
I partiti sono tutti morti!
Il post di oggi serve a fare chiarezza riguardo la nostra posizione rispetto al comitato per la lotta al caro Tarsu.
Di seguito troverete il comunicato mandato alla stampa e in fondo al post il documento consegnato al comitato. Un brevissimo resoconto dei fatti va fatto.
I partiti sono entrati all’interno del comitato che di fatto era una bellissima esperienza di attivismo popolare, appena dentro hanno cominciato la loro opera di conquista facendo scomparire la petizione già avviata e sostituendola con una che dava appoggio al loro atto di indirizzo votato in consiglio comunale. Il tutto sotto lo sguardo indifferente delle altre parti del comitato che non hanno fatto una piega.
Un paio di cose vanno dette.
Intesa Civica Solidale per l’ennesima volta ha deluso per il suo comportamento invitando i partiti senza interpellare gli altri membri del comitato.
I cittadini non devono raccogliere le firme per le attività dei partiti, questa è una cosa assurda, che si facciamo loro sostenitori delle loro iniziative.
Siamo convinti che si deve cominciare a fare chiarezza su coloro che hanno responsabilità in questa vicenda. Buona lettura e, se vi va, lasciate un commento con la vostra posizione in merito.
La battaglia sulla Tarsu ha fatto scoprire a questa città che il senso civico può esistere anche qui, nel profondo sud, dove ogni regola di civile convivenza sembra che si fermi oltre lo stretto, dove tutti i cittadini pensano che le cose vanno così perchè devono andare così. Abbiamo dimostrato che esiste la possibilità di aggregare, attorno ad un’idea, persone che hanno perso ogni fiducia nella politica dei partiti, ma che adesso sono pronte a spendersi per il bene comune di tutti in maniera libera. Siamo stati fra i promotori fin dall’inizio del comitato No-Tarsu e, sul tema dei rifiuti in particolare, siamo in pista fin dal 2007, fin da quando si bruciarono le bollette. In questi anni abbiamo costruito un modello propositivo che si rivolgesse direttamente ai cittadini per farli convinti che solo la partecipazione alla vita pubblica può cambiare veramente le cose, la delega al politico di turno si è resa oramai insufficiente.
Oggi vediamo questo percorso pericolosamente inficiato dalla partecipazione al comitato No-Tarsu di coloro che, non solo ai nostri occhi, ma speriamo anche a quelli di voi cittadini, si propongono come soluzione di un problema che loro stessi hanno creato.
E’ ovvio e lampante che Campisi e la sua amministrazione sono solo l’ultima tappa della malagestione dei rifuiti, le colpe sono anche da ricercare nel tempo, sono le colpe di quei consiglieri che hanno votato un atto di indirizzo al sindaco per l’aumento della Tarsu (Aiello, Mazzè, Middione, Averna, Rinaldi, Davide Campisi, Turco, Alù, Bellavia, Lo Valvo, Bruzzaniti, Lo Vetere, Falzone e Nicosia), come possiamo leggere dalla delibera n°48 del 2010, alcuni dei quali oggi si propongono come autori e firmatari di petizione e atti indirizzo contrari, una sola domanda per loro, è la coerenza in un percorso o un salvagente per rimanere sempre a galla?.
Sono le colpe di quei consiglieri che quella stessa sera potevano non fare passare questo “sbrigativo” quanto assurdo provvedimento votando in maniera decisa e contraria, ma di fatto erano assenti, stranamente, solo al momento della votazione. (Adornetto*, Iacona e Rizza* dell’MPA, Zummo e Speciale del PD, Firrone e Dierna di ICS al tempo).
Sono le colpe di amministratori come Lo Maglio, come Messana e come molti altri all’interno di quei partiti che per anni hanno avuto la possibilità di intervenire ed invece hanno voluto che tutto cambiasse per non far cambiare nulla.
Oggi quelle stesse persone vengono invitate a sedersi e gli viene chiesto di farsi parte della soluzione del problema che con la loro incapacità (politica) hanno prodotto lo scempio affaristico che oggi è la gestione dei rifiuti a Caltanissetta.
Ci dispiace per tutto ciò, ma ci teniamo a sottolineare che noi non vogliamo uscire dal comitato, anche perchè avendo contribuito a crearlo lo porteremmo con noi (almeno in parte), abbiamo invece proposto, in maniera chiara e decisa, di dire una volta per tutte che chi ha responsabilità pregresse e presenti deve cominciare ad assumersi le proprie responsabilità, diciamo chiaramente a queste persone che adesso non abbiamo più bisogno di loro.
Ribadiamo con forza che mai potremo sederci ad un tavolo con chi è la causa del problema che noi stessi combattiamo. Noi non chiudiamo il capitolo “lotta per la gestione rifiuti”, la continueremo nelle sedi opportune (in mezzo ai cittadini) con le mani libere che amiamo avere, perché per dirla con Fuller “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta”. Cittadini ci vediamo in piazza.
Qui trovate il documento che abbiamo dato al comitato.
*= Adornetto e Rizza non sono mai andati alla seduta, quindi non erano assenti solo al momento della votazione ma fin dall’inizio. La loro assenza è sicuramente un fatto non positivo per gli sviluppi della votazione, ma va ribadito che non sono usciti al momento della votazione perchè erano assenti per tutta la seduta.