Il presente assente!

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Mentre la città di va sempre più a fondo, in succede veramente di tutto, eravamo rimasti quasi indifferenti a quello che è accaduto durante la seduta di giorno 5 Luglio, ma poi abbiamo deciso di fare un video che mettesse a nudo come il nostro civico consesso assomigli sempre di più ad una banda di mattacchioni che fanno dello scherzo e dello sberleffo un appassionato passatempo. I problemi che dovrebbero essere risolti sono sempre accantonati per le beghe politiche, anche davanti ad una votazione per sospendere per 5 minuti la seduta si riesce a fare polemica. E allora visto che siete così bravi a perder tempo facciamoci due risate tutti con questo video che racconta la storia del “presente-assente”.
In due parole i fatti, il consigliere , con tanto di sigaro in mano, finito il suo intervento esce per andare a fumare, quando comincia la votazione è fuori dall’aula e viene dichiarato assente, rientra e si accende la polemica. Il fatto che era assente è lampante, ci colpisce come invece si riesca a perdere tempo anche per una cosa così stupida come la sospensione di 5 minuti dei lavori del consiglio.

Lunedì alle 17,00 è prevista una nuova seduta dove, finalmente, saranno in programma le tanto reclamate “question time”. Le domande che i Consiglieri porranno all’amministrazione spaziano sui tanti temi in bilico per la città: asili nido, impianti pubblicitari, situazione Scat, strisce pedonali in città, S.G. Partner, affidamento incarichi professionali, problemi di un muro di contenimento, la visita del Sultano, pedaggi A.N.A.S., spazi per il mercato degli agricoltori, la figura del Direttore Generale, modifica strisce blu, randagismo in città, raccolta rifiuti presso ASI e condizioni delle strade comunali. In somma un bel po’ di argomenti e speriamo di poter di nuovo cominciare a parlare della e dei fatti relativi alla città.

 

L’aumento della Tarsu è stato revocato!

no_tav.jpgAd un paio di settimane dal che ha visto trionfare la mobilitazione dei cittadini, adesso, sulla spinta di un civico (a cui alcuni partiti hanno provato a mettere un cappello), i cittadini vincono di nuovo, segno che la città sta cambiando grazie all’impegno costante di comitati spontanei di persone che si aggregano attorno ad un’idea, quella di cambiare radicalmente tutto il sistema. Anche se è una vittoria a metà perchè non si pagherà l’aumento del 2011, ma si dovrà pagare quello del 2010, o almeno in questo momento è così, possiamo però dire che il senso civico ha spinto il a prendere un indirizzo obbligato, quello della revoca. Grande soddisfazione per i cittadini per il risultato, adesso però non dobbiamo mollare la presa, anzi dobbiamo completare il percorso, dobbiamo spingere la città verso la raccolta differenziata, verso un modello di gestione dei rifiuti che non sia quello attuale. Lo avevamo proposto tempo fa con l’incontro con la Dott. Poli, a breve organizzeremo un incontro con il Dott. Claudio Grosso di Kalatambiente, di Caltagirone, dove hanno messo a punto un buon sistema di selezione dei materiali. Possiamo farcela, siamo veramente ad un passo da quella strada che indichiamo da anni, faremo di tutto per non farci sfuggire l’occasione.

E’ doveroso oggi rivolgere lo sguardo a quello che è successo in Val Susa, il presidio No è stato sgomberato con l’utilizzo di 2000 agenti, blindati e ruspe, la valle è diventata un teatro di caccia, 2000 uomini armati e imbottiti contro giovani, anziani, uomini, donne armati solo di una bandiera No e di un cuore a pezzi. Hanno vinto il primo round, non vinceranno la guerra, queste le parole di Alberto Perino, il rappresentante No , appena aveva capito che per oggi era persa. Parole amare. In tutta Italia però è successo un miracolo, manifestazioni in tutto il paese, nei grandi centri come nei piccoli, da nord a sud, piccole cose se volete, come il nostro, davanti la cattedrale a , fatto con molta fretta, abbiamo volantinato, abbiamo spiegato cosa sta succedendo in valle a persone che non sapevano neanche cosa fosse il TAV, questa foto la dedichiamo a loro, perchè non si sentano soli. Vi lascio con un sms di amici della valle che è arrivato stamattina, la pancia bolliva, paura, incazzamento, non ci può essere Italia senza dignità per i suoi cittadini.

“SMS DALLA MADDALENA:
porca puttana ci hanno massacrato nella zona neutra con i lacrimogeni inseguendo la gente nei boschi ora ci hanno bloccato non riusciamo a muoverci da qui. non so che cazzo vogliono farci, alcuni sono scappati per i boschi ma arrivano da sopra altre truppe.”

SIAMO CON VOI!

 

Operazione Manifesto Free!

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Il video dell’operazione “ free”

Abbiamo ripulito gli spazi elettorali dai manifesti del referendum oramai finito, è un piccolo gesto e lo dovrebbero fare tutti i movimenti e i partiti politici, abbiamo vinto per l’ pubblica, abbiamo vinto contro il nucleare, ma dobbiamo dimostrare di saper vincere la sfida più semplice, quella di avere una città normale!La politica deve occuparsi concretamente della città e del territorio alla quale è rivolta, almeno così la intendiamo noi, e questi gesti, piccoli se volete, possono innescare una spirale civica molto significativa. Abbiamo cominciato con la pulizia di alcuni spazi verdi, abbiamo piantato alberi in città sottraendo terreno al cemento e regalandolo ai cittadini, e adesso abbiamo tolto quello che avevamo messo, i manifesti. Pensate ad un’elezione in cui i manifesti appesi poi vengono tolti dagli stessi committenti una volta finita la tornata elettorale, siamo sicuri che molti non farebbero affissioni. Continuiamo a fare azioni per fare della nostra città una città normale.

La mozione di al sindaco Campisi sembra che stia prendendo corpo, se prendiamo per buone le informazioni sui giornali, già stasera si potrebbero riunire nella sede del PD nisseno 18 consiglieri comunali per firmare la richiesta di al sindaco, a quel punto mancherebbero solo 2 firme per raggiungere quota 20, numero che ci porterebbe a votare anticipatamente. Grosse scadenze in questo momento, il caso ed il suo aumento, le bollette di Caltaqua rincarate del 7% e la sua figura dopo il referendum e molti altri problemi in città portano a essere scettici sul da farsi, noi siamo convinti che sia arrivato il momento di staccare la spina al peggior periodo politico amministrativo che la città abbia mai visto.

La regionale sulla “Riduzione dei costi della politica” è oramai in giro in tutta la sicilia, se non avete ancora firmato o volete rendervi utili e raccogliere delle firme anche voi, potete scaricare la petizione, una volta pieni i fogli, potrete contattarci alla nostra mail (@gmail.com), vi diremo dove depositare i fogli pieni. Al lavoro adesso, da tutti i banchetti arrivano numeri entusiasmanti siamo intorno alle 10.000 (!!!!) firme. Continuiamo a raccogliere fino a settembre, mese nel quale porteremo tutti insieme le firme al presidente della regione. Sarà una grande festa!

Ultima informazione: martedì 21 alle ore 19.30 presso i locali di via Leone XIII n°42, si terrà la riunione settimanale del , non mancate.

 

Abbiamo vinto!

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Abbiamo vinto, senza tv, senza giornali, senza i più grandi partiti, sempre in tv ma stando attenti a non dire nulla. Abbiamo vinto, è la vittoria dei cittadini ed è anche la vittoria della rete che è riuscita ad informare le persone che dovevano andare a votare. Abbiamo vinto. E’ la vittoria dei movimenti per l’ pubblica, delle energie pulite, delle associazioni che credono in un futuro diverso, sostenibile, dove c’è l’uomo al centro degli interessi e non il denaro. E’ la vittoria di cittadini che hanno raccolto 1 milione 400 mila firme per rendere libera l’ e non farne una merce. E siccome in questa battaglia dell’ ci abbiamo creduto fin dall’inizio raccogliendo prima le firme e andando poi a informare i cittadini a tappeto con numerosissimi gazebo, la vittoria è anche un pò nostra, nella percentuale che ci spetta. Abbiamo vinto. Un paese che si sta risvegliando, oggi l’Italia è questo, possiamo dirlo con orgoglio, con passione, c’è un senso civico sul quale costruire una nazione, c’è la voglia di ricominciare mettendoci in prima linea, mettendoci la faccia. Il nucleare lo abbiamo seppellito, l’ è pubblica e tutti siamo uguali di fronte alla legge, questo oggi hanno detto gli italiani, sono loro che indiscutibilmente hanno vinto. Da domani, 14 giugno, si tornerà a fare il punto della situazione cittadino, si parlerà di e della al , alle 18.30 tutti in consiglio comunale per capire meglio chi è seduto ad amministrarci, venite a vedere come siamo rappresentati, avrete delle brutte sorprese e una linea rossa vi segnerà la fronte. Ma oggi godetevi la vittoria dei cittadini liberi.

Comunicazione importante: il crede che una nuova è possibile. Abbiamo fatto la campagna referendaria affiggendo ma non sarebbe giusto lasciarli adesso appesi e aspettare che cadano per terra sporcando la nostra città o aspettare che il comune paghi per staccarli, non vogliamo pesare sulle casse comunali. Staccheremo tutti i nostri , lo faremo già mercoledì, andando poi al centro di raccolta a consegnare la carta, perchè dobbiamo riciclarla. Invitiamo tutti i partiti e i movimenti che hanno fatto affissioni a recuperare quelli che tra poco diventeranno solo pezzi di carta svolazzanti per le nostre strade, curiamo la nostra città, è un gesto piccolo e un dovere di chi fa politica. Il PD nisseno ha coperto i degli altri movimenti e partiti, si sono giustificati dicendo che la loro non era buona per il muro ma che sarebbe stata buona per incollare sopra altra carta, un solo commento: MISERABILI. La prossima volta il MoVimento 5 Stelle sarà lieto di omaggiarvi con dell’ottima 5 stelle a patto però che non la usiate per incollarvi alle poltrone.

 

Il sindaco Campisi si dimetta!

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Finalmente anche dentro il palazzo si sono accorti che le cose non vanno, ci hanno messo del tempo, ma qualcuno si è fatto avanti. E’ dal 2 luglio del 2010 che chiediamo le di , in quella circostanza per la totale incapacità di vedere altre soluzioni se non quella dell’aumento della per risolvere il problema rifiuti, ma ad oggi tantissimi sono i motivi. E’ una città costretta, rinchiusa nella mediocrità, una città che ha come un unico scopo quello di essere satellitare ad altre realtà, una città che è diventata luogo di passaggio per andare da un posto ad un altro. Tantissimi i progetti presentati, non solo da noi, nelle mani del o degli assessori, tutti rinchiusi in un cassetto. Siamo firmatari fuori dal palazzo della mozione di che ha presentato il consigliere , è arrivato il momento di cambiare non solo pagina, ma libro, dobbiamo ridare la possibilità ai cittadini di credere che l’amministrazione possa risolvere i problemi della città, al momento sembra soltanto che sia la causa. Da oltre 4 mesi non c’è il presidente del consiglio e non sono stati in grado di eleggerlo per mere beghe politiche, oltre 4 mesi per risolvere il problema della , tutti in consiglio a palarne e poi, al momento di votare, le sedute venivano sciolte per mancanza di numero, non è possibile continuare a credere a tutto questo. Quanti avranno il coraggio di firmare questo documento? e l’amministrazione hanno grandi responsabilità, gli spazi pubblici a pagamento, le ville comunali come quella di via Turati in affitto per le feste, le magre figure sulla commemorazione di Abbate e la vicenda del sultano. Non una parola sull’ e le sue bollette, le inadempienze di Caltaqua, non una soluzione per la Tarsu e per gli operatori di Nissambiente e della Scat,Dimissioni è l’unica cosa che possiamo aspettarci da un momento politico che aspetta solo che qualcuno stacchi la spina.Si dimetta sindaco così da dare la possibilità di aprire le finestre del palazzo per fare uscire il puzzo del compromesso morale e lasciare entrare quel fresco profumo di libertà.

 

FATA: la Sicilia delle meraviglie!

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Un momento del F.A.T.A. Festival

Abbiamo un paio di domande per voi, per tutti voi: ma cosa ci siamo messi in testa? Ma dove vogliamo arrivare?

Sabato 4 Giugno, in Piazza Verdi a Palermo, il ha lanciato il FATA Festival, un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini alle tematiche ambientali e alla dal basso, quella vera, quella fatta senza soldi ma con tantissime idee. Musica dal vivo, giochi, danze ed interventi tematici di persone che stanno contribuendo con la loro determinazione a fare della Sicilia un posto migliore dove vivere, persone che si battono ogni giorno per salvaguardare dagli attacchi della malagestione pezzi del nostro territorio e della nostra cultura.

Si è parlato di trivellazioni con Di Giovanna de l’altrasciacca, del ponte di Messina con Accorinti, dell’essere siciliani onesti con Stefania Petyx ed il suo bassotto di striscia la notizia, e ancora tanti altri, l’intervento di Beppe via Skype e soprattutto la bellissima musica dal vivo, suonata da artisti che oramai hanno deciso di schierarsi e lo fanno gratuitamente mettendoci il cuore e la faccia, grazie a voi per il vostro coraggio, ci avete allietato tutto il giorno e ci avete fatto vivere un momento di serenità, abbiamo capito che esistiamo, ci siamo, possiamo cambiare la nostra terra e ci sono i numeri per farlo.

FATA: Fuoco, , Terra e Aria,  più un quinto elemento, l’Uomo, che ha la responsabilità di usare al meglio l’energia dei quattro elementi, questo abbiamo voluto esprimere e abbiamo voluto fortemente valorizzare in una giornata sola ed in una sola città, ma che speriamo con l’aiuto di tanti possa diventare un momento di riflessione regionale e poi anche nazionale. Tantissimi gli stand informativi presi d’assalto per firmare petizioni, proporre idee o semplicemente informarsi e vi assicuro che non ci sono state pause, è stato un continuo flusso umano, sorrisi e felicità, musica e libertà, ma soprattutto è stato il momento della consapevolezza, i cittadini uniti possono riprendersi il futuro. Grazie a tutte le associazioni che hanno contribuito alla creazione di questo grande risultato, grazie davvero a Rete No Ponte, AcquaBeneComune, Rete No Triv, Rete Rifiuti Zero, Rete Lilliput, Greenpeace, Lav, Lipu, Cerchi di Vita, Arcipelago Scec, Sicilia delle Meraviglie, Zeitgeist e i ragazzi che del provenienti da tutta la Sicilia e grazie soprattutto ai cittadini che hanno deciso di spegnere la televisione e godere di libera informazione direttamente dalla fonte.

 

Spazi pubblici a pagamento

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La stazione Leopolda di Pisa

La stazione Leopolda di Pisa è una struttura pubblica che è stata data in gestione ad associazioni della città, rivive il suo antico splendore come luogo di partenza e arrivo, solo che invece dei treni, partono ed arrivano le storie delle città, li nascono passioni culturali, politiche e perchè no anche d’amore. Gli spazi pubblici sono come il salotto di casa nostra, possiamo decidere di non averlo, ma non avremo mai la possibilità di fare feste in casa e far vedere le bellezze del resto della casa, non avremo lo spazio per far giocare comodamente i nostri figli, i cittadini hanno bisogno di averli e devono essere gratuiti.

Vivere in una città civile e moderna, con un’amministrazione che si spenda per i sorrisi ed il benessere dei propri cittadini è un’idea che tutti sicuramente ci sentiamo di sostenere. A molti servizi sono forniti da associazioni che nel tempo si sono specializzate in alcuni settori e che di fatto hanno riempito il vuoto lasciato dalle amministrazioni pubbliche. Spesso queste associazioni sono formate da volontari che donano il loro tempo libero per aumentare la qualità della vita di altri cittadini, siamo una città che per molti versi deve dire grazie all’ingegno ed all’impegno delle associazioni. Questo proliferare di attività di ogni tipo è una ricchezza enorme per la comunità, l’amministrazione pubblica, qualunque sia il suo il suo colore, dovrebbe elevarla a vera risorsa cittadina e cercare di dare aiuto logistico per la formazione di eventi e qualsiasi altro tipo di iniziative che i cittadini vogliano intraprendere. Da qualche tempo purtroppo registriamo una inversione di tendenza, non solo alcuni servizi comunali sono stati accantonati per mancanza di fondi, ma anche le strutture pubbliche come la sala convegni della biblioteca Scarabelli, il centro Abbate (ex-macello) e altre ancora sono diventate strutture a pagamento con cifre che non sono irrisorie, pensate che per il centro Abbate si chiedono circa 450 euro per un pomeriggio. La cultura creata dalla rete associativa della società civile così viene messa in ginocchio, così si toglie la possibilità ai giovani di creare percorsi nuovi. Gli spazi pubblici sono tali perché sono stati ristrutturati e riaperti con i soldi pubblici, cioè con le tasse dei cittadini, il Comune deve provvedere a reperire i fondi per la gestione e la manutenzione altrove non dalle nostre tasche.  faccia rivivere gli spazi pubblici, li liberi da questa vergognosa tassa e li dia in gestione alle associazioni, il Comune potrebbe chiedere in cambio servizi gratuiti per la città, per i cittadini, corsi di teatro, di ballo, di lettura, conoscenza del nostro territorio e chissà quante altre cose meravigliose ci potrebbero essere, tutte le specializzazioni che le associazioni potrebbero dare in cambio dello spazio dato in gestione in maniera gratuita. Chissà quando l’amministrazione si renderà conto che bisogna fin da subito cambiare la Città altrimenti saremmo costretti a cambiare Città.

Novità dal : si vocifera che parecchi consiglieri comincino a parlare di una modifica al Regolamento per inserire un articolo che vieti le riprese delle sedute del consiglio comunale da parte del pubblico. I nostri dipendenti non amano essere ripresi perchè quando gli si contesta qualcosa, in presenza delle riprese messe on line per sempre, non possono più mentire. Tenete le vostre telecamere in caldo potremmo essere chiamati a fare la prima ripresa popolare collettiva della storia di un consiglio comunale. E’ allo studio da parte del la possibilità di proporre un cittadino per l’introduzione di una web-cam che registri i consigli comunali e che li trasmetta in diretta su internet, il costo dell’operazione è molto basso, si parla di qualche centinaio di euro, e darebbe la possibilità a tutti di seguire il consiglio comunale anche se impossibilitati a muoversi. Un atto di democrazia diretta a costo zero.

 

Nè destra, né sinistra, siamo già andati oltre!

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Travaglio commenta il risultato del

Celebrarsi non è un bene, ma di fronte ad un’impresa del genere, quella delle amministrative appena trascorse, dobbiamo raccontarvi tutto. Abbiamo scelto di farlo con le parole di Mario Adinolfi che analizza il voto di domenica e lunedi.

“Chissà se, prima di chiedergli i voti, gli chiederanno scusa. E sì, perché al povero Beppe gliene hanno dette proprio di tutti i colori: dall’ormai celebre “sei una leggera, sei un truffaldo” di un Giuliano Ferrara vecchia maniera, alla badilata di bon ton usata come fango di Pigi Battista, dalle paginate di Repubblica a quelle dell’Espresso (testate che ora pagherebbero oro per vedere indicare il voto per Pisapia a Milano al ballottaggio). Il problema è che le scuse non servirebbero e non basterebbero. Non servirebbero perché non controlla quei voti, che sono dei ragazzi del movimento Cinque Stelle, una realtà molto più autonoma dal comico genovese di quel che i media amano pensare. Non basterebbero perché meriterebbe non le scuse, ma un caloroso ringraziamento per aver ispirato in decine di migliaia di giovani la passione e la conseguente necessità di organizzarsi partiticamente, al posto del disincanto e del qualunquismo, che è sempre mancata assunzione di responsabilità. Quel ringraziamento partiti e media non riescono neanche a pensarlo. Se ne sono assunte di responsabilità i ragazzi del Cinque Stelle: a Milano, guidati dal ventenne Mattia Calise, detengono i voti decisivi per il ballottaggio. A Bologna sono a un passo dal dieci per cento. A Torino arrivano terzi con il cinque per cento. Sono ovunque davanti al celebratissimo terzo polo reducista di Fini-Casini-Rutelli, cinque per cento in tre, sempre in prima fila sui giornali che contano, sempre presenti in sondaggi e specchietti, a differenza dei grillini (odiano questa definizione) che venivano occultati dai media, non nominati, infilati nella categoria “altri” fino a una settimana dal voto. Quando si è capito che qualcosa stava accadendo. E non lo si capisce guardando solo ai risultati sotto gli occhi di tutti di Bologna, Torino e Milano. Bisogna andarsi a spulciare i risultati città per città: Ravenna 9,8%, Rimini 11,8%, Cesenatico 14,5%, Savona 9%, Rovigo 7,5%, Trieste 6,1%, Novara 7,8%, Arezzo 5,9%, Grosseto 5,3%, Pomezia 7,4%. L’elenco è lunghissimo: in tutto il centro-nord il Cinque Stelle è di gran lunga il terzo polo, al meridione resta ancorato ad un 2% medio che lo tiene dietro il magico trio degli ex (ex Pdl, ex , ex Dc). Ma se uno pensa che il per un anno ha steso tappeti rossi per un Gianfranco Fini che il suo Futuro e Libertà ce l’ha sotto il 2% (e peraltro pure diviso tra bocchiniani e ursiani), cosa bisognerebbe stendere per il movimento di Grillo, con cui le affinità programmatiche sono decisamente maggiori? Già, i programmi. Di quelli non si è parlato per niente. Il Cinque Stelle era solo antipolitica, qualunquismo, un voto di moda destinato a transitare nel nulla. Io ho l’impressione che non sia così e basterebbe frequentare anche superficialmente la rete e leggere le proposte di quei ragazzi per capire con quanta supponenza siano stati trattati: su ambiente, trasporti, energie, infrastrutture, tecnologie, metodi partecipativi, finanziamento della sono anni luce avanti e per questo credibili presso l’elettorato. Sono un vero partito di programma, a costo praticamente nullo. Ed è questo che mette più paura: non usano i soldi pubblici per finanziare le proprie casse, li rifiutano e rifiutandoli fanno . Questo esempio dirompente irrita moltissimo i custodi degli equilibri, che siedono nei giornali e nei partiti (vero Giuseppe Cruciani?). Il Pd si è rivolto ai ragazzi del Cinque Stelle utilizzando subito il tono paternalistico. Bersani, in modo “amichevole ma rigoroso”, li ha invitati a uscire “dall’infanzia della ”. Insomma: “Ragazzi’, basta giocare, datemi i voti e ci penso io”. Ho paura che non sia proprio l’approccio più adatto. Quei ragazzini hanno dimostrato di sapere giocare bene al tavolo da poker della : giocano pulito e aggressivo, non regalano nulla, sono pronti a rischiare tutto. Sono dei duri e se la ridono della paternale: si preparano alle elezioni politiche ed è vero quel traguardo che bisogna lavorare per evitare un colossale spreco di energie e consensi. Ma per costruire un ponte ed un dialogo bisogna prendere sul serio il lavoro fatto dal movimento: il lavoro organizzativo, programmatico, di metodo democratico che ha portato decine di migliaia di ragazzi a scegliere quel tipo di impegno politico militante e non quello nei partiti. Grillo è riuscito a suscitare in quei giovani una concretissima passione per la cosa pubblica, i partiti tradizionali no, il Partito democratico no: ci si vuole cominciare a chiedere il motivo di questa misurabile distanza? Il Pd non ha vinto queste elezioni, anche se fa finta di: a Milano vince il vendoliano Pisapia, a Napoli il dipietrista De Magistris. Certo, Fassino e Merola, Torino e Bologna, tutto bene e scontato, Ma a Bologna in tre anni il Pd ha perso dieci punti. Guarda casa i dieci punti che ha in cassa il movimento Cinque Stelle. Si vuol fare partire un ragionamento sugli errori commessi, ora che il berlusconismo appare al tramonto e bisogna cominciare a ragionare su un equilibrio futuro per il governo del paese? L’impegno di quei ragazzi non è transitorio né modaiolo: è nato il vero terzo polo e si chiama movimento Cinque Stelle. Un movimento innovativo e strutturato, insultato come lo fu la Lega per dieci anni, prima che tutti decidessero di trasformarsi in federalisti. Tra dieci anni saranno tutti a celebrare la rete e la democrazia diretta: magari sarebbe utile portarsi da subito un po’ avanti con il lavoro.”

Mario Adinolfi

 

Il sindaco Campisi indichi un percorso

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Il video del comizio di Bologna

 Sta per esaurirsi la discarica di contrada Timpazzo a Gela e saremo costretti a rivolgerci nuovamente a discariche che si trovano a molti chilometri da noi, l’unica che al momento sembra essere disponibile è quella di Messina, le altre sono inagibili. Questo significa che i del solo conferimento aumenteranno a dismisura insieme alla folle logica di portare i nostri rifiuti a più di 200 Km da noi. Già spendevamo oltre 3 milioni di euro all’anno per il solo conferimento, adesso a che cifra arriveremo? Il si ostina a ripetere in continuazione che dobbiamo pagare l’aumento del 40% ma non indica un briciolo di progetto per risolvere il problema. Dobbiamo capirlo bene tutti e per questo motivo saremo in piazza per tutti i prossimi fine settimana con dei banchetti informativi, se non prendiamo seriamente in considerazione la raccolta differenziata questo problema dei rifiuti non lo risolveremo mai. Aprire un’altra discarica nelle vicinanze non farà che allontanare il problema dell’accumulo, ma ne creerà uno ancora peggiore, l’inquinamento del nostro territorio, inquinamento da percolato delle discariche che è spesso causa di malattie mortali. Un piano in pochi punti per risolvere già dalle prossime settimane il problema dei rifiuti è semplice e può essere attuato con pochi passaggi, senza grossi investimenti. Strategia di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata spinta con la conseguente diminuzione della quantità di rifiuti da portare in discarica e vendita ai consorzi del riciclo del materiale recuperato. Questi passaggi basterebbero già ad abbassare la ed eliminare l’aumento, se poi cominciassimo a lavorare sulla istituzione di un centro riciclo come quello che hanno messo in piedi a Caltagirone (proprio vicino a noi!) potremmo addirittura pensare di creare posti di lavoro. Insomma, il queste cose le dice oramai da anni, sono sempre le stesse, ma il muro di gomma politico è sempre lo stesso, cambiano i partiti ma la situazione non cambia. Sindaco Campisi che vuole fare? Come intende risolvere il problema? Il suo silenzio non è più accettabile, la scadenza del termine delle bollette potrebbe avviare un periodo di disobbedienza fiscale da parte dei cittadini, si prenda la responsabilità di indicare un percorso.

Un piccolo cammeo va fatto per spegnere una polemica nazionale che rischia di non rendere giustizia a quanto fatto finora. Se guardate il video sopra dal minuto 12.33 potrete sentire le parole ed il contesto nelle quali vengono usate, Beppe contento come una Pasqua, si congeda con il consueto saluto dialettale bolognese, ” At salut buson” diretto ai ragazzi del movimento, braccio alzato sorriso sulle labbra in segno di reciproca simpatia, quasi una confidenza fra parenti.

Qui la nota dolente. Nicola Vendola e Franco Grillini decidono di attaccarsi, strumentalmente, a quel saluto. Neanche informati evidentemente, riferiscono alla stampa che quel “buson” è riferito a Vendola, i giornali si buttano a pesce sulla “notizia” ( o meglio NON notizia). Vendola NON E’ MAI STATO NOMINATO. Il video in questione è L’UNICA E VERA TESTIMONIANZA.

Infine nell’agosto del 2010 Beppe dal suo blog scriveva: (il link originale)

In questi giorni l’Argentina è stata la prima nazione del Sud America a riconoscere le unioni omosessuali.In Europa solo due nazioni non prevedono ancora alcuna tutela per le coppie gay: la Grecia e l’Italia. Propongo un gemellaggio della vergogna. 

Meglio informarsi prima di montare casi che non esistono, a tutte le vittime di loro stessi cari saluti.

 

La corrente del Comune – Fiato sul collo

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Da gennaio del 2011 seguiamo con costanza il di fornendo un servizio gratuito alla città. Riprendiamo per intero le sedute e le pubblichiamo nel nostro canale you-tube ed in un’apposita pagina di Facebook. Questo servizio chiaramente ci costa tempo e denaro e non di rado abbiamo avuto anche dei problemi con le forze dell’ordine, ma da un pò di mesi, cioè da quando si è chiarito che nel regolamento del consiglio comunale non ci sono divieti alle riprese, abbiamo potuto fare un servizio completo di tutte le sedute. In una delle tante alcuni consiglieri ci hanno anche dato una mano a trovare una presa di corrente elettrica che ci ha permesso di non portare più altre telecamere come facevamo in precedenza. Ma all’improvviso durante la seduta del 5 maggio 2011. Non possiamo utilizzare la corrente elettrica di Palazzo del Carmine per alimentare la nostra telecamera durante le riprese delle sedute del Consiglio Comunale che si prolungano nel tempo. Ci è stato detto, dal Presidente pro-tempore del consiglio comunale Scalia e dal Segretario Generale, che non è possibile usufruire della corrente elettrica di proprietà del … Comune (!!!!) E noi? Cittadini di Caltanissetta chi siamo? Non siamo forse anche noi “Il Comune”??? Cittadini liberi che svolgono gratuitamente un servizio, riprendendo e mettendo online gli interi Consigli Comunali, non hanno diritto alla corrente elettrica del Comune della propria citta’. C’è qualcosa che non torna. Tutto ciò mentre il Consiglio Comunale è senza Presidente dal 28 gennaio del 2011, è in seduta da 3 giorni consecutivi ed è stato nuovamente rimandato per la 4^ volta con risultati pari a zero e dibattiti politici a dir poco grotteschi, esilaranti e di bassissimo livello. Solo questa settimana se ne andranno 10.000 euro dalle tasche dei Nisseni, per pagare i non risultati di questa non . Il problema, ovviamente, è il nostro consumo di elettricità che, tra l’altro, era stato autorizzato da un altro Presidente pro-tempore. Evidentemente ognuno ha un suo regolamento?

Una semplice parola per tutto ciò: Vergogna!