Articoli della categoria: Legalità
GEN
26th
Bisogna rompere l’isolamento dei Magistrati Antimafia - nota di Sandro Ruotolo
Pubblicato in Legalità da Grilli Nisseni
Video del sit-in di sabato 23 Gennaio - Caltanissetta
Ho trovato una bellissima nota di Sandro Ruotolo che parla di noi, della manifestazione del 23 e della nota di ringraziamento del Dott. Tona. Ciò significa che il lavoro è stato apprezzato anche da un giornalista stimato.
“Frequentando fb mi sono soffermato sulla manifestazione di solidarietà ai magistrati di Caltanissetta minacciati dalla mafia. Ho visto il video e ho letto queste commoventi parole del Gip della città nissena, Giovanbattista Tona, uno dei magistrati più a rischio: “Sono stupito ed emozionato per il numero sempre crescente di persone che idealmente si propongono di difendermi dai rischi che derivano dal mio lavoro. Le bellissime parole che da tanti sono state spese su di me le ho accolte con commozione senza sapere se le merito davvero; esse mi dimostrano comunque di quanto affetto possono essere capaci vecchi e nuovi amici, che si uniscono nella rete accomunati dalla loro grande sensibilità e dalla voglia di un mondo migliore. Ho trovato tra voi gente che magari su tante cose la pensa in modo diverso, ma che evidentemente crede nella responsabilità e nella democrazia. E soprattutto che non è disposta a concedere nulla alle pretese di sopraffazione delle organizzazioni criminali.Tanti anni di lavoro ho svolto a Caltanissetta con entusiasmo, con fatica, senza onori nè riflettori. Ma ora nessuno potrà più permettersi di chiedermi: chi te lo ha fatto fare?”. Giovedì scorso ero a Palermo per Annozero e ho parlato con altri magistrati minacciati dalla mafia e anche con gli uomini che li proteggono. Il clima è pesante: “c’è un silenzio che non ci piace”. Anche a Reggio Calabria il clima è pesante e sotto attacco ci sono i magistrati che combattono l’ndrangheta. In Sicilia c’è una società civile che reagisce. A Palermo ma anche nelle altre città. A Reggio Calabria è tutto più difficile. Certo, i giovani di Locri reagirono subito all’omicidio del vicepresidente della Regione, Fortugno. C’è l’esperienza concreta di antimafia di Libera che gestisce i beni confiscati. E proprio ieri mi ha chiamato l’ex sindaco di Rosarno, Peppino Lavorato, commosso per la bellissima manifestazione antimafia dei ragazzi di Rosarno. Ma non possiamo essere soddisfatti. La posta in gioco è troppo alta e da soli questi spezzoni di società civile non ce la possono fare. Dov’è la politica? Non siamo al ‘92 ma il clima di oggi ci ricorda quegli anni. Tanti mafiosi sono stati arrestati, è stata sconfitta la strategia stragista dei corleonesi di Salvatore Riina ma ci sono segnali che sono preoccupanti. Gli attentati di Reggio Calabria, i gruppi di fuoco pronti a colpire in Sicilia. Quando venne arrestato, lo scorso novembre, il capo Domenico Roccuglia, furono rinvenuti dei pizzini. In uno dei pizzini si parlava di un’autobomba. C’è un vuoto politico evidente. Proviamo a rileggere questi ultimi mesi. Si ha l’impressione che i nuovi interlocutori politici di Cosa Nostra dopo la prima Repubblica non abbiano mantenuto i patti. Cosa Nostra può tornare, da un momento all’altro, alla strategia stragista, agli omicidi eccellenti di magistrati e politici “traditori”. Ecco perchè i magistrati siciliani e calabresi non devono essere lasciati soli. La solitudine è l’arma migliore delle mafie. Rompere l’isolamento dei magistrati impegnati contro le mafie è più che mai necessario.”
Sandro Ruotolo
GEN
24th
Quel fresco profumo di libertà!
Pubblicato in Legalità da Grilli Nisseni

Ebbene si!
E’ l’alba di una nuova Resistenza per Caltanissetta e tutta la società civile Siciliana. La giornata appena trascorsa ha lasciato inequivocabilmente un segno indelebile dentro ciascuno di noi, cittadini, studenti, associazioni ma soprattutto GENTE COMUNE quest’oggi hanno segnato una delle pagine più belle di questa nostra città, troppo spenta, sempre troppo assopita e indifferente.
Aver trascorso quegli istanti con i nostri EROI VIVI, leggere nei loro occhi, intrisi di lacrime, l’emozione vera di chi sà di non esser solo è stata per noi veramente la stella del mattino, il mattino della resistenza civica, il mattino che porta quel fresco profumo di liberta!
Le loro parole hanno echeggiato nella piazza, che è proprio la piazza Falcone e Borsellino, pur nella precarietà dei pochissimi mezzi tecnici che avevamo a disposizione hanno fatto un frastuono la cui eco si sentirà per moltissimo tempo.
Abbiamo donato loro 2 Agende Rosse, simbolo Vivo della stessa Agenda Rossa che ci è stata tolta, quella agenda nella quale il giudice Paolo Borsellino annotava gli spunti delle sue indagini, quell’agenda in cui ci sono scritte pagine di verità italiana terribili e che per questo non vogliono farci sapere. Le abbiamo donate affinchè abbiano un messaggio chiaro: “Giudice Tona, Giudice Lari, Giudice Gozzo, Giudice Ingroia queste due Agende Rosse sono oggi per noi lo scrigno che custodisce la nostra ricerca di Giustizia, il nostro GRIDO di VERITA’, a voi noi le doniamo perchè abbiate la certezza, matematica, assoluta, che dietro esiste un POPOLO, esiste una società civile che è con voi e per voi pronta a gridare verità e giustizia, andate avanti fate in modo che sia fatta verità in una delle pagine più buie della storia Italiana, memori che non sarete soli, noi siamo con voi, PAOLO e GIOVANNI sono con VOI“.
A tutti voi che con grande senso civico e desiderio di giustizia vi siete uniti a questa giornata diciamo che è l’alba, questo è l’inizio, rimaniamo uniti e andiamo avanti, facciamogli sentire che ciò che diciamo è vero. Altri eventi si succederanno a questo e saranno giornate LIBERE, senza bandiere e spontanee come quella di oggi.
Resistenza, resistenza, RESISTENZA!!!!
LA MAFIA FA SCHIFO!!!!!
GEN
21st
Sabato 23 in difesa dei nostri eroi VIVI!
Pubblicato in Legalità da Grilli Nisseni
Dopo le riprovevoli intimidazioni ricevute da vari esponenti della magistratura da parte della mafia vogliamo ribadire che siamo al fianco di queste persone. Non possiamo permettere che attraverso il silenzio diventiamo tutti complici di questo schifo che avanza lentamente e insabbia la ricerca della verità. E’ un dovere civico essere presenti al fianco di coloro che ogni giorno credono nella giustizia e lottano con i mezzi contro lo strapotere mafioso.
E’ arrivato il momento di fare sentire la nostra vicinanza a Tona, Lari, Ingroia, Gozzo, Paci. Siamo con voi senza alcuna esitazione.
Siete tutti invitati al Sit-in davanti il tribunale di Caltanissetta sabato 23 Gennaio alle ore 9 per dare solidarietà ai magistrati che fanno della lotta alla mafia lo scopo della loro vita. Noi siamo e saremo la loro scorta, perchè i nostri Giudici sono il patrimonio più grande che abbiamo, sono i nostri eroi VIVI.
In difesa della legalità e della Giustizia al fianco di tutti coloro che lottano la mafia e sono minacciati!!!
NON MANCATE, HANNO BISOGNO DI SAPERE CHE SIAMO CON LORO!
GEN
8th
Solidali con Salvatore Borsellino
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni

Il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, ha chiesto un risarcimento danni di 250 mila euro al fratello del giudice Paolo Borsellino. In un incontro pubblico a Marsala, Salvatore Borsellino avrebbe espresso giudizi critici nei confronti del procuratore Di Pisa ricordando che era stato accusato di essere il «corvo» di Palermo, ossia l’autore delle lettere anonime circolate nell’estate del 1988. Di Pisa fu poi assolto ma, secondo Salvatore Borsellino, le valutazioni da lui espresse nei confronti sia del fratello sia di Giovanni Falcone richiamavano alcuni passi degli anonimi. Per questo il magistrato non avrebbe le carte in regola per occupare, secondo Salvatore Borsellino, il posto che fu del fratello. Le parole adoperate sarebbero, a parere di Di Pisa, lesive della sua onorabilità, e perciò ha chiesto un risarcimento danni. Il caso sarà esaminato dal tribunale civile di Caltanissetta competente per i giudizi nei quali sono coinvolti i magistrati del distretto di Palermo. La prima udienza è fissata per lunedì 11 gennaio.
Fonte ANSA
Conosciamo Salvatore Borsellino e siamo certi che le parole siano documentate e fondate, d’altronde l’entità della richiesta di risarcimento da parte del personaggio in questione ne delineano lo spessore morale e lo qualificano.
Ormai chi parla è preso per pazzo, millantatore, è denunciato come un criminale, viene messo alla gogna mediatica, solo perchè si arriva probabilmente a mettere le dita negli occhi a qualcuno. Questo ci deve fare capire che siamo nella giusta direzione, che si comincia a sentire quel fresco profumo di libertà che da tempo ha abbandonato la nostra nazione. Non si può parlare di mafia, di stato e antistato, di papello e di inciuci e non fare i nomi di coloro che sono implicati, quello appartiene a certo associazionismo che la sera va a cena con il potentato di turno, noi non siamo così, noi crediamo veramente a tutto quello per cui ogni giorno ci battiamo e nel nome di tutte le persone morte ammazzate per questo ideale non venderemo mai il nostro cuore.
Siamo con te Salvatore ed invitiamo Di Pisa a denunciare anche noi.
NOV
12th
Siamo sudditi? Report di un lunedì
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni
Guarda il video
Lunedi mattina ore 9 tutti davanti al tribunale e così è stato, con la paura di essere i soliti 4 gatti e invece quello che non ti aspetti, amici dei paesi vicini, i complimenti dei passanti che inconsapevoli di quello che stava accadendo si fermavamo, si informavano, qualcuno non capiva, qualcuno non sapeva e ignorava, qualcuno contestava le nostre scelte e ci insultava (ricordo un “andate a lavorare” che fa male), ma soprattutto ricordo il “piacere siete voi quelli delle agende rosse? Sono venuto per stare con voi!”, una vittoria e poi due, tre, quattro! Io li voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno scelto di venire a manifestare la voglia di avere la VERITA’ e hanno lasciato i loro impegni e le loro cose da parte per esserci!
Non voglio aggiungere più nulla perchè il video sarà esaustivo e vi racconterà tutto quello che è successo.
Prima di chiudere voglio darvi due consigli, veri, profondi, dal cuore!
1 - il Tg3 ha detto che “il ministro Alfano è arrivato in tribunale e dopo una breve contestazione dei grillini…”, contestazione??? guardate il video, è assurdo tutto ciò, siamo stati esemplari, siamo stati un esempio di civiltà, siamo stati il popolo delle agende rosse!!! Diffidate dell’informazione convenzionale, siamo sotto regime!
2 - Credete, emozionatevi davanti alla verità, alla libertà delle vostre idee, perchè solo così potrete sempre guardare il mondo negli occhi e non essere servi, ma servitori della democrazia! La mattina alzatevi e gridate fino a perdere la voce…RESISTENZA, RESISTENZA, RESISTENZA!!! Lo dobbiamo a tutti quelli che hanno sacrificato la loro vita e soprattutto a tutti coloro che ogni giorno vi stanno accanto in questa battaglia, stasera, vedendoli, abbracciateli e ditegli che siete fieri di loro, capiranno!!!
State sintonizzati!
NOV
8th
Un saluto ad Angelino
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni

Lo striscione di lunedi
Tribunale di Caltanissetta, lunedì 9 Novembre, ore 10 del mattino, il Ministro Alfano si reca in visita presso il Tribunale di Caltanissetta ed, a seguire, dal Sindaco della città. Giorno non facile per chiunque per districarsi da impegni e lavoro, ma giorno importante per chi ha fame di Verità e Giustizia. Chi segue il blog è a conoscenza della battaglia condotta da Salvatore Borsellino affinché venga fatta piena luce e chiarezza sulle circostante che portarono all’omicidio del fratello e degli agenti della scorta. Tutta la classe politica, di destra e di sinistra presente in Parlamento, ad eccezione dell’Idv, ha fatto e continua a fare “orecchie da mercante” su questo tema e sulle domande che vengono poste in merito. Mancino non ricorda, Violante ricorda vagamente, Ayala è stato frainteso e gentaglia come Gasparri si permette di dire che Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello: conseguente e logica la querela per l’esponente del Pdl.
Lunedì rappresenteremo il cosiddetto “Popolo delle Agende Rosse” e saremo affiancati nella protesta (civile e pacifica) degli esternalizzati del Tribunale di Caltanissetta che, come ormai accade frequentemente, lavorano e non percepiscono lo stipendio da mesi a causa dei vari passaggi che avvengono tra il Ministero ed il lavoratore finale: agenzie e subagenzie che, evidentemente, non fanno arrivare il dovuto a chi svolge un lavoro certosino e molto importante all’interno del nostro Palazzo di Giustizia.
Le parole ed i documenti di Ciancimino fanno paura ad Angelino ?….. allora qualcosa non va, non ci vuole molto a capirlo. In un paese che avesse una classe politica trasparente e senza “scheletri negli armadi”, i cittadini avrebbero già avuto le risposte alle domande poste: in Italia i nostri politici quando vedono un’agenda che ricorda quella del Giudice ucciso scappano o, peggio ancora, insultano, le stesse vittime o i loro familiari.
Questo è il link che vi invito a mettere tra i vostri “preferiti” http://www.ilpopolodelleagenderosse.it/ e, rinnovandovi l’invito per lunedì mattina, vi auguro tanta “fame” di Verità e Giustizia perché più saremo e più possibilità avremo di essere saziati.
Fonte: Polemica e Polemiche
OTT
15th
Consegnato ai magistrati il papello di Riina
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni
Sarebbe stato consegnato da Massimo Ciacimino il famoso papello di Riina ai magistrati di Palermo. Sembrava una leggenda e invece il foglio contenente le richieste che il capo di Cosa Nostra nel 1992 avanzò allo Stato in cambio della fine della strategia stragista è ora realtà.
Già questa mattina il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, durante un dibattito contro la mafia organizzato dagli studenti di sinistra, al polo di scienze politiche dell’Università di Firenze, aveva accennato all’ipotesi che presto la Procura ne sarebbe venuta in possesso. Ora finalmente il “papello” sarebbe negli uffici giudiziari di Palermo disponibile al vaglio degli inquirenti.
Se autenticato il documento tanto atteso potrebbe mettere in discussione molte delle versioni fornite dai vari soggetti che al tempo erano venuti a conoscenza della trattativa e rappresentare davvero una svolta nella ricerca della verità sulle stragi.
A parlare per primo del “papello” era stato il pentito Giovanni Brusca il 13 gennaio 1998. Interrogato nel corso del processo di Firenze sulle stragi del ‘93, il pentito aveva riferito dell’esistenza di una trattativa tra il capo di Cosa Nostra e lo Stato, intavolata dopo la strage di Capaci. Fu lo stesso capo di cosa nostra ad informarlo di quel dialogo. ”Si sono fatti sotto - gli disse - gli ho presentato un ‘papello’ di richieste lungo cosi’”. Dodici istanze che avrebbero compreso una serie di agevolazioni per cosa nostra tra cui la revisione del Maxiprocesso, l’abolizione del carcere duro per i mafiosi, la revisione della legge sulla confisca dei beni, l’annullamento della legge sui pentiti ed altri ancora. Richieste che il capo di Cosa Nostra avrebbe inoltrato alle istituzioni dopo che il capitano del Ros dei carabinieri Giuseppe De Donno e il generale Mori avevano cercato con lui un dialogo con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. Ora resta da stabilire chi oltre ai vertici del Ros aveva garantito questa negoziazione. Le ultime dichiarazioni dell’ex Ministro Martelli e la lunga audizione della dottoressa Liliana Ferraro, nel 1992 alla direzione del Ministero degli Affari Penali, durata quattro ore proprio nella giornata di oggi forse hanno già contribuito a fare chiarezza.
Quindi non ci rimane che attendere fiduciosi e con la nostra agenda rossa sempre a portata di mano che Mancino ricordi qualcosa del suo incontro con Paolo Borsellino, incontro dal quale Paolo uscì sconvolto. Cosa si dissero? La verità deve uscire fuori e saremo in tanti a chiederla, sempre ed in ogni occasione, il popolo delle agende rosse non si fermerà!
RESISTENZA!!!!
Una campagna nata per sostenere il diritto di tutti i popoli alla sovranità alimentare, vale a dire il diritto a decidere le proprie politiche agricole ed alimentari e a combattere la fame e la povertà attraverso il rafforzamento dei propri mercati locali.
Il 17 e 18 ottobre 2009 Mani Tese scenderà in piazza in tutta Italia per affermare la concretezza di percorsi e scelte che possano garantire il diritto al cibo a tutto il pianeta. Scelte spesso che partono da piccoli gesti quotidiani, che tutti noi consumatori possiamo adottare nel nostro consumo alimentare giornaliero. Leggi tutto
OTT
7th
Il nano è nudo!
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni
Con la bocciatura per incostituzionalità del Lodo Alfano, le quattro più alte cariche dello Stato perdono quella sorta di “immunità temporanea” stabilita dal provvedimento legato al nome del Guardasigilli e Silvio Berlusconi torna ad essere un normale imputato nei processi che lo riguardano e che ora possono ripartire. Segnatamente quelli denominati “Mills” per corruzione in atti giudiziari e “Mediaset sui diritti tv” (reati societari nella compravendita di diritti tv).
Il no della Consulta per violazione dell’art. 138 (sulla revisione della Costituzione e sulle leggi costituzionali) era la pronuncia più temuta dai legali di Berlusconi: comporta infatti una bocciatura totale del ‘lodo’ (considerandolo una vera e propria immunità) e afferma che la materia andava trattata con legge costituzionale e non ordinaria.
La Consulta ha citato anche l’art. 3 (principio di uguaglianza) stabilendo, dunque, che la questione, al di là del suo trattamento “costituzionale” configura anche una violazione a una parte della Carta fondamentale che non può essere facilmente modificata.
Il premier torna dunque sotto processo. E il governo, per sanare l’incostituzionalità, dovrà ricorrere a un ddl costituzionale richiede una doppia lettura da parte di ciascuna Camera e una maggioranza qualificata se si vuole evitare il referendum confermativo. In sostanza: quasi un anno di lavoro facendo correre il Parlamento a rotta di collo. I giudici di Milano potrebbero essere più veloci nell’arrivare a sentenza.
Fonte: Repubblica
LUG
31st
Conflitto di interessi!
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni
Quindici anni fa al culmine di “Mani Pulite”, la polizia irruppe nell’abitazione di Duilio Poggiolini, il capo del comitato nazionale per la registrazione dei farmaci e trovò lingotti d’oro nascosti sotto il suo pavimento. Per molti italiani l’immagine di quei lingotti lucenti è ancora vivida, a simboleggiare in modo permanente i tempi in cui i funzionari del governo, compreso il Ministro della Sanità, prendevano mazzette dalle industrie farmaceutiche per approvare farmaci e stabilirne i prezzi.
Le cose non sono cambiate, ne avevamo già parlato mesi fa, ma la notizia come sempre aveva avuto risalto all’estero ed in Italia l’informazione di regime aveva messo la notizia dentro il cassetto, lontana da occhi ed orecchie indiscrete. Nell’agosto del 2008 il pedo-psico-nano aveva destituito dal suo incarico Nello Martini, che era capo dell’AIFA, l’agenzia autonoma che ha il compito di approvare i farmaci.Martini era troppo indipendente, troppo competente e, fatto imperdonabile, troppo onesto, qualità che ovviamente le grandi lobby farmaceutiche non gradiscono. I farmaci sono un prodotto e le case farmaceutiche vogliono mani libere sul mercato della salute. L’AIFA determina il prezzo dei farmaci in base alla loro efficacia e alla loro valenza, per esempio un farmaco per curare il cancro avrà un prezzo popolare per permettere a tutti un libero accesso, diversamente un farmaco non vitale avrà un prezzo elevato. Ma come tutte le cose in questo paese, se una cosa funziona, cambiamola. Dall’anno scorso infatti i prezzi sono decisi dai ministeri della Sanità e del Welfare in modo indipendente dai benefici che il farmaco stesso produce. Il ministro è Maurizio Sacconi, sarà lui a gestire la cosa.
Dall’altro avrà a che fare con Enrica Giorgetti che è direttrice generale di Farmindustria, l’associazione che promuove gli interessi delle aziende farmaceutiche. Quindi Sacconi farà i nostri interessi per i prezzi dei farmaci mentre la Giorgetti farà gli interessi delle Lobby, peccato che poi la sera, ogni sera si rivedranno in altri panni, infatti la signora è la moglie del ministro del Welfare Maurizio Sacconi!
Nessun dipendente pubblico non puo’ far parte di una commissione di concorso qualora al concorso stesso partecipi un suo parente. Ma perchè allora la stessa regola non è applicata per esempio nella politica e soprattutto per quelle cariche istituzionali che hanno il compito di governare il paese? Il caso venuto alla ribalta dell’influenza suina, ribattezzata nuova influeanza A H1N1, è l’emblema del nostro paese. Il ministro pochi giorni fa annunciava una campagna di vaccinazione di massa, sulla quale non c’è una posizione unanime nemmeno da parte dei medici più qualificati. Finalmente anche in televisione non hanno potuto fare a meno di dire che la moglie del ministro fa parte della direzione generale di Farmindustria e quindi dei maggiori beneficiari di questa campagna di vaccinazione gratuita, a detta sempre del ministro ma i soldi tanto salteranno fuori sempre dalle nostre tasche. Ora mi chiedo, qualora la campagna di vaccinazione sia una soluzione adeguata per combattere questa influenza, come non pensare ad un gigantesco conflitto di interessi anche in una questione così delicata come la salute pubblica? Se poi ci mettiamo che il grande risvolto mediatico che si è dato ad un’influenza i cui effetti, pur essendosi fatti sentire in ogni parte del mondo, sono estremamente contenuti, la buona fede del ministro vacilla fortemente.
Dopo tutto questo può il paese avere fiducia anche su problemi relativi alla salute pubblica? Possiamo essere sicuri che anche Sacconi non abbia i lingotti in casa?
LUG
27th
Mafia S.p.A.
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni

E’ stato sciolto il Consiglio Comunale di Vallelunga “sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata”. Questa la motivazione che oggi ha spinto il Consiglio dei minisri a sciogliere il consiglio comunale di Vallelunga Pratameno. L’assise municipale, dunque, va a casa. La decisione di scioglierlo per infiltrazioni mafiose deriva dalla visita ispettiva disposta nei mesi scorsi dal prefetto di Caltanissetta, Vincenzo Petrucci, per verificare eventuali collusioni tra mafia e politica al Municipio del paese in cui è nato il boss Piddu Madonia. Dalle conclusioni della commissione prefettizia, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha proposto lo scioglimento del consiglio comunale vallelunghese, accolto stamattina dal Consiglio dei Ministri. A breve il Governo invierà un commissario che assumerà le funzioni in sostituzione del Consiglio comunale.
Il sindaco del piccolo comune del vallone, Pippo Montesano, in carica da due anni, si è dichiarato amareggiato da questa decisione, sostenendo di aver operato sempre nella massima trasparenza.
Ancora una volta ci riscopriamo come sorpresi per quello che succede ogni giorno sotto i nostri occhi, i comuni sono in mano alla malavita, perchè i politici sono oramai organici alle cosche. Per fortuna non tutti sono così, altrimenti potremmo andare via. Bisogna resistere, denunciare e soprattutto vigilare, affinchè i soliti furbetti non possano fare ciò che vogliono sotto i nostri occhi. La nostra forza è solo una…essere uniti e tanti!!!

















