Famiglia, giovani e anziani

 

 

Valorizzeremo il ruolo della famiglia fornendo ad essa i servizi a sostegno delle nascite e dell’occupazione femminile. Daremo sostegno alla famiglia, presteremo particolare attenzione ai soggetti più deboli (minori, disabili, anziani).

 

Daremo una risposta alla cronica insufficienza nella nostra città di asili nido, realizzando nuove strutture con investimenti anche misti pubblico-privato, incrementando le concessioni di servizio a strutture private, sperimentando nuove soluzioni come gli asili di quartiere, nei condomini solidalipresso le famiglie e nei luoghi di lavoro, al fine di agevolare il lavoro femminile e i bilanci familiari.

 

Riformuleremo le rette in relazione al reddito familiare. Sotto un limite di reddito minimo il servizio sarà gratuito, mentre a livelli di reddito medio-alto sarà applicata una retta prossima al costo del servizio.

 

“Rispetta i più anziani per la loro esperienza e conoscenza ed impara da loro come comportarti correttamente”. Questo insegnamento ci deriva anche dalla Grecia classica: nelle polis Atene e Sparta, culle della nostra civiltà, la considerazione degli anziani era altissima.  Gli anziani sono una risorsa indispensabile per costruire un nuovo modello di stato sociale. L’aspettativa di vita in buona salute delle persone è di almeno 20 anni dopo la pensione. Esse dunque possono dedicarsi ad attività che richiedono impegno nella cultura, nello sport, nel volontariato, nel sociale.

Ci impegneremo per una società in cui le diverse componenti sociali  e generazionali interagiscano, valorizzando le specifiche competenze.

 

Sostegno alla famiglia nell’assistenza degli anziani, in rapporto al quoziente familiare, agendo con contributi specifici ed agevolazioni nelle rette per case di riposo e protette. Assisteremo gli anziani soli ed indigenti.

 

Daremo l’accesso gratuito alla banda larga wi-fi in centro storico e nelle zone più frequentate per poi arrivare a coprire tutta la città, questo affinchè il comune diventi la casa del cittadino.

Poter consultare archivi, delibere e altri documenti pubblici è oggi una realtà in molte altre città.

Caltanissetta offre poco per i giovani, non ci sono momenti di aggregazione ludica e culturale. Promuoveremo festival, mostre e concerti per tutto l’anno avendo un occhio di riguardo per gli artisti locali, ma creando momenti di confronto e crescita culturale con nomi internazionali. Divertirsi e godere della propria città sarà un diritto di tutti.

 

Promuoveremo progetti per il sociale, coinvolgendo insieme anziani e giovani, favoriremo la domiciliarità per il sostegno alla non autosufficienza, stanziando quote di bilancio più consistenti per i familiari che assistono, o per l’assistenza a pagamento (es. badanti). Provvederemo alla costruzione e/o ristrutturazione di edifici, per creare strutture socio-assistenziali, alloggi per anziani soli e alloggi sociali transitori per persone con momentaneo disagio economico e/o sociale.

 

Garantiremo la tutela dell’accesso al lavoro, alla scolarizzazione e alla fruizione dei servizi da parte dei cittadini diversamente abili. Per favorirne la mobilità adegueremo il servizio di  trasporto pubblico, attualmente inefficiente e discriminatorio. Agiremo per eliminare l’inaccettabile presenza di barriere architettoniche.

 

Sosterremo le associazioni di volontariato, le cooperative sociali e le associazioni di promozione sociale, i circoli e i centri sociali, motori di aggregazione che diverranno i nostri punti di ascolto nel territorio ed interlocutori insostituibili per realizzare un nuovo welfare di comunità.

 

Siamo per l’accoglienza degli immigrati orientata all’integrazione sociale ed al rispetto delle regole. Favoriremo l’integrazione degli immigrati coinvolgendo i cittadini, le rappresentanze dei migranti, la scuola e l’università, le parti sociali ed economiche, l’associazionismo e il volontariato. Incentiveremo le associazioni miste italiani/immigrati, programmeremo l’assunzione nella Polizia municipale di personale delle varie etnie presenti in città, al fine di controllare “solidalmente”  il territorio. Avvieremo progetti di lavori socialmente utili anche con lavoratori stranieri. Favoriremo l’inserimento scolastico dei figli dei migranti e l’alfabetizzazione degli adulti, la riduzione degli ostacoli di natura sociale ed economica, lo scambio interculturale, per rendere possibile il futuro di una pacifica, coesa e solidale comunità multietnicaInvestire in integrazione significa investire in sicurezza.

 

 

Un pensiero su “Famiglia, giovani e anziani

  1. Poichè certamente bisognerà ottimizzare le risorse economiche e probabilmente non si potrà realizzare tutto e subito, prima di cercare di realizzare un’azione creare una graduatoria delle priorità, fatta grazie alle denunce dei bisogni dei cittadini. Con questo si eviterà che l’azione corra il pericolo di non centrare l’obbiettivo e di soddisfare i bisogni della maggior parte della popolazione.
    Inoltre questo dialogo permetterà di rispondere direttamente alla cittadinanza delle difficoltà tecniche nella risoluzione del bisogno, cercando di trovare assieme la soluzione migliore.

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