Articoli della categoria: Politica

FEB
14th

Verso la “Città del Sole”

Pubblicato in Ambiente, Politica da Grilli Nisseni

 

Parcheggio fotovoltaico

Parcheggio di un supermercato in Francia

 

Abbiamo incontrato l’assessore del Comune di Caltanissetta, Carlo Giarratano, e gli abbiamo proposto il progetto per un fotovoltaico cittadino nella zona del parcheggio dello stadio Marco Tomaselli. Il progetto si chiama Verso la Città del Sole.

Sono passate alcune settimane e speriamo che gli esami di fattibilità dei tecnici comunali diano esito positivo sia per la parte tecnica che per la parte economica.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 Megawatt di potenza installato su delle pensiline frangisole (come da foto sopra), quindi si potrà ancora utilizzare lo spazio sia come parcheggio che come zona dove poter effettuare il mercatino settimanale.

Perchè fare un progetto per un impianto fotovoltaico? Perchè realizzarlo?

Per rispondere a queste domande dobbiamo tenere presenti due fattori principali: il contributo del Conto Energia e il risparmio dato dalle bollette non pagate.

 

Le ragioni della convenienza sono ovvie e sono più di una.

  1. Il Comune di Caltanissetta guadagnerebbe grazie al Conto Energia, al netto del costo dell’impianto, più di 200.000 euro all’anno per un totale di oltre 4 milioni di euro in 20 anni (durata del contributo del conto energia);
  2. Il Comune di Caltanissetta andrebbe a risparmiare anche sulla bolletta energetica, infatti il nostro impianto producendo energia ci consentirà di utilizzarla senza pagarla, secondo i calcoli fatti risparmieremmo oltre 15 milioni di euro in 20 anni;
  3. C’è anche da considerare il risparmio ambientale, infatti al netto delle emissioni di produzione e smaltimento dei materiali usati per i pannelli, avremo una mancata emissione di circa 1000 tonnellate di CO2 all’anno facendo risparmiare all’Italia una cifra considerevole di circa 20.000 euro all’anno;
  4. Grazie a delle comunissime grondaie montate sulle strutture possiamo raccogliere l’acqua piovana in dei serbatoi che avremo installato per lo scopo e che serviranno alla manutenzione del prato della struttura sportiva e come antincendio. Abbiamo calcolato che possiamo raccogliere fino a 3.750 MC di acqua all’anno.

 

Tutto questo deve essere visto nell’ottica del servizio verso il cittadino, se un comune sta bene economicamente può investire per le scuole, le strade, creare occupazione e occuparsi anche del divertimento in città.

 

Scaricate il PROGETTO, leggetelo e commentatelo qui sul blog, tutte le proposte saranno bene accette per migliorare il progetto.Aspettando che ci facciano sapere, state sintonizzati.

 

 

 

FEB
6th

Gioacchino Genchi a Caltanissetta

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

movimento5stellegrillinisseni on livestream.com. Broadcast Live Free

Segui la diretta dell’incontro

 

Sabato 6 Febbraio 2010 alle ore 18,00 presso la libreria UTOPIA - Piccola Libreria Indipendente (Corso Sicilia n° 69, Caltanissetta) ci sarà luogo la presentazione del libro “IL CASO GENCHI - Storia di un uomo in balia dello Stato”, di Edoardo Montolli (Aliberti Editore).

 

“Perché Why Not fu fermata? Cosa c’era davvero dentro il cosiddetto archivio Genchi, “il più grande scandalo della Repubblica”, come lo definì Silvio Berlusconi?”

 

A queste ed altre domande troveremo la personale risposta di Genchi che ci narrerà gli accadimenti che lo riguardano dalle stragi del ‘92 fino ad oggi. Ora che il vicequestore e consulente delle Procure ha depositato nelle sue memorie difensive tutto ciò che aveva scoperto, ha potuto svelarne ogni dettaglio in questo libro. Con nomi e cognomi, date e luoghi. Raccontando episodi inquietanti e inediti sulle indagini relative alle scalate bancarie, al processo per le licenze Umts, al crac Cirio. Fino ad elementi completamente nuovi per l’inchiesta sulle stragi del ‘92, che fu costretto ad abbandonare e sulle quali, dallo scorso luglio, sta testimoniando alla Procura di Caltanissetta.

 

“In Why Not arrivai a trovare le stesse persone sulle quali indagavo per via D’Amelio”.

 

Interverranno: Gioacchino Genchi e Salvatore Borsellino

INGRESSO GRATUITO

 

 

Vi aspettiamo!

 

GEN
14th

2010: l’anno del “fare”

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 


Consigliere Lista Grilli riceve 10 in condotta

 

Il 2010 sarà l’anno del fare, dove si proporranno i progetti e si farà la Politica quella vera, per il cambiamento delle nostre città, attraverso le proposte concrete all’amministrazione comunale, cercando di costruire l’alternativa delle idee.

Si comincia con il progetto “Verso la città del Sole” che proporremo all’assessore Giarratano, un progetto per la costruzione di un impianto fotovoltaico per produrre energia per l’illuminazione cittadina, il Comune potrà risparmiare soldi da investire in altri progetti e potrà innestarsi un circolo virtuoso per creare opportunità.

Sarà l’anno degli incontri per fare informazione, per cominciare a ragionare come poter sviluppare le risorse che abbiamo sul territorio e poter risolvere problemi che ci portiamo dietro da decenni.

Cominceremo il 6 Febbraio con Gioacchino Genchi che verrà a Caltanissetta a presentare il libro di Edoardo Montolli “Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato”, insieme a Salvatore Borsellino. Parleremo di Mafia e potere, un intreccio spesso ricorrente, un incontro per capire gli errori della politica e proporne una nuova, pulita, indegerrima.

Il 2010 sarà l’anno delle regionali che ci vedranno presenti come MoVimento 5 Stelle in CampaniaEmilia RomagnaVenetoLombardia e Piemonte ed in tantissimi Comuni sul territorio, per poter mettere dentro i consigli comunali persone con idee vere, nuove, al servizio della gente.

Abbiamo già cominciato nel 2009 con 32 consiglieri in comuni grandi e piccoli ed i risultati si vedono alla luce del sole, a Bologna l’osservatorio dell’Associazione Controllo Cittadino che ha monitorato i lavori dei primi 6 mesi del consiglio comunale ha dato 10 a Giovanni Favia della Lista CiVica beppegrillo.it, non ci sono dubbi, quando la politica è fatta con passione i risultati sono veri.

Il MoVimento è partito, adesso tocca a te!

GEN
8th

Solidali con Salvatore Borsellino

Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni

Il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, ha chiesto un risarcimento danni di 250 mila euro al fratello del giudice Paolo Borsellino. In un incontro pubblico a Marsala, Salvatore Borsellino avrebbe espresso giudizi critici nei confronti del procuratore Di Pisa ricordando che era stato accusato di essere il «corvo» di Palermo, ossia l’autore delle lettere anonime circolate nell’estate del 1988. Di Pisa fu poi assolto ma, secondo Salvatore Borsellino, le valutazioni da lui espresse nei confronti sia del fratello sia di Giovanni Falcone richiamavano alcuni passi degli anonimi. Per questo il magistrato non avrebbe le carte in regola per occupare, secondo Salvatore Borsellino, il posto che fu del fratello. Le parole adoperate sarebbero, a parere di Di Pisa, lesive della sua onorabilità, e perciò ha chiesto un risarcimento danni. Il caso sarà esaminato dal tribunale civile di Caltanissetta competente per i giudizi nei quali sono coinvolti i magistrati del distretto di Palermo. La prima udienza è fissata per lunedì 11 gennaio.

 

Fonte ANSA

 

Conosciamo Salvatore Borsellino e siamo certi che le parole siano documentate e fondate, d’altronde l’entità della richiesta di risarcimento da parte del personaggio in questione ne delineano lo spessore morale e lo qualificano.

Ormai chi parla è preso per pazzo, millantatore, è denunciato come un criminale, viene messo alla gogna mediatica, solo perchè si arriva probabilmente a mettere le dita negli occhi a qualcuno. Questo ci deve fare capire che siamo nella giusta direzione, che si comincia a sentire quel fresco profumo di libertà che da tempo ha abbandonato la nostra nazione. Non si può parlare di mafia, di stato e antistato, di papello e di inciuci e non fare i nomi di coloro che sono implicati, quello appartiene a certo associazionismo che la sera va a cena con il potentato di turno, noi non siamo così, noi crediamo veramente a tutto quello per cui ogni giorno ci battiamo e nel nome di tutte le persone morte ammazzate per questo ideale non venderemo mai il nostro cuore.

Siamo con te Salvatore ed invitiamo Di Pisa a denunciare anche noi.

 

DIC
14th

Il TFR è mio!

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 


 

Tremorti è arrivato all’ammazzacaffè del TFR dopo la frutta dello Scudo Fiscale e il dolce dei prelievi dai “conti dormienti”. Tremorti userà 3,1 miliardi di euro del TFR depositati presso l’INPS a copertura di un terzo della Finanziaria. I risparmi di una vita vengono sottratti senza nessun consenso. E’ la finanza creativa di uno Stato prossimo al default, l’azione disperata di Tremorti, un curatore fallimentare che non sa più che pesci pigliare. Quale sarà la prossima mossa? Il quinto dello stipendio? La diminuzione delle pensioni? Il congelamento dei BOT? Il prelievo forzoso di una percentuale a piacere dai conti correnti? Il TFR una volta serviva per garantire ai lavoratori una vecchiaia dignitosa. Oggi garantisce il buco dello Stato.

Se la chiave di lettura del Governo di questo periodo storico sarà questa, ho come l’impressione che i disordini di piazza diventeranno un pericolo reale, speriamo di non arrivare alla violenza, ma lo scollamento fra una classe dirigente ed il popolo è ormai frattura netta, non c’è più paese reale nelle stanze del parlamento, questa deriva può diventare la miccia per scontri di piazza che possono degenerare in una guerra civile.

 

Prima di chiudere, vorrei spendere due parole per quello che è successo ieri a Milano.

Deve essere chiaro che chi ha colpito al volto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi non è uno stupido, ma un delinquente. Il nostro pensiero sul Cavaliere è noto: crediamo che sia il peggior premier della storia repubblicana, crediamo che debba dimettersi, crediamo che debba farsi processare. Berlusconi è la perfetta incarnazione di una classe politica nel suo complesso mediocre, 17 condannati in via definitiva in Parlamento e se si considerano i condannati in 1° e 2° di giudizio saliamo a 70, gente che staziona in parlamento da 7 legislature ( la moglie di Fassino ad esempio…ma che volto ha la moglie di Fassino???? Cosa ha fatto per l’Italia???), si è aperta una voragine che li inghiottirà tutti proprio perchè non rappresentano più il paese. Ma proprio per questo non condividiamo l’uso della violenza, con la forza dei fatti e delle idee li manderemo “affanculo”. L’Italia ha bisogno di verità, di giustizia, di legalità, non di pugni in faccia o di insulti. Quindi ci auguriamo che il solitario protagonista dell’aggressione a Berlusconi venga punito con assoluta severità, come ci auguriamo che venga fatto con gli uomini politici compreso mister B, certo se continuano a trincerarsi come hanno fatto con Cosentino. Noi, assicuriamo che andremo avanti come sempre: analizzando le cose, ragionando e (quando è il caso) protestando. Siamo sinceri nel dire che la cosa non ci è piaciuta, non la tolleriamo, noi il Presidente lo vogliamo in galera, nella cella accanto a Tartaglia, perchè anche lui deve andare in galera.

 

DIC
7th

La rivoluzione Viola

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 

 

1.000.000 secondo gli organizzatori, 90.000 secondo la questura, la verità era un fiume viola che si è abbattuto per le vie di Roma, le quantità sono poco rilevanti quando i contenuti sono così profondi, così veri. Moltissime persone senza bandiere di partito hanno dato il loro apporto alla riuscita di un evento che si preannuncia come la svolta di una nazione che non può più stare a guardare un parlamento fermo per risolvere i problemi del suo premier e dei suoi compagni di merende.

Siamo andati a Roma non per manifestare contro il Capo del Governo Silvio Berlusconi e per sollecitare le sue dimissioni perchè coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari, ma non solo, il nostro obiettivo è quello di moralizzare la politica, dove da anni si verificano tanti, troppi episodio di malcostume e di immoralità. La conferma di tutto questo la si ha quando si va a vedere l’elenco dei parlamentari inquisiti e sotto processo. Anzi sono molti che per affrancarsi dai procedimenti giudiziari fanno in modo di farsi eleggere. A governare il nostro Paese ed ad amministrare le nostre città ci vogliono dei politici corretti ed onesti.

 

Molte le personalità che hanno voluto dare il loro contributo per dissentire dalla direzione che il paese ha preso e con una presa di posizione vera hanno lasciao il segno in una piazza San Giovanni gremita in ogni ordine di spazio, le persone erano talmente tante che le vie parallele erano piene senza soluzione di continuità.

Sono intervenuti Dario Fo con la moglie Franca Rame, Vecchioni, Fiorella Mannoia, varie personalità politiche, persone sconosciute ai più che hanno portato il loro racconto e poi ancora Daniele Luttazzi, Nanni Moretti, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Don Farinella, Giorgio Cremaschi, Flores d’Arcais, Dacia Maraini, Beppe Grillo, Paul Anthony Ginsborg, Tana de Zulueta, Lidia Ravera, Moni Ovadia, Gioacchino Genchi, Piero Ricca, Richard Stallman, Andrea Camilleri e Urialdo Pesce.

 

Colui che ha toccato il cuore di tutti, per la carica che messo nel suo intervento è stato Salvatore Borsellino, personalmente non o problemi a dire che mi sono commosso ed ho pianto, per la felicità, per la rabbia, perchè l’atmosfera di quella bellissima serata di Dicembre in una roma piena di emozioni e di speranze che si potevano toccare. Vi lascio un passaggio dell’intervento di Salvatore che potete ascoltare anche nella forma integrale nel video alla fine del post. Che il vostro cuore si apra alla verità, non è tutto perduto, un’altra stagione di passione vera è alle porte!

 

“Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale. Oggi finalmente alcuni collaboratori di giustizia raccontano la verità su come Berlusconi è andato al potere, su come hanno sostenuto il suo partito. A me delle escort e del processo Mills non mi importa nulla. Io sono qui perché la mafia esca fuori dallo stato e dalle istituzioni, e io sono qui per difendere il diritto di Berlusconi, per difendere il suo diritto ad essere processato, così potrà dissipare i dubbi che lo riguardano. Come si può accettare un presidente del consiglio il cui partito è sorto con i capitali della criminalità organizzata, la quale ora lo ricatta. Non dobbiamo permetterlo, dobbiamo essere noi a cacciarlo. La criminalità lo ha messo lì e ora lo vuole cacciare perché non ha rispettato i patti. Succede a lui quello che è accaduto a Salvatore Lima. Non è Mangano l’eroe, Mangano è il loro eroe, i nostri eroi sono i ragazzi della scorta morti con Paolo.

 


Salvatore Borsellino al No B-Day

 

DIC
1st

La mercificazione dell’acqua

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

Padre Alex Zanotelli ha scritto una lettera aperta a tutti per chiedere di occuparsi, ognuno con i propri mezzi, dell’acqua, bene primario per la vita di ogni essere vivente. Raccogliamo l’appello e comunichiamo che saremo in piazza a Caltanissetta per informare e chiedere ai cittadini, all’amministrazione comunale ed a tutti quanti di prendere posizione rispetto a quello che è la mera mercificazione dell’acqua, non possiamo permetterlo, l’acqua è vita!

 

Questa è la lettera di Padre Zanotelli.

 

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi : “Maledetti voi ricchi….!”

Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua.

Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.

E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.

A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo), ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua?”

Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.

Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.

Per questo chiediamo:

 

AI CITTADINI di

 

  • protestare contro il decreto Ronchi, inviando e-mail ai propri parlamentari;
  • creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
  • costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

 

AI COMUNI di

 

  •  indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
  • dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
  • fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.

LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE.

 

AGLI ATO

 

  • ai 64 ATO (Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

 

ALLE REGIONI di

 

  • impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
  • varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.

 

AI SINDACATI di

 

  • pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
  • mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.

 

AI VESCOVI ITALIANI di

 

  • proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
  • protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi.

 

ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di

 

  • informare i propri fedeli sulla questione acqua;
  • organizzarsi in difesa dell’acqua.

 

AI PARTITI di

 

  • esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
  • farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili - sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto, e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

 

Alex Zanotelli

 

NOV
25th

In difesa della Costituzione

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 

 

“La manifestazione in programma per il 5 dicembre, convocata attraverso una straordinaria mobilitazione politica dal basso, è frutto della crescente consapevolezza che siamo precipitati in un tempo politico drammatico in cui è messa in gioco la sopravvivenza della Costituzione, cioè della nostra patria, in quanto la Costituzione è la patria dell’ordinamento politico.

Non possiamo non vedere che questo luogo politico, la Repubblica democratica con il suo patrimonio di beni pubblici repubblicani, è stato invaso da un esercito di occupazione che si sta impegnando con la massima solerzia a smantellare tutti (proprio tutti) i beni pubblici repubblicani. Non si tratta soltanto della seconda parte della Costituzione che viene contestata e delegittimata ogni giorno con gli attacchi ai giudici, alla corte Costituzionale ed al presidente della Repubblica (quando si mette di traverso), ma anche della prima parte, con l’attacco ai beni fondamentali della vita, come l’acqua, ed ai fondamenti della dignità umana e dell’eguaglianza, fino alla riesumazione strisciante delle leggi razziali.

Quando le truppe tedesche hanno invaso l’Italia, tutte le forze vive, tutti i patrioti, si sono opposti ed hanno unito i loro sforzi creando il Comitato di Liberazione Nazionale, nel quale sono confluite forze e culture diverse (dai comunisti ai badogliani), che hanno messo da parte le loro divergenze per perseguire l’obiettivo comune della salvezza della patria.

In questa contingenza storica, di nuovo un pericolo mortale minaccia la patria-Costituzione. Come avvenne con la Resistenza, ora come allora, occorre chiamare a raccolta tutte le energie spirituali, tutte le culture, tutte le forze politiche e tutti gli uomini di buona volontà, che riconoscono nella Costituzione la loro patria, ad agire con fermezza.

Di fronte a questa esigenza, tutte le forze politiche, che riconoscono valore ai beni pubblici repubblicani, devono mettere da parte le differenze (non cancellarle) ed impegnarsi in una fortissima unità d’azione per scacciare l’esercito di occupazione che dilaga nel territorio della patria. Non esistono alternative all’unità.

Solo una forte mobilitazione popolare dal basso può ricomporre l’unità delle forze democratiche intorno ai valori supremi della Costituzione per rovesciare la corsa verso l’abisso e riaprire il futuro alla speranza.”

 

Domenico Gallo

NOV
19th

D’Alema Mail Bombing

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 

 

D’Alema ha detto della sua nomina a ministro degli esteri della UE che: “Meno ne parliamo, meglio è“. Il blog è qui proprio per questo. Per parlarne alla grande e diffondere la notizia di questa meravigliosa candidatura. Dopo la nomina di Mastella il ceppalonico (con moglie profuga) a Bruxelles, D’Alema è il punto più alto della nostra politica europea. D’Alema è l’uomo che non deve chiedere, a quello ci pensa lo psiconano. Lui preferisce dare. E’ un generoso. Ha consegnato Telecom (la più grande azienda pubblica italiana) ai capitani coraggiosi Colaninno e Gnutti vendendola a debito (da allora non si è più riavuta e Tronchetti gli ha dato il colpo di grazia). Ha fatto una legge (numero 488, articolo 27, comma 9, pagina 32) per Testa d’Asfalto che gli assegna le frequenze televisive pubbliche (quindi nostre) al modico prezzo dell’uno per cento del fatturato. Nell’ultimo periodo della sua carriera politica si è un po’ offuscato. Parla poco (ha delegato il suo maggiordomo Bersani). Non si fa vedere in giro, neppure in Parlamento. Alla votazione per l’incostituzionalità dello Scudo Fiscale non c’era. Sulla legge per la prescrizione breve non fiata (una candidatura a mister Pesc a Bruxelles vale cento prescrizioni). Per il No Berlusconi Day del 5 dicembre preferisce non pronunciarsi. La sua aria da statista corrucciato, pensoso e profondo è stata notata dal Financial Times che lo ha elogiato giusto ieri con le incoraggianti parole: “Leftwinger familiar with italian intrigue (Politico di sinistra familiare con gli intrighi italiani)”, ma anche: “Pratico con le oscure arti degli intrighi politici italiani avendo cospirato per rimpiazzare Romano Prodi, un suo collega, come premier nel 1998″. Un riconoscimento internazionale inaspettato. Uno così l’Europa non lo merita (ma neppure l’Italia che lo mantiene come deputato dal 1987, prima della caduta del Muro di Berlino). Io non voglio farmi rappresentare da un individuo che ha detto: “Berlusconi è un pericolo anche per l’Europa, potrebbe dare origine a una crisi democratica capace di allargarsi anche ad altri Paesi” e che ora aspetta con il piattino in mano l’appoggio dello psiconano.

E’ l’ora di un “D’Alema mail bombing” al presidente della UE Barroso e a tutte le testate internazionali. Un messaggio semplice, semplice in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e olandese: “Io sono un cittadino italiano e non voglio essere rappresentato in Europa da Massimo D’Alema in qualità di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune ( mister Pesc) dell’Unione europea”.

Inviate una email alla presidenza della UE, a El Paìs, Financial Times, The Economist, Le Monde, De Telegraaf, Der Spiegel. Vi sentirete meglio!

 

Ps. potete comporre il messaggio con i seguenti campi copiando ed incollando come indicato:

 

A:

jose-manuel.barroso@ec.europa.eu, participacion@elpais.es, letters.editor@ft.com, courrier-des-lecteurs@lemonde.fr, letters@economist.com, redactie-i@telegraaf.nl, spiegel_online@spiegel.de

 

Oggetto:

“No to D’Alema as Mr PESC”

 

Testo:

*** Italiano ***

Io sono un cittadino Italiano e non voglio essere rappresentato in Europa da Massimo D’Alema in qualita’ di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (mister Pesc) dell’Unione europea.

*** English ***

I am an Italian citizen and I do not want to be represented in Europe by Massimo D’Alema as High Representative for External Affairs (Mr. PESC) of the EU.

*** Francais ***

Je suis un citoyen italien et je ne veux pas etre represente en Europe par Massimo D’Alema en tant que Haut Representant aux Affaires exterieures (M. PESC) de l’UE.

*** Deutsche ***

Ich bin ein italienischer Staatsbuerger und ich will nicht in Europa durch Massimo D’Alema als Hoher Vertreter fuer Auswaertige Angelegenheiten (Mr. PESC) der EU vertreten sein.

*** Espanol ***

Soy un ciudadano italiano y no deseo ser representado en Europa por Massimo D’Alema como Alto Representante para las Relaciones Exteriores (Mr. PESC) de la UE.

*** Nederlandse ***

Ik ben een Italiaanse burger en ik wil niet te worden vertegenwoordigd in Europa door Massimo D’Alema als Hoge Vertegenwoordiger voor Buitenlandse Zaken (Mr. PESC) van de EU.

 

NOV
12th

Siamo sudditi? Report di un lunedì

Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni

 

 

Guarda il video

 

Lunedi mattina ore 9 tutti davanti al tribunale e così è stato, con la paura di essere i soliti 4 gatti e invece quello che non ti aspetti, amici dei paesi vicini, i complimenti dei passanti che inconsapevoli di quello che stava accadendo si fermavamo, si informavano, qualcuno non capiva, qualcuno non sapeva e ignorava, qualcuno contestava le nostre scelte e ci insultava (ricordo un “andate a lavorare” che fa male), ma soprattutto ricordo il “piacere siete voi quelli delle agende rosse? Sono venuto per stare con voi!”, una vittoria e poi due, tre, quattro! Io li voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno scelto di venire a manifestare la voglia di avere la VERITA’ e hanno lasciato i loro impegni e le loro cose da parte per esserci!

Non voglio aggiungere più nulla perchè il video sarà esaustivo e vi racconterà tutto quello che è successo.

Prima di chiudere voglio darvi due consigli, veri, profondi, dal cuore!

 

1 - il Tg3 ha detto che “il ministro Alfano è arrivato in tribunale e dopo una breve contestazione dei grillini…”, contestazione??? guardate il video, è assurdo tutto ciò, siamo stati esemplari, siamo stati un esempio di civiltà, siamo stati il popolo delle agende rosse!!! Diffidate dell’informazione convenzionale, siamo sotto regime!

 

2 -  Credete, emozionatevi davanti alla verità, alla libertà delle vostre idee, perchè solo così potrete sempre guardare il mondo negli occhi e non essere servi, ma servitori della democrazia! La mattina alzatevi e gridate fino a perdere la voce…RESISTENZA, RESISTENZA, RESISTENZA!!! Lo dobbiamo a tutti quelli che hanno sacrificato la loro vita e soprattutto a tutti coloro che ogni giorno vi stanno accanto in questa battaglia, stasera, vedendoli, abbracciateli e ditegli che siete fieri di loro, capiranno!!!

 

State sintonizzati!