La corrente del Comune – Fiato sul collo

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Da gennaio del 2011 seguiamo con costanza il consiglio comunale di Caltanissetta fornendo un servizio gratuito alla città. Riprendiamo per intero le sedute e le pubblichiamo nel nostro canale you-tube ed in un’apposita pagina di Facebook. Questo servizio chiaramente ci costa tempo e denaro e non di rado abbiamo avuto anche dei problemi con le forze dell’ordine, ma da un pò di mesi, cioè da quando si è chiarito che nel regolamento del consiglio comunale non ci sono divieti alle riprese, abbiamo potuto fare un servizio completo di tutte le sedute. In una delle tante alcuni consiglieri ci hanno anche dato una mano a trovare una presa di corrente elettrica che ci ha permesso di non portare più altre telecamere come facevamo in precedenza. Ma all’improvviso durante la seduta del 5 maggio 2011. Non possiamo utilizzare la corrente elettrica di Palazzo del Carmine per alimentare la nostra telecamera durante le riprese delle sedute del Consiglio Comunale che si prolungano nel tempo. Ci è stato detto, dal Presidente pro-tempore del consiglio comunale Scalia e dal Segretario Generale, che non è possibile usufruire della corrente elettrica di proprietà del … Comune (!!!!) E noi? Cittadini di Caltanissetta chi siamo? Non siamo forse anche noi “Il Comune”??? Cittadini liberi che svolgono gratuitamente un servizio, riprendendo e mettendo online gli interi Consigli Comunali, non hanno diritto alla corrente elettrica del Comune della propria citta’. C’è qualcosa che non torna. Tutto ciò mentre il Consiglio Comunale è senza Presidente dal 28 gennaio del 2011, è in seduta da 3 giorni consecutivi ed è stato nuovamente rimandato per la 4^ volta con risultati pari a zero e dibattiti politici a dir poco grotteschi, esilaranti e di bassissimo livello. Solo questa settimana se ne andranno 10.000 euro dalle tasche dei Nisseni, per pagare i non risultati di questa non politica. Il problema, ovviamente, è il nostro consumo di elettricità che, tra l’altro, era stato autorizzato da un altro Presidente pro-tempore. Evidentemente ognuno ha un suo regolamento?

Una semplice parola per tutto ciò: Vergogna!

Caro cittadino ti scrivo

 

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I partiti sono tutti morti!

 

Il post di oggi serve a fare chiarezza riguardo la nostra posizione rispetto al comitato per la lotta al caro Tarsu.

Di seguito troverete il comunicato mandato alla stampa e in fondo al post il documento consegnato al comitato. Un brevissimo resoconto dei fatti va fatto.

I partiti sono entrati all’interno del comitato che di fatto era una bellissima esperienza di attivismo popolare, appena dentro hanno cominciato la loro opera di conquista facendo scomparire la petizione già avviata e sostituendola con una che dava appoggio al loro atto di indirizzo votato in consiglio comunale. Il tutto sotto lo sguardo indifferente delle altre parti del comitato che non hanno fatto una piega.

Un paio di cose vanno dette.

Intesa Civica Solidale per l’ennesima volta ha deluso per il suo comportamento invitando i partiti senza interpellare gli altri membri del comitato.

I cittadini non devono raccogliere le firme per le attività dei partiti, questa è una cosa assurda, che si facciamo loro sostenitori delle loro iniziative.

Siamo convinti che si deve cominciare a fare chiarezza su coloro che hanno responsabilità in questa vicenda. Buona lettura e, se vi va, lasciate un commento con la vostra posizione in merito.

 

La battaglia sulla Tarsu ha fatto scoprire a questa città che il senso civico può esistere anche qui, nel profondo sud, dove ogni regola di civile convivenza sembra che si fermi oltre lo stretto, dove tutti i cittadini pensano che le cose vanno così perchè devono andare così. Abbiamo dimostrato che esiste la possibilità di aggregare, attorno ad un’idea, persone che hanno perso ogni fiducia nella politica dei partiti, ma che adesso sono pronte a spendersi per il bene comune di tutti in maniera libera. Siamo stati fra i promotori fin dall’inizio del comitato No-Tarsu e, sul tema dei rifiuti in particolare, siamo in pista fin dal 2007, fin da quando si bruciarono le bollette. In questi anni abbiamo costruito un modello propositivo che si rivolgesse direttamente ai cittadini per farli convinti che solo la partecipazione alla vita pubblica può cambiare veramente le cose, la delega al politico di turno si è resa oramai insufficiente.

Oggi vediamo questo percorso pericolosamente inficiato dalla partecipazione al comitato No-Tarsu di coloro che, non solo ai nostri occhi, ma speriamo anche a quelli di voi cittadini, si propongono come soluzione di un problema che loro stessi hanno creato.

E’ ovvio e lampante che Campisi e la sua amministrazione sono solo l’ultima tappa della malagestione dei rifuiti, le colpe sono anche da ricercare nel tempo, sono le colpe di quei consiglieri che hanno votato un atto di indirizzo al sindaco per l’aumento della Tarsu (Aiello, Mazzè, Middione, Averna, Rinaldi, Davide Campisi, Turco, Alù, Bellavia, Lo Valvo, Bruzzaniti, Lo Vetere, Falzone e Nicosia), come possiamo leggere dalla delibera n°48 del 2010, alcuni dei quali oggi si propongono come autori e firmatari di petizione e atti indirizzo contrari, una sola domanda per loro, è la coerenza in un percorso o un salvagente per rimanere sempre a galla?.

Sono le colpe di quei consiglieri che quella stessa sera potevano non fare passare questo “sbrigativo” quanto assurdo provvedimento votando in maniera decisa e contraria, ma di fatto erano assenti, stranamente, solo al momento della votazione. (Adornetto*, Iacona e Rizza* dell’MPA, Zummo e Speciale del PD, Firrone e Dierna di ICS al tempo).

Sono le colpe di amministratori come Lo Maglio, come Messana e come molti altri all’interno di quei partiti che per anni hanno avuto la possibilità di intervenire ed invece hanno voluto che tutto cambiasse per non far cambiare nulla.

Oggi quelle stesse persone vengono invitate a sedersi e gli viene chiesto di farsi parte della soluzione del problema che con la loro incapacità (politica) hanno prodotto lo scempio affaristico che oggi è la gestione dei rifiuti a Caltanissetta.

Ci dispiace per tutto ciò, ma ci teniamo a sottolineare che noi non vogliamo uscire dal comitato, anche perchè avendo contribuito a crearlo lo porteremmo con noi (almeno in parte), abbiamo invece proposto, in maniera chiara e decisa, di dire una volta per tutte che chi ha responsabilità pregresse e presenti deve cominciare ad assumersi le proprie responsabilità, diciamo chiaramente a queste persone che adesso non abbiamo più bisogno di loro.

Ribadiamo con forza che mai potremo sederci ad un tavolo con chi è la causa del problema che noi stessi combattiamo. Noi non chiudiamo il capitolo “lotta per la gestione rifiuti”, la continueremo nelle sedi opportune (in mezzo ai cittadini) con le mani libere che amiamo avere, perché per dirla con Fuller “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta”. Cittadini ci vediamo in piazza.

 

Qui trovate il documento che abbiamo dato al comitato.

 

*= Adornetto e Rizza non sono mai andati alla seduta, quindi non erano assenti solo al momento della votazione ma fin dall’inizio. La loro assenza è sicuramente un fatto non positivo per gli sviluppi della votazione, ma va ribadito che non sono usciti al momento della votazione perchè erano assenti per tutta la seduta.

 

30 querce fra legalità e verde fai da te

 

 

Domenica 17 aprile nello slargo antistante l’Enel a San Luca saranno piantumate 30 querce che saranno intitolate a eroi vittime di mafia.

L’iniziativa promossa e finanziata dal MoVimento 5 Stelle è stata accolta dal comitato di quartiere di San Luca che si è detto entusiasta della manifestazione.

Crediamo in una politica fatta anche di alberi piantati e di sorrisi, in quest’ottica abbiamo proposto al comitato di San Luca di cominciare a recuperare l’area verde del quartiere che è di circa 35000 mq e che potrebbe essere il primo passo per la costituzione di un parco cittadino.

La manifestazione si svolgerà dalle ore 10 alle ore 13 alla presenza, fra gli altri, del giudice Tona, della dott. Tomai e della dott. Chinnici.

Gli alberi, in tutto 30, tipici della macchia mediterranea tra frassini, querce e roverelle, saranno poi intitolati a eroi vittime di mafia, da Falcone a Borsellino, da Rita Atria a Francesca Morvillo e ovviamente a Rocco Chinnici.

All’iniziativa stanno partecipando anche tutti i commercianti del quartiere e soprattutto molti cittadini che hanno chiesto di poter contribuire portando un albero da piantare, il vero successo della manifestazione è infatti il contagio vitale che sta avvenendo con il passaparola.

Il MoVimento 5 Stelle vuole così lanciare un duplice messaggio, il primo quello della legalità in una terra martoriata che ha bisogno costantemente di punti di riferimento e che non deve assolutamente mai dimenticare chi sono i veri eroi e li deve supportare, il secondo quello del verde pubblico che in questa città si sta purtroppo sempre più restringendo a fenomeno di rotatoria e aiuola.

Siamo convinti che gesti del genere faranno scaturire altre esperienze simili in altri quartieri, insomma, i cittadini sono maturi per gestire i propri spazi.

 

Non pagheremo per la vostra incapacità!

 

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Gli altri parlano, spendono i nostri soldi con manifesti elettorali pieni di slogan senza senso e passano il tempo a posare da leader in televisione. I ragazzi del MoVimento 5 Stelle fanno i fatti. Non potevate attraversare la strada a Torino in via San Donato? Adesso potete!

Un plauso ai ragazzi di Torino per la grande provocazione in chiave civica che hanno mandato all’amministrazione.

 

Ma torniamo a noi.

Fanno sorridere le parole del sindaco Campisi che ha articolato la manifestazione di ieri sul caro Tarsu, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini molto motivati, come un gruppo di persone che vogliono coprire le malefatte di qualcun’altro, fa anche della polemica sulle richieste della piazza e le relative autorizzazioni.

Non una parola su strategie virtuose da intraprendere per scongiurare il pagamento della TARSU aumentata di oltre il 40%, non una parola sul viaggio informativo che dovrebbe compiere nei centri di riciclo, non una parola sulla maturità che i cittadini stanno dimostrando organizzandosi in maniera civile, non una parola sul futuro di questa città.

Noi del MoVimento 5 Stelle siamo soddisfatti che anni di lavoro in strada a parlare con la gente adesso siano fioriti in queste manifestazioni di democrazia partecipata, ne siamo fieri ma ancora molto bisogna fare e lo continueremo a fare già da sabato 9 marzo, quando saremo di nuovo in strada con gazebo e volantinaggi informativi.

Il sindaco Campisi deve parlare di strategie per la soluzione del problema TARSU, deve informarci su cosa intende fare, come intende risolvere il problema, in quale direzione ha intenzione di portarci, lo faccia affinchè i cittadini possano decidere cosa fare, il suo silenzio ha solo una possibile risposta: noi non pagheremo per la vostra incapacità!

 

PS. Convocato per martedì 12 aprile alle 17,30 in seduta straordinaria aperta il consiglio comunale sulla Tarsu. La riunione dell’assemblea civica si terrà al centro culturale “Michele Abbate”.

Il MoVimento 5 Stelle sarà in prima fila per osservare l’operato dei nostri amministratori, solo i cittadini informati possono riuscire a smontare i giochetti della politica, riprendiamoci la politica, riprendiamoci la nostra città.Non mancate.

 

Il sindaco Campisi in visita al Centro Riciclo dalla Dott. Poli

 

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Incontro fra il comitato spontaneo per il caro Tarsu e il sindaco Campisi

 

Dopo “il giorno del rifiuto” di giorno 5 marzo nel quale abbiamo avuto la possibilità di parlare di TARSU e di possibili soluzioni al problema dei rifiuti insieme alla Dott. Poli, esperto nazionale di rifiuti, adesso e con grande soddisfazione comunichiamo che il sindaco Campisi, con una delegazione del consiglio comunale, andrà a visitare il centro riciclo presso Vedelago.

Siamo contenti che la soluzione al problema del trattamento dei rifiuti che il MoVimento 5 Stelle ha proposto all’amministrazione e ai cittadini sia stata presa in seria considerazione, la visita ne è una prova, e siamo altresì fiduciosi che la bontà del progetto del centro riciclo sarà la soluzione verso cui ci avvieremo per risolvere definitivamente questo problema nella nostra città.

La visita è programmata per giorno 30 marzo e ci aspettiamo che il sindaco comunichi le proprie impressioni e decisioni, insieme ai consiglieri che lo accompagneranno, in una pubblica assemblea nei giorni immediatamente successivi alla visita.

Aspettiamo dunque di capire quali saranno le intenzioni ed in quale direzione ci vuole portare l’amministrazione sul fronte TARSU e trattamento rifiuti, nell’attesa chiediamo che il consiglio comunale cominci a mettere all’ordine del giorno la possibilità di discutere e deliberare di estendere a tutta la città la raccolta differenziata porta a porta.

Vogliamo ricordare a tutti che il solo conferimento in discarica dell’indifferenziato ci costa oltre 3 milioni di euro all’anno, se facessimo la raccolta differenziata porta a porta potremmo ridurre il materiale da portare in discarica risparmiando moltissimo denaro fin dalle prossime settimane e, per effetto del servizio appunto porta a porta, potremmo anche stanare gli elusori, cioè coloro ai quali non arriva neanche la bolletta perché non sono registrati.

Nel giro di qualche mese, con le opportune tecniche e senza menti geniali, potremmo arrivare a percentuali del 70-80% di differenziata andando ad avere un ricavo fra mancato esborso alla discarica, mancato consumo di carburante e mezzi per andare alla discarica di Gela e guadagno ricavato dalla vendita ai consorzi delle materie riciclate di oltre 2 milioni di euro, che andrebbero a coprire la cifra che manca e che ha generato l’aumento del 40%.

Non ci rimane che provare!

I cittadini riuniti in comitati e movimenti ci sono e lo stanno dimostrando, adesso tocca alla politica dei partiti dimostrare cosa è in grado di fare.

 

PS. Le sedute del consiglio comunale si susseguono di settimana in settimana senza che si riesca a fare un presidente. I cittadini hanno bisogno della politica che risolva i problemi non di beghe fra gruppi di politicanti. Nella scorsa seduta un cittadino si è incatenato per protesta e molti sono stati i segnali di scollamento fra i cittadini ed il civico consesso, noi continuiamo a riprendere tutto e sopratutto al prossimo consiglio comunale ci riserviamo di intraprendere azioni di civico dissenso. Unitevi anche voi.

 

Entro marzo il “Firma Day”

 


La Dott. Poli con il Sindaco Campisi

 

La settimana appena trascorsa è sicuramente da ricordare per Caltanissetta, da giorno 5 marzo, dal “giorno del rifiuto” in cui più di 200 persone hanno affollato la sala conferenze della biblioteca comunale di Caltanissetta fino ad oggi il susseguirsi di incontri e discussioni fra cittadini e movimenti si sta facendo sempre più vivo in città, c’è una coscienza pronta a dettare alla politica la strada da intraprendere per risolvere il problema dei rifiuti, ma la politica c’è?

Il primo test era l’incontro di sabato 5 marzo a cui tutti i sindaci, tranne Campisi con cui abbiamo avuto un incontro di oltre 3 ore venerdi, sono mancati, un’occasione persa, per loro, per rendersi conto che altrove con i rifiuti fanno soldi e quindi di fatto sono un’opportunità mentre da noi sono un problema e generano tasse da capogiro.

Martedi 15 ci sarà l’incontro con la cittadinanza presso i locali della Chiesa San Domenico alle ore 19 a cui sono stati invitati il Sindaco, tutti gli Assessori e tutti i consiglieri comunali, vedremo se la politica liscerà nuovamente l’incontro per parlare di soluzioni con i cittadini, che, stando a quello che sta succedendo in città, sembrerebbero capirne di più dei loro amministratori.

 

Il MoVimento 5 Stelle ha deciso però di giocare una carta supplementare con cui nei prossimi giorni si presenterà nuovamente alla città. Il sindaco farebbe bene a partecipare all’incontro di martedi 15 per illustrare a tutti che conclusioni ha tratto dall’incontro con la Dott. Poli, se non dovesse venire glielo chiederemo tramite i giornali, e dovrebbe relazionare anche in consiglio comunale di questo incontro.

Il consiglio comunale dovrebbe deliberare l’abrogazione dell’aumento del 40% della TARSU, ne ha i numeri, e contemporaneamente deliberare con effetto immediato:

 

  1. l’organizzazione della raccolta differenziata spinta porta a porta e la gestione del CCR;
  2. l’organizzazione del conferimento dei materiali recuperati dalla raccolta differenziata ai consorzi ed alle piattaforme di riferimento;
  3. la ricerca dell’area, la ricerca dei fondi e la ricerca di tutto ciò che è necessario affinchè si possa realizzare un impianto con una linea di selezione spinta dei materiali, una linea di estrusione e sanitizzazione del secco non riciclabile ed un impianto di compostaggio.

 

Il consiglio comunale con molta probabilità non farà mai questa delibera, però dovremmo chiederglielo ed è per questo motivo che partirà una petizione indirizzata al Sindaco, agli Assessori e a tutto il consiglio comunale, nella quale chiederemo di approvare le richieste prima descritte, si deve passare dalle parole ai fatti, e i consiglieri di opposizione al sindaco, che sono la maggioranza devono dimostrare di stare con la gente. Quindi restate sintonizzati.

 

5 marzo 2011 IL GIORNO DEL RIFIUTO!

volantino-tarsu.jpgLa situazione della Tarsu in città è in continua evoluzione, il PD delle meraviglie denuncia l’illegittimità del provvedimento salvo poi dimenticarsi di fare una proposta alternativa che non preveda l’apertura di una discarica come invece caldeggia Lo Maglio e soprattutto dimenticare che la stagione degli aumenti fu aperta proprio dall’amministrazione di centro sinistra che in 10 anni di governo della città non ha mai stilato un piano serio di differenziata e trattamento di rifiuti.

I cittadini in città si stanno organizzando per preparare una proposta seria a cui la politica dovrà dare risposta, tutta la politica e tutti i partiti, perchè le chiacchiere stanno a zero e non ci faremo prendere più in giro.

Domani, sabato 26 febbraio, prosegue il volantinaggio informativo del MoVimento 5 Stelle, partiremo dal mercato settimanale di Pian del Lago e, a bordo dei mezzi pubblici, volantineremo per tutta la città, muniti di elmetti di protezione contro la malapolitica gireremo e parleremo con la gente per raccogliere quante più idee possibili.

L’aumento non va pagato, è illegittimo, questo lo diciamo da tempo, ma soprattutto non va pagato perchè l’amministrazione chiede uno sforzo ai cittadini senza andare in nessuna direzione che possa risolvere il problema in maniera netta.

Il MoVimento 5 stelle propone oramai da anni la stessa soluzione, la costruzione di un centro riciclo e compostaggio, costa meno (5 mln di euro) della discarica che vorrebbero aprire Campisi e Lo Maglio (7 milioni di euro!!!), risolverebbe il problema per sempre, sarebbe disponibile prima della discarica ed avrebbe ripercussioni positive su nuove possibilità lavorative, sulle bollette e sull’ambiente.

Questo la politica non lo ha ancora capito e allora spieghiamoglielo meglio, giorno 5 marzo 2011 avremo il piacere di ospitare la Dott. Poli del centro di riciclo di Vedelago, esperta nazionale in questo campo, la faremo incontrare con il sindaco Campisi e con gli altri sindaci del comprensorio Ato CL1,  con i tecnici dell’Ato CL1 e con la cittadinanza, vediamo cosa succede.

Giorno 5 sarà IL GIORNO DEL RIFIUTO! dove diremo NO all’aumento senza un piano industriale che ci porti fuori dall’emergenza rifiuti e diremo SI alla raccolta ed al trattamento differenziato dei rifiuti.

 

Scaricate il volantino e diffondete l’evento! I cittadini con l’elmetto contro la malapolitica!

 

Il delirio di Campisi!

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Siamo sempre alle solite, ed in questo anche il Sindaco Campisi non è diverso da tutti i politicanti che ci sono in giro. Appena un gruppo di cittadini alza la testa e non è d’accordo con le scelte scellerate dell’amministrazione vengono subito tacciati di essere “luminari della demagogia”.

Ma come si può essere d’accordo con un aumento della Tarsu del 40% senza alcuna idea e progettualità per risolvere il problema?

Come si può essere d’accordo se l’unica soluzione che propongono è riaprire una discarica, nel momento in cui in tutti i paesi civili le discariche vengono chiuse?

Come si può essere d’accordo se per aprire questa discarica ci vogliono circa 7 milioni di euro per risolvere il problema per 15 anni, quando invece con soli 3 milioni potremmo fare un centro di riciclaggio e compostaggio che risolverebbe il problema per sempre e darebbe anche dei nuovi posti di lavoro?

Come possiamo essere d’accordo con la loro incapacità di elaborare un piano al passo con i tempi, che sia collocabile con il nostro presente e non con i loro interressi?

Siamo stanchi di essere presi in giro sempre con i soliti discorsi, sempre con le solite riunioni a numero chiuso fatte fra le mura del Comune, il MoVimento 5 Stelle già da sabato 19 febbraio sarà in piazza Garibaldi e nei pressi del mercatino settimanale di Pian del Lago per fare informazione fra i cittadini, per cercare di creare un movimento che nasca dallo spirito critico e dalla consapevolezza che “uniti si vince”.

Organizzeremo incontri pubblici con esperti del settore che chiameremo da tutta Italia e dalla Sicilia e ci faremo raccontare come fanno in altre città a essere virtuosi e ad avere una bolletta piccola ed accettabile per un servizio eccellente e sarà lì che dovranno venire a ribadire le ragioni delle loro scelte i nostri amministratori, in una sede pubblica, dove tutti, con civiltà, potranno dire cosa pensano.

Se vogliamo risolvere l’emergenza rifiuti a Caltanissetta ed in generale in Sicilia dobbiamo puntare su raccolta differenziata porta a porta e centri di riciclo, ma siamo stanchi di dirlo in continuazione, di presentare progetti anche al Sindaco che puntualmente vengono disattesi, che puntualmente trovano posto all’interno di un cassetto che non verrà mai più riaperto, per poi sentir dire al primo cittadino che nessuno ha raccolto il suo invito di presentare progetti.

Questo modo di fare ha solo un nome: delirio!

 

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PS. da domani 19 febbraio saremo in giro con questo volantino che apre di fatto la battaglia contro il caro Tarsu e la proposta di imbocco di una direzione virtuosa nella gestione dei rifiuti, durante tutto questo periodo faremo banchetti informativi, visite guidate ai centri di riciclo della zona e incontri con esperti nazionali e siciliani.

 

Scaricatelo e diffondetelo via internet, nei bar, nei negozi e ovunque vi va, non permettiamo che questa volta l’ennesima truffa passi inosservata.

 

Loro non molleranno (ma gli conviene?). Noi neppure!!!

 

 

 

 

Cittadini con l’elmetto per costruire il futuro

 

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I cittadini sono sempre più soli anche a Caltanissetta, mentre il sindaco si affanna a ricevere piccole delegazioni  per spiegare “la porcata” dell’aumento del 40% della Tarsu, noi insieme ad altri comitati siamo andiamo in 150 a sentire su quali specchi si sarebbe arrampicato.

Non è possibile che questa ennesima beffa ai nostri danni passi senza che nessuno dica nulla, senza muovere ciglio, non è possibile che i cittadini di Caltanissetta ancora una volta stiano affacciati alla finestra aspettando che qualcuno li salvi da questa ingiustizia, dobbiamo decidere da che parte stare e prendere posizione nettamente e, se necessario, scendere in piazza e volantinare, protestare e proporre soluzioni alternative.

Il MoVimento 5 Stelle sta organizzando per le prossime settimane banchetti informativi per i quartieri della città e incontri con esperti del settore per proporre valide soluzioni per risolvere in maniera definitiva la questione rifiuti.

Da sabato 19 Febbraio cominceremo a diffondere informazioni utili a tutti, la battaglia non va fatta solo per il fatto che c’è stato un aumento della bolletta, dobbiamo ribellarci a quel meccanismo politico che non fa avviare la raccolta differenziata che da sola già risolverebbe una serie di problemi, da quello lavorativo a quello economico e soprattutto ambientale. E’ 20 anni che viviamo mese dopo mese l’emergenza rifiuti, è ora di finirla, è ora di diventare una città normale, occidentale, al passo con i tempi e che valga la pena vivere.

Per fare ciò i cittadini devono prendere coscienza che non possiamo delegare tramite il voto la risoluzione dei problemi, dobbiamo metterci in prima fila, altrimenti saremo solo degli spettatori elettori che esercitano in maniera minima il loro diritto al voto, diritto che non è solo il momento della croce e della scelta di un nome all’interno della cabina elettorale, ma che è soprattutto il controllo dell’eletto, solo così agiremo in maniera democratica sul sistema. Chi è eletto deve rendere conto del suo operato continuamente e se non fa bene gli elettori lo manderanno a casa, invece oggi accade che chi è eletto non ha più alcun contatto con i cittadini, questo è assurdo.

Abbiamo scelto come video del giorno l’intervista di Beppe Grillo ad Annozero come esempio di quello che vi abbiamo appena scritto, buon ascolto.

 

 

 

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Scendere in piazza per manifestare il proprio sdegno contro la mafia è un atto di libertà fantastico. Questo fine settimana la Scorta Civica scende in piazza per rinnovare la solidarietà ai magistrati e alle forze dell’ordine, sono invitati tutti i cittadini a partecipare a questa manifestazione.

Pubblichiamo l’invito che compare sulla loro pagina facebook.

 

“Sabato 23 Gennaio 2010, circa 2000 cittadini nisseni hanno affollato piazza Falcone e Borsellino per gridare uniti il loro no alla mafia, una comunità con un messaggio solo rivolto ai magistrati che erano stati oggetto di progetti di morte da parte della malavita organizzata “con VOI contro la mafia”.

I cittadini di Caltanissetta e della provincia hanno dimostrato che la coscienza civile è matura per potersi schierare apertamente a favore dei magistrati e di tutti coloro che subiscono intimidazioni e minacce di morte da parte della mafia. Quel 23 gennaio ci siamo stretti in un abbraccio di solidarietà attorno a quelli che abbiamo voluto definire “i nostri eroi vivi”.

Adesso un anno è passato e di vicende di mafia nella nostra città ce ne sono state ancora, altre intimidazioni e soprattutto operazioni di polizia e carabinieri che hanno portato all’arresto di moltissimi affiliati ai clan. La scorta civica ha organizzato eventi e manifestazioni per parlare di mafia, perché se ne deve sempre parlare, sempre.

Oggi ripensando a quei giorni in cui siamo saliti agli onori della cronaca per il gesto magnifico della nostra città, sale il magone, la commozione è sincera rivedendo le foto, sappiamo che non abbiamo sconfitto la mafia, ma con molta probabilità abbiamo avviato un processo di discussione fra le nostre vie, abbiamo contribuito a far si che ognuno di noi potesse esser fiero della sua città. Molti messaggi sulla nostra bacheca ci hanno fatto sorridere per l’intensità con i quali erano scritti, parole di elogio rivolte alla fierezza di sentirsi finalmente e senza vergogna Nisseni!

E’ passato un anno, in molti non hanno dimenticato e per evitare che gli altri lo facciano, sabato 5 febbraio 2011 ci ritroveremo di nuovo in piazza Falcone e Borsellino per stringerci in un abbraccio attorno ai nostri eroi vivi!”

Comitato “Scorta Civica”