La democrazia partecipata

Per amministrare bene una città bisogna conoscerne tutti i problemi, tutte le emergenze. Per migliorarla bisogna conoscerne tutte le potenzialità, tutte le professionalità. Per promuoverla bisogna conoscerne tutte le attività, tutte le eccellenze. Per rendere una città straordinaria, quindi normale, bisogna amministrarla con tutti i cittadini, insieme a loro. Solo così si potranno conoscere tutte le soluzioni, tutte le idee innovative, solo così si potranno spendere le risorse economiche per il bene comune. Un’amministrazione presente ovunque ci sia un cittadino. Per fare questo però non basta amministrare come si è fatto fino ad oggi, bisogna introdurre degli strumenti affinché i cittadini possano prendere parte alle decisioni.
Il MoVimento 5 stelle crede che sia fondamentale che i cittadini partecipino alle scelte amministrative della città, per questo motivo sabato 5 Novembre dalle ore 17 presso la villa Cordova (angolo via Cavour / bar Bella) si terrà la prima assemblea cittadina dal titolo “IO PAGO IO DECIDO” strumenti di Democrazia Partecipata, dove verranno illustrati 5 punti di buon senso da proporre all’amministrazione.

1 – BILANCIO PARTECIPATIVO:
Le risorse della comunità, così come le priorità di spesa, devono essere gestite dalla comunità. Specialmente in questo periodo di crisi economica e considerato il deficit comunale diventa fondamentale il coinvolgimento dei cittadini nel processo di costruzione del bilancio di previsione tramite assemblee pubbliche. Noi crediamo che il desiderio di partecipare ed avere voce nella gestione della propria città si debba poter esprimere anche nel lungo intervallo che intercorre tra una elezione e l’altra.
Sono i cittadini che devono decidere come spendere i soldi della comunità.

2 – REFERENDUM PROPOSITIVI CITTADINI:
Le migliori idee dei cittadini per migliorare Caltanissetta devono poter essere prese in considerazione e sottoposte al giudizio dei concittadini.

3 – ABOLIZIONE DEL QUORUM DEI REFERENDUM CITTADINI:
Favorisce maggiore partecipazione e più affluenza al voto perché sono certe le possibilità che il voto diventi valido. Permette più dibattito tra le campagne per il SI e per il NO. Senza il quorum tutte le parti lottano con energia per assicurarsi il voto perché sanno che indipendentemente dall’affluenza il risultato sarà comunque valido. Quindi tutte le parti fanno informazione, anche chi è contrario al referendum. La gente, così informata, discute dell’argomento e di conseguenza va a votare.

4 – GETTONE DI PRESENZA COLLEGATO AL 75% DELLA PRESENZA IN AULA:
Il gettone di presenza viene erogato ai Consiglieri Comunali che sono presenti alle commissioni o alle sedute del civico consesso. La loro presenza viene verificata tramite firma o appello del Presidente del Consiglio Comunale all’inizio della seduta. Il pagamento del gettone di presenza dei Consiglieri Comunali deve essere collegato all’effettiva partecipazione ad almeno il 75% della durata della seduta, per evitare il fenomeno dei consiglieri che risultano presenti all’appello del Presidente e dopo vanno via.

5 – DIRETTA STREAMING DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE:
Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche e sono la massima espressione del lavoro istituzionale dell’Amministrazione Comunale. Tutti i Consiglieri sono pubblicamente eletti e svolgono una funzione pubblica durante il Consiglio. Il controllo da parte del cittadino è un mezzo essenziale per incentivare la classe politica a rispettare la legalità ed amministrare la res pubblica nell’interesse della comunità.

Con questi strumenti la democrazia partecipata non sarà più solo uno slogan!

I partiti non fanno mai sacrifici

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Per l’ennesima volta la politica nissena, con in testa l’amministrazione del sindaco Campisi, ha dato prova di non avere minimamente assimilato il concetto del “buon padre di famiglia”.
Abbiamo assistito ad uno scontro verbale fra i vari partiti presenti in consiglio comunale per decidere di chi fosse la colpa della mancata gratuità del bus-navetta per raggiungere il cimitero cittadino nei giorni dell’1 e 2 novembre, ma di soluzioni nemmeno l’ombra.
Questa amministrazione chiede spesso ai cittadini di farsi carico dei problemi della città, non si cura di risolvere il problema reperendo le risorse, basta emettere un nuovo balzello, una nuova tassa, un nuovo dazio ed il servizio è subito pronto, come in questo caso, dove il bus alla fine lo hanno pagato i cittadini con i biglietti di 1 euro l’ora (!!!). Ma così, caro Sindaco, è fin troppo facile amministrare.
Se lei avesse a cuore la città e i cittadini sarebbe stato il primo a dire che le risorse economiche per garantire il servizio del bus-navetta le avrebbe potute mettere la politica, 10 mila euro sarebbero stati solo una parte degli stipendi del sindaco, della giunta e del consiglio comunale tutto. Sarebbe stato un gesto veramente bello, apprezzabile e soprattutto avrebbe riavvicinato i cittadini all’amministrazione, insomma sarebbe stato il gesto del “buon padre di famiglia”. Invece nessun partito, né di destra, né di sinistra e tanto meno di centro ha fatto una proposta simile, segno che la politica dei partiti è sempre pronta a chiedere sacrifici ai cittadini ma non è mai pronta a fare una piccola rinuncia.
Adesso ci direte che siamo populisti, che siamo l’antipolitica, ma se il contrappeso siete voi il MoVimento 5 Stelle è lieto e orgoglioso di esserlo.
Con rammarico e sempre più convinti che l’unica cosa veramente degna da fare siano le dimissioni in blocco di tutta l’amministrazione e dei consiglieri comunali, invitiamo i cittadini a tirare le dovute conclusioni, riprendiamoci Caltanissetta con la partecipazione attiva.

L’illegittima difesa del PD

Risposta del Partito Democratico del 29 ottobre 2011 al nostro comunicato
(clicca per leggerlo)

La nostra risposta:
Ancora una volta assistiamo alla distorsione della realtà da parte del Partito Democratico che invece di rispondere con i fatti (che purtroppo per loro non ci sono) alle nostre critiche in merito alla loro latitanza in termini di progetti da proporre alla città, si limitano ad attaccare un movimento che in questi anni ha dimostrato con i fatti di saper far politica anche piantando alberi, concetto troppo alto per il PD nisseno.
Ma andiamo con ordine così da smontare tutte le falsità scritte nella loro lettera.
1 – Il Movimento 5 Stelle non si schiera a favore di Campisi, anzi è stato il primo a chiederne le dimissioni, lo abbiamo fatto con atto ufficiale subito dopo che il sindaco non ebbe la lungimiranza di andare a visitare il centro riciclo di Vedelago per visionare le tecniche innovative per il trattamento dei rifiuti, cosa che avrebbe risolto il problema TARSU a Caltanissetta e creato lavoro, tutto ciò avveniva nel Marzo del 2011. Il PD dov’era? Forse insieme al PDL.
2 – Non siamo contro i comitati di quartiere e lo abbiamo dimostrato in più occasioni con i fatti, parola sconosciuta al PD nisseno, promuoviamo l’aggregazione dei cittadini in maniera organizzata perché crediamo che dai cittadini stessi arriverà il cambiamento della società. Noi abbiamo organizzato giornate tematiche in giro per la città, pulendo, piantando alberi e soprattutto raccontando ai cittadini che bisogna amare Caltanissetta per poterla migliorare, questa per noi è la politica migliore. Il PD dov’era? Forse insieme al PDL.
3 – Il Movimento 5 Stelle presenta progetti a tutti, perché noi intendiamo regalare le idee affinchè vengano realizzate dalle amministrazioni per il bene della città, quindi presentiamo i nostri progetti al sindaco Campisi come a chiunque altro, questo non significa collaborare con l’amministrazione, ma significa collaborare con la città. Il PD che ha proposto? Niente! Come il PDL.
4 – Le mozioni presentate in precedenza erano anche a firma vostra, come fate a rinnegare voi stessi e ripresentare lo stesso documento? Come fate adesso a recriminare la paternità di un’idea quando altri prima di voi hanno detto la stessa cosa e voi non li avete neanche degnati di uno sguardo?
Il Movimento 5 Stelle non prende i rimborsi elettorali ed è l’unico a non farlo in Italia, abbiamo rifiutato quasi 2 milioni di euro, sentirsi chiamare “ditta” da chi prende milioni di euro di soldi pubblici è ridicolo, e poi io mi chiamo Giancarlo Cancelleri e non Gaetano Cancilleri, ma dico, ci dovremmo fidare ancora di chi non sa neanche leggere?
Questo PD è un partito di persone veramente modeste, infatti sono bravissimi a perdere nelle competizioni elettorali ma non se ne prendono mai la responsabilità.
Viva Caltanissetta!

Il PD delle meraviglie!

Dopo le dimissioni dell’assessore Tipo non si sono fatte attendere le critiche dei partiti di opposizione all’indirizzo del sindaco. La più bella e fantasiosa è quella del PD per voce del segretario cittadino Lo Maglio, che invita alla mozione di sfiducia per rilanciare la città con nuove elezioni e susseguente nuova amministrazione. Che Campisi debba concludere il suo mandato è cosa ovvia, lo diciamo da tempo anche noi, ma che il PD invochi la mozione di sfiducia è veramente da partito delle meraviglie! Ce ne sono già state ben 2 mozioni di sfiducia presentate in consiglio comunale, ma invece di dare forza a quelle si è pensato di correre a scriverne un’altra perchè avere la paternità della mozione è più importante della mozione stessa. Siamo di fronte al peggior momento politico per Caltanissetta non solo per colpa dei partiti che governano la città, anche chi doveva fare opposizione è stato a guardare mentre tutto passava. Non abbiamo visto un progetto, una sola idea portata in consiglio comunale dal Partito Democratico e oggi dovremmo accettarne la candidatura ad alternativa di questa amministrazione? Dieci anni di centro-sinistra e adesso quasi tre di centro-destra hanno gettato la città agli ultimi posti di qualunque classifica venga redatta, a cosa dovremmo credere ancora? A chi? Caltanissetta è oggi la riprova che i partiti non sono capaci di amministrare per il bene comune dei cittadini, è ora che la città cambi radicalmente la sua scelta politica, è ora che Caltanissetta si metta in Movimento!

I topi abbandonano la nave!

E’ di queste ore la notizia che l’ennesimo assessore, questa volta è toccato a Danilo Tipo, abbia lasciato la squadra della giunta con dimissioni formali e irrevocabili. E’ durato poco più che 9 mesi il suo incarico che riguardava affari legali (contenzioso amministrativo, personale, tributario, civile e depenalizzazione), polizia municipale, attività turistiche, politiche giovanili e informagiovani, spettacolo e grandi eventi e attività sportive. Dobbiamo aggiungere che se ne va in maniera indolore, molti cittadini infatti hanno scoperto solo oggi di avere un assessore con questo cognome, segno che la sua attività politica non è stata incisiva e determinante.
La città sta morendo e chi ha ancora un briciolo di dignità, sono queste secondo noi le ragioni delle dimissioni, sta abbandonando la nave Campisi che affonda. Non possiamo permettere però che la gestione fallimentare della politica nissena dei partiti di maggioranza e di opposizione ci porti a sprofondare con questo momento politico vergognoso. Un consiglio comunale che rasenta il ridicolo, che non rappresenta più nessuno, tenuto in piedi solo dalla spartizione di poltrone di comando. Che sia l’ora di staccare la spina? Lo diciamo da tempo e lo ripetiamo con vigore. Dimissioni!

Aggiornamento Documento Web Cam:
Il 10 ottobre il MoVimento 5 Stelle ha inviato ai Consiglieri e al presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta un documento per chiedere l’istituzione da parte del Comune del servizio di diretta audio-visiva tramite internet delle sedute del consiglio comunale. Chiediamo che il consiglio comunale impegni il Sindaco e la Giunta a provvedere alla realizzazione di questo strumento di trasparenza. Dov’è finito il tanto sbandierato palazzo di vetro con cui il sindaco Campisi definiva la sua futura azione amministrativa durante la campagna elettorale? Quale migliore occasione per dare seguito a queste parole?
Questa semplice azione renderebbe verificabile la qualità dei lavori del consiglio da parte di tutti i cittadini, sia in diretta, durante le sedute, che attraverso un archivio che si potrebbe rendere disponibile sul sito internet del Comune. Per evitare ogni dubbio sarebbe il Comune l’unico a gestire le dirette, infatti non ci sarebbe bisogno di affidarsi a nessun operatore esterno. La cifra stimata per acquistare le attrezzature mancanti al Comune è di circa 200 euro e considerato che non serve un operatore video non ci sarebbero costi aggiuntivi, lo fanno già in molte città italiane con grande apprezzamento da parte dei cittadini. E’ una cifra molto piccola per un investimento di grande democrazia e trasparenza. Siamo in attesa di una risposta.

Non lo abbiamo voluto inserire in nessun comunicato stampa, ma alcuni consiglieri comunali ci hanno riferito di aver capito che, con questo documento, il MoVimento chiedeva al Comune 200 euro per fare le riprese. Siamo all’assurdo, noi siamo un movimento politico, non chiediamo soldi al Comune e soprattutto se avessero letto il documento si sarebbero accorti che la nostra era l’ennesima proposta a basso costo e regalata all’amministrazione. Ma da chi siamo amministrati??

Aggiornamento 25/10/11: Il Presidente Rinaldi è stato avvisato della “svista” che aveva avuto e che lo aveva portato a informare in maniera errata i capigruppo della commissione. Presa visione del documento e compreso il vero significato della proposta si è espresso per leggerlo durante il prossimo consiglio comunale così da portare a conoscenza tutti i consiglieri.
Il consigliere Margherita ha aggiunto che potrebbe farsi carico di reperire un totale di 6 firme fra i consiglieri per mettere il documento in votazione come punto all’ordine del giorno. Lo faccia, chiunque ha a cuore questa proposta può farsi portavoce in consiglio per i cittadini, va sottolineato che non è un favore al MoVimento 5 Stelle, ma è un dovere verso la città. Restate sintonizzati.

La trasparenza dell’azione amministrativa

La trasparenza è il termine per definire spesso la purezza dell’azione politica. Il Movimento 5 Stelle ci crede fermamente, ma la parola da sola rimane solo verbo, per concretizzarsi ha bisogno di scelte, di azioni che vadano nella direzione giusta.
Il 10 ottobre abbiamo inviato ai Consiglieri e al presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta un documento (potete scaricarlo, leggerlo e utilizzarlo nel vostro Comune) nel quale chiediamo che impegnino il Sindaco e la Giunta a predisporre uno studio di fattibilità concernente l’impiego delle tecnologie informatiche webcam per permettere la pubblica diffusione in diretta streaming delle riprese delle sedute consiliari sul sito web del Comune di Caltanissetta e di avviare tutte le azioni necessarie per garantire  l’archiviazione di queste riprese sul sito web del Comune, offrendo così ai cittadini la possibilità di visionarle in qualsiasi momento lo desiderino tramite un servizio “on-demand”.
Sia lo Statuto del Comune di Caltanissetta che il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale citano la trasparenza e la partecipazione dei cittadini come punti chiave di qualunque amministrazione. Inoltre anche il programma del Sindaco Campisi prevede tra i punti la partecipazione dei cittadini alla vita politica e la trasparenza dell’attività di palazzo. Quale migliore occasione per dare seguito a queste parole?
Questa semplice azione renderebbe verificabile la qualità dei lavori del consiglio da parte di tutti, sia in diretta, durante le sedute, che attraverso un archivio che si potrebbe rendere disponibile sul sito internet del Comune. Tutto questo avrebbe un costo di circa 200 euro, una cifra molto piccola per un investimento di grande democrazia e trasparenza.

Lunedì la proposta verrà discussa nella conferenza dei capigruppo, incrociamo le dita!

Amare Caltanissetta

Quando la politica, l’amministrazione, si dimentica di qualcosa, succede che quella cosa diventa brutta, diventa una vergogna per la città tutta. Ma chi ama Caltanissetta non può tollerare che questo accada e allora succede ciò che in questi anni sta accadendo, che il cittadino si fa istituzione quando l’istituzione viene a mancare. E dopo averlo fatto cosa scopre? Che lo fa meglio! L’era della politica di professione è finita, i cittadini si riprenderanno tutto e sarà una città migliore.
In occasione della gara podistica che organizza il comitato di quartiere di San Luca, il MoVimento 5 Stelle ha deciso di dare una ripulita al Parco della Legalità. Toglieremo le erbacce e le carte che si sono, purtroppo, accumulate in questi mesi. Cerchiamo anche idee per migliorare lo spazio, attualmente siamo riusciti nell’intento di far destinare l’area a verde pubblico, mentre prima era un parcheggio, ma ancora molto bisogna fare affinchè diventi una zona fruibile a noi e ai nostri figli, la politica deve occuparsi anche di questo.
L’inizio è previsto per le ore 10 di domenica 9 ottobre e l’intervento non richiederà più di un paio d’ore. Siete tutti invitati a partecipare, portate i bambini, la vostra famiglia, sarà una giornata di festa. Riprendiamoci la città dall’incuria dell’amministrazione e facciamola diventare un posto bello e normale dove vivere.
Vi aspettiamo davanti la ferramenta Bellomo, di fronte l’Enel a San Luca. Non mancate!

Durante la mattina sarà allestito uno stand a cura dell’associazione Sunodia per la vendita simbolica di alcuni alberi di quercia per il “rimboschimento consapevole” della Sicilia. Il prezzo va da 50 centesimi a 5 Euro e serviranno per pagare le spese vive di trasporto degli alberi, ne vogliamo piantare 2500!!! Dateci una mano.
Qui trovate i dettagli dell’iniziativa su facebook e qui invece il sito internet dal quale potete prendere visione dell’iniziativa. Non mancate!

Quando la politica è passione

Quando l’impegno politico è disinteressato succede che il pubblico si appassiona sentendo le parole che qualcuno dice dal palco. E’ successo alla festa del Fatto Quotidiano quando ha preso la parola Giovanni Favia consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle in Emilia Romagna.
Anche da noi, in sicilia, a Caltanissetta, c’è bisogno di questa freschezza, di questa voglia di fare le cose in maniera totalmente civica, senza appartenere ad un partito, senza prendere ordini da una segreteria.
La nostra città sta cadendo lentamente nel letargo autunnale, piano piano sta morendo. Ma vogliamo dare la colpa solo a questa amministrazione? Siamo così stupidi da voler credere che i danni sono stati creati in soli 2 anni dalla peggiore squadra di governo che Caltanissetta abbia mai avuto? No di certo, le cause sono da ricercare almeno nei 10 anni di amministrazione del PD che, al pari di quella del PDL, ha prodotto solo canali di clientele al comune senza mai dare la possibilità a soggetti liberi di poter lavorare per la città.
Adesso tutti a chiedere la testa del sindaco, sia chiaro, ci siamo anche noi, ma per motivi diversi. L’incapacità di questo momento politico è da ricercare non solo nella tristezza delle non-azioni della squadra di Campisi, ma anche nella sterile e muta opposizione che nulla propone contro aumento tarsu, caro acqua, viabilità, centro storico e via dicendo. Che cosa ne è stato del candidato Sindaco che ha perso le elezioni, non avrebbe dovuto dare battaglia fuori dal consiglio? Non avrebbe dovuto guidare l’opposizione dei consiglieri? Niente, tutto è scomparso come sta scomparendo questa città.

Nelle prossime settimane il MoVimento 5 Stelle di Caltanissetta presenterà varie richieste al consiglio comunale affinchè si cominci a rimettere al centro della vita pubblica il cittadino, come soggetto da informare e soprattutto come soggetto che decide come amministrare la città.
Saremo ostacolati, lo sappiamo, ma non saremo noi ad arrenderci.
Nelle prossime settimane varie iniziative prenderanno il via, vi informeremo, restate sintonizzati.

Il nostro Cozza Day

Anche il MoVimento 5 Stelle ha preso parte, sabato scorso, al “Cozza Day”, l’iniziativa che ha riempito piazza Navona a Roma con gli attivisti del MoVimento da tutta Italia per ribadire quanto già chiesto nel 2007 con le 350mila firme per la legge di iniziativa popolare “Parlamento pulito”:

  1. nessun condannato in Parlamento
  2. massimo 2 mandati elettorali
  3. reintroduzione del voto di preferenza

Depositati davanti a Montecitorio migliaia di gusci di cozze per stigmatizzare l’attaccamento alle poltrone dei parlamentari italiani. C’era la voglia di essere lì per confermare il lavoro fatto nel 2007 con la raccolta di firme con la quale scendemmo per la prima volta in piazza a Caltanissetta, raccogliendo oltre 1000 firme. Ora abbiamo voluto mettere un altro tassello in quel percorso. Beppe Grillo ci ha raccomandato ad inizio di manifestazione di non cedere alle provocazioni e di non intralciare il traffico, questo perché era la prima vera manifestazione di piazza convocata dal M5S, non come i V-Day ai quali si prende parte magari perché ci sono i cantanti: chi era sabato a Roma era veramente interessato a sostenere l’iniziativa. Certo, portare cozze al Parlamento non è cosa di tutti i giorni. Abbiamo portato sotto Montecitorio uno striscione con una “novena” fatta di “cozze di Sicilia”, ovvero tutti i parlamentari siciliani (ed anche i ministri) che siedono a Roma. Queste manifestazioni ti danno una carica esplosiva, ti convinci che puoi andare avanti, che è giusto quello che stai difendendo, che c’è gente che ci crede e ti ricarichi.

Siamo già al lavoro per ricominciare, per raccogliere le firme per chiedere la riduzione dei costi della politica siciliana (abbiamo già chiesto un incontro per i primi di ottobre con il presidente dell’Ars Cascio per consegnargli le firme raccolte) ma anche, in ambito locale, per le questioni legate a Tarsu, abbattimento dei costi del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, costi della fornitura idrica. Iniziative anche a difesa del territorio della provincia, con sit-in a Niscemi per protestare contro l’installazione delle antenne Muos. Ma anche richiesta alle aministrazioni locali di trasparenza, per rendere possibile una partecipazione veramente democratica dei cittadini alla vita della “cosa pubblica”. Depositeremo a breve al comune una richiesta ufficiale indirizzata al presidente del consiglio comunale facente funzioni per chiedere l’installazione di una webcam in grado di riprendere integralmente le sedute del consiglio comunale di Caltanissetta per poi riproporle integralmente sul web, ampliando così la possibilità di partecipazione popolare alle sedute di Palazzo del Carmine in cui vengono discussi e decisi atti importanti per la città e i suoi cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle di Caltanissetta torna a riunirsi per costruire un’alternativa in questa città oramai abbandonata dalla politica. Non mancate!

Ci vediamo alle 19.30 di mercoledì 14 settembre in via Leone XIII n°42.

Tutti a Roma per il Parlamento Pulito

Sabato 10 Settembre a Roma sarà “Parlamento Pulito” o se preferite il “Cozza Day” per chiedere ai nostri parlamentari di scrostarsi dalle loro poltrone. Il movimento 5 stelle Sicilia organizza un bus al prezzo di 50 euro circa (andata/ritorno). Per info potete contattarci a m5s.sicilia@gmail.com

Il comunicato

Per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: cambiare la legge elettorale, un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la tempesta e il ritorno alle urne. Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni, è “Parlamento Pulito” la proposta di iniziativa popolare che prevede l’elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera. Nessun partito si è premurato di metterla all’ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme. In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L’11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo carnevalesco di un’opposizione i cui membri sono stati tutti “nominati” (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime due tornate elettorali: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone.

Le firme per una nuova Italia sono già state raccolte, sono 350.000, giacciono da quasi un lustro, per unica responsabilità dei partiti, nelle cantine del Senato. Dovrebbero essere discusse ora. Non dopo le vacanze. Per la maggioranza degli italiani le vacanze sono ormai un miraggio, mentre i parlamentari fanno un mese di villeggiatura e chiudono il Parlamento fino a settembre. Intanto il Paese va a fuoco nelle borse di tutto il mondo. Ma non si vergognano?

Qualcosa va fatto, lo dobbiamo a noi stessi. Al rientro dei parlamentari in bermuda, sabato 10 settembre 2011 sarò davanti al Parlamento per chiedere che sia immediatamente discussa la legge Parlamento Pulito in una sessione pubblica che come primo firmatario ho il dovere e l’obbligo di illustrare. Rimarrò di fronte a Montecitorio tutto il tempo che sarà necessario. Mi aspetto che mi raggiungano i 350.000 italiani che hanno firmato l’otto settembre del 2007 per restituire la democrazia a questo Paese.

La Seconda Repubblica è morta e gli italiani non vogliono perire legati al suo cadavere. Datemi un segnale di partecipazione, belìn. Non lasciatemi manganellare in solitudine. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Beppe Grillo

Riprendono le assemblee cittadine del MoVimento nisseno, già mercoledì 7 alle ore 19.30,  cominceremo nuovamente a riunirci per fare il punto della situazione, non mancate!