Il nostro Cozza Day

Anche il MoVimento 5 Stelle ha preso parte, sabato scorso, al “Cozza Day”, l’iniziativa che ha riempito piazza Navona a Roma con gli attivisti del MoVimento da tutta Italia per ribadire quanto già chiesto nel 2007 con le 350mila firme per la legge di iniziativa popolare “Parlamento pulito”:

  1. nessun condannato in Parlamento
  2. massimo 2 mandati elettorali
  3. reintroduzione del voto di preferenza

Depositati davanti a Montecitorio migliaia di gusci di cozze per stigmatizzare l’attaccamento alle poltrone dei parlamentari italiani. C’era la voglia di essere lì per confermare il lavoro fatto nel 2007 con la raccolta di firme con la quale scendemmo per la prima volta in piazza a Caltanissetta, raccogliendo oltre 1000 firme. Ora abbiamo voluto mettere un altro tassello in quel percorso. Beppe Grillo ci ha raccomandato ad inizio di manifestazione di non cedere alle provocazioni e di non intralciare il traffico, questo perché era la prima vera manifestazione di piazza convocata dal M5S, non come i V-Day ai quali si prende parte magari perché ci sono i cantanti: chi era sabato a Roma era veramente interessato a sostenere l’iniziativa. Certo, portare cozze al Parlamento non è cosa di tutti i giorni. Abbiamo portato sotto Montecitorio uno striscione con una “novena” fatta di “cozze di Sicilia”, ovvero tutti i parlamentari siciliani (ed anche i ministri) che siedono a Roma. Queste manifestazioni ti danno una carica esplosiva, ti convinci che puoi andare avanti, che è giusto quello che stai difendendo, che c’è gente che ci crede e ti ricarichi.

Siamo già al lavoro per ricominciare, per raccogliere le firme per chiedere la riduzione dei costi della politica siciliana (abbiamo già chiesto un incontro per i primi di ottobre con il presidente dell’Ars Cascio per consegnargli le firme raccolte) ma anche, in ambito locale, per le questioni legate a Tarsu, abbattimento dei costi del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, costi della fornitura idrica. Iniziative anche a difesa del territorio della provincia, con sit-in a Niscemi per protestare contro l’installazione delle antenne Muos. Ma anche richiesta alle aministrazioni locali di trasparenza, per rendere possibile una partecipazione veramente democratica dei cittadini alla vita della “cosa pubblica”. Depositeremo a breve al comune una richiesta ufficiale indirizzata al presidente del consiglio comunale facente funzioni per chiedere l’installazione di una webcam in grado di riprendere integralmente le sedute del consiglio comunale di Caltanissetta per poi riproporle integralmente sul web, ampliando così la possibilità di partecipazione popolare alle sedute di Palazzo del Carmine in cui vengono discussi e decisi atti importanti per la città e i suoi cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle di Caltanissetta torna a riunirsi per costruire un’alternativa in questa città oramai abbandonata dalla politica. Non mancate!

Ci vediamo alle 19.30 di mercoledì 14 settembre in via Leone XIII n°42.

E la sera tutti in consiglio!

 


 

Video del dicembre 2008

 

Ieri sera siamo tornati a al consiglio comunale, ogni tanto andiamo a trovare i nostri amati dipendenti pubblici, non è cambiato nulla, sempre i soliti discorsi da politica di bassa lega, fatta di passaggi da un partito ad un altro, mandati elettorali ignorati e soprattutto totale non curanza dei problemi reali della città. Il consiglio comunale di Caltanissetta possiamo dirlo, con molta vergogna, è diventato da diversi mesi un distaccamento dell’ufficio tecnico, si votano a ripetizione piani di lottizzazione per edificare.

Ieri sera ha tenuto banco la discussione sul passaggio dei due consiglieri di I.C.S. al gruppo dell’Udc, chiacchiere di nessuna rilevanza politico-sociale ma che ben hanno inquadrato come funziona la politica non solo a Caltanissetta ma in tutta Italia.

Questa una testimonianza di uno dei nostri presente alla seduta: “2 ore di chiacchiere inutili sul nuovo gruppo consiliare e sulle eventuali ripercussioni nella tenuta della giunta; il tutto in presenza di cittadini…… disperati; in presenza di persone che stanno perdendo il posto di lavoro senza saperne e capirne esattamente il motivo; per non parlare del clima scherzoso e divertito dei consiglieri che non perdevano occasione per interrompersi a vicenda, sfottersi, lanciarsi caramelle (!!), andare fuori (dalla sala a e non dallo stabile) per fumare e ripetere ripetere e ripetere in maniera ossessiva sempre le stesse inutili cose e gli stessi concetti improduttivi e vuoti.”

La politica purtroppo ha perso quel vezzo di nobile arte ed è diventata una “cosa schifosa”, ma se pensassimo questo saremmo degli stupidi a farla, infatti non è il contenitore politica ad essere diventato schifoso, ma è il suo contenuto, cioè i politici, ad essere oramai una brodaglia di acqua marcia e fango. I cittadini si stanno disaffezionando anche a sostenere una persona in cui credono, perchè il pericolo che dopo diventi peggio degli altri è reale! Tutti preferiscono essere indifferenti e nel segreto dare il voto a chicchessia, ma nessuno lo saprà mai. Dobbiamo aprire le finestre di questa città e di questa nazione e fare prendere aria, perchè solo un ricambio non generazionale, ma di idee potrà salvarci dalla catastrofe sociale che si sta abbattendo su di noi!

 

Dalla prossima settimana saremo attivi in città con dei banchetti informativi che saranno anche dei punti di ascolto nei vari quartieri, vi aspettiamo per raccontarci i vostri punti di vista e segnalaci le vostre priorità.

A proposito di Maira

 

 

 

 

In questi giorni assistiamo all’ennesimo teatrino delle parti, qualcuno che chiede la testa di qualcun’altro. Il turno spetta all’on. Maira su cui molti esponenti di partito si sono avventati come rapaci sulla preda, chiedendone le dimissioni e sbandierando come assurda la sua presenza all’interno della Commissione Antimafia Regionale. L’on. Maria non si è limitato a difendersi dalle invettive, anzi, ha contrattaccato i suoi aggressori politici dicendo che prima dovrebbe dimettersi Lombardo, presidente della regione Sicilia in odore di indagini da parte degli inquirenti di Catania. Un botta e risposta che ancora non si è concluso e che rischia di continuare per molto. Non scriviamo queste righe per giudicare i fatti, a ciò è preposta la Magistratura di cui ci fidiamo. Quello su cui vorremmo soffermarci e riflettere è la completa mancanza di pudore da parte del mondo politico nell’additare il marcio quando in casa ogni partito ne ha da vendere. La lista di condannati e indagati è lunga e in essa troviamo deputati e senatori, consiglieri a tutti i livelli, sindaci e anche europarlamentari di ogni colore e schieramento, troviamo in tale lista tutti coloro i quali percepiscono stipendi esorbitanti, che altro non sono se non le nostre tasse! Perché dovremmo “mantenere” ( da leggersi letteralmente) queste persone? Il MoVimento 5 Stelle nel 2007 ha presentato in Parlamento una proposta di Legge di iniziativa popolare firmata da 350.000 persone dal titolo “Parlamento Pulito” dove chiedevamo che per legge non si potessero più candidare i condannati in via definitiva e neanche coloro che avevamo processi pendenti. Per noi che intendiamo la politica come un servizio sociale è doveroso che ogni individuo sia prima di tutto in ordine con la legge e solo dopo abbia la possibilità di essere delegato a qualunque funzione pubblica. Ci hanno tacciato di tutto, populisti, giustizialisti, antipolitici e demagoghi. Oggi leggere queste diatribe sui giornali deve far solo riflettere su cosa è diventata la politica in Italia, un paese dove il bue dice “cornuto” ad un altro bue!

 

Maira deve dimettersi dalla carica di vicepresidente della commissione antimafia regionale, non c’è dubbio, faccia chiarezza e torni a lavorare se risulterà pulito. A tutti i partiti diciamo che prima di lanciare invettive dovrebbero ricordarsi di fare pulizia al loro all’interno, non scordate l’immondizia in casa, se ne sente il puzzo.

Adottate come motto una delle frasi più belle di Sandro Pertini, presidente della Repubblica, “la politica deve essere fatta con le mani pulite”.

 

Qualcosa cambia!

 

Qualcosa si sta cominciando a muovere, il sistema sta scricchiolando, sotto i colpi inesorabili delle azioni civili portate avanti negli ultimi anni.

L’operazione “Parlamento pulito” promossa da Beppe Grillo è legittima e auspicabile. La benedizione arriva nientemeno che dalla Corte dei Conti. Claudio De Rose, il procuratore generale della magistratura contabile, sostiene che la legge popolare recentemente proposta alla Cassazione dal più noto blogger italiano sia “un rimedio un po’ forte e clamoroso ma – prosegue De Rose – in linea di massima sono d’accordo”.

 

L’iniziativa di Beppe Grillo sta raccogliendo un ampio consenso popolare, e non potrebbe essere altrimenti: l’idea di togliere dalla vita pubblica quei politici già condannati in via definitiva per “cattiva amministrazione” è affascinante. Quei rappresentanti del popolo che hanno dato il cattivo esempio, quindi, secondo la proposta di legge non potranno più candidarsi alle elezioni. De Rose, però, non si limita a dire che quello proposto da Grillo sarebbe “un buon sistema” e aggiunge qualcosa di più: “Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste”. Dal procuratore generale arriva anche un’altra proposta: l’ineleggibilità e la revoca del mandato dovrebbero riguardare in particolare i politici che si siano macchiati corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno che per De Rose “non accenna a diminuire e in altri paesi come la Gran Bretagna, già si suggerisce questo tipo di sanzioni accessorio”.

 

E un parere positivo sulla campagna “Parlamento pulito” arriva anche da Mario Ristuccia, viceprocuratore generale aggiunto: “C’è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c’è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la nazione avrebbe bisogno”.

 

Ottenuti due consensi così autorevoli, Beppe Grillo si mostra più che soddisfatto: “Che bello, ne sono felice. Che si accorgesse qualche persona più competente di me dello spirito dell’iniziativa, ci speravo proprio. E ora sono contento. Veramente”. Adesso, l’iter per trasformare la proposta in legge può partire.

 

Grillo va in Cassazione a consegnare le firme

Beppe sul risciòOggi, venerdì 11 luglio, Beppe Grillo, accompagnato dai primi firmatari promotori dei Referendum, si recherà in Cassazione per depositare le centinaia di migliaia di firme raccolte durante il V2Day del 25 aprile.

Le firme raccolte ammontano a ben oltre la quota di 500.000 per referendum. La misura è da considerarsi “cautelativa” rispetto a problemi formali che potrebbero “fisiologicamente” essere sollevati dai funzionari che esamineranno le sigle dei cittadini.
Come dire, con un referendum in ballo così delicato, “melius est abundare quam deficere”…

Insomma Beppone cavalca di nuovo il risciò!!!!!biggrin