DIC
14th
Il TFR è mio!
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni
Tremorti è arrivato all’ammazzacaffè del TFR dopo la frutta dello Scudo Fiscale e il dolce dei prelievi dai “conti dormienti”. Tremorti userà 3,1 miliardi di euro del TFR depositati presso l’INPS a copertura di un terzo della Finanziaria. I risparmi di una vita vengono sottratti senza nessun consenso. E’ la finanza creativa di uno Stato prossimo al default, l’azione disperata di Tremorti, un curatore fallimentare che non sa più che pesci pigliare. Quale sarà la prossima mossa? Il quinto dello stipendio? La diminuzione delle pensioni? Il congelamento dei BOT? Il prelievo forzoso di una percentuale a piacere dai conti correnti? Il TFR una volta serviva per garantire ai lavoratori una vecchiaia dignitosa. Oggi garantisce il buco dello Stato.
Se la chiave di lettura del Governo di questo periodo storico sarà questa, ho come l’impressione che i disordini di piazza diventeranno un pericolo reale, speriamo di non arrivare alla violenza, ma lo scollamento fra una classe dirigente ed il popolo è ormai frattura netta, non c’è più paese reale nelle stanze del parlamento, questa deriva può diventare la miccia per scontri di piazza che possono degenerare in una guerra civile.
Prima di chiudere, vorrei spendere due parole per quello che è successo ieri a Milano.
Deve essere chiaro che chi ha colpito al volto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi non è uno stupido, ma un delinquente. Il nostro pensiero sul Cavaliere è noto: crediamo che sia il peggior premier della storia repubblicana, crediamo che debba dimettersi, crediamo che debba farsi processare. Berlusconi è la perfetta incarnazione di una classe politica nel suo complesso mediocre, 17 condannati in via definitiva in Parlamento e se si considerano i condannati in 1° e 2° di giudizio saliamo a 70, gente che staziona in parlamento da 7 legislature ( la moglie di Fassino ad esempio…ma che volto ha la moglie di Fassino???? Cosa ha fatto per l’Italia???), si è aperta una voragine che li inghiottirà tutti proprio perchè non rappresentano più il paese. Ma proprio per questo non condividiamo l’uso della violenza, con la forza dei fatti e delle idee li manderemo “affanculo”. L’Italia ha bisogno di verità, di giustizia, di legalità, non di pugni in faccia o di insulti. Quindi ci auguriamo che il solitario protagonista dell’aggressione a Berlusconi venga punito con assoluta severità, come ci auguriamo che venga fatto con gli uomini politici compreso mister B, certo se continuano a trincerarsi come hanno fatto con Cosentino. Noi, assicuriamo che andremo avanti come sempre: analizzando le cose, ragionando e (quando è il caso) protestando. Siamo sinceri nel dire che la cosa non ci è piaciuta, non la tolleriamo, noi il Presidente lo vogliamo in galera, nella cella accanto a Tartaglia, perchè anche lui deve andare in galera.
DIC
7th
La rivoluzione Viola
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

1.000.000 secondo gli organizzatori, 90.000 secondo la questura, la verità era un fiume viola che si è abbattuto per le vie di Roma, le quantità sono poco rilevanti quando i contenuti sono così profondi, così veri. Moltissime persone senza bandiere di partito hanno dato il loro apporto alla riuscita di un evento che si preannuncia come la svolta di una nazione che non può più stare a guardare un parlamento fermo per risolvere i problemi del suo premier e dei suoi compagni di merende.
Siamo andati a Roma non per manifestare contro il Capo del Governo Silvio Berlusconi e per sollecitare le sue dimissioni perchè coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari, ma non solo, il nostro obiettivo è quello di moralizzare la politica, dove da anni si verificano tanti, troppi episodio di malcostume e di immoralità. La conferma di tutto questo la si ha quando si va a vedere l’elenco dei parlamentari inquisiti e sotto processo. Anzi sono molti che per affrancarsi dai procedimenti giudiziari fanno in modo di farsi eleggere. A governare il nostro Paese ed ad amministrare le nostre città ci vogliono dei politici corretti ed onesti.
Molte le personalità che hanno voluto dare il loro contributo per dissentire dalla direzione che il paese ha preso e con una presa di posizione vera hanno lasciao il segno in una piazza San Giovanni gremita in ogni ordine di spazio, le persone erano talmente tante che le vie parallele erano piene senza soluzione di continuità.
Sono intervenuti Dario Fo con la moglie Franca Rame, Vecchioni, Fiorella Mannoia, varie personalità politiche, persone sconosciute ai più che hanno portato il loro racconto e poi ancora Daniele Luttazzi, Nanni Moretti, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Don Farinella, Giorgio Cremaschi, Flores d’Arcais, Dacia Maraini, Beppe Grillo, Paul Anthony Ginsborg, Tana de Zulueta, Lidia Ravera, Moni Ovadia, Gioacchino Genchi, Piero Ricca, Richard Stallman, Andrea Camilleri e Urialdo Pesce.
Colui che ha toccato il cuore di tutti, per la carica che messo nel suo intervento è stato Salvatore Borsellino, personalmente non o problemi a dire che mi sono commosso ed ho pianto, per la felicità, per la rabbia, perchè l’atmosfera di quella bellissima serata di Dicembre in una roma piena di emozioni e di speranze che si potevano toccare. Vi lascio un passaggio dell’intervento di Salvatore che potete ascoltare anche nella forma integrale nel video alla fine del post. Che il vostro cuore si apra alla verità, non è tutto perduto, un’altra stagione di passione vera è alle porte!
“Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale. Oggi finalmente alcuni collaboratori di giustizia raccontano la verità su come Berlusconi è andato al potere, su come hanno sostenuto il suo partito. A me delle escort e del processo Mills non mi importa nulla. Io sono qui perché la mafia esca fuori dallo stato e dalle istituzioni, e io sono qui per difendere il diritto di Berlusconi, per difendere il suo diritto ad essere processato, così potrà dissipare i dubbi che lo riguardano. Come si può accettare un presidente del consiglio il cui partito è sorto con i capitali della criminalità organizzata, la quale ora lo ricatta. Non dobbiamo permetterlo, dobbiamo essere noi a cacciarlo. La criminalità lo ha messo lì e ora lo vuole cacciare perché non ha rispettato i patti. Succede a lui quello che è accaduto a Salvatore Lima. Non è Mangano l’eroe, Mangano è il loro eroe, i nostri eroi sono i ragazzi della scorta morti con Paolo.”
Salvatore Borsellino al No B-Day
DIC
1st
La mercificazione dell’acqua
Pubblicato in Cittadinanza, Politica da Grilli Nisseni
Padre Alex Zanotelli ha scritto una lettera aperta a tutti per chiedere di occuparsi, ognuno con i propri mezzi, dell’acqua, bene primario per la vita di ogni essere vivente. Raccogliamo l’appello e comunichiamo che saremo in piazza a Caltanissetta per informare e chiedere ai cittadini, all’amministrazione comunale ed a tutti quanti di prendere posizione rispetto a quello che è la mera mercificazione dell’acqua, non possiamo permetterlo, l’acqua è vita!
Questa è la lettera di Padre Zanotelli.
Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi : “Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua.
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo), ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua?”
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di
- protestare contro il decreto Ronchi, inviando e-mail ai propri parlamentari;
- creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
- costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di
- indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
- dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
- fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE.
AGLI ATO
- ai 64 ATO (Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di
- impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
- varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di
- pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
- mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di
- proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
- protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi.
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
- informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI PARTITI di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
- farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili - sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto, e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”
Alex Zanotelli
NOV
25th
In difesa della Costituzione
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

“La manifestazione in programma per il 5 dicembre, convocata attraverso una straordinaria mobilitazione politica dal basso, è frutto della crescente consapevolezza che siamo precipitati in un tempo politico drammatico in cui è messa in gioco la sopravvivenza della Costituzione, cioè della nostra patria, in quanto la Costituzione è la patria dell’ordinamento politico.
Non possiamo non vedere che questo luogo politico, la Repubblica democratica con il suo patrimonio di beni pubblici repubblicani, è stato invaso da un esercito di occupazione che si sta impegnando con la massima solerzia a smantellare tutti (proprio tutti) i beni pubblici repubblicani. Non si tratta soltanto della seconda parte della Costituzione che viene contestata e delegittimata ogni giorno con gli attacchi ai giudici, alla corte Costituzionale ed al presidente della Repubblica (quando si mette di traverso), ma anche della prima parte, con l’attacco ai beni fondamentali della vita, come l’acqua, ed ai fondamenti della dignità umana e dell’eguaglianza, fino alla riesumazione strisciante delle leggi razziali.
Quando le truppe tedesche hanno invaso l’Italia, tutte le forze vive, tutti i patrioti, si sono opposti ed hanno unito i loro sforzi creando il Comitato di Liberazione Nazionale, nel quale sono confluite forze e culture diverse (dai comunisti ai badogliani), che hanno messo da parte le loro divergenze per perseguire l’obiettivo comune della salvezza della patria.
In questa contingenza storica, di nuovo un pericolo mortale minaccia la patria-Costituzione. Come avvenne con la Resistenza, ora come allora, occorre chiamare a raccolta tutte le energie spirituali, tutte le culture, tutte le forze politiche e tutti gli uomini di buona volontà, che riconoscono nella Costituzione la loro patria, ad agire con fermezza.
Di fronte a questa esigenza, tutte le forze politiche, che riconoscono valore ai beni pubblici repubblicani, devono mettere da parte le differenze (non cancellarle) ed impegnarsi in una fortissima unità d’azione per scacciare l’esercito di occupazione che dilaga nel territorio della patria. Non esistono alternative all’unità.
Solo una forte mobilitazione popolare dal basso può ricomporre l’unità delle forze democratiche intorno ai valori supremi della Costituzione per rovesciare la corsa verso l’abisso e riaprire il futuro alla speranza.”
Domenico Gallo
NOV
19th
D’Alema Mail Bombing
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni
D’Alema ha detto della sua nomina a ministro degli esteri della UE che: “Meno ne parliamo, meglio è“. Il blog è qui proprio per questo. Per parlarne alla grande e diffondere la notizia di questa meravigliosa candidatura. Dopo la nomina di Mastella il ceppalonico (con moglie profuga) a Bruxelles, D’Alema è il punto più alto della nostra politica europea. D’Alema è l’uomo che non deve chiedere, a quello ci pensa lo psiconano. Lui preferisce dare. E’ un generoso. Ha consegnato Telecom (la più grande azienda pubblica italiana) ai capitani coraggiosi Colaninno e Gnutti vendendola a debito (da allora non si è più riavuta e Tronchetti gli ha dato il colpo di grazia). Ha fatto una legge (numero 488, articolo 27, comma 9, pagina 32) per Testa d’Asfalto che gli assegna le frequenze televisive pubbliche (quindi nostre) al modico prezzo dell’uno per cento del fatturato. Nell’ultimo periodo della sua carriera politica si è un po’ offuscato. Parla poco (ha delegato il suo maggiordomo Bersani). Non si fa vedere in giro, neppure in Parlamento. Alla votazione per l’incostituzionalità dello Scudo Fiscale non c’era. Sulla legge per la prescrizione breve non fiata (una candidatura a mister Pesc a Bruxelles vale cento prescrizioni). Per il No Berlusconi Day del 5 dicembre preferisce non pronunciarsi. La sua aria da statista corrucciato, pensoso e profondo è stata notata dal Financial Times che lo ha elogiato giusto ieri con le incoraggianti parole: “Leftwinger familiar with italian intrigue (Politico di sinistra familiare con gli intrighi italiani)”, ma anche: “Pratico con le oscure arti degli intrighi politici italiani avendo cospirato per rimpiazzare Romano Prodi, un suo collega, come premier nel 1998″. Un riconoscimento internazionale inaspettato. Uno così l’Europa non lo merita (ma neppure l’Italia che lo mantiene come deputato dal 1987, prima della caduta del Muro di Berlino). Io non voglio farmi rappresentare da un individuo che ha detto: “Berlusconi è un pericolo anche per l’Europa, potrebbe dare origine a una crisi democratica capace di allargarsi anche ad altri Paesi” e che ora aspetta con il piattino in mano l’appoggio dello psiconano.
E’ l’ora di un “D’Alema mail bombing” al presidente della UE Barroso e a tutte le testate internazionali. Un messaggio semplice, semplice in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e olandese: “Io sono un cittadino italiano e non voglio essere rappresentato in Europa da Massimo D’Alema in qualità di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune ( mister Pesc) dell’Unione europea”.
Inviate una email alla presidenza della UE, a El Paìs, Financial Times, The Economist, Le Monde, De Telegraaf, Der Spiegel. Vi sentirete meglio!
Ps. potete comporre il messaggio con i seguenti campi copiando ed incollando come indicato:
A:
jose-manuel.barroso@ec.europa.eu, participacion@elpais.es, letters.editor@ft.com, courrier-des-lecteurs@lemonde.fr, letters@economist.com, redactie-i@telegraaf.nl, spiegel_online@spiegel.de
Oggetto:
“No to D’Alema as Mr PESC”
Testo:
*** Italiano ***
Io sono un cittadino Italiano e non voglio essere rappresentato in Europa da Massimo D’Alema in qualita’ di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (mister Pesc) dell’Unione europea.
*** English ***
I am an Italian citizen and I do not want to be represented in Europe by Massimo D’Alema as High Representative for External Affairs (Mr. PESC) of the EU.
*** Francais ***
Je suis un citoyen italien et je ne veux pas etre represente en Europe par Massimo D’Alema en tant que Haut Representant aux Affaires exterieures (M. PESC) de l’UE.
*** Deutsche ***
Ich bin ein italienischer Staatsbuerger und ich will nicht in Europa durch Massimo D’Alema als Hoher Vertreter fuer Auswaertige Angelegenheiten (Mr. PESC) der EU vertreten sein.
*** Espanol ***
Soy un ciudadano italiano y no deseo ser representado en Europa por Massimo D’Alema como Alto Representante para las Relaciones Exteriores (Mr. PESC) de la UE.
*** Nederlandse ***
Ik ben een Italiaanse burger en ik wil niet te worden vertegenwoordigd in Europa door Massimo D’Alema als Hoge Vertegenwoordiger voor Buitenlandse Zaken (Mr. PESC) van de EU.
NOV
12th
Siamo sudditi? Report di un lunedì
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni
Guarda il video
Lunedi mattina ore 9 tutti davanti al tribunale e così è stato, con la paura di essere i soliti 4 gatti e invece quello che non ti aspetti, amici dei paesi vicini, i complimenti dei passanti che inconsapevoli di quello che stava accadendo si fermavamo, si informavano, qualcuno non capiva, qualcuno non sapeva e ignorava, qualcuno contestava le nostre scelte e ci insultava (ricordo un “andate a lavorare” che fa male), ma soprattutto ricordo il “piacere siete voi quelli delle agende rosse? Sono venuto per stare con voi!”, una vittoria e poi due, tre, quattro! Io li voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno scelto di venire a manifestare la voglia di avere la VERITA’ e hanno lasciato i loro impegni e le loro cose da parte per esserci!
Non voglio aggiungere più nulla perchè il video sarà esaustivo e vi racconterà tutto quello che è successo.
Prima di chiudere voglio darvi due consigli, veri, profondi, dal cuore!
1 - il Tg3 ha detto che “il ministro Alfano è arrivato in tribunale e dopo una breve contestazione dei grillini…”, contestazione??? guardate il video, è assurdo tutto ciò, siamo stati esemplari, siamo stati un esempio di civiltà, siamo stati il popolo delle agende rosse!!! Diffidate dell’informazione convenzionale, siamo sotto regime!
2 - Credete, emozionatevi davanti alla verità, alla libertà delle vostre idee, perchè solo così potrete sempre guardare il mondo negli occhi e non essere servi, ma servitori della democrazia! La mattina alzatevi e gridate fino a perdere la voce…RESISTENZA, RESISTENZA, RESISTENZA!!! Lo dobbiamo a tutti quelli che hanno sacrificato la loro vita e soprattutto a tutti coloro che ogni giorno vi stanno accanto in questa battaglia, stasera, vedendoli, abbracciateli e ditegli che siete fieri di loro, capiranno!!!
State sintonizzati!
NOV
8th
Un saluto ad Angelino
Pubblicato in Legalità, Politica da Grilli Nisseni

Lo striscione di lunedi
Tribunale di Caltanissetta, lunedì 9 Novembre, ore 10 del mattino, il Ministro Alfano si reca in visita presso il Tribunale di Caltanissetta ed, a seguire, dal Sindaco della città. Giorno non facile per chiunque per districarsi da impegni e lavoro, ma giorno importante per chi ha fame di Verità e Giustizia. Chi segue il blog è a conoscenza della battaglia condotta da Salvatore Borsellino affinché venga fatta piena luce e chiarezza sulle circostante che portarono all’omicidio del fratello e degli agenti della scorta. Tutta la classe politica, di destra e di sinistra presente in Parlamento, ad eccezione dell’Idv, ha fatto e continua a fare “orecchie da mercante” su questo tema e sulle domande che vengono poste in merito. Mancino non ricorda, Violante ricorda vagamente, Ayala è stato frainteso e gentaglia come Gasparri si permette di dire che Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello: conseguente e logica la querela per l’esponente del Pdl.
Lunedì rappresenteremo il cosiddetto “Popolo delle Agende Rosse” e saremo affiancati nella protesta (civile e pacifica) degli esternalizzati del Tribunale di Caltanissetta che, come ormai accade frequentemente, lavorano e non percepiscono lo stipendio da mesi a causa dei vari passaggi che avvengono tra il Ministero ed il lavoratore finale: agenzie e subagenzie che, evidentemente, non fanno arrivare il dovuto a chi svolge un lavoro certosino e molto importante all’interno del nostro Palazzo di Giustizia.
Le parole ed i documenti di Ciancimino fanno paura ad Angelino ?….. allora qualcosa non va, non ci vuole molto a capirlo. In un paese che avesse una classe politica trasparente e senza “scheletri negli armadi”, i cittadini avrebbero già avuto le risposte alle domande poste: in Italia i nostri politici quando vedono un’agenda che ricorda quella del Giudice ucciso scappano o, peggio ancora, insultano, le stesse vittime o i loro familiari.
Questo è il link che vi invito a mettere tra i vostri “preferiti” http://www.ilpopolodelleagenderosse.it/ e, rinnovandovi l’invito per lunedì mattina, vi auguro tanta “fame” di Verità e Giustizia perché più saremo e più possibilità avremo di essere saziati.
Fonte: Polemica e Polemiche
NOV
5th
Iva sulla Tarsu: anche le Iene sul rimborso!
Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni
Ascoltate cosa dicono le Iene
Ve lo avevamo detto già in un post del 16 Settembre scorso ed infatti la dirigenza ATO CL1 aveva consegnato le sue risposte direttamente ai giornali, ma diciamolo pure,non aveva convinto. Giorno 3 Novembre nel corso della puntata delle Iene anche i “tipini vestiti di nero” si sono occupati della cosa andando a fondo nella questione.
Guardatelo attentamente, non fatevi fuorviare dalla Iena che parla di Tassa di Igiene Ambientale (sarebbe la TIA) è l’equivalente della TARSU per i Comuni che l’hanno adottata negli anni sostituendo la tipologia di tassa sui rifiuti. Il discorso che fa vale anche per noi, quindi mandate le vostre richieste di rimborso.
Di seguito il post precedente per rinfrescarvi le idee sulle modalità di richiesta.
Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu potete usare il nostro modulo che trovate alla fine del post.
Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.
A cosa fare attenzione
* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.
* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ATO, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego“.
* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…
Cosa fare se negano il rimborso
Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.
Fonte articolo: www.altroconsumo.it
Questo è il modulo per chiedere il rimborso all’ATO CL1.
Questo è il modulo per chiedere il rimborso al Comune di Caltanissetta.
Cambiando l’intestazione potrete utilizzare il modulo anche per altri Comuni.
Loro non molleranno mai, noi neppure!
NOV
1st
Mercatino Biologico “Io Mangio Locale”…si parte!
Pubblicato in Cittadinanza da Grilli Nisseni
Un consiglio molto utile
Da mercoledi 4 Novembre parte il mercatino biologico presso il Cral Diarla in via Leone XIII n° 42, sito accanto alla posta centrale.
Si potrà fare la spesa direttamente dai produttori agricoli e con la massima trasparenza e legalità, grazie al controllo dell’associazione che ha già preventivato ispezioni nelle aziende che hanno aderito al progetto del mercatino.
Organizzeremo anche delle gite per conoscere nel vivo i processi della produzione di tutti i prodotti portati nei banchetti del mercatino e non mancheranno degustazioni durante le serate.
Perchè venire al mercatino? E’ subito detto.
Comprare biologico direttamente dal produttore e privilegiare il commercio locale significa avere rispetto di se stessi e del proprio territorio.
In Italia esperienze di Gruppi che acquistano insieme merce locale e biologica ne esistono diversi, ognuno di loro ha alle spalle una storia differente, ma tutti sono però accomunati da un’identica “filosofia di vita”: quella che il mondo si può cambiare anche facendo la spesa.
Entrare a far parte di un G.A.S. è come iscriversi a una scuola di etica del consumo: solo alimenti biologici ed ecologici, acquistati da piccoli produttori locali, in modo da ridurre lo spreco energetico e l’inquinamento causato da inutili trasporti.
Il recupero delle tradizioni agricole locali orientate al biologico garantiti dal circuito del Commercio Equo, incarnano l’essenza del prodotto G.A.S. per eccellenza: solidale, pulito e pagato al prezzo giusto.
Quindi non vi rimane che venire tutti i mercoledi al mercatino che sarà aperto dalle ore 17 alle ore 20, l’ingresso sarà riservato a chi farà la tessera dell’associazione che costa solo 1 euro per tutto l’anno, quindi fino a novembre 2010, e che vi permetterà di potere avanzare proposte relative alle merci e alla loro esposizione.
Vi aspettiamo!!!
OTT
28th
Comunicato politico numero ventisette
Pubblicato in Politica da Grilli Nisseni

Lo psiconano ha la varicella e il Pdmenoelle ha Bersani, detto Bersanetor, l’uomo del CIP6 che toglie all’ambiente per dare ai petrolieri. Si troveranno bene insieme nel viaggio che li attende. Alla fine del quale i cittadini li manderanno entrambi a fanculo. La politica li fa e D’Alema li accoppia. Il MoVimento a Cinque Stelle (stampate e distribuite il Programma) avrà, entro novembre, uno Statuto e lancerà una campagna di iscrizioni on line. Tra qualche giorno invece si presenteranno sul blog, uno dopo l’altro, i candidati per le Regionali in Emilia Romagna, Piemonte e Campania. Nelle altre regioni io darò comunque il mio supporto alle liste regionali a Cinque Stelle che vorranno presentarsi.Ognuno conta uno. Nel MoVimento potrà entrare chiunque, alla sola condizione di non essere iscritto a un partito. I candidati alle comunali, regionali e politiche invece non dovranno aver riportato sentenze di condanna in sede penale. Il MoVimento non è ancora nato, ma molti mi tirano per la giacca per apparentamenti, fusioni, liste unite con un simbolo comune. La mia risposta a tutti, senza distinzione, è sempre la stessa: “No, e comunque non ora“. Il MoVimento deve misurarsi con sé stesso, poi, forse, si potrà parlare di cartelli, di alleanze. Il MoVimento ha eletto circa 40 consiglieri comunali che stanno facendo cose importanti e due parlamentari europei indipendenti nell’Italia dei Valori. Sonia Alfano e Luigi De Magistris. Ora ci sono le Regionali e al prossimo turno le Politiche. O dimostreremo di esistere o spariremo. Non siamo qui per riformare la politica, ma per cambiarla dalle fondamenta, per restituirla ai cittadini. E neppure siamo qui per dialogare con delle salme, dei mafiosi, dei piduisti, degli strateghi dell’inciucio. Questi personaggi rappresentano solo sé stessi. Con un’informazione “normale” non esisterebbero o sarebbero in carcere. Il cittadino deve farsi Stato perché non c’è più lo Stato, si è trasformato in AntiStato. Le concessioni governative dalle autostrade, alle frequenze televisive, dall’acqua, all’energia hanno creato intorno alla politica una cintura di sicurezza di boiardi. Si proteggono con l’elargizione dei nostri soldi. L’editoria è dell’AntiStato: tutta. Tutta quella che prende contributi pubblici, i 170 milioni di euro stanziati dal governo Berlusconi. Il loro nemico di carta, ma solo sotto le coperte. Il MoVimento sosterrà tutte le liste civiche che si presenteranno alle amministrative 2009, le regole sono le stesse del 2008. Siamo un MoVimento lento, ma che non si può fermare. Impossibile fermare il futuro. Oggi il noto corruttore Berlusconi è stato condannato indirettamente in appello nel processo Mills. Il PDmenoelle farà di tutto per salvarlo, senza uno non c’è neppure l’altro, Intanto i primi topi lasciano la nave, Rutellone ha dato il via. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
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