Questo pericoloso “cappio della strumentalizzazione”

Foto di Leopoldo Muratori

Di fronte a questi giorni di protesta per un sistema che ha messo in ginocchio la gente e una classe politica che non riesce a dare risposte concrete per risolvere la situazione, ci sentiamo chiamati in prima a gridare anche noi il nostro disagio, da cittadini, semplici e a titolo personale. Lasciamo, riguardo questa mobilitazione dei forconi, la nostra posizione a questa lettera che idealmente inviamo a tutti i cittadini siciliani.

Care cittadine, cari cittadini,
in maniera spontanea e pacifica sempre più persone in Sicilia stanno scendendo in piazza per la rivolta del “movimento dei forconi”.
Persone in buonafede, sincere, oneste nei loro propositi che lo fanno in maniera semplice, senza bandiere di partito. Scendono in piazza, nei presidi con le loro storie di persone, di lavoratori.
Poi vediamo forze politiche come i fascisti di Forza Nuova, riciclati della vecchia politica siciliana, presidenti miliardari di squadre di calcio che cercano di strumentalizzare la protesta spontanea di tanti cittadini. A che pro?
Questo pericoloso “cappio della strumentalizzazione” va tagliato. Questo “cappio della strumentalizzazione” che può portare le sacrosante battaglie dei cittadini in mano a chi vuole farne terreno di compravendita di voti o di scontro ideologico. Ed a quel punto il “cappio” si stringe impiccando e strozzando questa battaglia.
Come Movimento 5 Stelle non aderiamo al “movimento dei forconi”, ma singolarmente, senza bandiere, come singole persone, chi lo ritiene ha portato la sua solidarietà umana a questi concittadini siciliani.
Per spezzare, il “cappio della strumentalizzazione” chiediamo quindi ad ogni cittadino, di qualsiasi idea politica di impegnarsi in poche chiare azioni:

a) Non portare alcun simbolo politico ai presidi. Aderiscono i cittadini non i simboli di partito.

b) Utilizzare esclusivamente metodi pacifici nonviolenti e riconoscersi negli ideali democratici per portare avanti queste rivendicazioni di buon senso.

c) Non assecondare chi tende a fomentare con scopi prettamente partitici o politico elettorali la situazione. Chi lo fa cerca solo di conquistarsi un “posto al sole” per essere poi esso stesso a sedere sui lucrosi scranni del Parlamento Siciliano.

d) Parlare esclusivamente dei problemi legati a questa protesta e cercare soluzioni a queste. Soluzione che devono rifuggire dalla logica dei finanziamenti pubblici, dell’assistenzialismo. Perché altrimenti daremo sempre il potere in mano ai pochi “baroni” che saranno pronti a pagare con i soldi di altri cittadini, per tenerci con il “cappio al collo”.

Siciliani, alziamo la testa pacificamente come singoli cittadini, con le nostre forze, partecipiamo da individui liberi e onesti senza dover render conto a nessuno.

MoVimento 5 Stelle Sicilia

Fiato sul collo alla Regione Siciliana

La partecipazione del MoVimento 5 Stelle Sicilia al programma condotto da Michele Santoro, Servizio Pubblico, ci ha dato la possibilità di fare conoscere a tantissime persone l’iniziativa “Fuori i soldi dalla politica”, petizione corredata di 10 mila firme che abbiamo consegnato in Regione Sicilia per chiedere la riduzione delle indennità e l’abolizione di tutti i benefit che di fatto fanno dei parlamentari siciliani una casta dal costo insostenibile.
Come rilanciato nell’intervento in trasmissione adesso è il momento del fiato sul collo, quindi invitiamo tutti i cittadini a esercitare pressione sui nostri rappresentanti chiedendo che questa proposta venga discussa ed in breve tempo. Per fare ciò vi invitiamo ad inviare la mail che trovate già redatta qui sotto agli indirizzi indicati, ma soprattutto vi invitiamo a diffondere l’iniziativa chiedendo ai vostri contatti di fare lo stesso. Mandate una mail alla settimana finchè non avremo una risposta. Uniti si vince!

Oggetto: Fuori i soldi dalla Politica

Testo della mail (copiate ed incollate):

Egregio Presidente della Regione Sicilia,
Egregio Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana,
Egregi Presidenti dei Gruppi Parlamentari dell’ARS,

come cittadino italiano chiedo di porre all’attenzione dell’Assemblea Regionale Siciliana il contenuto della petizione dal titolo “Fuori i soldi dalla politica”, depositata presso l’ufficio di gabinetto del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana il 5 dicembre 2011 corredata di 10 mila firme di cittadini elettori della Regione Sicilia, avente numero di protocollo 9761/SGPG-RAGPG del 06/12/2011.

Cordiali saluti
Nome e Cognome (mettete il vostro)

Gli indirizzi a cui spedirla (copiate ed incollate):

rlombardo@ars.sicilia.it, mcimino@ars.sicilia.it, presidente@ars.sicilia.it, fcascio@ars.sicilia.it, ncappadona@ars.sicilia.it, lmarrocco@ars.sicilia.it, gbufardeci@ars.sicilia.it, d.fiorenza@ars.sicilia.it, rmaira@ars.sicilia.it, ileontini@ars.sicilia.it, fmusotto@ars.sicilia.it, acracolici@ars.sicilia.it, gadamo@ars.sicilia.it

Potete anche intasare il centralino telefonando al Parlamento Siciliano al numero 091.705.11.11 citando il testo della mail.

Inondiamo i nostri rappresentanti di richieste, facciamogli sentire il fiato sul collo!

Durante l’intervento in trasmissione è stato chiesto a Nichi Vendola di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) se era d’accordo a ridursi lo stipendio in funzione del fatto che anche in Puglia da gennaio parte la campagna Zero Privilegi, la risposta è stata una bugia, Vendola ha infatti dichiarato che SEL, il suo partito, non gode di finanziamenti pubblici. SEL, come tutti i partiti ad esclusione del MoVimento 5 Stelle, percepisce oltre 4 milioni di euro all’anno e lo potete verificare in un file che si trova direttamente sul loro sito che rendiconta le entrate nel 2010. Il documento è QUI.
Dopo la trasmissione siamo andati a chiedergli il perchè avesse dichiarato il falso, godetevi la risposta.

Consegnate all’ARS 10mila firme di “Fuori i soldi dalla politica”

Lunedì 5 Dicembre il Movimento 5 Stelle Sicilia ha depositato presso l’ARS di Palermo le firme relative alla petizione “Fuori i soldi dalla Politica”, petizione partita da Caltanissetta che ha raccolto oltre 10.000 firme in giro perla Sicilia, grazie ai volontari del MoVimento e a cittadini che hanno voluto sostenere la causa.
Con la petizione, il M5S Sicilia, chiediamo, come cittadini ed elettori della Regione Sicilia, di porre all’attenzione del Parlamento Regionale la necessità della riduzione dei costi della politica, abbassando le indennità ed i rimborsi spese, eliminando l’assegno vitalizio, l’assegno di fine mandato, l’indennità di funzione, il rimborso spese e la diaria e chiedendo che dette indennità vengano portate al livello degli omologhi eletti in altri Paesi europei.
Una delegazione di più di 30 attivisti, rappresentanti dei gruppi provinciali del Movimento 5 Stelle, ha consegnato le firme raccolte all’ufficio di gabinetto del Presidente dell’Ars, Francesco Cascio.
“Abbiamo raccolta 10.000 firme per una proposta di buon senso oltre che una proposta politica” – afferma Giancarlo Cancelleri – “il Movimento 5 Stelle mantiene sempre gli impegni che assume con i cittadini, per questo motivo stiamo crescendo anche in Sicilia, perché siamo diversi dagli altri”.
“La politica siciliana ha un costo annuo totale di oltre 22 milioni euro, con questa proposta il risparmio stimato in 5 anni è di oltre 70 milioni di euro, cioè oltre 14 milioni di euro l’anno.”
Valeria Alaimo ha aggiunto che “la politica è servizio civile, non è una carriera lavorativa,  ci aspettiamo che in questo momento di vacche magre per tutti questa proposta venga presa in seria considerazione. E’ necessario che amministratori e partiti politici diano l’esempio, se i soldi escono dalla politica rimane la passione”.

Il 5 dicembre le firme arrivano a Palermo

Detto e fatto: come sempre il MoVimento 5 Stelle mantiene le promesse.
Lunedi 5 Dicembre alle ore 10:30 ci recheremo a Palermo presso la sede della Regione Sicilia a consegnare le firme riguardanti la petizione sulla riduzione dei costi della politica siciliana. Ci faremo portavoce degli oltre 10.000 cittadini siciliani che apponendo la loro firma hanno di fatto chiesto ai nostri deputati regionali di ridurre gli eccessivi emolumenti da loro percepiti ed eliminare una serie di privilegi economici di cui attuamente godono.
Come sempre e’ probabile che i mass media diano scarsissimo risalto all’iniziativa e di conseguenza ci toccherà ancora una volta far tutto da soli. E’ dunque fondamentale essere in tanti a Palermo giorno 5 dicembre, il numero maggiore possibile, anche la tua presenza e’ importante!
La politica dei partiti vorrebbe continuare a gestire la cosa pubblica come se fosse un feudo personale, dobbiamo pressarli, fargli sentire il nostro fiato sul collo, attivarci affinchè non possano più continuare a fare e disfare a loro piacimento.
Uniti si vince, LA SICILIA E’ IN MOVIMENTO!!!