Con VOI contro la Mafia

Sabato 23 Gennaio 2010 oltre 2000 cittadini nisseni hanno affollato piazza Falcone e Borsellino per gridare uniti il loro NO alla mafia, una comunità con un messaggio solo rivolto ai magistrati che erano stati oggetto di progetti di morte da parte della malavita organizzata “CON VOI CONTRO LA MAFIA”.
I cittadini di Caltanissetta e della provincia hanno dimostrato che la coscienza civile è matura per potersi schierare apertamente a favore dei magistrati e di tutti coloro che subiscono intimidazioni e minacce di morte da parte della mafia. Quel 23 gennaio ci siamo stretti in un abbraccio di solidarietà attorno a quelli che abbiamo voluto definire “I NOSTRI EROI VIVI”.
Sono passati 2 anni e di vicende di mafia nella nostra città ce ne sono state ancora, altre intimidazioni e soprattutto operazioni di polizia e carabinieri che hanno portato all’arresto di moltissimi affiliati ai clan. La Scorta Civica ha organizzato eventi e manifestazioni per parlare di mafia, perché se ne deve sempre parlare, sempre!
Oggi ripensando a quei giorni in cui siamo saliti agli onori della cronaca per il gesto magnifico della nostra città, sale il magone, la commozione è sincera rivedendo le foto, sappiamo che non abbiamo sconfitto la mafia, ma con molta probabilità abbiamo avviato un processo di discussione fra le nostre vie, abbiamo contribuito a far si che ognuno di noi potesse esser fiero della sua città. Molti messaggi sulla nostra bacheca ci hanno fatto sorridere per l’intensità con i quali erano scritti, parole di elogio rivolte alla fierezza di sentirsi finalmente e senza vergogna Nisseni!
Sono passati 2 anni, in molti non hanno dimenticato e per evitare che gli altri lo facciano, sabato 4 febbraio 2012 alle ore 9.30 ci ritroveremo di nuovo in piazza Falcone e Borsellino per stringerci in un abbraccio attorno ai nostri eroi vivi!
Durante la manifestazione Aldo Rapè, attore teatrale nisseno, ci regalerà un cenno di teatro antimafia!

                                                                                  Comitato “Scorta Civica”

Ricordando la primavera del 1992

Le stragi del ’92 hanno segnato il nostro paese, hanno decretato il momento in cui ci siamo svegliati da un sogno ed abbiamo capito che eravamo in guerra, in guerra contro la mafia. Giovedi 28 luglio alle ore 18.30 presso piazza Falcone e Borsellino di San Cataldo l’associazione Real Dream organizza un incontro dibattito con il Dott. Ingroia, procuratore aggiunto presso il tribunale di Palermo, con Giancarlo Cancelleri e Lidia Undiemi, membri della Scorta Civica di Caltanissetta e Palermo, sul tema della lotta alla mafia, passando attraverso le emozioni personali di un servitore dello Stato fino ad arrivare allo spirito civico che può animare i semplici cittadini a diventare alleati non più silenziosi nella lotta alla mafia. In questa lotta possiamo solo decidere da che parte stare, possiamo decidere di stare con chi lotta contro la mafia o con chi ne è a favore, ma vi è uno strato di popolazione, il più grande, che nel silenzio si rende complice della cultura mafiosa, che ne è la culla, non possiamo più permettere che questo accada, ogni uomo dovrà fare qualcosa contro la mafia ed il ruolo dei cittadini è quello di debellare gli atteggiamenti mafiosi dalla vita di ogni giorno, solo così saremo veramente uomini liberi.

Quindi vi consigliamo di non mancare all’incontro e di partecipare al dibattito che ti terrà subito dopo.
Potete seguire la diretta streaming dell’incontro a partire dalle 18:30.

Watch live streaming video from 19luglio at livestream.com

GRAZIE!

 


Alcuni momenti della giornata

 

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 Grazie a tutti quelli che domenica 17 aprile a San Luca hanno reso possibile lo straordinario spettacolo di una comunità che rivive attraverso i suoi eroi e che si riappropria degli spazi rendendoli fruibili e belli.

Oltre 150 persone hanno partecipato all’evento e soprattutto circa 30 volontari e almeno 3 classi fra scuola Cordova e Pietro Leone hanno reso possibile la piantumazione in tempi rapidissimi.

L’iniziativa è stata ideata dal MoVimento 5 Stelle in collaborazione con l’Ass. Sunodia e l’Ass. Real Dream a cui va il nostro ringraziamento più grande.

 

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Crediamo in una politica fatta anche di alberi  piantati e di sorrisi e in quest’ottica abbiamo proposto il recupero dell’area verde del quartiere che è di circa 35000 mq e che potrebbe essere il primo passo per la costituzione di un parco cittadino.

All’iniziativa hanno partecipato anche molti cittadini che hanno chiesto di poter contribuire portando un albero da piantare, il vero successo della manifestazione è infatti il contagio vitale che è avvenuto con il passaparola e che speriamo avverrà anche in seguito.

 

 

studenti-pietro-leone.jpgIl MoVimento 5 Stelle vuole così lanciare un duplice messaggio, il primo quello della legalità in una terra martoriata che ha bisogno costantemente di punti di riferimento e che non deve assolutamente mai dimenticare chi sono i veri eroi e li deve supportare, il secondo, quello del verde pubblico, che in questa città si sta purtroppo sempre più restringendo a fenomeno di rotatoria e aiuola.

Siamo convinti che gesti del genere faranno scaturire altre esperienze simili in altri quartieri, insomma, i cittadini sono maturi per gestire i propri spazi. A sottolineare queste parole vi comunichiamo che siamo già stati contattati da altri comitati di quartiere e ripeteremo l’esperienza a brevissimo, quindi rimanete sintonizzati..

 

Momento molto significativo è stata la piantumazione degli alberi da parte del dott. Tona e della dott. Tomai che li hanno intitolati rispettivamente a Padre Pino Puglisi e a Giuseppe Di Matteo. Ogni tanto – ha detto il giudice Tona alludendo al significato che le 30 querce del “giardino della legalità” di San Luca devono rappresentare per tutti - abbiamo la sensazione che ci manchi il terreno sotto i piedi e allora, come gli alberi sono stati spesso utilizzati nella nostra regione perché tengano fermo il terreno attraverso le radici, così, quando sentiamo franarci la terra sotto perché troppe persone sono state uccise, recuperiamo oggi le radici per tenere ferma la terra sotto i nostri piedi, sotto i piedi dei nostri figli”.

 

 

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Scendere in piazza per manifestare il proprio sdegno contro la mafia è un atto di libertà fantastico. Questo fine settimana la Scorta Civica scende in piazza per rinnovare la solidarietà ai magistrati e alle forze dell’ordine, sono invitati tutti i cittadini a partecipare a questa manifestazione.

Pubblichiamo l’invito che compare sulla loro pagina facebook.

 

“Sabato 23 Gennaio 2010, circa 2000 cittadini nisseni hanno affollato piazza Falcone e Borsellino per gridare uniti il loro no alla mafia, una comunità con un messaggio solo rivolto ai magistrati che erano stati oggetto di progetti di morte da parte della malavita organizzata “con VOI contro la mafia”.

I cittadini di Caltanissetta e della provincia hanno dimostrato che la coscienza civile è matura per potersi schierare apertamente a favore dei magistrati e di tutti coloro che subiscono intimidazioni e minacce di morte da parte della mafia. Quel 23 gennaio ci siamo stretti in un abbraccio di solidarietà attorno a quelli che abbiamo voluto definire “i nostri eroi vivi”.

Adesso un anno è passato e di vicende di mafia nella nostra città ce ne sono state ancora, altre intimidazioni e soprattutto operazioni di polizia e carabinieri che hanno portato all’arresto di moltissimi affiliati ai clan. La scorta civica ha organizzato eventi e manifestazioni per parlare di mafia, perché se ne deve sempre parlare, sempre.

Oggi ripensando a quei giorni in cui siamo saliti agli onori della cronaca per il gesto magnifico della nostra città, sale il magone, la commozione è sincera rivedendo le foto, sappiamo che non abbiamo sconfitto la mafia, ma con molta probabilità abbiamo avviato un processo di discussione fra le nostre vie, abbiamo contribuito a far si che ognuno di noi potesse esser fiero della sua città. Molti messaggi sulla nostra bacheca ci hanno fatto sorridere per l’intensità con i quali erano scritti, parole di elogio rivolte alla fierezza di sentirsi finalmente e senza vergogna Nisseni!

E’ passato un anno, in molti non hanno dimenticato e per evitare che gli altri lo facciano, sabato 5 febbraio 2011 ci ritroveremo di nuovo in piazza Falcone e Borsellino per stringerci in un abbraccio attorno ai nostri eroi vivi!”

Comitato “Scorta Civica”

 

Incontro con Nicola Biondo e Giovanbattista Tona

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Sembra un film ma è una storia vera, e inedita, di cui pochissimo si è scritto e parlato. Un infiltrato dentro Cosa nostra negli anni delle stragi e all’inizio della Seconda repubblica. Un uomo d’onore al servizio dello Stato. Oggi le rivelazioni di Ilardo – raccolte dal colonnello Michele Riccio – sono alla base di un processo in corso a Palermo che vede come principale imputato il generale Mario Mori.

Ilardo parla di patti e di arresti di capimafia (“In Sicilia i capi o muoiono o si vendono”). Fa i nomi. Cita Marcello Dell’Utri: “un esponente insospettabile di alto livello appartenente all’entourage di Berlusconi”. Sembra una storia sudamericana, ma accade in Italia. Meno di venti anni fa.

Ilardo nel 1994 nessuno lo ascolta – a parte il colonnello Riccio, che registra tutto. Ed è incredibile perché proprio l’infiltrato porterà gli uomini del Ros nel casolare di Provenzano. Perché il boss non fu arrestato? Dice Mori ai magistrati di Palermo: “Non ricordo… tenga presente che io ero responsabile di una struttura quindi avevo una serie di problematiche…”

E il suo vice Mario Obinu: “Abbiamo localizzato il casale… (va considerata) la difficoltà tecnica di entrare, in quanto era costantemente occupato da pastori, mucche e pecore”. Risultato? Provenzano continuerà a trattare con i nuovi referenti politici della Seconda repubblica. E Ilardo sarà ammazzato dalla mafia nel 1996, pochi giorni prima di diventare ufficialmente pentito.

Oggi si parla di misteri e ombre dietro le trattative tra Stato e mafia. Ma non ci sono né misteri né ombre. Basta mettere in fila i fatti, come fanno gli autori in questo libro. Basta ascoltare Ilardo (ci sono i nastri con la sua voce). È difficile da credere ma è tutto clamorosamente chiaro.

SE VOLETE SAPERNE DI PIU’ NON MANCATE ALL’INCONTRO CON L’AUTORE NICOLA BIONDO ED GIOVANBATTISTA TONA. NEL CHIARO STILE DELLA SCORTA CIVICA L’INCONTRO SARA’ STRUTTURATO CON LA FORMULA “MICROFONO APERTO”, CHIUNQUE POTRA’ RIVOLGERE DOMANDE.

Nicola Biondo ha lavorato alla redazione di Blu notte, è stato consulente parlamentare e di alcuni uffici giudiziari. Vive a Palermo, collabora con l’Unità.

 

L’incontro si svolgerà sabato 18 Dicembre alle ore 18.30 presso la libreria Utopia in C.so Sicilia 69 a Caltanissetta ed è organizzato dal comitato Scorta Civica di Caltanissetta.

L’evento su FaceBook

 

 

Blitz antimafia, 23 arresti a Caltanissetta

 La politica va fatta con le mani pulite diceva l’ultimo dei degni Presidenti della Repubblica di questo paese, colui che aveva l’ardire (in tempi di Napolitano è un termine adatto) di contrastare e bacchettare il fare corruttibile di Craxi e compagnia varia. In questi giorni a Caltanissetta si stanno riversando le attenzioni dell’Italia dell’Antimafia perchè si aspettano le fasi finali dei processi illustri sulle stragi del 92/93 e si aprono scenari di mafia locale molto inquietanti che riguardano da vicino anche esponenti della giunta comunale nissena.

L’arresto del fratello dell’assessore ai lavori pubblici Failla (e la funzione in questo caso non è da poco) e l’indagine a carico del padre del Vicesindaco Campanella per voto di scambio gettano ombre serie sulla trasparenza dello scenario politico locale, che sembra sempre più omologarsi a quello nazionale. Un atto dovuto l’auto sospensione che Failla e Campanella hanno deciso di rimettere nelle mani del Sindaco che, per dare un segnale vero e non fare la solita soap-opera di quarta categoria, dovrebbe accettare almeno fino a quando la prima fase processuale non sia finita. Caltanissetta città “babba” dove non succede mai nulla, ma che sotto le lenzuola muove traffici non indifferenti. Siamo con la magistratura e con le forze dell’ordine a cui va il nostro appoggio ed il nostro incoraggiamento a continuare a perseguire la giustizia anche con i pochi mezzi a disposizione che si ritrova. In tutto questo la buona notizia è che il Comune si costituirà parte civile al processo, noi monitoreremo se alla fine lo farà veramente o rimarranno solo parole che poi si dimenticano.

 

 

“Nei giorni scorsi un’imponente operazione antimafia e antiracket, condotta dalla polizia a Caltanissetta, ha portato all’esecuzione di 23 ordini di custodia cautelare in carcere, emessi dal Gip del tribunale, Lirio Conti, su richiesta della Dda nissena. Sgominata la famiglia mafiosa che da anni imponeva il “pizzo” in città e gestiva alcune aziende tramite insospettabili prestanome. L’operazione coinvolge “picciotti” ed esponenti locali di “Cosa Nostra” ma anche alcuni boss delle altre “famiglie” di Gela, Riesi, Mazzarino, Canicattì, Misilmeri, con cui erano in stretto collegamento. Rilevante il contributo fornito alle indagini da sei collaboratori di giustizia.

Questi i nomi degli arrestati : Salvatore Curatolo, Antonino Marcello Ferraro, Massimo Antonio Dall’Asta, Vincenzo Ferrara, Giuseppe Onorato, tutti di Caltanissetta; Giuseppe Di Fazio, di Paternò; Francesco Lo Prete, originario di Catanzaro ma residente a Licata; Maurizio Siciliano, di Mazzarino; e i gelesi Massimo Carmelo Billizzi, Carmelo Sultano e Marcello Orazio Sultano. Il provvedimento è stato notificato in carcere a Salvatore Curatolo, Angelo Palermo, e Gaetano Termini, tutti di Caltanissetta; Massimo Carmelo Billizzi, di Gela; Angelo Di Bella, di Canicattì; Gianluca Gammino, di Gela; Giuseppe Giovanni Laurino, di Riesi, tutti detenuti per altra causa. L’accusa, a vario titolo, per questi 18 imputati, è di associazione mafiosa e di estorsione. I rimanenti arrestati, gli imprenditori Antonino Bracco, Calogero Failla, Salvatore Rizza, tutti di Caltanissetta, Antonio Graci, San Cataldo e un altro imprenditore ancora ricercato che gestivano le aziende ritenute di proprietà delle famiglie di “Cosa Nostra”, devono rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Ci sono poi anche i nomi di alcuni amministratori comunali di Caltanissetta nell’inchiesta. Uno degli arrestati, l’imprenditore Calogero Failla, è fratello dell’assessore comunale ai lavori pubblici, Angelo Failla (Pdl), che non è coinvolto nell’indagine. L’inchiesta sfiora invece l’attuale vice-sindaco Simona Campanella; il padre, Benedetto Campanella, è indagato per voto di scambio, e gli investigatori ipotizzano che si sia rivolto alla mafia per cercare consensi in favore della propria figlia. Simona Campanella è stata anche assessore comunale nel 2004 con il centro-sinistra, in quota Udeur, consigliere provinciale con una lista civica sostenuta dalla Dc nel 2008, e dal 2009 vicesindaco della città nissena, guidata da una giunta di centrodestra.”

 

Articolo tratto da Stretto indispensabile

A proposito di Maira

 

 

 

 

In questi giorni assistiamo all’ennesimo teatrino delle parti, qualcuno che chiede la testa di qualcun’altro. Il turno spetta all’on. Maira su cui molti esponenti di partito si sono avventati come rapaci sulla preda, chiedendone le dimissioni e sbandierando come assurda la sua presenza all’interno della Commissione Antimafia Regionale. L’on. Maria non si è limitato a difendersi dalle invettive, anzi, ha contrattaccato i suoi aggressori politici dicendo che prima dovrebbe dimettersi Lombardo, presidente della regione Sicilia in odore di indagini da parte degli inquirenti di Catania. Un botta e risposta che ancora non si è concluso e che rischia di continuare per molto. Non scriviamo queste righe per giudicare i fatti, a ciò è preposta la Magistratura di cui ci fidiamo. Quello su cui vorremmo soffermarci e riflettere è la completa mancanza di pudore da parte del mondo politico nell’additare il marcio quando in casa ogni partito ne ha da vendere. La lista di condannati e indagati è lunga e in essa troviamo deputati e senatori, consiglieri a tutti i livelli, sindaci e anche europarlamentari di ogni colore e schieramento, troviamo in tale lista tutti coloro i quali percepiscono stipendi esorbitanti, che altro non sono se non le nostre tasse! Perché dovremmo “mantenere” ( da leggersi letteralmente) queste persone? Il MoVimento 5 Stelle nel 2007 ha presentato in Parlamento una proposta di Legge di iniziativa popolare firmata da 350.000 persone dal titolo “Parlamento Pulito” dove chiedevamo che per legge non si potessero più candidare i condannati in via definitiva e neanche coloro che avevamo processi pendenti. Per noi che intendiamo la politica come un servizio sociale è doveroso che ogni individuo sia prima di tutto in ordine con la legge e solo dopo abbia la possibilità di essere delegato a qualunque funzione pubblica. Ci hanno tacciato di tutto, populisti, giustizialisti, antipolitici e demagoghi. Oggi leggere queste diatribe sui giornali deve far solo riflettere su cosa è diventata la politica in Italia, un paese dove il bue dice “cornuto” ad un altro bue!

 

Maira deve dimettersi dalla carica di vicepresidente della commissione antimafia regionale, non c’è dubbio, faccia chiarezza e torni a lavorare se risulterà pulito. A tutti i partiti diciamo che prima di lanciare invettive dovrebbero ricordarsi di fare pulizia al loro all’interno, non scordate l’immondizia in casa, se ne sente il puzzo.

Adottate come motto una delle frasi più belle di Sandro Pertini, presidente della Repubblica, “la politica deve essere fatta con le mani pulite”.

 

La 3 giorni per ricordare Borsellino e la sua Scorta

 

 Un momento di Via D’Amelio.

 

Diverse migliaia di persone hanno affollato via D’Amelio, a Palermo, partecipando alla commemorazione della strage che il 19 luglio 1992 uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. La manifestazione, promossa dal “Popolo dell’agenda rossa”, ha visto l’esibizione di alcuni artisti palermitani che hanno voluto rendere omaggio ciascuno con un proprio pensiero, alla memoria del giudice simbolo della lotta alla mafia. Il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, ha letto un accorato appello affinché “siano dissipate le tenebre intorno alle stragi del ’92″.

La 3 giorni è stata aperta dal Presidio della Scorta Civica che ha manifestato la vicinanza ai Magistrati che lavorano per riportare a galla la verità e la giustizia sulle stragi del ’92 e sulla trattativa tra Stato e Mafia.

Giorni indimenticabili e piani di commozione per i presenti, partecipatissimi gli incontri in cartello, come sempre l’organizzazione è stata ineccepibile.

Momento toccante, come ogni anno, alle 16.58, orario dell’attentato, i manifestanti hanno effettuato un minuto di silenzio. Alle 18 il corteo si è mosso da via D’Amelio per raggiungere l’Albero Falcone, altro simbolo della lotta alla mafia.

 

No sono mancati neanche episodi deplorevoli.

La mattina del 17 durante il presidio, sono state danneggiate le statue in gesso di Falcone e Borsellino che erano state collocate su una panchina in via Libertà. La gente è accorsa a sincerarsi dell’accaduto e subito dopo da molti parti è venuta la volontà di volerle ricollocare immediatamente, si farà una colletta per realizzarle in bronzo.

Potete vedere qui tutte le foto.

 

 

Un’altra sconcertante notizia è arrivata in serata dal mitico (non fosse altro per la sua proverbiale ruffianeria) Emilio FIDO, sul suo TG4 ha scritto l’ennesima pagina di disinformazione o se preferite di informazione di regime, guardate il video con annessa risposta del grande Tony Troja.

 


 

PS. Finalmente un’ottima notizia, una meravigliosa notizia, una rinfrescante notizia. Oggi sono state consegnate UNMILIONEQUATTROCENTOMILA (1.400.000) firme alla Corte di Cassazione per il referendum sull’acqua pubblica dai comitati promotori fuori da ogni logica di partito. Si voterà (salvo sorprese…) nella primavera del 2011. Pdl ePdmenoelle riusciranno a fermare il referendum ?? (ci proveranno in tutti i modi). Il MoVimento 5 Stelle farà ogni cosa in suo potere per informare e portare le persone alle urne. L’Italia sembra ferma, “eppur si muove”.

 

L’agenda rossa di Paolo Borsellino

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In occasione del diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio avranno luogo a Palermo una serie di iniziative promosse dalla casa editrice CHIARELETTERE (9 luglio 2010), da Salvatore Borsellino e dalla redazione della rivista ANTIMAFIADuemila (17-18-19 luglio 2010).

Scopo di queste iniziative è tener viva la memoria della strage di via D’Amelio a Palermo (19 luglio 1992) nella quale furono uccisi il magistrato

Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Allo stesso tempo vogliamo esprimere sostegno e vicinanza ai magistrati titolari delle delicate inchieste sulle stragi del biennio ’92-’93, sul rapporto mafia-politica e sulle collusioni tra l’associazione criminale Cosa Nostra e pezzi delle Istituzioni.

Mandanti ed esecutori della strage di via D’Amelio interni a Cosa Nostra sono stati assicurati alla giustizia, ma i nomi dei soggetti esterni all’associazione mafiosa che con questa interagirono nella deliberazione ed esecuzione del delitto sono ancora avvolti nell’ombra.

Noi cittadini abbiamo diritto che sia fatta Giustizia e vogliamo testimoniare la nostra vicinanza a tutti gli uomini dello Stato impegnati in prima linea in questa difficile battaglia per la ricerca della verità, servitori dello Stato ai quali le Istituzioni devono assicurare tutti i mezzi e l’appoggio necessari per poter portare a termine il proprio lavoro.

 

Il simbolo della manifestazione del 17-18-19 luglio 2010 sarà un’agenda rossa, come quella che fu trafugata il 19 luglio 1992 dalla borsa di cuoio di Paolo Borsellino pochi minuti dopo la strage e che non è stata ancora recuperata. In quel diario sono contenuti appunti sugli incontri ed i colloqui che Borsellino ebbe con collaboratori di giustizia e con rappresentanti delle Istituzioni. Si tratta di elementi determinanti per mettere a fuoco le complicità di pezzi dello stato con Cosa Nostra. Chi si è appropriato dell’agenda può oggi utilizzarla come potente strumento di ricatto proprio nei confronti di coloro che, citati nel diario, sono scesi a patti con l’organizzazione criminale.

 

La redazione di 19luglio1992.com

 

Il programma della 3 giorni è ricchissimo e vale veramente la pena partecipare.

 

VENERDI 9 luglio 2010Ore 18.00 Libreria Kalhesa (Giardino), foro Umberto Primo 21Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza presentano a Palermo il loro nuovo libro “L’agenda nera”.Intervengono Salvatore Borsellino, Salvatore Cusimano, Gioacchino Genchi, Marco Travaglio. Modera Francesco Enrico Bellavia.

 

SABATO 17 luglio 2010

Ore 9.00 p.zza Vittorio Emanuele: ‘Presidio Scorta Civica’

Ore 10.00 p.zza Vittorio Emanuele, Aula Magna del Palazzo di Giustizia: commemorazione di Paolo Borsellino a cura della sezione palermitana dell’ANM

Ore 20.30 Facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda n°172: ANTIMAFIADuemila organizza il dibattito ‘Sistemi criminali. Quanto sono “deviati” gli apparati dello Stato?’.

Intervengono: Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Roberto Scarpinato, Antonino Di Matteo, Alfonso Sabella, Giorgio Bongiovanni, Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco. Modera Anna Petrozzi.

 

DOMENICA 18 luglio 2010

Ore 8.00 via D’Amelio: partenza della ‘Marcia delle Agende Rosse’ verso Castello Utveggio

Ore 20.00 Ex cinema Edison, traversa di Corso Tukory (zona Ballarò): proiezione del DVD ’19 luglio 1992: una Strage di Stato’ a cura della redazione di www.19luglio1992.com. 

A seguire dibattito con Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Marco Travaglio, Nicola Biondo e Gioacchino Genchi

 

LUNEDI’ 19 luglio 2010

Ore 8.00 via D’Amelio: ‘Presidio Agende Rosse’ fino alle ore 16.40 con iniziative della società civile

Ore 16.55 minuto di silenzio. Marilena Monti recita “GIUDICE PAOLO”

Ore 18.00 Corteo da via D’Amelio all’albero Falcone (via Emanuele Notarbartolo)

Sarà possibile seguire la completa manifestazione in diretta streaming sul sito www.19luglio1992.com

 

PS. L’incontro con il Sindaco Campisi nel quale si telefonerà alla Sig. Poli del Centro di Vedelago per prendere visione della struttura del Centro Riciclo è stato rimandato a Mercoledi 14 alle ore 9. Un piccola delegazione andrà a Palazzo del Carmine, rimanete sintonizzati!

La giornata per la Giustizia

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L’associazione Fuori dal Coro di Enna organizza una bella giornata per parlare di temi attualissimi. La manifestazione nasce dall’esigenza di mettere in luce le problematiche relative al mal funzionamento dell’amministrazione giudiziaria, posto che, ad oggi, presso le Procure nazionali si registra una grave carenza di magistrati, nel ruolo di Procuratori. Il problema ci riguarda da vicino poiché tra le Procure più disagiate si notano anche quelle di Enna, Nicosia e Gela.

 

La minore efficienza dei Tribunali si ripercuote inevitabilmente sul diritto dei cittadini di ottenere giustizia in tempi ragionevoli e il blocco dei lavori nelle Procure creerebbe una “zona franca” dove il reo può agire indisturbato.

 

Saranno inoltre affrontate le tematiche relative al processo breve, intercettazioni, alla corruzione e al clientelismo, fenomeno ormai radicato nella nostra società ed elemento peculiare del sistema mafioso.

 

Di fronte a questa situazione di emergenza, l’Associazione “Fuori dal Coro” si propone, attraverso un dibattito, non solo di proporre delle soluzioni adeguate per il ripristino del normale decorso della giustizia, ma anche di coinvolgere le associazioni e i cittadini poiché crediamo che l’indifferenza di fronte a ciò che ci circonda può solo contribuire ad aggravare ulteriormente il quadro già critico in cui ci troviamo.

 

LA GIORNATA PER LA GIUSTIZIA si terrà sabato 26 giugno 2010 alle ore 17.00 presso il cinema multisala Grivi di Enna.