a punto un buon sistema di selezione dei materiali. Possiamo farcela, siamo veramente ad un passo da quella strada che indichiamo da anni, faremo di tutto per non farci sfuggire l’occasione.

E’ doveroso oggi rivolgere lo sguardo a quello che è successo in Val Susa, il presidio No TAV è stato sgomberato con l’utilizzo di 2000 agenti, blindati e ruspe, la valle è diventata un teatro di caccia, 2000 uomini armati e imbottiti contro giovani, anziani, uomini, donne armati solo di una bandiera No TAV e di un cuore a pezzi. Hanno vinto il primo round, non vinceranno la guerra, queste le parole di Alberto Perino, il rappresentante No TAV, appena aveva capito che per oggi era persa. Parole amare. In tutta Italia però è successo un miracolo, manifestazioni in tutto il paese, nei grandi centri come nei piccoli, da nord a sud, piccole cose se volete, come il nostro, davanti la cattedrale a Caltanissetta, fatto con molta fretta, abbiamo volantinato, abbiamo spiegato cosa sta succedendo in valle a persone che non sapevano neanche cosa fosse il TAV, questa foto la dedichiamo a loro, perchè non si sentano soli. Vi lascio con un sms di amici della valle che è arrivato stamattina, la pancia bolliva, paura, incazzamento, non ci può essere Italia senza dignità per i suoi cittadini.

“SMS DALLA MADDALENA:
porca puttana ci hanno massacrato nella zona neutra con i lacrimogeni inseguendo la gente nei boschi ora ci hanno bloccato non riusciamo a muoverci da qui. non so che cazzo vogliono farci, alcuni sono scappati per i boschi ma arrivano da sopra altre truppe.”

SIAMO CON VOI!

FATA: la Sicilia delle meraviglie!

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Un momento del F.A.T.A. Festival

Abbiamo un paio di domande per voi, per tutti voi: ma cosa ci siamo messi in testa? Ma dove vogliamo arrivare?

Sabato 4 Giugno, in Piazza Verdi a Palermo, il Movimento 5 Stelle ha lanciato il FATA Festival, un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini alle tematiche ambientali e alla politica dal basso, quella vera, quella fatta senza soldi ma con tantissime idee. Musica dal vivo, giochi, danze ed interventi tematici di persone che stanno contribuendo con la loro determinazione a fare della Sicilia un posto migliore dove vivere, persone che si battono ogni giorno per salvaguardare dagli attacchi della malagestione pezzi del nostro territorio e della nostra cultura.

Si è parlato di trivellazioni con Di Giovanna de l’altrasciacca, del ponte di Messina con Accorinti, dell’essere siciliani onesti con Stefania Petyx ed il suo bassotto di striscia la notizia, e ancora tanti altri, l’intervento di Beppe Grillo via Skype e soprattutto la bellissima musica dal vivo, suonata da artisti che oramai hanno deciso di schierarsi e lo fanno gratuitamente mettendoci il cuore e la faccia, grazie a voi per il vostro coraggio, ci avete allietato tutto il giorno e ci avete fatto vivere un momento di serenità, abbiamo capito che esistiamo, ci siamo, possiamo cambiare la nostra terra e ci sono i numeri per farlo.

FATA: Fuoco, Acqua, Terra e Aria,  più un quinto elemento, l’Uomo, che ha la responsabilità di usare al meglio l’energia dei quattro elementi, questo abbiamo voluto esprimere e abbiamo voluto fortemente valorizzare in una giornata sola ed in una sola città, ma che speriamo con l’aiuto di tanti possa diventare un momento di riflessione regionale e poi anche nazionale. Tantissimi gli stand informativi presi d’assalto per firmare petizioni, proporre idee o semplicemente informarsi e vi assicuro che non ci sono state pause, è stato un continuo flusso umano, sorrisi e felicità, musica e libertà, ma soprattutto è stato il momento della consapevolezza, i cittadini uniti possono riprendersi il futuro. Grazie a tutte le associazioni che hanno contribuito alla creazione di questo grande risultato, grazie davvero a Rete No Ponte, AcquaBeneComune, Rete No Triv, Rete Rifiuti Zero, Rete Lilliput, Greenpeace, Lav, Lipu, Cerchi di Vita, Arcipelago Scec, Sicilia delle Meraviglie, Movimento Zeitgeist e i ragazzi che del MoVimento 5 Stelle provenienti da tutta la Sicilia e grazie soprattutto ai cittadini che hanno deciso di spegnere la televisione e godere di libera informazione direttamente dalla fonte.

Spazi pubblici a pagamento

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La stazione Leopolda di Pisa

La stazione Leopolda di Pisa è una struttura pubblica che è stata data in gestione ad associazioni della città, rivive il suo antico splendore come luogo di partenza e arrivo, solo che invece dei treni, partono ed arrivano le storie delle città, li nascono passioni culturali, politiche e perchè no anche d’amore. Gli spazi pubblici sono come il salotto di casa nostra, possiamo decidere di non averlo, ma non avremo mai la possibilità di fare feste in casa e far vedere le bellezze del resto della casa, non avremo lo spazio per far giocare comodamente i nostri figli, i cittadini hanno bisogno di averli e devono essere gratuiti.

Vivere in una città civile e moderna, con un’amministrazione che si spenda per i sorrisi ed il benessere dei propri cittadini è un’idea che tutti sicuramente ci sentiamo di sostenere. A Caltanissetta molti servizi sono forniti da associazioni che nel tempo si sono specializzate in alcuni settori e che di fatto hanno riempito il vuoto lasciato dalle amministrazioni pubbliche. Spesso queste associazioni sono formate da volontari che donano il loro tempo libero per aumentare la qualità della vita di altri cittadini, siamo una città che per molti versi deve dire grazie all’ingegno ed all’impegno delle associazioni. Questo proliferare di attività di ogni tipo è una ricchezza enorme per la comunità, l’amministrazione pubblica, qualunque sia il suo il suo colore, dovrebbe elevarla a vera risorsa cittadina e cercare di dare aiuto logistico per la formazione di eventi e qualsiasi altro tipo di iniziative che i cittadini vogliano intraprendere. Da qualche tempo purtroppo registriamo una inversione di tendenza, non solo alcuni servizi comunali sono stati accantonati per mancanza di fondi, ma anche le strutture pubbliche come la sala convegni della biblioteca Scarabelli, il centro Abbate (ex-macello) e altre ancora sono diventate strutture a pagamento con cifre che non sono irrisorie, pensate che per il centro Abbate si chiedono circa 450 euro per un pomeriggio. La cultura creata dalla rete associativa della società civile così viene messa in ginocchio, così si toglie la possibilità ai giovani di creare percorsi nuovi. Gli spazi pubblici sono tali perché sono stati ristrutturati e riaperti con i soldi pubblici, cioè con le tasse dei cittadini, il Comune deve provvedere a reperire i fondi per la gestione e la manutenzione altrove non dalle nostre tasche. Sindaco Campisi faccia rivivere gli spazi pubblici, li liberi da questa vergognosa tassa e li dia in gestione alle associazioni, il Comune potrebbe chiedere in cambio servizi gratuiti per la città, per i cittadini, corsi di teatro, di ballo, di lettura, conoscenza del nostro territorio e chissà quante altre cose meravigliose ci potrebbero essere, tutte le specializzazioni che le associazioni potrebbero dare in cambio dello spazio dato in gestione in maniera gratuita. Chissà quando l’amministrazione si renderà conto che bisogna fin da subito cambiare la Città altrimenti saremmo costretti a cambiare Città.

Novità dal consiglio comunale: si vocifera che parecchi consiglieri comincino a parlare di una modifica al Regolamento per inserire un articolo che vieti le riprese delle sedute del consiglio comunale da parte del pubblico. I nostri dipendenti non amano essere ripresi perchè quando gli si contesta qualcosa, in presenza delle riprese messe on line per sempre, non possono più mentire. Tenete le vostre telecamere in caldo potremmo essere chiamati a fare la prima ripresa popolare collettiva della storia di un consiglio comunale. E’ allo studio da parte del MoVimento la possibilità di proporre un referendum cittadino per l’introduzione di una web-cam che registri i consigli comunali e che li trasmetta in diretta su internet, il costo dell’operazione è molto basso, si parla di qualche centinaio di euro, e darebbe la possibilità a tutti di seguire il consiglio comunale anche se impossibilitati a muoversi. Un atto di democrazia diretta a costo zero.