Woodstock 5 Stelle - Cesena

Articoli della categoria: Politica

MAG
10th

Per qualcuno la parola verità non esiste!

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

La politica è sempre più lontana dai cittadini, ma non perché siano questi ultimi ad allontanarsene, ma perché è la politica stessa che spesso rifiuta la collaborazione dell’azione civica. E’ quello che sta succedendo a Caltanissetta, dove nei giorni scorsi abbiamo sentito il sindaco Michele Campisi in una nota emittente radiofonica della città dichiarare che lui aveva invitato tutti a presentare “idee e progetti su cui poterci tuffare tutti insieme e realizzare qualcosa di concreto” ma che alla data attuale nessuno aveva risposto all’appello. Bisogna fare chiarezza su questa dichiarazione non fosse altro per dare lustro e dignità a tutta la città, che in maniera operosa si mette sempre in gioco e cerca di presentare il meglio di se, ma bisogna fare chiarezza anche per il nostro movimento che i progetti li ha presentati, invitando anche il sindaco Campisi alla conferenza di presentazione dei progetti a cui il primo cittadino, e lo diciamo con rammarico, non ha partecipato.

 

Dobbiamo essere sinceri nelle dichiarazioni, perché spesso dietro i progetti ci sono persone che tolgono tempo ai loro affetti ed ai loro impegni personali per dedicarsi a costruire idee che possono regalare una possibilità in più a tutta la città, sentirsi dire che non ci sono state risposte a quell’appello merita questa smentita che non abbiamo potuto tacere.

 

Sarebbe bello che il sindaco dicesse che abbiamo presentato un progetto per realizzare un impianto fotovoltaico nel parcheggio dello stadio comunale di pian del lago il 20 gennaio dandolo nelle mani dell’assessore Giarratano, Assessore competente alle politiche energetiche. Sarebbe bello che il sindaco dicesse che con quel progetto possiamo guadagnare in maniera netta oltre 400.000 euro l’anno per 20 anni, cioè un totale di oltre 8 milioni di euro. Sarebbe bello che il sindaco dicesse che grazie a questo progetto possiamo recuperare ogni hanno 3750 Mc di acqua piovana grazie a delle grondaie montate nelle pensiline dei pannelli e poter irrigare il manto erboso risparmiando ulteriormente soldi. Sarebbe bello infine che il sindaco dicesse che grazie a questo progetto possiamo creare alcuni posti di lavoro per la manutenzione dell’impianto.

 

Ma la cosa più bella sarebbe che si finisse di fare questa politica da partiti tutti contro tutti e si cominciasse a collaborare come cittadini della stessa comunità per il solo bene comune. Noi ci crediamo e ci siamo messi l’elmetto per costruire un futuro migliore.

 

Ascolta il podcast, dall’elenco seleziona la trasmissione Tony accesi - ultima puntata.  La citazione “incriminata” è intorno al minuto 6, mentre al minuto 74 circa il sindaco parla di un suo progetto che utilizza pannelli fotovoltaici per risparmiare, guarda caso, 400.000 euro e, guarda caso, da installare proprio nella zona dello stadio pian del lago.

 

MAG
4th

3 FIRME PER RIAVERE L’ACQUA PUBBLICA - CAMPAGNA REFERENDARIA

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

 

 

 

In provincia i banchetti sono già partiti da qualche settimana, qui a Caltanissetta è invece il primo appuntamento dei tanti, abbiamo tempo fino al 4 luglio. Il primo sarà sabato 8 maggio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20 in C.so Vittorio Emanuele davanti la sede Universitaria. Qui trovate il gruppo su Facebook.

 

I cittadini con l’elmetto possono costruire un futuro migliore!!!

 

Un breve cenno ai quesiti referendari proposti.

Oggetto ed obiettivo dei quesiti referendari: governare e gestire le risorse idriche attraverso un soggetto di diritto pubblico.

Al fine di recidere le basi culturali e tecnico-gestionali della privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, attraverso il decreto Ronchi, si è pensato con la redazione dei seguenti tre quesiti di concentrarsi in questa fase referendaria sul bene comune pubblico per eccellenza: l’acqua.

I quesiti referendari, anche e soprattutto sulla base del mandato politico ricevuto da tutti i soggetti che si sono raccolti attorno al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che ha promosso l’iniziativa nelle scorse settimane, sono tesi, evidentemente con tutti i limiti di tale fonte normativa priva di capacità propositiva, a creare i presupposti, in attesa di una legge nazionale, per reintrodurre nell’ordinamento giuridico italiano l’affidamento della gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico. Un mandato politico chiaro e netto volto ad “utilizzare” lo strumento referendario per avviare nel Paese una grande battaglia di civiltà, ed avviare un grande dibattito che sappia mobilitare la cittadinanza attiva. Abbiamo scelto, ben consapevoli dei rischi di inammissibilità, ma pur con la dovuta prudenza, di puntare ad un esito referendario netto e chiaro e non puramente simbolico e parziale.

Ovviamente per ogni quesito referendario abbiamo predisposto un nucleo di argomentazioni ed una base giuridica che tendono a dimostrarne dinanzi alla Corte costituzionale la loro ammissibilità. Le argomentazioni affrontano temi tra i più delicati ed incerti del diritto pubblico generale ovvero il sistema delle fonti e i rapporti tra loro intercorrenti in merito al principio gerarchico, al criterio cronologico, all’effetto abrogativo dell’istituto referendario, al criterio della specialità, al principio della reviviscenza o riespansione della norma derogata, all’istituto della delegificazione. Sono stati affrontati temi a cavallo tra il diritto pubblico e il diritto societario che attengono alla natura giuridica e alle regole da applicare alle differenti forme imprenditoriali.

 

In estrema sintesi, al fine di raggiungere gli obiettivi preposti, i quesiti che si presentano sono tre:

 

1. abrogazione dell’art. 23 bis (12 commi) della l. n. 133 del 2008 relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica, così come modificato dall’art. 15 della legge di conversione n. 166 del 2009.

 

2. abrogazione dell’art. 150 (quattro commi) del d. lgs. n. 152 del 2006 (c.d. codice dell’ambiente), relativo alla scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato;

 

3. abrogazione dell’art. 154 del d. lgs. n. 152 del 2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa costituisce corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto dell’adeguata remunerazione del capitale investito.

 

Cliccate sul logo per leggere i quesiti referendari nella loro integrità

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APR
28th

REFERENDUM ACQUA: LA SIGNORA CAMILLA, L’ON . BERSANI E L’ON . DI PIETRO

Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

 

 

Sabato 24 aprile, Roma, largo Argentina. Si ferma l’autobus, la signora Camilla scende. Si avvia sotto la pioggia. Con passo lento ma determinato. Rifiuta il volantino, sa già cosa fare. Muove verso il banchetto e firma i referendum per l’acqua. Poi si volta e ripercorre il cammino verso l’autobus. “Adesso posso tornare a casa” dice prima di salirvi. La signora Camilla ha 90 anni.

Come lei, nel primo week end di raccolta firme, altre centomila fra donne e uomini di tutto il Paese, di diversa età e di differente storia personale, hanno firmato, dopo interminabili code, ai banchetti dei referendum per l’acqua.

In una conferenza stampa, il segretario del PD, On. Bersani, dice di guardare con simpatia chi raccoglie le firme, ma annuncia una petizione e una proposta di legge per riaggiustare la legislazione sull’acqua.

In un’intervista, il presidente dell’Italia dei Valori, On. Di Pietro, conferma che partirà con un suo referendum separato sull’acqua, per modificare l’ultima legge, lasciando inalterato il quadro di mercificazione dell’acqua e del servizio idrico in questo Paese.

C’è qualcosa che non funziona.

Qualcosa che l’On. Bersani e l’On. Di Pietro si ostinano a non capire.

Qualcosa che la signora Camilla e i centomila hanno capito benissimo.

Perché qui non si tratta di “petire” perché qualcuno ascolti. Come non si tratta di agitare temi o bandiere da usare sul mercato della politica o della visibilità di partito.

E non c’è nulla da aggiustare nell’esistente.

Le donne e gli uomini, consapevoli e informati, che hanno riempito i banchetti del fine settimana dicono a chiare lettere che l’esistente non va per niente bene, che va cambiato radicalmente, che l’acqua dev’essere pubblica.

Vogliono che un bene essenziale come l’acqua sia sottratto al mercato.

Vogliono che sull’acqua nessuno faccia profitti.

Senza se e senza SpA.

Forse l’On. Bersani e l’On. Di Pietro dovrebbero ogni tanto disertare “Porta a porta” e aprire per una volta le finestre : scoprirebbero le migliaia di donne e uomini che sono impegnati in questa campagna.

Molti di loro sono alla loro prima esperienza di attivismo sociale.

Alcuni di loro, più che benvenuti, sono iscritti ai loro partiti.

Scoprirebbero la straordinaria realtà di una grande coalizione sociale dal basso capace di intercettare, senza padrini politici e senza i grandi mass media, un’esigenza reale e diffusa di partecipazione, un bisogno reale di democrazia, una dignità non sopita.

La realtà che manca ai due onorevoli è quella di una grande narrazione sociale sull’acqua e i beni comuni che in questi anni ha attraversato i territori di questo Paese, ha mobilitato energie e intelligenze, ha costruito nuove relazioni e appartenenze. E una forte domanda di futuro.

Ma facciano pure, l’On. Bersani e l’On. Di Pietro.

Noi siamo altro e, dopo queste due straordinarie prime giornate di campagna, ne siamo ancor più certi e consapevoli.

Loro sono il passato, quello che non lascerà tracce.

Noi guardiamo al futuro e portiamo con noi la memoria migliore.

La signora Camilla, appunto.

Marco BersaniAttac Italia – Forum italiano dei movimenti per l’acqua

 

A giorni le date dei banchetti anche a Caltanissetta che copriranno il mese di Maggio, restate sintonizzati e mettete l’elmetto vicino il comodino, ci sarà da firmare per costruire un futuro migliore!

 

 

APR
19th

Con Jacopo Fo “verso la città del sole”

Pubblicato in Ambiente, Politica da Grilli Nisseni

locandina fotovoltaico

La trafila del progetto per un fotovoltaico cittadino che il 20 gennaio avevamo consegnato nelle mani dell’assessore Giarratano sembra non avere fine, dopo 2 incontri all’ufficio tecnico del Comune di Caltanissetta con gli ingegneri comunali ed avere ottenuto l’ok da parte loro sulla validità del progetto, dobbiamo ancora aspettare di essere contattati. L’ultimo contatto 2 settimane fa!

E’ tempo che tutti conoscano il progetto, non possiamo imprigionare le idee fra le trafile burocratiche, non ha alcun senso.

 

 

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 Megawatt di potenza installato su delle pensiline frangisole, quindi si potrà ancora utilizzare lo spazio sia come parcheggio che come zona dove poter effettuare il mercatino settimanale.

Perchè fare un progetto per un impianto fotovoltaico? Perchè realizzarlo?

Per rispondere a queste domande dobbiamo tenere presenti due fattori principali: il contributo del Conto Energia e il guadagno derivante dalla vendita dell’energia.

 

Le ragioni della convenienza sono ovvie e sono più di una.

  1. Il Comune di Caltanissetta guadagnerebbe grazie al Conto Energia, al netto del costo dell’impianto, più di 300.000 euro all’anno per un totale di oltre 6 milioni di euro in 20 anni (durata del contributo del conto energia);
  2. Il Comune di Caltanissetta andrebbe a guadagnare anche dalla vendita dell’energia prodotta, secondo i calcoli fatti oltre 100.000 euro l’anno;
  3. C’è anche da considerare il risparmio ambientale, infatti al netto delle emissioni di produzione e smaltimento dei materiali usati per i pannelli, avremo una mancata emissione di circa 1000 tonnellate di CO2 all’anno facendo risparmiare all’Italia una cifra considerevole di circa 20.000 euro all’anno;
  4. Grazie a delle comunissime grondaie montate sulle strutture possiamo raccogliere l’acqua piovana in dei serbatoi che avremo installato per lo scopo e che serviranno alla manutenzione del prato della struttura sportiva e come antincendio. Abbiamo calcolato che possiamo raccogliere fino a 3.750 MC di acqua all’anno.

 

Tutto questo deve essere visto nell’ottica del servizio verso il cittadino, se un comune sta bene economicamente può investire per le scuole, le strade, creare occupazione e occuparsi anche del divertimento in città.

 

Siamo convinti che questa è la strada da perseguire, in più abbiamo voluto testare la validità del progetto proponendolo a soggetti preparati proprio in questo campo.

L’associazione COMUNI VIRTUOSI in una mail al nostro sito:

“Il progetto è buono e siamo pronti a sostenerlo, anche in un incontro pubblico in cui raccontare l’esperienza dei comuni virtuosi, dell’anticasta e dei progetti virtuosi sperimentati in tante zone d’Italia.”

Abbiamo mandato il progetto anche ad un amico che da anni si batte per affermare la sostenibilità come metodo di vita. JACOPO FO ha letto il progetto e si è proposto per supportarlo pubblicamente. Con il suo stile avremo il piacere di averlo come testimonial per la presentazione del progetto “Verso la città del sole”.

Sabato 24 Aprile alle ore 11.30 presso la libreria UTOPIA in C.so Sicilia 69 a Caltanissetta potremo scoprire come attraverso un comportamento virtuoso possiamo guadagnare denaro da reinvestire per il benessere cittadino.

I Cittadini con l’elmetto possono costruire il futuro delle città, NON MANCATE!

 

Scaricate il PROGETTO, leggetelo e commentatelo qui sul blog, tutte le proposte saranno bene accette per migliorare il progetto.Aspettando che ci facciano sapere, state sintonizzati.

 

 

 

APR
11th

Cittadini con l’elmetto per costruire il futuro

Pubblicato in Ambiente, Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni

 

 

 

I cittadini con l’elmetto possono costruire le loro città facendole diventare giardini bellissimi in cui vivere, i cittadini con l’elmetto possono avere servizi magnifici, efficienti e gratuiti, i cittadini con l’elmetto possono fare in modo che nella propria città ci sia il lavoro. Ma i cittadini con l’elmetto devono essere tutti i cittadini, non possiamo permetterci di avere spettatori, questa è una sfida bellissima che va vissuta da attori protagonisti. Noi abbiamo personalizzato il nostro elmetto, voi potete utilizzarlo anche soltanto dentro il vostro cuore, ma dovete mettervi in prima linea per il vostro, nostro futuro.

 

Sabato sera presso la libreria UTOPIA di Caltanissetta durante l’incontro per la proiezione di Terra Reloaded abbiamo potuto ascoltare tantissimi consigli, tante verità personali che volevano affermarsi come grido di battaglia per riprenderci il pianeta, l’esperienza di alcuni messa al servizio della vivacità di altri e viceversa, una piazza di messaggi concreti dove si respirava aria di nuovo, di vero…finalmente!!!

 

A giorni cominceremo di nuovo a indossare l’elmetto perchè il referendum dell’acqua sta per partire, i banchetti saranno in città in vari punti ed in vari giorni, a breve anche un elenco dei posti e degli orari, si firmerà in tutta Italia. Qui il comitato referendario provinciale è già capillarmente diffuso, ma chiunque vorrà dare una mano sarà il benvenuto, riprendiamoci l’acqua, bene primario, non lasciamolo in mano agli speculatori, l’acqua è vita e tutti devono averne accesso.

Potete prendere visione dei quesiti referendari alla pagina del forum nazionale per l’acqua bene comune.

 

APR
4th

Terra Reloaded a Caltanissetta

Pubblicato in Ambiente, Politica da Grilli Nisseni

 


 

Siamo ancora in tempo per salvare la Terra?

Viviamo sulla terra. Non abbiamo altro. La stiamo distruggendo. Che fare?

In questo DVD, il blog beppegrillo.it con la collaborazione di Greenpeace Italia., lo hanno chiesto ai massimi esperti mondiali.


Siamo alle soglie della terza rivoluzione industriale

Jeremy Rifkin - economista, attivista e saggista statunitense. È il fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends (FOET) e presidente della Greenhouse Crisis Foundation.

 

Jeremy Rifkin

Fra il 2007 e il 2008 il prezzo del grano è aumentato del 130 %.

Il prezzo del riso è raddoppiato” 

Lester Brown - scrittore, ambientalista ed economista statunitense.Fondatore del Worldwatch Institute nonché fondatore e presidente del Earth Policy Institute, organizzazione di ricerca non profit di Washington, D.C.

 

Lester Brown

Il riscaldamento globale provoca la desertificazione della Terra,

fenomeni metereologici estremi e lo scioglimento dei ghiacci

Wolfgang Sachs - scienziato tedesco nonché autore di libri tra cui: ambiente e giustizia sociale. Lavora e insegna al Wuppertal Institute in Germania dove dirige un progetto trasversale chiamato “globalizzazione e sostenibilità”.

 

Wolfgang Sachs

“Gli edifici sono responsabili del 40% delle emissioni di CO2 degli USA. Con lavori di adeguamento,

potrebbero consumare il 20-50% in meno” 

Michael Pollan - autore del libro “In difesa del cibo”, vincitore del premio James Beard Award, e de “Il dilemma dell’onnivoro”, considerato uno dei dieci libri migliori del 2006 dal New York Times e dal Washington Post.

 

Michael Pollan

“Ogni anno sulla Terra ci sono 76 milioni di persone in più”

Mathis Wackernagel - direttore della Global Footprint Network, organizzazione no-profit per lo sviluppo e la promozione di sistemi di misurazione per la sostenibilità ambientale.

Mathis Wackernagel

 

Hanno parlato per ore del presente e del futuro. Di come salvare la terra per i nostri figli, i nostri nipoti. Hanno raccolto le loro testimonianze in questo documentario della durata di 1 ora. Chi lo vedrà non avrà più alibi.

La delusione del vertice di Copenaghen sull’ambiente deve farci capire che la rivoluzione energetica ed alimentare per salvare il pianeta deve partire dal basso, deve partire da noi, dai nostri piccoli gesti quotidiani. Quali sono? Come possiamo mettere al servizio degli altri i nostri consigli, le nostre scelte di vita sostenibili?

 

Scarica la locandina

Sabato 10 Aprile presso la libreria UTOPIA in Corso Sicilia n°69 alle ore 19 ci incontreremo per vedere insieme il DVD e soffermarci in un breve dibattito per condividere quello che crediamo sia il cammino sostenibile da intraprendere.

 

Ci saranno 3 interventi che seguiranno la proiezione, 3 nostri concittadini che vivono in maniera sostenibile:

- Ennio Bonfanti: responsabile WWF, guardia ambientale e vegetariano.

- Joseph Milazzo: Ingegnere per l’ambiente e il territorio da sempre impegnato nella divulgazione dei metodi di produzione di energia da fonti rinnovabili, utilizza pannolini lavabili per sua figlia.

- Emanuela Pulvirenti: Architetto, autrice del libro “design del riuso”, porta avanti tematiche come la decrescita felice ed il riuso creativo.

Vi aspettiamo!!!

 

 

PS. Alle ultime regionali il MoVimento 5 Stelle ha avuto uno straordinario successo riuscendo a conquistare 2 Consiglieri in Piemonte e 2 in Emilia e altri consiglieri comunali che si aggiungono alla schiera di quelli già eletti nel 2008/2009. Come dichiarato in precedenza crediamo che la politica sia servizio e non carriera, quindi i fatti seguono le parole adesso, non accetteremo i contributi elettorali che ammontano a oltre 1,7 milioni di euro e gli stipendi dei consiglieri saranno nell’ordine di 2000 euro e non i 12000 previsti. Questo perchè la politica non ha bisogno di soldi ma soltanto di vere e sane idee.

 

 

MAR
30th

L’inizio di un percorso

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

 


 

Mezzo milione di italiani ha votato per il MoVimento 5 Stelle (… in sole cinque regioni). Hanno votato molti giovani che erano disinteressati della gestione della cosa pubblica. E’ l’inizio di un percorso.Il MoVimento si è inserito in una partita tra bari, in cui la combine elettorale era preparata a tavolino. Pdl e Pdmenoelle si spartiscono da 15 anni le zone di influenza del Paese e la gestione degli appalti. Il popolo sovrano non ha scelta, o vota uno, o vota l’altro, senza conoscere le logiche spartitorie sottostanti. La prova provata dell’inciucio è nella scelta dei candidati regionali da parte di D’Alema (Bersani è solo il suo portavoce, sempre più afono). Solo i nomi richiamano le sconfitte di Canne, Waterloo, della foresta di Teutoburgo e di Caporetto. Scegliere Loiero in Calabria, Megaloman De Luca in Campania, e l’ectoplasma Penati in Lombardia è stato come salire su un ring con il braccio destro legato dietro alla schiena. Delle due l’una: o la direzione pdimenoellina è costituita da tafazzi masochisti, o è stato un voto di scambio a livello regionale. Il Pdmenoelle aveva già perso alla presentazione delle liste. La stessa scelta di Boccia in Puglia era un immenso favore al centrodestra, senza le primarie vinte da Vendola, il Pdmenoelle avrebbe perso anche quella regione. E’ stato un negoziato, con il Piemonte assegnato al Pdmenoelle e l’unica incognita del Lazio in cui, senza la mancata presentazione delle liste del Pdl, la Polverini avrebbe stracciato la Bonino.Bersani ha dichiarato: “L’inversione di tendenza c’è tutta, si vede dalla conquista della maggioranza delle regioni”. Rimuovetelo al più presto da segretario, delira, come ha delirato sulla TAV, sugli inceneritori, sulla gestione pubblica dell’acqua. Il MoVimento non ha avuto nessuna copertura da parte dei telegiornali della RAI: Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews24 (dati Agcom). Per la maggioranza degli italiani non è esistito. Ora esiste, ha un programma, 60.000 iscritti, consiglieri regionali sicuramente in Piemonte e in Emilia Romagna. E’ un MoVimento di proposte, con un Programma, di giovani, di condivisione, di incensurati. Non è di destra, né di sinistra: è avanti. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene): Noi neppure.

MAR
23rd

Caltanissetta per una libera informazione

Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni


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Le trasmissioni Rai non potranno andare in onda durante il periodo elettorale: ma l’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera, ed ecco che si mette in moto RAI PER UNA NOTTE!!

 

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.

Rai per una notte sarà una manifestazione - trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo, quali Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Barbara Serra e Antonello Venditti.La Fnsi e l’Usigrai - Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai - metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

 

Noi guarderemo questo programma in una visione collettiva, perchè da noi la libertà di stampa non esiste più, siamo a fortissimo rischio, dobbiamo dare un forte segnale, no alla censura, no alla violazione della libertà di informazione.

Incontriamoci giovedì sera: è possiblie vedere la trasmissione a CALTANISSETTA, appuntamento al MAMAMIA CLUB - vicolo trabonella 1, per ribadire che l’italia è un paese LIBERO e l’informazione non si può imbavagliare!

Vi invitiamo quindi a partecipare alla visione, ci vediamo al Mamamia Club il 25 Marzo alle ore 20.30.Per raggiungere il locale seguite le indicazioni della mappa.

 

MAR
19th

ACQUAle COSTO?!

Pubblicato in Ambiente, Politica da Grilli Nisseni

 


L’acqua - Riccardo Petrella

 

Hanno privatizzato l’acqua!!! NON LAVIAMOCENE LE MANI!

Il nostro corpo è composto per il 75% di acqua. Possiamo sopravvivere senza bere al massimo per tre giorni. In media un italiano consuma 236 litri di acqua al giorno.

Non pensiamo quasi mai a quanto sia importante l’acqua nella nostra vita quotidiana e per la nostra sopravvivenza.

Oggi l’accesso a questa risorsa ci sembra scontato, ma in un futuro non molto lontano ci potrebbe essere negato!

L’acqua - come l’aria - è un bene comune indispensabile, è un diritto umano essenziale, deve essere garantita a tutti e NON PUÒ ESSERE SFRUTTATA PER FARE PROFITTO. Questo principio fondamentale è stato violato ancora una volta lo scorso novembre con l’approvazione del Decreto Ronchi (D.L. 135/09 art. 15) che iscrive l’Acqua tra i beni di rilevanza economica. Le amministrazioni locali sono definitivamente obbligate a cedere la gestione del servizio idrico a imprese private che trattano l’Acqua, bene primario per eccellenza, come una MERCE!

In Sicilia la privatizzazione è già avvenuta nel 2006 e in provincia di Caltanissetta un contratto trentennale lega la gestione della nostra acqua a Caltaqua, società per azioni controllata dalla multinazionale spagnola Aqualia, che a fronte di investimenti di circa 250 milioni di euro, ne ha stimato profitti per UN MILIARDO E MEZZO di euro.

 

I RISCHI DELLA PRIVATIZZAZIONE

L’acqua è un bene esauribile, FINITO!

Per di più noi siamo abituati a sprecarla.

Il perché della corsa alla mercificazione dell’acqua è presto spiegato: i grandi speculatori trarranno enormi profitti dalla gestione di un bene raro che diventerà più importante del PETROLIO!

In un momento delicato come questo noi stiamo affidando una risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza in mano a dei privati che avranno il monopolio e, com’è normale che sia, penseranno soltanto ad incassare. A chi sostiene che l’acqua non sia stata privatizzata rispondiamo con fermezza che dare in affidamento le condutture ad una società quotata in borsa, che può quindi decidere sul prezzo dell’utilizzo dei tubi per portare l’acqua secondo una logica di profitto e non di bene collettivo, equivale ad averla privatizzata. Inoltre con la carenza delle risorse idriche, si può facilmente prospettare un aumento delle tariffe del servizio e di conseguenza chi non potrà permettersi di pagare potrà in parole povere “morire di sete“.

 

LA NOSTRA SOLUZIONE

È tempo che i cittadini prendano a cuore il loro futuro e comincino a pretendere scelte collettive volte a migliorare la situazione della comunità. Il ritorno alla gestione pubblica delle risorse idriche deve essere una questione che deve unire la cittadinanza e le istituzioni in un unico coro. Il Consiglio Comunale può e deve agire per il bene della collettività e come primo passo deve farlo dichiarando tramite la modifica dello Statuto Comunale che “In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici”.

Ciò non vuol dire un ritorno agli sprechi del passato, ma una gestione trasparente e funzionale, che metta in primo piano i cittadini e li coinvolga realmente attraverso una gestione partecipata. Vogliamo un quadro normativo nazionale che TUTELI LA RISORSA ACQUA E LA SUA QUALITA’, CHE RIPUBBLICIZZI LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO mediante strumenti di DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA in cui si facciano gli esclusivi interessi dei cittadini. Con questo tipo di gestione pubblica sarà garantito il reinvestimento di tutti gli utili derivanti dalle bollette in opere infrastrutturali che migliorino il servizio e la rete idrica. Riconoscendo nell’acqua un bene inalienabile, che non può essere negato a nessuno in quanto fondamentale per l’esistenza di ogni essere vivente. Questo potrà essere possibile attraverso l’abrogazione tramite referendum del Decreto Ronchi e la rimodulazione di norme che abbiamo come unica regola da rispettare che “L’acqua è un bene Comune”!!!

Per questo motivo già da sabato 27 saremo in C.so Vittorio Emanuele a Caltanissetta per informare i cittadini e raccogliere le loro idee in merito, ci prepareremo insieme al referendum per la ripubblicizzazione dell’Acqua che comincerà con la raccolta firme giorno 8 Maggio.

 

Restate sintonizzati!

FEB
14th

Verso la “Città del Sole”

Pubblicato in Ambiente, Politica da Grilli Nisseni

 

Parcheggio fotovoltaico

Parcheggio di un supermercato in Francia

 

Abbiamo incontrato l’assessore del Comune di Caltanissetta, Carlo Giarratano, e gli abbiamo proposto il progetto per un fotovoltaico cittadino nella zona del parcheggio dello stadio Marco Tomaselli. Il progetto si chiama Verso la Città del Sole.

Sono passate alcune settimane e speriamo che gli esami di fattibilità dei tecnici comunali diano esito positivo sia per la parte tecnica che per la parte economica.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 Megawatt di potenza installato su delle pensiline frangisole (come da foto sopra), quindi si potrà ancora utilizzare lo spazio sia come parcheggio che come zona dove poter effettuare il mercatino settimanale.

Perchè fare un progetto per un impianto fotovoltaico? Perchè realizzarlo?

Per rispondere a queste domande dobbiamo tenere presenti due fattori principali: il contributo del Conto Energia e il risparmio dato dalle bollette non pagate.

 

Le ragioni della convenienza sono ovvie e sono più di una.

  1. Il Comune di Caltanissetta guadagnerebbe grazie al Conto Energia, al netto del costo dell’impianto, più di 200.000 euro all’anno per un totale di oltre 4 milioni di euro in 20 anni (durata del contributo del conto energia);
  2. Il Comune di Caltanissetta andrebbe a risparmiare anche sulla bolletta energetica, infatti il nostro impianto producendo energia ci consentirà di utilizzarla senza pagarla, secondo i calcoli fatti risparmieremmo oltre 15 milioni di euro in 20 anni;
  3. C’è anche da considerare il risparmio ambientale, infatti al netto delle emissioni di produzione e smaltimento dei materiali usati per i pannelli, avremo una mancata emissione di circa 1000 tonnellate di CO2 all’anno facendo risparmiare all’Italia una cifra considerevole di circa 20.000 euro all’anno;
  4. Grazie a delle comunissime grondaie montate sulle strutture possiamo raccogliere l’acqua piovana in dei serbatoi che avremo installato per lo scopo e che serviranno alla manutenzione del prato della struttura sportiva e come antincendio. Abbiamo calcolato che possiamo raccogliere fino a 3.750 MC di acqua all’anno.

 

Tutto questo deve essere visto nell’ottica del servizio verso il cittadino, se un comune sta bene economicamente può investire per le scuole, le strade, creare occupazione e occuparsi anche del divertimento in città.

 

Scaricate il PROGETTO, leggetelo e commentatelo qui sul blog, tutte le proposte saranno bene accette per migliorare il progetto.Aspettando che ci facciano sapere, state sintonizzati.