Il nostro Cozza Day

Anche il MoVimento 5 Stelle ha preso parte, sabato scorso, al “Cozza Day”, l’iniziativa che ha riempito piazza Navona a Roma con gli attivisti del MoVimento da tutta Italia per ribadire quanto già chiesto nel 2007 con le 350mila firme per la legge di iniziativa popolare “Parlamento pulito”:

  1. nessun condannato in Parlamento
  2. massimo 2 mandati elettorali
  3. reintroduzione del voto di preferenza

Depositati davanti a Montecitorio migliaia di gusci di cozze per stigmatizzare l’attaccamento alle poltrone dei parlamentari italiani. C’era la voglia di essere lì per confermare il lavoro fatto nel 2007 con la raccolta di firme con la quale scendemmo per la prima volta in piazza a Caltanissetta, raccogliendo oltre 1000 firme. Ora abbiamo voluto mettere un altro tassello in quel percorso. Beppe Grillo ci ha raccomandato ad inizio di manifestazione di non cedere alle provocazioni e di non intralciare il traffico, questo perché era la prima vera manifestazione di piazza convocata dal M5S, non come i V-Day ai quali si prende parte magari perché ci sono i cantanti: chi era sabato a Roma era veramente interessato a sostenere l’iniziativa. Certo, portare cozze al Parlamento non è cosa di tutti i giorni. Abbiamo portato sotto Montecitorio uno striscione con una “novena” fatta di “cozze di Sicilia”, ovvero tutti i parlamentari siciliani (ed anche i ministri) che siedono a Roma. Queste manifestazioni ti danno una carica esplosiva, ti convinci che puoi andare avanti, che è giusto quello che stai difendendo, che c’è gente che ci crede e ti ricarichi.

Siamo già al lavoro per ricominciare, per raccogliere le firme per chiedere la riduzione dei costi della politica siciliana (abbiamo già chiesto un incontro per i primi di ottobre con il presidente dell’Ars Cascio per consegnargli le firme raccolte) ma anche, in ambito locale, per le questioni legate a Tarsu, abbattimento dei costi del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, costi della fornitura idrica. Iniziative anche a difesa del territorio della provincia, con sit-in a Niscemi per protestare contro l’installazione delle antenne Muos. Ma anche richiesta alle aministrazioni locali di trasparenza, per rendere possibile una partecipazione veramente democratica dei cittadini alla vita della “cosa pubblica”. Depositeremo a breve al comune una richiesta ufficiale indirizzata al presidente del consiglio comunale facente funzioni per chiedere l’installazione di una webcam in grado di riprendere integralmente le sedute del consiglio comunale di Caltanissetta per poi riproporle integralmente sul web, ampliando così la possibilità di partecipazione popolare alle sedute di Palazzo del Carmine in cui vengono discussi e decisi atti importanti per la città e i suoi cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle di Caltanissetta torna a riunirsi per costruire un’alternativa in questa città oramai abbandonata dalla politica. Non mancate!

Ci vediamo alle 19.30 di mercoledì 14 settembre in via Leone XIII n°42.

Tutti a Roma per il Parlamento Pulito

Sabato 10 Settembre a Roma sarà “Parlamento Pulito” o se preferite il “Cozza Day” per chiedere ai nostri parlamentari di scrostarsi dalle loro poltrone. Il movimento 5 stelle Sicilia organizza un bus al prezzo di 50 euro circa (andata/ritorno). Per info potete contattarci a m5s.sicilia@gmail.com

Il comunicato

Per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: cambiare la legge elettorale, un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la tempesta e il ritorno alle urne. Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni, è “Parlamento Pulito” la proposta di iniziativa popolare che prevede l’elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera. Nessun partito si è premurato di metterla all’ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme. In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L’11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo carnevalesco di un’opposizione i cui membri sono stati tutti “nominati” (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime due tornate elettorali: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone.

Le firme per una nuova Italia sono già state raccolte, sono 350.000, giacciono da quasi un lustro, per unica responsabilità dei partiti, nelle cantine del Senato. Dovrebbero essere discusse ora. Non dopo le vacanze. Per la maggioranza degli italiani le vacanze sono ormai un miraggio, mentre i parlamentari fanno un mese di villeggiatura e chiudono il Parlamento fino a settembre. Intanto il Paese va a fuoco nelle borse di tutto il mondo. Ma non si vergognano?

Qualcosa va fatto, lo dobbiamo a noi stessi. Al rientro dei parlamentari in bermuda, sabato 10 settembre 2011 sarò davanti al Parlamento per chiedere che sia immediatamente discussa la legge Parlamento Pulito in una sessione pubblica che come primo firmatario ho il dovere e l’obbligo di illustrare. Rimarrò di fronte a Montecitorio tutto il tempo che sarà necessario. Mi aspetto che mi raggiungano i 350.000 italiani che hanno firmato l’otto settembre del 2007 per restituire la democrazia a questo Paese.

La Seconda Repubblica è morta e gli italiani non vogliono perire legati al suo cadavere. Datemi un segnale di partecipazione, belìn. Non lasciatemi manganellare in solitudine. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Beppe Grillo

Riprendono le assemblee cittadine del MoVimento nisseno, già mercoledì 7 alle ore 19.30,  cominceremo nuovamente a riunirci per fare il punto della situazione, non mancate!

L’incapacità amministrativa genera sacrifici per i cittadini.

Siamo alle solite, ci stanno riprovando, a causa della loro incapacità amministrativa vengono chiesti nuovamente sacrifici ai cittadini. La richiesta del sindaco Campisi al consiglio comunale di aumentare la Tarsu del 20% per il 2011 ne è l’ennesima prova. Abbiamo fatto veramente di tutto per far capire all’amministrazione e alla politica cittadina in genere che ci sono innumerevoli soluzioni al problema, abbiamo portato la dott. Poli del centro riciclo di Vedelago, è stato molto importante ed interessante l’incontro avuto col sindaco, lo stesso aveva promesso di andare almeno a vedere l’impianto, cosa che non è mai successa, abbiamo cercato di mettere in contatto l’amministrazione con i tecnici di kalat-ambiente di Caltagirone, eccellenza siciliana per il trattamento dei rifiuti, affinchè si potesse stilare un piano dettagliato di organizzazione delle risorse esistenti, ma anche questo niente, abbiamo letteralmente messo le mani dentro i sacchetti della spazzatura dimostrando pubblicamente che in un sacchetto di 4,5 kg più della metà erano materiali riciclabili, invitando il sindaco a fare delle determine sindacali affinchè si riuscisse a diminuire i rifiuti da portare in discarica e si riuscisse ad aumentare la quota dei materiali differenziati, avremmo recuperato dei soldi. Oggi invece siamo di nuovo al punto di partenza, mancano soldi? Prendiamoli dai cittadini! Troppo semplice, fin troppo semplice. Lei è stato chiamato a fare il sindaco, cioè ad amministrare la città con delle idee, non aumentando le tasse, così è troppo facile fare il sindaco. Non possiamo spendere soldi, ma abbiamo oltre 200 isole ecologiche in città (gruppi di cassonetti per la differenziata), è lì che dobbiamo puntare per vincere la battaglia, se aumentiamo la percentuale di differenziata non solo non ci sarà bisogno di aumentare del 20% la Tarsu, ma potremo riattivare altri servizi. Oramai però non crediamo più che sia una questione di buona o mala fede, si tratta sicuramente di incapacità organizzativa che non può essere più tollerata, il sindaco dimostri di sapere cosa fa e rimetta il mandato, la città ha bisogno di idee per riemergere dal baratro in cui è stata sprofondata da anni di assoluta malapolitica di sinistra e di destra. Ci candidiamo a essere una valida alternativa alla gestione della città con le idee del buon senso e non con l’ideologia della vecchia politica. Che i cittadini si riprendano la città affinchè Caltanissetta possa diventare un luogo normale dove vivere e quindi migliore!

Consigli sotto l’ombrellone

Torna come ogni anno la rubrica che vi consiglia cosa leggere sotto l’ombrellone. Quest’anno, per rispettare le vostre tasche e per rispettare la natura, vi proponiamo un libro scaricabile gratuitamente scritto da Donato Di Donna, libro che ci ha favorevolmente impressionato proprio per la capacità di proporre delle soluzioni e delle idee per migliorare la nostra Sicilia.

“Il libro, evidentemente, ce l’hai dentro. Senza accorgertene, ne scrivi un po’ di pagine alla volta, magari attraverso un blog, finché scopri che, per anni, stavi seguendo esattamente lo stesso filo logico, lo stesso ragionamento.

Mi è capitato semplicemente questo e ho deciso, quindi, quest’estate, di riunire i vari pezzi, già pubblicati proprio su questo blog, in un unico testo organico e opportunamente aggiornato: ECCO COME. Cambiare la Sicilia in 10 mosse.

Perché in un posto dove si potrebbe vivere molto bene, in termini sia civili che materiali, ci si rassegna invece a sopravvivere? Perché un posto naturalmente così bello e semmai abbellito da tante maestose testimonianze di un grande passato, viene da qualche decennio così impunemente violentato? Tracciare una visione di sviluppo diverso per la Sicilia, basata sull’iniziativa e la responsabilità sociale dei cittadini prima ancora che sull’azione dei partiti, rappresenta quindi la “missione impossibile” di questo libro. La strategia di attuazione è felicemente condensata in una frase di Buckminster Fuller: «Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta». E come insegna Sun Tzu, il grande generale e stratega cinese del V sec. a.C., se la strategia è adeguata, anche un esercito minoritario per numero può vincere la sua battaglia.

Ho pubblicato in proprio il libro – in formato tascabile – come mezzo, più che per venderlo, per far circolare le idee in esso contenuto. Con questo fine, invierò volentieri a chiunque me lo chiederà il relativo file. Con una sola preghiera: se ti piace, fallo girare!

Chi preferisse invece leggerlo su carta e non volesse stamparlo a casa, potrà acquistarlo e farselo inviare attraverso ilmiolibro.it o anche ordinarlo e ritirarlo presso le librerie Feltrinelli o presso la Cooperativa Factotum (via Aloisio Juvara n. 48) cui il libro è dedicato: leggendolo, sarà chiaro il perché.”

Donato Di Donna

Ricordando la primavera del 1992

Le stragi del ’92 hanno segnato il nostro paese, hanno decretato il momento in cui ci siamo svegliati da un sogno ed abbiamo capito che eravamo in guerra, in guerra contro la mafia. Giovedi 28 luglio alle ore 18.30 presso piazza Falcone e Borsellino di San Cataldo l’associazione Real Dream organizza un incontro dibattito con il Dott. Ingroia, procuratore aggiunto presso il tribunale di Palermo, con Giancarlo Cancelleri e Lidia Undiemi, membri della Scorta Civica di Caltanissetta e Palermo, sul tema della lotta alla mafia, passando attraverso le emozioni personali di un servitore dello Stato fino ad arrivare allo spirito civico che può animare i semplici cittadini a diventare alleati non più silenziosi nella lotta alla mafia. In questa lotta possiamo solo decidere da che parte stare, possiamo decidere di stare con chi lotta contro la mafia o con chi ne è a favore, ma vi è uno strato di popolazione, il più grande, che nel silenzio si rende complice della cultura mafiosa, che ne è la culla, non possiamo più permettere che questo accada, ogni uomo dovrà fare qualcosa contro la mafia ed il ruolo dei cittadini è quello di debellare gli atteggiamenti mafiosi dalla vita di ogni giorno, solo così saremo veramente uomini liberi.

Quindi vi consigliamo di non mancare all’incontro e di partecipare al dibattito che ti terrà subito dopo.
Potete seguire la diretta streaming dell’incontro a partire dalle 18:30.

Watch live streaming video from 19luglio at livestream.com

Il presente assente!

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Mentre la città di Caltanissetta va sempre più a fondo, in consiglio comunale succede veramente di tutto, eravamo rimasti quasi indifferenti a quello che è accaduto durante la seduta di giorno 5 Luglio, ma poi abbiamo deciso di fare un video che mettesse a nudo come il nostro civico consesso assomigli sempre di più ad una banda di mattacchioni che fanno dello scherzo e dello sberleffo un appassionato passatempo. I problemi che dovrebbero essere risolti sono sempre accantonati per le beghe politiche, anche davanti ad una votazione per sospendere per 5 minuti la seduta si riesce a fare polemica. E allora visto che siete così bravi a perder tempo facciamoci due risate tutti con questo video che racconta la storia del “presente-assente”.
In due parole i fatti, il consigliere Fiaccabrino, con tanto di sigaro in mano, finito il suo intervento esce per andare a fumare, quando comincia la votazione è fuori dall’aula e viene dichiarato assente, rientra e si accende la polemica. Il fatto che era assente è lampante, ci colpisce come invece si riesca a perdere tempo anche per una cosa così stupida come la sospensione di 5 minuti dei lavori del consiglio.

Lunedì alle 17,00 è prevista una nuova seduta dove, finalmente, saranno in programma le tanto reclamate “question time”. Le domande che i Consiglieri porranno all’amministrazione spaziano sui tanti temi in bilico per la città: asili nido, impianti pubblicitari, situazione Scat, strisce pedonali in città, S.G. Partner, affidamento incarichi professionali, problemi di un muro di contenimento, la visita del Sultano, pedaggi A.N.A.S., spazi per il mercato degli agricoltori, la figura del Direttore Generale, modifica strisce blu, randagismo in città, raccolta rifiuti presso ASI e condizioni delle strade comunali. In somma un bel po’ di argomenti e speriamo di poter di nuovo cominciare a parlare della politica e dei fatti relativi alla città.

L’aumento della Tarsu è stato revocato!

no_tav.jpgAd un paio di settimane dal referendum che ha visto trionfare la mobilitazione dei cittadini, adesso, sulla spinta di un movimento civico (a cui alcuni partiti hanno provato a mettere un cappello), i cittadini vincono di nuovo, segno che la città sta cambiando grazie all’impegno costante di comitati spontanei di persone che si aggregano attorno ad un’idea, quella di cambiare radicalmente tutto il sistema. Anche se è una vittoria a metà perchè non si pagherà l’aumento del 2011, ma si dovrà pagare quello del 2010, o almeno in questo momento è così, possiamo però dire che il senso civico ha spinto il consiglio comunale a prendere un indirizzo obbligato, quello della revoca. Grande soddisfazione per i cittadini per il risultato, adesso però non dobbiamo mollare la presa, anzi dobbiamo completare il percorso, dobbiamo spingere la città verso la raccolta differenziata, verso un modello di gestione dei rifiuti che non sia quello attuale. Lo avevamo proposto tempo fa con l’incontro con la Dott. Poli, a breve organizzeremo un incontro con il Dott. Claudio Grosso di Kalatambiente, di Caltagirone, dove hanno messo a punto un buon sistema di selezione dei materiali. Possiamo farcela, siamo veramente ad un passo da quella strada che indichiamo da anni, faremo di tutto per non farci sfuggire l’occasione.

E’ doveroso oggi rivolgere lo sguardo a quello che è successo in Val Susa, il presidio No TAV è stato sgomberato con l’utilizzo di 2000 agenti, blindati e ruspe, la valle è diventata un teatro di caccia, 2000 uomini armati e imbottiti contro giovani, anziani, uomini, donne armati solo di una bandiera No TAV e di un cuore a pezzi. Hanno vinto il primo round, non vinceranno la guerra, queste le parole di Alberto Perino, il rappresentante No TAV, appena aveva capito che per oggi era persa. Parole amare. In tutta Italia però è successo un miracolo, manifestazioni in tutto il paese, nei grandi centri come nei piccoli, da nord a sud, piccole cose se volete, come il nostro, davanti la cattedrale a Caltanissetta, fatto con molta fretta, abbiamo volantinato, abbiamo spiegato cosa sta succedendo in valle a persone che non sapevano neanche cosa fosse il TAV, questa foto la dedichiamo a loro, perchè non si sentano soli. Vi lascio con un sms di amici della valle che è arrivato stamattina, la pancia bolliva, paura, incazzamento, non ci può essere Italia senza dignità per i suoi cittadini.

“SMS DALLA MADDALENA:
porca puttana ci hanno massacrato nella zona neutra con i lacrimogeni inseguendo la gente nei boschi ora ci hanno bloccato non riusciamo a muoverci da qui. non so che cazzo vogliono farci, alcuni sono scappati per i boschi ma arrivano da sopra altre truppe.”

SIAMO CON VOI!

Operazione Manifesto Free!

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Il video dell’operazione “manifesti free”

Abbiamo ripulito gli spazi elettorali dai manifesti del referendum oramai finito, è un piccolo gesto e lo dovrebbero fare tutti i movimenti e i partiti politici, abbiamo vinto per l’acqua pubblica, abbiamo vinto contro il nucleare, ma dobbiamo dimostrare di saper vincere la sfida più semplice, quella di avere una città normale!La politica deve occuparsi concretamente della città e del territorio alla quale è rivolta, almeno così la intendiamo noi, e questi gesti, piccoli se volete, possono innescare una spirale civica molto significativa. Abbiamo cominciato con la pulizia di alcuni spazi verdi, abbiamo piantato alberi in città sottraendo terreno al cemento e regalandolo ai cittadini, e adesso abbiamo tolto quello che avevamo messo, i manifesti. Pensate ad un’elezione in cui i manifesti appesi poi vengono tolti dagli stessi committenti una volta finita la tornata elettorale, siamo sicuri che molti non farebbero affissioni. Continuiamo a fare azioni per fare della nostra città una città normale.

La mozione di sfiducia al sindaco Campisi sembra che stia prendendo corpo, se prendiamo per buone le informazioni sui giornali, già stasera si potrebbero riunire nella sede del PD nisseno 18 consiglieri comunali per firmare la richiesta di sfiducia al sindaco, a quel punto mancherebbero solo 2 firme per raggiungere quota 20, numero che ci porterebbe a votare anticipatamente. Grosse scadenze in questo momento, il caso Tarsu ed il suo aumento, le bollette di Caltaqua rincarate del 7% e la sua figura dopo il referendum e molti altri problemi in città portano a essere scettici sul da farsi, noi siamo convinti che sia arrivato il momento di staccare la spina al peggior periodo politico amministrativo che la città abbia mai visto.

La petizione regionale sulla “Riduzione dei costi della politica” è oramai in giro in tutta la sicilia, se non avete ancora firmato o volete rendervi utili e raccogliere delle firme anche voi, potete scaricare la petizione, una volta pieni i fogli, potrete contattarci alla nostra mail (grillinisseni@gmail.com), vi diremo dove depositare i fogli pieni. Al lavoro adesso, da tutti i banchetti arrivano numeri entusiasmanti siamo intorno alle 10.000 (!!!!) firme. Continuiamo a raccogliere fino a settembre, mese nel quale porteremo tutti insieme le firme al presidente della regione. Sarà una grande festa!

Ultima informazione: martedì 21 alle ore 19.30 presso i locali di via Leone XIII n°42, si terrà la riunione settimanale del MoVimento 5 Stelle, non mancate.

Abbiamo vinto!

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Abbiamo vinto, senza tv, senza giornali, senza i più grandi partiti, sempre in tv ma stando attenti a non dire nulla. Abbiamo vinto, è la vittoria dei cittadini ed è anche la vittoria della rete che è riuscita ad informare le persone che dovevano andare a votare. Abbiamo vinto. E’ la vittoria dei movimenti per l’acqua pubblica, delle energie pulite, delle associazioni che credono in un futuro diverso, sostenibile, dove c’è l’uomo al centro degli interessi e non il denaro. E’ la vittoria di cittadini che hanno raccolto 1 milione 400 mila firme per rendere libera l’acqua e non farne una merce. E siccome in questa battaglia dell’acqua ci abbiamo creduto fin dall’inizio raccogliendo prima le firme e andando poi a informare i cittadini a tappeto con numerosissimi gazebo, la vittoria è anche un pò nostra, nella percentuale che ci spetta. Abbiamo vinto. Un paese che si sta risvegliando, oggi l’Italia è questo, possiamo dirlo con orgoglio, con passione, c’è un senso civico sul quale costruire una nazione, c’è la voglia di ricominciare mettendoci in prima linea, mettendoci la faccia. Il nucleare lo abbiamo seppellito, l’acqua è pubblica e tutti siamo uguali di fronte alla legge, questo oggi hanno detto gli italiani, sono loro che indiscutibilmente hanno vinto. Da domani, 14 giugno, si tornerà a fare il punto della situazione cittadino, si parlerà di Tarsu e della sfiducia al sindaco, alle 18.30 tutti in consiglio comunale per capire meglio chi è seduto ad amministrarci, venite a vedere come siamo rappresentati, avrete delle brutte sorprese e una linea rossa vi segnerà la fronte. Ma oggi godetevi la vittoria dei cittadini liberi.

Comunicazione importante: il MoVimento 5 Stelle crede che una politica nuova è possibile. Abbiamo fatto la campagna referendaria affiggendo manifesti ma non sarebbe giusto lasciarli adesso appesi e aspettare che cadano per terra sporcando la nostra città o aspettare che il comune paghi per staccarli, non vogliamo pesare sulle casse comunali. Staccheremo tutti i nostri manifesti, lo faremo già mercoledì, andando poi al centro di raccolta a consegnare la carta, perchè dobbiamo riciclarla. Invitiamo tutti i partiti e i movimenti che hanno fatto affissioni a recuperare quelli che tra poco diventeranno solo pezzi di carta svolazzanti per le nostre strade, curiamo la nostra città, è un gesto piccolo e un dovere di chi fa politica. Il PD nisseno ha coperto i manifesti degli altri movimenti e partiti, si sono giustificati dicendo che la loro colla non era buona per il muro ma che sarebbe stata buona per incollare sopra altra carta, un solo commento: MISERABILI. La prossima volta il MoVimento 5 Stelle sarà lieto di omaggiarvi con dell’ottima colla 5 stelle a patto però che non la usiate per incollarvi alle poltrone.

Il sindaco Campisi si dimetta!

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Finalmente anche dentro il palazzo si sono accorti che le cose non vanno, ci hanno messo del tempo, ma qualcuno si è fatto avanti. E’ dal 2 luglio del 2010 che chiediamo le dimissioni di Campisi, in quella circostanza per la totale incapacità di vedere altre soluzioni se non quella dell’aumento della Tarsu per risolvere il problema rifiuti, ma ad oggi tantissimi sono i motivi. E’ una città costretta, rinchiusa nella mediocrità, una città che ha come un unico scopo quello di essere satellitare ad altre realtà, una città che è diventata luogo di passaggio per andare da un posto ad un altro. Tantissimi i progetti presentati, non solo da noi, nelle mani del sindaco o degli assessori, tutti rinchiusi in un cassetto. Siamo firmatari fuori dal palazzo della mozione di sfiducia che ha presentato il consigliere Margherita, è arrivato il momento di cambiare non solo pagina, ma libro, dobbiamo ridare la possibilità ai cittadini di credere che l’amministrazione possa risolvere i problemi della città, al momento sembra soltanto che sia la causa. Da oltre 4 mesi non c’è il presidente del consiglio e non sono stati in grado di eleggerlo per mere beghe politiche, oltre 4 mesi per risolvere il problema della Tarsu, tutti in consiglio a palarne e poi, al momento di votare, le sedute venivano sciolte per mancanza di numero, non è possibile continuare a credere a tutto questo. Quanti avranno il coraggio di firmare questo documento?Campisi e l’amministrazione hanno grandi responsabilità, gli spazi pubblici a pagamento, le ville comunali come quella di via Turati in affitto per le feste, le magre figure sulla commemorazione di Abbate e la vicenda del sultano. Non una parola sull’acqua e le sue bollette, le inadempienze di Caltaqua, non una soluzione per la Tarsu e per gli operatori di Nissambiente e della Scat,Dimissioni è l’unica cosa che possiamo aspettarci da un momento politico che aspetta solo che qualcuno stacchi la spina.Si dimetta sindaco così da dare la possibilità di aprire le finestre del palazzo per fare uscire il puzzo del compromesso morale e lasciare entrare quel fresco profumo di libertà.